SCETTICISMO
Alcuni giorni fa mi sono trovato coinvolto in una
conversazione che, nemmeno a farlo apposta, verteva sulla veridicità o meno di
affermazioni ed esistenza di fenomeni paranormali. Ho tentato -credetemi- di
tenermene al di fuori, ma alla fine non ho saputo resistere... Ora, iniziamo a
sottolineare che la maggior parte delle persone getta nel calderone dei
fenomeni paranormali, qualsiasi mistero di cui abbiano avuto notizia, compresi
gli avvistamenti ufo o le incongruenze archeologiche: mi adeguerò con
riluttanza a questa visione (sostituendo alla parola "paranormale",
"misteri" in generale...) per commentare l'incredibile battaglia che
quotidianamente viviamo tra chi crede e chi no...
Premetto che il sottoscritto
ha vissuto un'infanzia basata su certezze materiali e prive di molti fondamenti
spirituali e che, solo dopo varie esperienze dirette, ha compreso che esistono
cose di cui meandri della mente umana o invisibili influenze dall'esterno sono
artefici indiscussi. Questo, per dire che comprendo gli scettici ed io stesso
non credo "proprio a tutto"... Però....
Scetticismo troppo spesso equivale ad ignoranza e non nel
senso culturale, ma nel rifiutare qualsiasi visione non aderente alla
convenzione o a quanto scritto e scientificamente provato. Credo che molte
scoperte siano state raggiunte attraverso lo studio di eminenti predecessori ma
con una percentuale fondamentale di intuito, che permettetemi di definire
"fantasia". Il sapere dell'uomo è in continua ascesa e centinaia di anni fa,
"gli eminenti studiosi" reputavano la terra piatta o un mondo delimitato dalle
Colonne d'Ercole. Recenti strategie di marketing hanno dimostrato che il
successo è direttamente proporzionale alla capacità di uscire dagli schemi,
osando. Vi ricordate quando ci propinavano film di fantascienza con robot che
apparivano come mostri? Androidi assoggettati alla volontà umana per svolgere
compiti gravosi e rischiosi.
Negli anni '50 la gente restava turbata sulla
possibilità di un futuro meccanizzato, tanto da definire quei film come "di
paura"! Ora vi chiedo: dove e con che cosa state leggendo queste parole...? Con
che cosa si disinnescano mine e quali sono ormai gli unici abitanti delle
catene di montaggio? Eppure, negli anni '50 nessuno azzardò un film sulla
clonazione umana...: troppo fantascientifico da risultare inverosimile! Oggi,
come nei decenni passati, giochiamo ad inventare il futuro, senza porci una
domanda fondamentale: forse ciò che immaginiamo è già insito in noi (pensate
che alcuni effetti e concetti espressi nel noto serial "Star Trek", oggi sono
al vaglio di studiosi perchè, alla luce di nuove scoperte, reputano alcuni di
essi quantomeno ipotizzabili, come la velocità "di curvatura" o il mitico "teletrasporto").
Ma stiamo parlando solo di scienza più o meno fantastica... .
Andiamo avanti: è
stata dimostrata l'esistenza di dimensioni, suoni e spettri visivi totalmente
impercettibili all'essere umano. Perciò se diamo per assodato che esiste
qualcosa che non riusciamo a vedere, cosa presuntuosamente ci limita dal
pensare che in quel qualcosa non esistano anche forme pensanti, o spirituali.
Cristo disse che sarebbe rimasto in mezzo a noi e non su una nuvoletta o
su qualche altro pianeta nel cosmo.... Perchè non immaginare, seppure per un
secondo, che ciò che chiamiamo aldilà, sia in realtà presente nello stesso
spazio occupato da noi? Una volta, chiesi ad una medium, cosa desse a lei quel
potere rispetto ad altri... . Lei rispose che tutti saremmo in grado di
contattare altri luoghi, ma solo i medium sanno che nello spazio tra i loro
occhi ed un divano di fronte non c'è solo aria. E' questa convinzione che li
porta ad estraniarsi dalle convenzioni umane e ad accedere sensorialmente a
"zone nascoste ma non invisibili".
Ecco perchè fatico a capire -da una parte- lo scetticismo
come rifiuto della fantasia (su cui invece è imperniato lo stesso genere umano)
e - dall'altra - l'eccessiva cieca convinzione basata sul nulla se non
dall'essere alternativi e seguaci di mode la cui esagerazione danneggia quegli
individui che accettano il dubbio. Ecco, sono queste ultime le persone "in
linea" con ciò che (in modo assolutamente personale!) considero il giusto
approccio con i misteri di una vita, già di per sé incredibile nella sua
origine ed esistenza. Lasciamoci sempre aperta una porta, non correremo
mai il rischio di restare chiusi dentro.