PARLARE CON LA NATURA
Non vorrei mollarvi il solito "pippone" pseudo-ecologista sulle bellezze della
natura e l'importanza della nostra interazione con esse, ma è indubbio che se
l'Essere Umano è già complementare all'ambiente che lo circonda, a maggior
ragione, persone dotate di particolare sensibilità e percettività, devono
necessariamente raggiungere uno stato simbiotico totale. Questa necessità si
diversifica per caratteri, luoghi e contesti socio culturali (in città, ad
esempio, molti si accontentano di un albero vicino alla propria abitazione,
oppure del contatto con un animale domestico), ma il fattore comune è una
irresistibile attrazione verso questi "elementi base" della nostra esistenza.
Alcune tradizioni religiose, vorrebbero la natura assoggettata all'uomo, come
creata solamente per soddisfare fame, sete ed esigenza di materie prime, altre,
inducono ad un tale rispetto di questa da rendere difficile un sereno rapporto
con l'ambiente.
Credo sia necessario riflettere per ricercare una diversa interpretazione,
tornando ad un concetto fondamentale nella vita: l'equilibrio. L'innata
presunzione egocentrica umana trova effettivamente spazio in una materia dove,
in apparenza, sembrerebbe tutto creato in funzione dell'uomo. Avete mai pensato
alle "dimensioni"? No, stavolta non mi riferisco a quelle parapsicologiche, ma
alle vere e proprie dimensioni geometriche! Non esiste nulla che non sia
proporzionato a noi. Quando da piccoli costruivamo castelli di sabbia sulla
spiaggia (..e quanti di noi vorrebbero tornare a farlo!!), bastava un'onda un
poco più grande per cancellarne ogni traccia; pensiamo se ogni onda del mare
fosse uno "Tzunami" o se gli alberi fossero alti 200 metri!! Equilibrio: una
chiave di lettura interessante per il rapporto uomo/natura...
Se, come penso, tutto è energia, l'equilibrio trova la massima aspirazione
nello scambio: le tecniche meditative orientali conoscono quali sorprese si
nascondano nell'interfacciarsi con gli elementi. Un albero può dare ossigeno,
ombra e frutti ma anche distribuire energia come un'antenna (lo sanno bene
anche i fulmini...). Nel noto romanzo "La Profezia di Celestino", questa teoria
viene descritta con particolare cura dall'autore.
Una cara amica trentina, una
volta mi insegnò un buon sistema per creare questo contatto, e invito tutti voi
a sperimentarlo, poiché pur non essendo efficace in alcuni soggetti, almeno
offre una valida opportunità di rilassamento: "...portati in un luogo lontano
dalla confusione, possibilmente su un prato circondato da alberi. Stenditi a
contatto con la terra, chiudi gli occhi e prova ad immaginarti come parte
integrante dei suoni, del vento e della vegetazione che ti circonda. Dovrai
quasi estraniarti da te stesso, mettendo in gioco la tua stessa essenza.
Ti sentirai leggero ed i tuoi pensieri si fonderanno con quelli del più sottile
ed insignificante filo d'erba. Poi ti renderai conto che l'insieme di quei fili
d'erba è tanto più grande di te... A questo punto avrai creato il contatto con
gli elementi e scoprirai di esserne parte.
Non solo: avrai la percezione di
essere parte di ogni individuo e dell'intero universo. Da qui inizieranno gli
insegnamenti della Natura, fino a concederti le prove della tua importanza
nell'insieme e del tuo ruolo nel progetto divino o universale...".