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PARAPSICOLOGIA E CHIESA
Recentemente ho avuto modo di conoscere l’opinione di
alcuni sacerdoti nei confronti dei cosiddetti “poteri paranormali”.
Ebbene, pur condividendo buona parte
dei dettami evangelici, sono rimasto sorpreso nell’apprendere che parte delle
posizioni ecclesiastiche sono per la condanna senza appello. Con questo non
voglio generalizzare, ma questo giudizio sembrerebbe piuttosto affrettato e
privo di introspezione, quasi a tacitare ogni ulteriore disquisizione in
materia.
Il fattore preoccupante è che tale
sentenza scaturisce soprattutto da coloro che si occupano di esorcismi e
preghiere liberatorie, cioè da individui consacrati che conoscono bene il
settore esoterico.
Sin da piccolo ero stato abituato a
sentir parlare di “doni” come sinonimo di particolari capacità extrasensoriali
e tale associazione aveva generato in me una serenità nel considerare questi
come “normali” e non paurosi o negativi. Già da bambini si può discernere la
differenza tra magie bianche e nere (la televisione ed i cartoon in particolar
modo pullulano di informazioni), imparando dal nulla cosa è bene e cosa non lo
è.
Ora, secondo questa corrente di
opinione, tutte le facoltà paranormali (ex doni) sono da considerarsi frutto
del demonio… Se da una parte posso comprendere che alcuni fenomeni come la
medianità e la preveggenza, se mal gestiti possano asservire a forze negative
fino a casi di possessione del medium stesso, e quindi da sconsigliare a coloro
che siano privi di una adeguata preparazione, dall’altra mi sembra esagerato
“demonizzare”
facoltà in possesso passivo (cioè presenti dalla nascita, senza
possibilità di arbitrio) di individui che –magari- nemmeno sanno di avere.
Credo che, come spesso capita sia importante analizzare l’uso che viene fatto
di tali poteri: non è un segreto che Santi o persone di rara bontà abbiano
sovente usato capacità extrasensoriali in aiuto di molti. E non sto parlando di
“miracoli” su cui sarebbe necessario aprire un ulteriore capitolo, ma di
“quasi” comuni fenomeni come la telepatia, la telecinesi, il viaggio astrale,
ecc.
Mi è difficile credere nel mio piccolo ed umile essere Umano, che
l’evitare un incidente ad un congiunto perché lo si è sognato prima, o
l’impedire con la sola forza del pensiero che un grosso ostacolo cada sulla
testa di qualcuno, siano frutto di tattiche demoniache. Come è impossibile
esimersi dai viaggi astrali spontanei (qualunque ne sia la causa) visto che
nella maggior parte dei casi questi sopraggiungono nel sonno, al di fuori del
nostro controllo.
Dio ci ha “creato a Sua immagine” e
non credo sia presuntuoso ipotizzare che le capacità di riflettere sui misteri
attorno a noi ed il giungere alla consapevolezza di avere altri sensi, possano
scaturire da un Suo antico originale. Non sono pochi gli scienziati che,
infatti, sostengono la presenza di tali poteri in tutti sotto forma latente,
come facenti parte del sistema sensoriale umano “addormentato” in alcuni ed
atrofizzato in altri.
Sarei desideroso di conoscere le vostre opinioni su
questo dilemma.
>A.H
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