redazionale pubblicato quando Il Portale del Mistero e Strega Morella erano ancora un unico sito

 

 

I LUOGHI DELLA MEMORIA

 

Il ponte tra la Pasqua ed il 1°Maggio per molti è stata l'occasione per distrarsi o "staccare" qualche giorno dal proprio lavoro. Lo staff di Strega Morella ne ha approfittato per ripercorrere i luoghi che ospitarono, in varie vicende, la nostra Lucia Cavaden. Avevamo prefissato un obiettivo preciso: provare a guardare quei posti con gli stessi occhi di Lucia.

Il fatto che, al rientro, abbia deciso di redigerne un redazionale, scaturisce dall'incredibile esito di questo "viaggio sperimentale".

 

Premetto che, questa volta, abbiamo indirettamente seguito anche la guida "paranormale" della nostra preziosa Ester, che ha condito di sfumature magiche le scarne notizie storiche in nostro possesso. Nella sezione di questo sito dedicata alla storia di Morella, la cronaca degli eventi termina con la frase

 

"...Alcuni anziani asseriscono che nei boschi della zona, spesso si odono terrificanti cantilene sabbatiche (altri le descrivono come "dolci canti di sirene") provenire dalle fronde degli alberi scossi dal vento. Più di una volta, una misteriosa dama vestita di rosso e dai lunghi capelli corvini è stata vista riflettersi nelle acque dell'Adige."

 

Noi siamo partiti proprio da queste dicerie popolari, seguendo un percorso ai limiti del fantastico che ci ha condotti fin nelle terre della Val Badia, dove si narra dell'antica esistenza di un popolo fatato. Volevamo capire quali fattori hanno generato per secoli racconti, storie o cronache di magie ed incantesimi, in quest'area più che in altre. Abbiamo scoperto una netta diversità di approccio culturale tra il Trentino e l'Alto Adige (oltre alle risapute differenze linguistiche e storiche). Nella prima area, dove è situato il paese di Nogaredo (teatro dell'omonimo processo), i racconti e le leggende sulle streghe (strie) sono molteplici ma, forse complice la massiccia presenza della Chiesa (Trento venne scelta per il Concilio), tutte presentano una forte carica negativa. Qui la stria è realmente spesso ricordata come seguace demoniaca o, comunque persona portatrice di sciagure e da tenere alla larga.

 

Basti dire che la più importante rievocazione, riguarda un processo, cioè un atto di condanna a morte...

In Nogaredo, poi, siamo rimasti colpiti dallo stato di apparente degrado del noto Castel Noarna, cosa che ha contribuito ad alimentare lo stato di "affascinante disagio" provato nel calpestare quel suolo.

Nell'area altoatesina (soprattutto nelle valli interne), dove la Chiesa ebbe più difficoltà ad arrivare, l'antica cultura pagana propria delle origine celtiche era così radicata, da fondersi progressivamente con la religione cristiana, senza determinare avvicendamenti traumatici. Con questo non voglio dire che le repressioni inquisitorie qui non si verificarono, anzi.

 

La differenza era ed è nella popolazione: più a sud, la gente era assolutamente compartecipe ed infervorata dalle esecuzioni pubbliche. In queste valli, la partecipazione era scarsissima. Ecco quindi fiorire miti e leggende dal sapore spesso romantico. Fenomeni naturali come il caratteristico colore roseo di alcune vette delle Dolomiti, vengono presi ad ispirazione di storie ambientate in tempi antichissimi. Questo connubio tra ambiente naturale e fantasia, crea un qualcosa di vero e tangibile... Complice una irruente Primavera, siamo riusciti a "sentire" l'energia di quella natura. Anche una passeggiata può divenire una sorta di percorso ascetico: dalla valle, dove il verde a perdita d'occhio invita a correre scalzi con le stesse sensazioni di un volo libero, al bosco, dove non esiste il silenzio. E' come se le voci dei fantastici abitanti delle ombre boschive, fossero "protette" dal continuo brusio melodico degli uccelli e dal solenne movimento degli abeti a testimonianza del loro essere vivi. Infine, la vetta: ora la sensazione di vicinanza con qualcosa o qualcuno di più grande è reale. Senti di aver compiuto un cammino dal fondo, dove hanno scelto di vivere la maggior parte degli uomini, passando per il mondo delle ombre, la "terra di mezzo", fino alla cima; l'ultimo confine tra terra e cielo. Sopra ti te più nulla o, tutto il resto...

 

Abbiamo ritrovato una delle patrie naturali dell'essere strega. In questa terra si riesce a percepire lo stretto legame tra natura, uomo e divino.

Non a caso, per secoli, vennero celebrati qui i riti propiziatori di mezza Europa (anche a causa delle continue immigrazioni). Infatti, tale area nevralgica possiede non solo un "magnetismo" dal punto di vista naturale ma l'attuale popolazione è frutto della coabitazione di Slavi (da est) ricchissimi di tradizioni sciamaniche, Germanici (da Nord) avamposto della cultura celtica, Ladini, popolazione sulle cui origini esistono molteplici correnti d'opinione, (la più accreditata sostiene siano discendenti dei Reti, un popolo che avanzando da nord a sud, lasciò qui una colonia prima di stabilirsi in Italia centrale.

 

I Reti usavano l'alfabeto etrusco...!!), custodi di un patrimonio di leggende unico nel nostro paese.

L'isolamento morfologico del territorio, causò un pesante ritardo nell'evoluzione delle nuove tendenze culturali e del progresso in generale, fattore a cui dobbiamo la conservazione fino ai nostri giorni di un'atmosfera degna di Tolkien.

 

>A.H