LIBERO ARBITRIO?

 

Ancora disquisizioni sul bene ed il male... Con gli ultimi avvenimenti in Medio Oriente, questo argomento sembrerebbe più che mai attuale. Quando le situazioni "sfuggono di mano" risulta sempre più difficile stabilire da che parte sia la ragione. Gli stessi fattori iniziali che hanno procreato una situazione di guerra sembrano perdere le connotazioni iniziali. Non ho la presunzione di commentare quegli avvenimenti né, tanto meno, esprimere un qualsiasi giudizio. Come sempre ricerco una qualche verità nel piccolo universo di tutti i giorni che ci circonda. Dobbiamo comprendere una volta per tutte che il bene, come il male, hanno origine solo in noi e dalle piccole azioni e gesti che compiamo.

 

Credo che questo sia il vero senso del "libero arbitrio", citato non solo dalla cultura cattolica. Eppure questa concezione spesso vacilla, nella convinzione che -forse- il nostro destino è da ricercare nei tanti perchè della nostra nascita... Indubbio è il fatto oggettivo che un individuo nato in una comunità basata su una cultura delinquenziale, difficilmente potrà essere un portatore di santità... Questo "sconquassa" tutto! Parrebbe evidente che una grande componente di arbitrio fosse stabilita all'inizio dei nostri giorni... Ma siamo veramente certi che il delinquere sia poi "vero male"? Mi sembra di vedere alcuni di voi inorridire di fronte a questa affermazione! Il male come va realmente inteso non è il rubare, il frodare il fisco o il vivere di espedienti illeciti.

 

Questo è qualcosa di più: lo stesso malvivente può, ad esempio, essere messo dinanzi alla scelta se uccidere o meno, cioè il transitare da un reato contro le leggi umane ad un peccato contro la natura. capisco come l'esempio sia utopistico ed estremizzato ma il senso dovrebbe essere chiaro: male è tutto ciò che ci spinge a scelte le cui motivazioni nascono nel male stesso. Uccidere è gravissimo ma -chissà perchè- in guerra lo è meno; oppure chi di noi si sentirebbe di giustiziare un padre che ha ucciso o evirato il violentatore - o, peggio, assassino - della propria figlia? Anche il più grave dei reati e peccati, può assumere connotazioni e punti di vista differenti. Il male come il bene sono nell'aria che respiriamo e colui che sceglie anche una sola volta uno dei due, ne sarà perseguitato per tutta la vita e forse oltre. Seguire il bene non significa vivere in odore d santità o seguire alla lettera dettami religiosi, anche perchè spesso sono le stesse regole religiose a rifarsi al bene quotidiano. Seguire il male è più semplice, soprattutto quando si è accecati da egoismo, possessività e fame di potere quando un rapporto d'amore ha termine per un qualsiasi motivo, -ad esempio- perpetrare  una sorta di persecuzione psicologica ai danni di chi si è amato fino al giorno prima (e che si sostiene di amare ancora...), è un trionfo di egoismo e egocentrismo assoluto. Il non chiedersi cosa pensi e cosa significhi felicità per l'altro, non è amare: è rivalsa, gelosia, perdita di possesso... è male.

 

Vi chiederete cosa diamine centrino le questioni amorose: provate a "spalmare" l'esempio sentimentale su qualsiasi altro argomento. Variano gli ingredienti, non il risultato. Questo sito è introdotto da una frase che cita testualmente "i pensieri e le azioni buone o sbagliate che compiamo oggi, sono la radice su cui si svilupperà in bene o in male il nostro futuro, il futuro del mondo 

ed il futuro di tutti gli esseri viventi...", ed è il senso primario di questo discorso.

 

Scegliere oggi di seguire il bene o il male, creerà reazioni a catena in tal senso per se e per coloro che si avrà accanto. Reazioni a cui non esistono cure. Pensiamo che anche nei casi di possessione, l'entità negativa si appropria di coloro che sono in grado di ospitarla: ecco perchè alla base dell'esorcismo c'è la totale redenzione dell'individuo come conditio sine qua non affinchè tale evento non riabbia luogo. Coloro che hanno seguito sempre il bene (si potrebbe accennare a Padre Pio, ma abbiamo escluso le santità) sono stati tentati, torturati, terrorizzati e scherniti dal male ma MAI posseduti! Alla base c'è il rifiuto.

 

Ecco quindi il "libero arbitrio": una selezione interiore, quasi mai esternata che non investe l'intera esistenza umana, ma che nella scelta di un momento, ne determina l'intera evoluzione.

 

>A.H