VIDEO DECADENZA

immagini dal presente e dal futuro

 

Da qualche tempo stanno nascendo "talentuosi" registi di cortometraggi girati con videotelefonini in ambienti scolastici e parascolastici, dove la voglia di apparire e -soprattutto- di risultare alternativi e trasgressivi gioca un ruolo determinante.

Quanti di noi nella vita hanno desiderato imprimere su pellicole (oggi microcip) momenti intensi a testimonianza degli episodi più significativi dell'esistenza!

Non conosco case dove non siano gelosamente custoditi filmini, dvd o album fotografici di una vacanza, del compleanno, del matrimonio o di qualche innocente "pornazzo" amatoriale di coppia. Immagini che rispecchiano il lato più artistico ed emozionale di un individuo, attraverso cui far rivivere i ricordi, nell'ingenuo tentativo di renderli immortali.

Se provassimo a realizzare un documentario unendo le produzioni prima fotografiche e poi videografiche partendo dai nostri nonni fino alla generazione degli anni '80, potremmo assistere ad una sorta di saga interprete dell'evoluzione di tempi e costumi.

Infatti se un nucleo familiare è alla base di una società, il prodotto monografico di più famiglie può fornire nell'insieme uno spaccato realistico sul periodo in cui questo viene realizzato.

 

Improvvisamente, dopo appena un anno dall'uscita dei primi videotelefonini (cioè video camere alla portata di tutti) questa linea evolutiva, subisce un brusco cambiamento.

Grazie alla nascita di siti dove poter pubblicare il proprio materiale, il prodotto cine - amatoriale diviene non più un "registratore" di sensazioni rivolto a pochi intimi, ma un mezzo di propaganda del proprio ego.

Ecco che le effusioni di una coppia divengono perversione, le "zingarate" tra amici violenza verso coetanei, la vita scolastica ridotta al palpeggiamento della prof, fino alla distruzione di un crocefisso tra l'ilarità generale.

 

Ora, è lecito chiedersi se tutto ciò nasca dalla mano di novelli Pasolini animati da poetica ricerca di trasgressione e rottura di schemi, oppure non sia altro che un mezzo attraverso cui stia venendo a galla un nuovo specchio dei tempi.

Sulla base di ciò che abbiamo analizzato all'inizio, propenderei per questa seconda ipotesi.

 

I mini filmati sono dunque l'agente scatenante di una corrente neorealistica, oppure una disarmante ed inquietante finestra sulla realtà odierna?

 

I telegiornali puntano il dito sul prodotto finale condannandolo, senza curarsi più di tanto sull'origine. Una realtà che -con o senza telefonini- sta scivolando verso un futuro privo di freni e limiti.

Abbiamo riflettuto anche solo per un secondo che i registi e gli interpreti di queste bravate saranno i lavoratori, i dirigenti, i politici e gli insegnanti di domani?

Magari, uno di loro dovrà decidere sull'imminente conflitto tra due nazioni oppure governare il paese...

Sentite un brivido nascere sulla schiena?

 

Abbiamo provato a considerare che i fatti ripresi da questi telefonini sono all'ordine del giorno anche senza "video testimonianza"?

 

Ma davvero fenomeni come il bullismo li abbiamo conosciuti solo attraverso i videotelefonini??? Ma non raccontiamoci stronzate!

E' sufficiente aprire un quotidiano a caso per annoverare episodi di violenze e crimini verso familiari, stupri, liti sfociate nel sangue, suicidi, condomini sterminati per il fastidioso pianto di un neonato, eccetera.

Possibile che nessuno di noi percepisca una piccola e flebile vocina che ci avvisa su qualcosa che sta lentamente accadendo intorno a noi...?

 

Una trasformazione di costumi improvvisa quanto sospetta.

 

Sospetta perchè, come più volte affermato in queste pagine, appare sempre più evidente una (forse) inconsapevole regia occulta dietro alla direzione intrapresa dalla società.

Siti Internet che sembrano stimolare la pubblicazione di materiale shock, correndo poi a censurarlo non senza però aver prima avvisato i mass media che -guarda caso- riescono sempre ad ottenere i video originali prima dell'oscuramento.

Gli stessi organi di stampa che gongolano grazie allo stupore attonito degli spettatori, spesso aggiungendo enfasi opinabili ed artefatte.

Organi di governo che mostrano sconcerto e parole di condanna ma -di fatto- restano immobili, trovando sempre rifugio in giustificazioni come il disagio sociale, l'ambiente scolastico fuori controllo o l'educazione impartita dai genitori.

Le autorità religiose, che ancora una volta perdono una preziosa occasione per agire concretamente e non solo a parabole.

Tutti, ma proprio tutti, sembrano concorrere nella direzione del disfacimento morale e culturale, soprattutto attraverso l'immobilismo.

 

Chi e perchè vuole una futura Italia piena di rincoglioniti privi di ambizioni, obiettivi e senso civico? Cosa si guadagnerebbe da ciò, se non una massa molle ma al contempo violenta e spregiudicata da "usare" secondo l'idea politica del momento...

 

All'inizio facevo cenno all'importanza del supporto video-fotografico quale strumento di immortalità per i ricordi: ora sembra sia in atto una ribellione verso tutto ciò che è un passato, un presente e -purtroppo- un fururo.

 

Un amico recentemente mi ha raccontato che in Francia un punk lo ha ripreso a brutto muso per aver gettato una sigaretta in terra nonostante fosse a pochi metri da un posacenere.

Un cliente, meravigliato, mi riferiva che in Spagna ha assistito ad un episodio incredibile: durante un incolonnamento sull'autostrada, un automobilista ha imboccato la corsia di emergenza; immediatamente tutte le auto lo hanno stretto chiudendogli il passaggio, costringendolo a rientrare in filla. Auto di cittadini, non della polizia.

 

Non stiamo parlando dei soliti Paesi come Svizzera, Austria, Germania o Inghilterra!

Vengono riportati episodi frequenti in nazioni latine profondamente simili a noi dove, però, la corrente evolutiva sembra aver preso una direzione opposta.

 

Questa non è una delle solite manfrine morali, essendo tra i meno indicati a compierle, ma un ulteriore invito alla riflessione, cercando di cogliere i sintomi di un male contagioso -seppur agli albori e senza voler generalizzare- che potrebbe eleggerci a vittime di noi stessi, attraverso l'indifferenza.

 

Il Portale del Mistero, da sempre, è impegnato nella difesa della Vita e dei diritti:

 

la Vita, quale apoteosi di ogni mistero scientifico, religioso, magico o mitologico;

 

il diritto alla cultura ed alla conoscenza che ogni Essere Umano dovrebbe sentire come desiderio evolutivo primario e quindi difenderlo.

 

Ma c'è anche un diritto indiretto:

il diritto che ho io a non soccombere ai diritti artefatti di alcuni miei prossimi che hanno come unico obiettivo la distruzione di se stessi e del prossimo.

 

>A.H