FORSE LA PACE NON ABITA QUI

 

La Pace.....

Argomento -purtroppo- sempre attuale che riempie le pagine dei quotidiani, gli animi dei manifestanti, i colori delle bandiere e le speranze della gente. Ovunque si parla di Pace, come un tempo si parlava di aborto, di droga, di aids o, ancora oggi, di calcio; ebbene sì perchè anche quest'ultimo ha definitivamente superato i "livelli di guardia" dell'idiozia umana. Quante parole vengono spese in nome della Pace. Quanto inchiostro versato quasi ad emulare il sangue dei milioni di vittime che sino ad oggi sono state prodotte da migliaia di guerre, piccole e grandi nel corso dei secoli.

 

Eppure, qualcosa mi sfugge. Se è vero che il concetto di Pace è insito nella Natura Umana, perchè sono davvero poche le epoche in cui non si è combattuto o ucciso in nome di qualcosa o qualcuno...? In me comincia a farsi strada l'idea (angosciante) che forse, anche la guerra è parte integrante della nostra natura. Se riflettiamo bene, ognuno di noi nel proprio piccolo, ogni giorno combatte per "vincere" qualcosa. E spesso le nostre microscopiche battaglie sono tutt'altro che indolori! Si combatte per gelosia, per conquistare un cuore, per difendere una persona o un'idea, per affermare il "proprio io" sugli altri, e sempre meno sentiamo la necessità di soffermarci a pensare se tutto ciò sia giusto, convinti di essere dalla parte della ragione. Non nascondiamoci dietro alla retorica degli standard e delle mode: ammettiamo che almeno una volta saremmo volentieri saltati al collo dell'automobilista imbecille ed arrogante che ci ha tagliato la strada. Venendo a capitoli ben più tristi, un sondaggio dimostrò che l'85% degli Americani, all'indomani della terribile strage alle Torri, avrebbe impulsivamente eliminato ogni Musulmano dalla faccia della terra (in quel periodo aumentarono in modo preoccupante gli episodi di intolleranza verso gli immigrati mediorientali). E dov'è il "...porgi l'altra guancia...?" Ad una strage, l'uomo risponde con una strage, in piena sintonia con il Vecchio Testamento, a molti noto solo per una citazione: "occhio per occhio, dente per dente..."

 

Allora, perchè continuiamo ad affermare ostinatamente l'assoluta bontà d'animo dell'individuo, cercando di stimolare in noi stessi e negli altri un senso di Pace che -in fin dei conti- è solamente una condizione temporanea, alla stregua della necessità umana di dormire.

Il nullatenente, può liberamente sognare di acquistare entro una settimana una villa da 5 milioni di Euro, e crogiolarsi in questo pensiero, dandosi l'energia psicologica necessaria per superare un'altro giorno, pur restando intimamente consapevole di quanto ciò abbia solo il valore di un'illusione. E che la Pace sia una mera illusione, è risaputo da politici, governanti e religiosi di ogni paese, cultura e razza. Quindi, non meravigliamoci delle tante strumentalizzazioni di questa povera Pace (resta sempre e comunque particolarmente vergognosa la presenza di vessilli politici alle manifestazioni pacifiste, ignobile prerogativa italiana criticataci dal mondo intero), subordinata ad interessi ed equilibri economici e -di riflesso- politici delle nazioni dominanti (sarebbe troppo facile parlare solo di USA, perchè nessuno, seppur potente, sarebbe in grado di fare qualcosa senza l'appoggio diretto o indiretto di altri stati determinanti nella scena internazionale): l'Uomo ha bisogno della guerra per invocare la Pace.

Ma forse sto dicendo qualcosa di nuovo, o questa è la convinzione che tutti noi abbiamo mal digerita nello stomaco...

 

Bisognerebbe quindi concentrarsi sulla psicologia umana, con l'umile consapevolezza di quanto essa sia ancora non pronta ad un concetto di autentica Pace. Molti ufologi sostengono infatti, che il mancato "contatto ufficiale" con altre eventuali razze aliene più avanzate tragga origine proprio da questo: l'Essere Umano non è pacifico per natura; esso sarebbe in grado di trovare un pretesto di contesa anche verso una cultura extraterrestre giunta in pace ed armonia.

Senza spingersi oltre con certe tematiche (anche se sarebbe buffo immaginare il benvenuto agli alieni in Italia, pieno -da una parte- di gente con le bandiere politicizzate, dall'altra, di persone che garantiscono milioni di posti di lavoro agli extraterrestri e sullo sfondo, una delegazione di un neo Sindacato di difesa dei diritti del visitatore stellare...), vorrei ribadire il mio assoluto pacifismo e la personale contrarietà ad ogni violenza, guerra o sopruso ma, nella convinzione (o forse, nella speranza) che ciò a cui ambisco è ancora lontano. Magari, un giorno, quando non esisteranno più beni materiali da spartirsi... Ma no! Non è questo: anche gli uomini primitivi si davano battaglia!

 

Provo con la matematica: se la guerra esiste da quando esiste l'Uomo, ne deriva che i due elementi procedono di pari passo in simbiosi. Quindi, se la Pace è l'opposto della guerra potrebbe (si noti il condizionale!) essere in antitesi anche con la dimensione umana: cioè, non essere di questo mondo. Anche qui, siamo confortati dalle culture religiose che, quasi unanimemente sostengono il concetto di "Pace eterna" associato alla morte o al trapasso. Abbiamo sempre interpretato questo concetto come "sonno eterno", quando potrebbe apparire letteralmente così chiaro e diretto: la vera Pace è forse presente in una condizione di evoluzione spirituale (e non fisica) più avanzata e priva di legami con la materia, come quella che idealizziamo come "altra vita" o "vita eterna". Bene. Ho sempre sostenuto che "la speranza NON è l'ultima a morire!"

 

>A.H