Un saluto affettuoso a tutti gli amici de Il Portale del Mistero!

 

Sono Carpeoro il direttore di "Hera" e de "I Misteri di Hera" e con entusiasmo mi ritrovo tra voi con l’aiuto e la disponibilità del vostro web master, Angel Heart per fare tanta strada insieme.

Se non vi offendete vi ribattezzerò affettuosamente con la stessa denominazione che ho adoperato per i lettori delle nostre riviste: amici del dubbio e della verità, perché considero questa la definizione più calzante per tutti noi...

 

Allora buona ricerca a tutti e non dimenticate il nostro motto:

NON VOGLIAMO DISTRUGGERE LE VOSTRE SPERANZE, MA SAREMO FELICI DI AVER SGRETOLATO LE VOSTRE ILLUSIONI

                                                                                                                              CARPEORO

 

 

 
 
 

 

Il numero di HERA che rimane in edicola nel mese di dicembre e vi accompagna nelle tradizionali festività natalizie,non poteva non occuparsi di Gesù Cristo. Sulla storicità del personaggio si sono versati fiumi di inchiostro, si sono esercitati teologi, uomini di fede, atei, scienziati, pensatori di ogni tendenza. Ma l’ipoteca che da sempre ha pesato su queste ricostruzioni e su questi studi è costituita dal fardello storico pesante di ciò che è accaduto dopo il Cristo, che ne è conseguito. Una storia di luci e ombre, di sacrifici sublimi e orrende malefatte, come si conviene alle vicende umane.

 

Ciò non ha consentito finora di esaminare con serenità di giudizio l’enigma Gesù nella sua reale portata simbolica che è ben più ampia e illuminante di ogni altro aspetto. Per questo motivo abbiamo voluto dare a questo Focus un titolo che rendesse in modo semplice e totale la figura e l’enigma: Mi manda mio Padre. Su questo elementare pensiero si gioca da duemila anni tutto il dibattito sul Cristianesimo. Sì, è vero ci sono tutte le discussioni sugli aspetti storici della figura e dei co-protagonisti, ci sono gli aspetti oscuri degli anni di vita non ricostruiti dai Vangeli, ci sono le leggende sulla vera fine della vita terrena del Cristo.

 

Ma sono marginali rispetto a una considerazione centrale. Gesù è stato effettivamente inviato da Dio come segno non solo della Sua esistenza, ma anche del suo amore per noi? Sarà interessante anche per gli atei, questo numero. Perché non è vero che il problema di Dio per gli atei non esista. Forse bisognerebbe anche considerare che una, anche se non la sola, delle componenti dell’ateismo e della sua storia non è quella di non credere in Dio, ma quella di inseguire un Dio inesorabilmente nascosto ai loro occhi. Il Dio nascosto quindi. Ma al di là di questo secolare problema del credere o non credere tutt’ora non sciolto, sarà comunque godibile per tutti voi la ricostruzione di Vittorio Di Cesare dei luoghi e dei misteri legati alla natività del Cristo. Peraltro gran parte del resto della rivista è dedicata al Natale come simbolo, o come viene interpretato nei vari luoghi e nelle altrettanto varie tradizioni del mondo.

 

Ci servirà per riflettere tutti insieme su quanto nei secoli, tramite un simbolo semplice e commovente come la nascita di un bambino, questa povera umanità disperatamente ha cercato: il senso e la chiave per stabilire, o ristabilire forse, sulla terra la legge dell’amore e della fratellanza. A proposito, Vittorio, sarà per l’Acacia in edicola da gennaio 2009 con la sua nuova creatura Cronos magazine. Una rivista che cercherà di ricostruire la storia in aspetti che nessuno vi ha mai raccontato, a volte ricostruiti solo nei dossier dei servizi segreti. Da non perdere, amici del dubbio e della verità.

 

Preghiera di Natale

Ogni volta che nasce un bambino,

sia per tutti e per sempre Natale,

coronato col biancospino,

vada incontro a un destino regale,

che non muoia di fame e di sete,

che non venga mai offeso e umiliato,

come spesso fra noi si ripete

per il mondo che abbiamo formato

 

 

Giovanni Francesco Carpeoro

 

(da: Editoriale "Hera" n.107)

 

 

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