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Prima
di iniziare l’editoriale vorrei dedicare a nome di tutta la redazione
l’ultimo saluto al Professor Gabriele Mandel, khalifa dell’ordine sufi
Jerrahi Halveti per l’Italia, un grande studioso, pittore, archeologo,
musicista ma soprattutto un sapiente esoterista scomparso il 1 luglio a
Milano, dopo una lunga malattia. Conoscerlo di persona per me è stato un
vero privilegio, come nei suoi scritti così durante la nostra ultima
intervista le sue parole sembravano illuminarsi dell’immensa grandezza di
Dio che si esprime in ogni manifestazione del Creato e nelle azioni
dell’Uomo che anela a conoscere l’Amore divino. Grazie professor Mandel per
l’immenso e prezioso patrimonio artistico e letterario che ci ha regalato.
Questo numero di Agosto è tutto un “Focus”... non poteva essere
diversamente, abbiamo infatti scelto di riprendere, ampliandolo, uno studio
sul simbolismo del Sesso Sacro nelle varie culture del mondo antico,
pubblicato con il numero 44 di HERA, nel 2003. Oggi, nuovi preziosi
contributi curati per noi da esperti studiosi, ci hanno permesso di
sviluppare quanto già proposto con nuovi spunti di ricerca. Ma cosa
significa “sesso sacro”? E in che modo l’erotismo si intreccia con il mondo
religioso? Apparentemente sembrano diversi e lontani, quasi inconciliabili,
ma religione e sessualità erano due aspetti inscindibili della vita per gli
uomini del passato.
Dal culto della dea madre fino alle più curiose tradizioni dell’Estremo
Oriente, attraverso i racconti mitologici che custodiscono molti episodi
“piccanti”, esploreremo i più reconditi recessi dell’animo umano. Il mondo
divino si rivela dunque all’Uomo attraverso la ierogamia, il matrimonio
sacro, un preciso rituale a sfondo sessuale in cui la sacerdotessa, la
ierodula, riceve l’essenza divina. La prostituzione sacra, quindi, per
quanto sia stata ferocemente criticata in epoca moderna e non solo, cela un
profondo significato esoterico ma anche sociale, in quanto la donna
mesopotamica, ad esempio, doveva almeno una volta nella sua vita recarsi nel
Tempio di Inanna, dea dell’Amore, per concedersi a uno straniero; una
pratica che secoli più tardi suscitò lo sdegno dei Greci, i quali, però, in
tema di costumi sessuali non erano certo da meno... Il mondo classico ci
rivela infatti la complessità delle pratiche erotiche, il valore sociale
della pederastia e dell’omosessualità sia maschile sia femminile. Dalla
mitologia apprendiamo l’ardore delle passioni umane e divine, un mondo
straordinario costellato da insoliti accoppiamenti e astuti stratagemmi.
E’ il caso di Zeus, re dell’Olimpo, che assume le sembianze di aquila per
rapire Ganimede, e con la stessa facilità si trasforma nella dea Artemide
per sedurre la vergine Callisto; due esempi che mostrano quanto sia senza
regole l’erotismo “divino”. Allo stesso tempo è possibile imbattersi in
unioni “poco ortodosse”, come nel racconto di Leda e il cigno o di Pasifae e
l’asino Lucio... insomma sembra proprio che il mondo divino sia costellato
di Dei che non disdegnano stupri, incesti, omosessualità e diciamo “libertà”
di gusti. A questo punto viene da chiedersi se tali atteggiamenti siano
tipici solo dell’Occidente, ma si scopre che anche nelle terre del Sol
Levante, in Giappone o in India, le pratiche erotiche non erano meno
articolate, basti pensare alle acrobatiche figure del Kamasutra o alle
splendide e sensuali statue del tempio di Khujaraho, dove troviamo ancora
una volta scene di sesso classico e insolito. Eros e Thanatos, due archetipi
che ritroviamo anche nel periodo storico, da molti considerato “buio”,
ovvero il Medioevo, quando le pratiche erotiche assunsero precise
connotazioni, delineando nettamente il limite tra il mondo divino e quello
umano, tra Bene e Male.
La sessualità rappresenta un mezzo di trasformazione esteriore e interiore,
racchiude una forza molto potente che è possibile dominare soltanto con una
profonda conoscenza dell’“alchimia sexualis”, un argomento al quale abbiamo
concesso ampio spazio cosicché si possa apprezzare la potenza del sapere
alchemico, per quanto ci sia concesso di divulgare. In conclusione, vorrei
ringraziare il dott. Germano (Jerry) Assumma, nostro collaboratore e amico,
per avermi offerto la direzione dello storico sito Il Portale del Mistero;
sarà molto interessante per me iniziare anche questa nuova avventura nel
web.
Farò del mio meglio. Non perdete infine il numero di settembre, il Focus è
dedicato a una scoperta sensazionale: il ricercatore Marco Bulloni, svela la
vera ubicazione di Atlantide... è in Russia, dovremo riscrivere la storia
dell’Uomo? Appuntamento in edicola.
Massimo Bonasorte
EDITORIALE HERA 127
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