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Sono
trascorsi ben tre anni da quando abbiamo recensito l'ultimo prodotto in
video. Scegliemmo di limitarci ai libri per le eccessive pressioni da
parte delle produzioni e distribuzioni cinematografiche sulla puntualità
degli aggiornamenti ed i commenti piuttosto pilotati... Era un mondo
troppo grande per la nostra realtà amatoriale ed aperiodica, con
l'esistenza di siti web specializzati, certamente più credibili e...
puntuali del nostro.
Questa volta però la tentazione è stata
troppo forte!
Ebbene sì, in via del tutto eccezionale
torniamo a proporre ai nostri ospiti un dvd.
Una scelta dettata da fattori emozionali
prima ancora che editoriali: vedere questo film - documentario mi ha
fatto rivivere gli anni in cui trascorrevo intere giornate girando per
fattorie, paesi sperduti, lande desolate alla ricerca del mito della
"Grande Madre" nelle regioni alpine. Uno studio teso a comprendere il
"progetto socio - politico" che doveva celarsi dietro all'inquisizione.
Ricordo che per giungere quanto meno alla formulazione di un'ipotesi, mi
convinsi prima di tutto sulla necessità di approfondire la maggior parte
degli aspetti della "Vecchia Religione". La principale fonte di
informazione fu rappresentata dai racconti degli anziani: un tesoro
culturale, tradizionale ed antropologico incomprensibilmente
sottovalutato da molti ricercatori moderni.
Ecco dunque, a distanza di quasi dieci
anni, l'incontro in rete con Simonetta Rossi e Mario Ferraguti che,
oltre alle indubbie capacità artistiche, sono riusciti ad osservare quel
mondo nascosto alla vista di noi metropolitani con l'occhio di una
telecamera.
Scorrendo però le immagini del
documentario, appare subito evidente che la stessa telecamera non è un
freddo oggetto di ripresa ma la propaggine poetica di un "tocco magico"
fornito dagli autori. La sensazione è che la regia, i testi e le musiche siano in
qualche modo anime invisibili ma costantemente integrate nelle scene del racconto.
Il film, attraverso le atmosfere di una favola
d'altri tempi, segue con discrezione un percorso sempre in bilico tra
realtà e miti che alla fine sembrano coincidere o confondersi.
Una fusione ottimamente dosata che
lentamente avvolge lo spettatore: una delle più interessanti chiavi di lettura di
una millenaria cultura popolare che può essere conservata e tramandata solamente in luoghi che
-grazie alla minore presenza del progresso- di
"reale" in senso moderno non hanno fortunatamente ancora nulla.
Angel Heart
Nella pagina seguente, potrete leggere la
recensione degli autori
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