TITOLO

"LE PAROLE ASSASSINE"

AUTORE

Maria Antonietta Pirrigheddu

CASA EDITRICE

"Kimerik"

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RECENSIONE

 

Vincitrice nel 2006 del concorso nazionale "Granelli di Parole" nella sezione narrativa, nonché amica, collaboratrice e partner de "Il Portale del Mistero" (cosa che ci autorizza un peccato di orgoglio), Maria Antonietta Pirrigheddu, con quest'opera ha dimostrato una incredibile capacità eclettica nel passare dalle realizzazioni artistiche manuali a quelle intellettuali con eguale altissimo risultato.

Quando descrivemmo la sua attività, usammo una definizione: "...quando la profonda conoscenza esoterica diviene arte. Non è il solito sito che vende talismani, ma l'atelier di una poliedrica artista unica in Italia...". 

Nella raccolta intitolata "LE PAROLE ASSASSINE", la precedente definizione ancor meglio vi si adatta esaltando l'evoluzione artistica dell'autrice che mai perde di vista il giusto compromesso tra intangibile misterioso e cruda realtà della vita.

 

Racconti che in parte sembrano seguire vicende di vita vissuta ed altri che attingono alla fantasia talvolta drammatica, mitologica e surreale che accompagnano il lettore verso una profonda introspezione. L'autrice riesce a farci immedesimare anche nella figura di uno spirito, tanto questa è resa umana, oppure a dare vita alle singole parole che divengono moltitudini infestanti e sterminatrici prima verso la vittima e quindi contro lo stesso carnefice!

La parola d'ordine è dunque "parole" (passatemi il gioco di...parole) ma oserei dire non solo "assassine".

 

In ogni racconto le parole sono un veicolo di vita e di morte di cui ne individuano anche il labile confine, allo stesso modo con cui è difficile individuare i limiti di bene e male o scandire il tempo della solitudine. 

 

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