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di Alice Corda
Il
16 e il 17 maggio si è svolto presso la Sala Consiliare del Comune di
Tarquinia l’ 11° Convegno di Ufologia organizzato dal Centro Ufologico
Nazionale. Ad aprire l’evento è stato l’incisivo ed appassionato
Alessandro Sacripanti, Giornalista e Coordinatore Regionale C.U.N.
Lazio, introducendo alle personalità più importanti dell’organizzazione
e presentando Osvaldo Bevilacqua, quale ospite d’eccezione in qualità di
giornalista aerospaziale.
Sacripanti ha segnalato come numerosi governi, tra cui spicca il Regno
Unito, abbiano da poco aperto al pubblico i loro archivi segreti in
materia di avvistamenti di oggetti non identificati, ed altri quali la
Danimarca ed il Brasile si apprestino a farlo. E' stato altresì
illustrato il recente aggiornamento effettuato dall’Aeronautica Militare
Italiana sul proprio portale, per permettere una più rapida
consultazione degli avvistamenti relazionati sino ad ora. Lo Stato
Maggiore non fà quindi più mistero di un’operatività mirata che persiste
sin dagli anni settanta, quando l'Aeronautica fu designata dall'allora
Presidente del Consiglio Giulio Andreotti "a raccogliere, verificare e
monitorizzare le segnalazioni inerenti gli OVNI."
Si è accennato anche alla sorprendente posizione del Vaticano, espressa
lo scorso anno dal capo degli astronomi padre Funes, quando ha affermato
"È possibile credere in Dio e negli extraterrestri. Si può ammettere
l'esistenza di altri mondi e altre vite, anche più evolute della nostra,
senza per questo mettere in discussione la fede nella creazione,
nell'incarnazione e nella redenzione».
E’ pertanto chiaro che il fenomeno U.F.O. non è di mera fantasia, ma
ormai comprovato e riconosciuto ufficialmente, seppure nessuno abbia
ancora ad offrire una risposta certa per svelarne l'autentica natura.
Alla ricerca di una soluzione ci si correla ad miriade di
argomentazioni, che viaggiano dal prettamente scientifico, allo
spirituale ed al mistico.
Il biologo romano Patrizio Caini ha sottolineato come ad oggi per la
scienza sia ancora difficile anche solo definire quali siano le
caratteristiche che debba avere un ‘essere vivente' per considerarsi
tale. Riguardo alle nuove frontiere della biologia, lo studioso ha
riferito circa la recente scoperta di un batterio capace di vivere a
1.000 metri sotto la crosta terrestre, senza l’esigenza della luce
solare, con caratteristiche potenzialmente sufficienti a vivere su un
pianeta come Marte, rivelazioni che hanno messo a dura prova presupposti
accademici prima dati per assodati. Tutto questo a sottolineare come
attualmente la nostra scienza non sia ad un livello tale da poter negare
a priori una forma di vita extraterrestre.
Roberto Pinotti, Presidente Nazionale del C.U.N., ricercatore
aerospaziale, nonché autore dei primi testi dedicati all’ufologia, si è
dilungato proprio sulla diatriba che imperversa con una certa sezione
accademica che ancora nega l’evidenza delle prove sugli oggetti volanti
non riconoscibili.
Il pubblico è stato poi accompagnato attraverso la storia di un secolo,
per rimarcare come l’ufologia non sia materia prettamente contemporanea,
considerando che Marconi già nei primi anni ’20 dello scorso secolo
studiava un presunto segnale proveniente da Marte e non dimenticando
che, in un ancora più lontano passato, i nostri antenati ci hanno
lasciato pitture rupestri raffiguranti quelli che sembrerebbero umanoidi
provenienti da altri pianeti.
A tal proposito è stata largamente discussa la teoria delle rinomate
pietre di Ica, riportanti graffiti che ritrarrebbero scene di vita delle
perdute civiltà di Lemuria e Mu, quando, si teorizza, gli umani
convivevano sul pianeta Terra con i colossali dinosauri.
Non poteva mancare un accenno agli ultimi avvistamenti su Roma, con
tanto di fotografie suffragate dalla perizia tecnica dell’esperto in
effetti speciali Sergio Stivaletti.
Riassumere l’incontro tenutosi in un giorno e mezzo di interventi non è
certamente possibile in poche righe, quel che possiamo dare per certo è
l’approccio onesto ed umile che i collaboratori del Centro Ufologico
Nazionale perpetrano alla ricerca continua di un ‘contatto annunciato’.
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