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CHI
E' MASSIMO BONASORTE
Giornalista,
Laureato in Lettere con una tesi in Epigrafia semitica nel corso degli
anni ha approfondito lo studio del mondo antico, tra archeologia,
storia, antropologia e linguistica, trattando anche gli aspetti più
dibattuti della storia dell'Uomo e l'esoterismo.
Ha collaborato con riviste di
geopolitica come Dossier Intelligence e Cronos e con prestigiose testate
di settore come Archeo e Medioevo.
Negli ultimi anni è stato direttore
del periodico "I Misteri di Hera" e responsabile del settore studio e
ricerca de Il Portale del Mistero.
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Dopo l’eccellente conduzione di Giovanni Francesco Carpeoro, il timone del
noto mensile Hera passa nelle mani di Massimo Bonasorte, già direttore del
periodico I Misteri di Hera.
Un’eredità non facile, vista la precisa e prorompente svolta editoriale
adottata da Carpeoro, soprattutto per rompere con gli schemi del tumultuoso
passato della rivista.
Angel Heart: Massimo, negli ultimi tempi HERA ci ha abituato a
uno standard molto elevato ma commercialmente meno appetibile rispetto, ad
esempio, a periodici come Focus.
Quale sarà la linea editoriale che adotterà la “gestione Bonasorte”?
Massimo Bonasorte: «Per risponderti Jerry,
parto dalla seconda parte della domanda.
In realtà non esiste una gestione Carpeoro e non ne
esisterà una “Bonasorte”. Vedo piuttosto un team di professionisti che
lavora in armonia seguendo una linea editoriale precisa e “granitica”, che
condividiamo noi tutti in Acacia Edizioni e cioè quella della serietà e del
rispetto sia verso i nostri lettori ai quali non garantiamo di possedere né
il Graal e né una mappa per scoprire la vera ubicazione della tomba della
Maddalena, sia, e soprattutto, nei confronti degli argomenti con i quali ci
confrontiamo, noi per primi, tutti i mesi sulla rivista, e credimi è
un’esperienza di conoscenza straordinaria, che può toglierti il fiato per la
sua complessità, ma anche rigenerarti per la potenza che sprigiona.
Dalle scoperte dell’Archeologia considerate troppo scomode
alle più diverse teorie su tutti quei fenomeni che, ancora oggi, anche con
l’impiego delle più sofisticate tecnologie e conoscenze scientifiche, non
siamo stati in grado di comprendere pienamente, ogni mese cerchiamo di
offrire al lettore un momento di riflessione. Per ciò che riguarda invece
l’aspetto commerciale e di “appetibilità” non condivido l’equazione: grande
pubblico=basso livello culturale, ti faccio un esempio, Giovanni Minoli,
simbolo dell’inchiesta giornalistica, con il suo programma La storia siamo
Noi, e non solo, ha portato all’attenzione del grande pubblico temi
delicati, scomodi, che altri non hanno affrontato per una serie di motivi
che non hanno bisogno di commenti.
Minoli ha avuto coraggio e il “grande pubblico” ha premiato
il suo lavoro, credo che sia fuori discussione il livello culturale e
giornalistico di Minoli, non trovi? Voglio in una rivista di cultura senza
censure e pregiudizi, e tu?».
AH: Ci puoi anticipare qualche novità in particolare?
MB:«Stiamo lavorando per migliorare sia la
leggibilità degli articoli sia per ampliare la rosa dei nostri
collaboratori, ma per ora è tutto… top secret… ancora qualche settimana e
potrete toccare con mano il nuovo numero».
AH: Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un’inaspettata
sinergia tra carta stampata e web.
Sono mondi che possono fondersi oppure coesistere separatamente?
MB: «Direi che l’esistenza dei mondi
paralleli è confermata dalla fisica quantistica… la scientia docet».
AH: Una delle maggiori critiche mosse dai lettori e dagli
appassionati di misteri in Italia, è la scarsa propensione alla novità.
Spesso si pubblicano notizie su argomenti già consolidati da anni, senza
azzardare nuove tesi o scoperte. C’è una volontà a limitare la diffusione di
nuovi casi, oppure i misteri sono davvero esauriti?
MB: «Non credo che si possa affermare che
l’Italia sia a corto di misteri… più che altro si lotta con l’assurda
gestione del nostro patrimonio storico e archeologico, che causa la
cancellazione di sistematica o peggio inconsapevole di importanti tracce del
passato in grado di scardinare la versione ufficiale e dico assurda, ma ho
in mente un altro vocabolo che fa rima con “imbarazzo”, il mio ogni volta
che osservo lo splendore del nostro patrimonio devastato e l’onore dei
nostri avi infangato dall’incompetenza e dalla totale assenza di
lungimiranza delle autorità, competenti o no questa è un’altra storia…».
AH: Puoi formulare un augurio ai tuoi lettori, che spesso
coincidono con i nostri “visitatori”?
MB: «Ai lettori, a te, ma anche a me auguro
di avere sempre il coraggio di pensare con la mia testa».
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UN
RINGRAZIAMENTO A G.F. CARPEORO
Carissimi
viandanti del mistero, ho deciso di sconfinare nella pagina riservata alla
direzione del mensile Hera, per rivolgere un sincero saluto al direttore
Giovanni Francesco Carpeoro, chiamato a guidare il periodico “I Misteri di
Hera”.
Giovanni, prima di ogni altra considerazione, sento di
doverti esprimere un ringraziamento per aver colto il senso di una
collaborazione che mi ha visto tuo “allievo” per questi tre anni. Nonostante
la differenza di età ed esperienza, abbiamo scelto di intraprendere strade
differenti nella rappresentazione ma parallele se non coincidenti nell’idea
di base, dedicandoci ad un’attività di divulgazione su materie che un tempo
nemmeno troppo lontano, ci avrebbero portato ad essere ..."compagni di
rogo".
Grazie ai tuoi preziosi suggerimenti noi de Il Portale del
Mistero siamo cresciuti, comprendendo meglio i limiti imposti da Internet ed
imparando a superarli; grazie alla tua politica editoriale, il “mondo della
rete” si è avvicinato a quello della carta stampata come mai prima era
accaduto, dando origine ad un nuovo modo di interagire e fare cultura. Sì,
perché uno strumento come Hera attraverso la tua conduzione ha scelto di non
fare notizia ma di aprire la porta alla Conoscenza attraverso il “dubbio
e la verità”, conquistando quei lettori ormai stanchi del
sensazionalismo fine a se stesso.
Proprio quel sensazionalismo privo di contenuti che è alla
base delle notizie circa un tuo allontanamento da parte dell’editore. I
numeri delle vendite, la maggiore percentuale di persone che ora conosce la
rivista e (consentimi) il numero di accessi alle pagine dedicate ad Hera su
questo sito, parlano chiaro e costituiscono una base tangibile sulla
mendacità di tali affermazioni.
Nel salutare l’arrivo dell’amico, collaboratore ed
insostituibile compagno di avventure Massimo Bonasorte, a nome della
redazione de Il Portale del Mistero ringrazio nuovamente Giovanni Francesco
Carpeoro, con un arrivederci a “I Misteri di Hera”, periodico che, come
sempre godrà della massima accoglienza su queste pagine.
Angel Heart
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