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UNA SUPERSTIZIONE COLLETTIVA COME NELL'ANNO MILLE, OPPURE C'E' QUALCOSA DI VERO?

 

INDICAZIONI SUGLI ARTICOLI

INDICAZIONI SUGLI ARTICOLI

 

 

 

"...Un terremoto farebbe tremare il globo intero. Aria e acqua si muoverebbero di continuo per inerzia, la Terra sarebbe spazzata da uragani e i mari investirebbero i continenti... La temperatura diverrebbe torrida e le rocce verrebbero liquefatte, i vulcani erutterebbero, la lava scorrerebbe dalle fratture nel terreno squarciato, ricoprendo vaste zone. Dalle pianure spunterebbero come funghi le montagne, che continuerebbero a salire sovrapponendosi alle pendici di altre montagne e causando faglie e spaccature immani. I laghi sarebbero inclinati e svuotati, i fiumi cambierebbero il loro corso, grandi estensioni di terreno verrebbero sommerse dal mare con tutti i loro abitanti. Le foreste sarebbero divorate dalle fiamme e gli uragani e i venti impetuosi le strapperebbero dal terreno... Il mare, abbandonato dalle acque, si tramuterebbe in un deserto. E se lo spostamento dell’asse fosse accompagnato da un cambiamento nella velocità di rotazione, le acque degli oceani equatoriali si ritirerebbero verso i poli e alte maree e uragani spazzerebbero la Terra da un polo all’altro... Lo spostamento dell’asse cambierebbe il clima in ogni luogo... Nel caso di un rapido spostamento dell’asse terrestre, molte specie di animali sulla Terra e nel mare sarebbero distrutte e la civiltà, se ancora esistesse, sarebbe ridotta in rovine". (Immanuel Velikvosky)

 

2012 di Roland Emmerich: il trailer!

 

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Il 2012 come l'anno 1000? Per molti scettici stiamo vivendo la medesima sindrome, ma ciò che lascia perplessi è che oggi i mezzi scientifici e di ricerca siano ben più evoluti di una mistica visione medievale. Ciò che stupisce è che pochi scienziati si sbilanciano a dichiarare con fermezza l'infondatezza delle teorie catastrofiche con elementi concreti. Anzi, qualche noto ed irreprensibile studioso azzarda l'ipotesi che -seppur con conseguenze non distruttive- nel 2012 effettivamente raggiungeremo 2 inquietanti picchi: la minore "copertura magnetica" del nostro pianeta e l'apice delle attività solari.

Nessuno può stabilire con certezza gli effetti che questi fenomeni avranno sulle apparecchiature elettriche che condizionano l'intera vita sulla Terra. Solo modelli matematici.

A me piace pensare che il 2012 rappresenterà solo un anno di grandi cambiamenti in positivo: una sorta di rinascita della consapevolezza ed una rivalutazione del nostro essere Umani in funzione di una natura che pretende rispetto. Sappiamo però come nella storia, ogni grande cambiamento sia stato originato da un evento traumatico e questo sembra riportarci alla teoria catastrofista.

Innegabile è che la natura ci stia fornendo da anni tutti i segnali per prepararci (nel 2012 o tra cent'anni) a qualcosa di davvero spaventoso. Mi riferisco all'aumento delle attività sismiche e vulcaniche ed ai cambiamenti climatici, all'origine di alluvioni ed uragani di intensità mai vista.

 

In questo speciale vorremmo offrirvi una panoramica superficiale delle varie teorie, concedendo anche spazio a chi sostiene sia tutta una bufala.

Per coloro che ancora non l'avessero visto, abbiamo anche inserito il trailer completo ed originale dell'atteso (e già discusso) film di Roland Emmerich "2012".

Vorrei rivolgere un saluto di ammirazione verso i gruppi ed i siti web che si stanno occupando con professionalità e dedizione alla tematica dell'anno 2012, poiché offrono veramente uno spaccato aggiornato su tutto ciò che nel mondo si dice e commenta sull'argomento

 

Angel Heart

 

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Le cinque Ere dei Maya

da: Mistic.it - articolo non firmato

 

 

Secondo i Maya ci furono cinque Ere cosmiche, corrispondenti ad altrettante civiltà. Le precedenti quattro Ere (dell’Acqua, Aria, Fuoco e Terra) sarebbero tutte terminate con degli immani sconvolgimenti ambientali.
Alcuni studiosi affermano che la prima civiltà - quella distrutta dall’Acqua - era Atlantide. Nel Popol Vuh dei Maya Quiché, si legge: "un diluvio fu suscitato dal Cuore del Cielo... una pesante resina cadde dal cielo.. la faccia della terra si oscurò, e una nera pioggia cadde su di essa, notte e giorno".

 

 


Secondo il calendario Maya, l’attuale Età dell’Oro (la quinta), terminerà nel 2012. Cosa ci dobbiamo aspettare?
Secondo i ricercatori Maurice Cotterell e Adrian Gilbert, i cataclismi che caratterizzarono la fine delle Ere Maya furono causati da una inversione del campo magnetico terrestre, dovuto ad uno spostamento dell’asse del pianeta. La Terra infatti subirebbe periodicamente una variazione dell’inclinazione assiale rispetto al piano dell’ellittica del sistema solare. Ciò provocherebbe scenari apocalittici, descritti dallo storico Immanuel Velikvosky nel suo libro "Earth in Upheaval".

 

"...Un terremoto farebbe tremare il globo intero. Aria e acqua si muoverebbero di continuo per inerzia, la Terra sarebbe spazzata da uragani e i mari investirebbero i continenti... La temperatura diverrebbe torrida e le rocce verrebbero liquefatte, i vulcani erutterebbero, la lava scorrerebbe dalle fratture nel terreno squarciato, ricoprendo vaste zone. Dalle pianure spunterebbero come funghi le montagne, che continuerebbero a salire sovrapponendosi alle pendici di altre montagne e causando faglie e spaccature immani.

 

I laghi sarebbero inclinati e svuotati, i fiumi cambierebbero il loro corso, grandi estensioni di terreno verrebbero sommerse dal mare con tutti i loro abitanti. Le foreste sarebbero divorate dalle fiamme e gli uragani e i venti impetuosi le strapperebbero dal terreno... Il mare, abbandonato dalle acque, si tramuterebbe in un deserto. E se lo spostamento dell’asse fosse accompagnato da un cambiamento nella velocità di rotazione, le acque degli oceani equatoriali si ritirerebbero verso i poli e alte maree e uragani spazzerebbero la Terra da un polo all’altro.

Lo spostamento dell’asse cambierebbe il clima in ogni luogo... Nel caso di un rapido spostamento dell’asse terrestre, molte specie di animali sulla Terra e nel mare sarebbero distrutte e la civiltà, se ancora esistesse, sarebbe ridotta in rovine".


Lo scenario ipotizzato da Velikovsky, presuppone la fine della vita sul pianeta terra. Per le persone che ignorano la fisica, può sembrare eccessivo. Alcuni direbbero farneticazioni, ma vi assicuro che nell’universo eventi del genere sono all’ordine del giorno. Inoltre basterebbe un asteroide di grosse dimensioni che colpisse il nostro pianeta per evocare scenari del genere. L’assurdo è che tutto questo sarebbe naturale. Quello che non è naturale è credere che sia impossibile. Sono certo che se l’uomo avesse la consapevolezza di quanto è fragile e precaria la sua esistenza su questo pianeta perderebbe l’illusione di possedere il massimo possibile, incurante delle vittime innocenti che tale scelta comporta.

 

Velikovsky , oltre a ricalcare le leggende Maya, espone scientificamente le profezie del monaco Basilio Cotterell, in base ai suoi studi sull’attività delle macchie solari e sul calendario Maya, ha concluso che la profezia relativa alla fine della quinta Era deriva da un calcolo della prossima inversione del campo magnetico terrestre, prevista per il 2012. Alcuni studiosi americani affermano che la civiltà Maya fu distrutta da calamità naturali, quali l’improvviso innalzamento della temperatura terrestre. E secondo loro tali fenomeni sono ciclici.


Secondo i Maya tali eventi sarebbero previsti per il 2012. Chissà, forse fu proprio uno spostamento dell’asse terrestre che fece scomparire la civiltà Maya. Ad avvalorare tale profezia, anche se indirettamente, è il dossier presentato dal Pentagono nel 2003 in cui per il 2020 si prevedono immani catastrofi che sconvolgerebbero il pianeta, provocate dall’aumento della temperatura.


Personalmente, più che il dossier del Pentagono, a destare stupore, sono le profezie Maya che coincidono con il rapporto del Pentagono. Credo che le conoscenze dei Maya in astrofisica, siano conoscenze indotte dall’esterno, in quanto una civiltà che pratica i sacrifici umani non può essere ne evoluta scientificamente, tantomeno illuminata.


Secondo recenti studi, tutto lascia credere che ciclicamente la terra subisce una specie di reset, per dare inizio ad una nuova era. Secondo alcuni studiosi siamo prossimi a tale traguardo. Assurdo che vi possa sembrare tutto questo accade per il male che seminiamo nel nostro universo. Forse è il momento di incominciare a guardare bene in noi stessi e decidere di desiderare un mondo di pace e di giustizia.

 

Se lo desideriamo con tutta la nostra forza, e considerando che la forza del pensiero è energia creativa, tutto il male che ci avvolge sarà sconfitto.

 

 

 

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Il 2012 secondo Nostradamus

da: Esoterya.com  (Articolo di "Lilitu")

 

 

Come già detto nel precedente articolo dedicato a Nostradamus, egli è considerato uno tra i più famosi ed importanti profeti della Storia.

 

 

Secondo gli studiosi  sembra che i suoi riferimenti relativi alla “FINE DEL MONDO” fossero molteplici e presenti  in diverse delle sue Centurie ma scrisse un’opera dove descriveva nello specifico l’arrivo della fine del mondo.

Due  giornalisti Enza MASSA e Roberto PINOTTI   nel 1982 scoprirono presso la Biblioteca Nazionale Centrare di Roma un manoscritto di Nostradamus, riconosciuta come l’ ultima opera del profeta, questa opera conosciuta come “Libro Perduto” o “Vaticinia di Nostradamus” contiene  80 immagine acquerellate riportanti un codice da tradurre .

La scheda allegata al manoscritto contente il codice venne portato a Roma dal figlio Cesar de Notre-Dame e donato al Cardinale Maffeo Barberini.

Nelle ultime pagine dell’opera sono  riportati  i dettagli precisi relativi alla Fine dei Tempi che appunto secondo gli studi degli esperti dovrebbe avvenire proprio nell’anno 2012.

Vi riporto alcuni  versi dell’opera del profeta riferite alla Fine dei Tempi :

 

III.1

Apres combat & bataille nauale,
Le grand Neptune à son plus hault beffroy,
Rouge auersaire de fraieur viendra pasle,
Metant le grand ocean en effroy.

 

III.1

Dopo conflitto e battaglia navale,
Il grande Nettuno sarà al suo più grande potere:
Farà impallidire di paura il rosso avversario,
Ponendo il grande oceano in spavento.

 

Come abbiamo già detto in precedenza ai versi di Nostradamus è possibile dare una traduzione personalizzata ma è anche vero che i versi sopra riportati fanno riferimento alla di Forza Nettuno, quidi del Mare  e non tanto alla battaglia, stesso riferimento che i Maya indicano nella loro profezia  in riferimento al cataclisma del 2012.

Ricordiamo infatti che a seguito del rallentamento della Terra  e della prevista  pausa di 72 ore la Terra  riprenderà la rotazione in senso inverso provocando lo sconvolgimento della crosta terrestre e quindi  un possibile  straripamento di Mari ed Oceani

Nelle successive  quartine  il profeta fa riferimento alla possibile caduta di meteoriti che provocheranno terremoti di grande entità, anche questo evento è citato nella profezia dei Maya

I.46

Tout aupres d’Aux, de Lectore & Mirande
Grand feu du ciel en troys nuicts tumbera:
Cause auiendra bien stupende & mirande:
Bien peu apres la terre tremblera.


I.46

Molto vicino ad Aux, Lectore e Mirande
Gran fuoco dal cielo in tre notti piomberà:
Evento accadrà davvero stupendo e mirabile:
Poco dopo la terra tremerà.

 

V.53

La loy du Sol & Venus contendus,
Appropriant l’esprit de prophetie:
Ne l’vn ne l’autre ne seront entendus,
Par sol tiendra la loy du grand Messie.


V.53

La legge di Sole e Venere contesa
Appropriandosi lo spirito di profezia:
Nè l’uno nè l’altro ne saranno intesi,
Per terrà la legge del grande Messia.

 

“La legge di Sole e Venere” è  relativa alla profezia del  2012, nel  resto della quartina Nostradamus sottolinea piega che nessuno crederà a questa profezia e che quindi il Grande Nettuno avrà la meglio .

Anche secondo Nostradamus quindi la Fine del Mondo è vicina e il 2012 sarà un anno di cataclismi e di distruzione per l’umanità, cosa dobbiamo fare quindi? Crederci o non crederci? Organizzarsi per la sopravvivenza oppure ignorare le dicerie?

 

 

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Solo una grande montatura?

da Lamentele.com - JZ Knight  

 

“Le prospettive del mondo al momento sono, a dir poco, fosche e ancor più fosche se includiamo anche il 2012. Tuttavia non ci mancano né le risorse di volontà e di ispirazione, né il desiderio di liberarci dalla cupidigia che ci ha condotti sull’orlo del precipizio. Possiamo scegliere se lasciarci guidare nell’abisso oppure se avere una seconda chance per procedere verso un futuro più luminoso.”

 

Dal mio umile punto di vista, credo che il 2012 sia diventato una data di preoccupata incertezza per la maggioranza delle persone di tutto il mondo. La famosa data del 2012 deve la sua triste fama in gran parte alle tradizioni religiose che prevedono una fine apocalittica della civiltà.

 

 

Riferimenti a una guerra feroce e sanguinosa culminante in una fine catastrofica e terribile per l’umanità sono contenuti nelle dottrine del Cristianesimo, dell’Induismo, del Giudaismo, della New Age spirituale ed altre. Conferme a una tale visione del 2012 oltre che dalle comunità religiose provengono anche da numerose sette, visto che le caratteristiche fondamentali di queste profezie sono state “viste” da profeti, visionari, sensitivi, medium, e sciamani di tutti i generi. Innumerevoli libri di autori come Nostradamus, Edgar Cayce, Graham Hancock, Zecharia Sitchin, Peter Russell, Whitley Strieber, per nominarne solo alcuni, hanno incrementato la crescente paura di una catastrofe a livello mondiale per quella data.

 

Il calendario Maya termina nel 2012, lasciando presupporre che accadrà qualcosa di catastrofico. Il recente libro di Zecharia Sitchin, The End of Days: Armageddon and Prophecies of the Return, (La fine dei giorni: Armageddon e profezie del ritorno) parla del ritorno degli Anunnaki e del dodicesimo pianeta, forse in rotta di collisione con la Terra. Il libro dell’Apocalisse nella Bibbia, terrificante visione della punizione dei peccatori, racconta come sarà la “fine dei tempi” e del ritorno di Gesù, in data ancora incerta. Siamo avvertiti che una cometa colpirà la Terra, che la Terra ruoterà sul suo asse, che ci sarà un rovesciamento del campo magnetico della Terra, che la Terra entrerà in un nuovo campo di forza nello spazio, ecc., ecc..

 

È possibile che tutto questo sia solo una montatura per incutere paura? Gli scettici potrebbero completamente respingere tutto questo, e sono pagati per farlo, ma che cosa dicono gli scienziati del mondo e che cosa ci dicono le loro scoperte? Quando la scienza interviene sul nostro immediato futuro ambientale - e le notizie sono piuttosto nere - noi tendiamo a prestarvi ascolto. La scienza sposta il tema del cambiamento globale dalla profezia ai fatti.

 

Quelle irritanti frange estremiste che creano paura, quei forieri di morte occupano inconsciamente la nostra mente, mentre la luminosa luce scientifica brilla e rivela chiarezza sul fatto che è il nostro stile di vita, sono i nostri trasporti, servizi, fabbriche, rete elettrica, cellulari e tecnologia wireless basati sul petrolio che rilasciano carbonio nell’atmosfera. Sono i residui tossici provenienti dalle nostre fabbriche, dalle concerie, dall’industria tessile, della carta, dai laboratori ad alta tecnologia, che inquinano i fiumi uccidendo e creando mutazioni nei pesci, distruggendo le rive e arrivando alla fine negli oceani. Sono nostre tossine! Non sono acque di scolo di qualche antico Dio, ma le nostre!

 

Questi sono fatti scientifici che riempiono quotidianamente notiziari, talk show, libri, blog di rete, riviste, giornali scientifici e periodici. Il nostro disagio rispetto al futuro è reale. E con una nuova tormentata consapevolezza che ci sia qualcosa di terribilmente sbagliato nel nostro mondo e che corriamo il pericolo di perderlo, ci chiediamo: “Il mondo finirà? Accadrà nel corso della mia vita? Accadrà durante la vita dei miei figli?” Queste sono domande difficili per la scienza perché essa non è in grado di fissare alcuna data certa, ma può solo indirizzarci verso possibili risultati in una incerta cornice temporale. Nella nostra ricerca di risposte, l’incertezza e la paura ci rimandano così a quei forieri di morte. E qual è la loro risposta? Il 2012!

 

 

Secondo me lo strenuo lavoro di Al Gore nell’illuminare le persone e i governi sul riscaldamento globale, esposto nel suo brillante libro An Inconvenient Truth (Una Scomoda Verità), spiega chiaramente il devastante impatto che sei miliardi e mezzo di persone hanno avuto sul nostro mondo. In ogni angolo del globo è evidente l’avanzare e l’aggravarsi della distruzione ambientale. Al Gore, che assieme alla Commissione Intergovernativa sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite ha vinto il Premio Nobel per la Pace nel 2007, sottolinea che al cuore della crisi sta la relazione tra lo sviluppo tecnologico, la fiducia riposta nell’energia del petrolio, e l’esplosione demografica. La scelta politica di ignorarne le conseguenze future ci ha posti in diretta rotta di collisione con gli ecosistemi del pianeta che intrinsecamente sostengono la nostra vita. L’umanità ha causato il riscaldamento globale, e giorno dopo giorno i danni si stanno avviando a diventare emergenza planetaria.

 

Le calotte polari si stanno sciogliendo a una velocità allarmante. Il livello dei mari si sta alzando. I ghiacciai montani che ci forniscono l’acqua potabile, si stanno sciogliendo. Il mantello di neve delle montagne sta scomparendo. Abbiamo ondate di calore record, uragani, tifoni e siccità. Alcuni continenti stanno sprofondando e fiumi e laghi stanno scomparendo. Recentemente a preoccupare è il movimento delle correnti oceaniche del mondo tutte collegate assieme nel cosiddetto circuito globale chiuso in cui la Corrente di acqua calda del Golfo fluisce verso la costa est dell’America e poi si fonde con le correnti profonde di acqua fredda provenienti dalle acque artiche del nord.

 

Gli scienziati descrivono questo circuito come una gigantesca “pompa termosalina” perché è azionata dalla temperatura e dalla salinità dell’acqua. Questa pompa imprime forza al flusso continuo delle correnti oceaniche mondiali. Attualmente gli effetti del riscaldamento globale hanno ridotto il precario equilibrio di questa pompa fino al quarantanove percento della sua capacità. Che cosa accadrebbe all’Europa se si fermasse completamente? Comparirebbe forse nel corso di una sola notte una lastra di ghiaccio su gran parte del Nord America e sull’Europa? Sarebbe una nuova era glaciale? Gli scienziati sono preoccupati perché sanno che è già accaduto in passato. La ricercatrice oceanografica Ruth Curry teme che il rapido scioglimento dei ghiacci della Groenlandia che alimentano di acqua dolce e fredda l’adiacente circuito delle correnti oceaniche, sostanzialmente ne travolgano il delicato equilibrio. Il recente rallentamento della velocità delle correnti al quarantanove percento è dovuto allo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia. Gli scienziati hanno stabilito che in un remoto passato questo stesso fenomeno ha arrestato il sistema provocando un’era glaciale. Siamo pronti all’ipotesi che accada di nuovo? Accadrà nel 2012?

 

Dove sta allora la montatura rispetto al 2012? Si tratta solo di una convergenza di voci antiche e recenti, di profeti di molte e diverse possibilità di distruzione globale? L’antico calendario Maya termina il 23 dicembre 2012. Questa data apocalittica è forse la fine del mondo? Tutte quelle voci profetiche convergono su questa data. È solo una montatura? Forse, ma quelle voci si fondono bene con quelle di più di una cinquantina di scienziati che stanno suonando l’allarme del cambiamento climatico.

 

Ignorare il consenso scientifico sulla reale minaccia di fine del mondo che comporta il cambiamento climatico e le sue implicazioni sulla nostra attuale società ci condurrà a un’incontestabile fine -- la fine della speranza. La montatura è un’interpretazione del dubbio. In una nota della Compagnia del Tabacco Brown & Williamson si afferma: “Il dubbio è un nostro prodotto poiché è il miglior strumento che esista nella mente del pubblico in generale per competere coi dati di fatto. È anche lo strumento per stabilire una controversia” come citato nel libro di Al Gore An Inconvenient Truth (Una Scomoda Verità).

 

Possiamo cambiare il nostro immediato futuro? Possiamo evitare il 2012? Sì, ma dovremo cambiare il modo in cui viviamo, e abbiamo quattro anni per farlo. Anche la politica dei nostri governi deve cambiare. Possiamo scatenare le nostre menti verso nuove geniali tecnologie e soluzioni energetiche innovative che annullino gli effetti del riscaldamanto globale. Il compito è spaventoso, ma deve cominciare da ognuno di noi. Sia che crediamo che il mondo si stia avvicinando alla sua fine oppure no, dovremmo cambiare la nostra vita come se fosse così. Potete trovare nuovi modi innovativi per il consumo energetico nelle vostre case e luoghi di lavoro. Se non potete permettervi una nuova macchina elettrica, andate in bicicletta o a piedi. Imparate a coltivare ciò che mangiate, iniziando con le verdure. (...)

 

Le prospettive del mondo al momento sono, a dir poco, fosche e ancor più fosche se includiamo anche il 2012. Tuttavia non ci mancano né le risorse di volontà e di ispirazione, né il desiderio di liberarci dalla cupidigia che ci ha condotti sull’orlo del precipizio. Possiamo scegliere se lasciarci guidare nell’abisso oppure se avere una seconda chance per procedere verso un futuro più luminoso. Nessun inganno, nessuna montatura, dipende solo da noi.

 

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La teoria dell'inversione dei poli magnetici della Terra

da L'Altro Mondo - articolo non firmato

 

Gregg Braden sta attualmente diffondendo notizie negli Stati Uniti e presso i vari media riguardo la prova scientifica del transito della terra attraverso lo Strato Fotone e il rallentamento della rotazione terrestre. Contemporaneamente si assiste ad un aumento della frequenza risonante della terra (Risonanza Schumann).

 

Quando la terra arresterà la sua rotazione e la frequenza di risonanza raggiungerà i 13 cicli saremo nel campo magnetico punto zero. La terra arresterà la sua rotazione e nel giro di due o tre giorni comincerà a girare nella direzione opposta. Questo produrrà un’inversione del campo magnetico intorno alla terra e così via.

 

Condizione geofisica n. 1: Aumento della frequenza di base della terra.
La frequenza di base di fondo o “battito cardiaco” della terra (detto risonanza Shumann o SR) sta aumentando drammaticamente. Sebbene ci siano delle variazioni tra regioni geografiche, per decenni la misura complessiva era di 7,8 cicli al secondo. Un tempo si credeva che essa fosse costante; la comunicazione militare globale si sviluppò su tale frequenza.

Da recenti rapporti si rileva un tasso di oltre 11 cicli. La scienza non ne conosce il motivo né sa che farci.


Gregg Braden ha trovato i dati raccolti da ricercatori norvegesi e russi; non è molto diffuso negli Stati Uniti (l’unico riferimento alla SR trovato nella sezione di riferimento della biblioteca di Seattle è connessa alla meteorologia. La scienza riconosce la SR come un indice sensibile delle variazioni di temperatura e delle condizioni metereologiche mondiali. Braden ritiene che la fluttuante SR possa essere un fattore che influisce sui violenti temporali, sulle inondazioni e sulle condizioni metereologiche degli ultimi anni).

 

Condizione geofisica n. 2: Diminuzione del campo magnetico terrestre.
Mentre il tasso del “battito” della terra sta aumentando, la forza del suo campo magnetico sta diminuendo.

A detta del Professor Bannerjee dell’Università del Nuovo Messico, il campo ha perso fino alla metà della sua intensità negli ultimi 4000 anni; inoltre a causa di un precursore di inversioni polari magnetiche in questa forza del campo, il Prof. Bannerjee ritiene che un’altra inversione debba accadere. Braden ne è convinto poiché questi cambiamenti ciclici sono associati alle inversioni e nella memoria geologica della terra relativa alle inversioni magnetiche si rilevano precedenti cambiamenti. Inoltre, nella vasta scala temporale presa in esame, ce ne sono stati diversi.

 

 

Cos’è una risonanza Schumann?
Credeteci o no, la Terra si comporta come un enorme circuito elettrico. L’atmosfera è in realtà un debole conduttore e se non ci fossero fonti di carica, la sua carica elettrica si disperderebbe in circa 10 minuti. C’è una “cavità” situata tra la superficie terrestre e il limite interno della ionosfera a 55 chilometri di altezza. In qualsiasi momento, la carica totale che si trova in questa cavità è di 500.000 Coulomb.

C’è un flusso di corrente verticale tra la terra e la ionosfera di 1 – 3 x 10^-12 Ampere per chilometro quadrato. La resistenza dell’atmosfera è di 200 Ohm. Il potenziale di voltaggio è di 200.000 Volt. In qualsiasi momento, ci sono circa 1000 temporali nel mondo. Ciascuno di essi produce da 0.5 a 1 Ampere e collettivamente rendono conto del flusso della corrente misurata nella cavità “elettromagnetica” terrestre.

 

 

Le Risonanze Schumann sono onde elettromagnetiche quasi permanenti che esistono in questa cavità. Come le onde di una sorgente, non sono presenti in ogni momento, ma devono essere “eccitate” per poter essere osservate.

Non sono provocate da qualcosa di interno alla Terra, dalla sua crosta o dal suo centro. Sembra che siano connesse all’attività elettrica dell’atmosfera, specialmente durante periodi di intensa attività di fulmini. Hanno luogo a diverse frequenze tra i 6 e i 50 cicli al secondo; in particolare 7,8, 14, 20, 26, 33, 39 e 45 Hertz, con una variazione giornaliera di circa +/- 0,5 Hertz. Fino a quando le proprietà della cavità elettromagnetica terrestre rimangono abbastanza costanti, queste frequenze restano invariate. Presumibilmente c’è qualche cambiamento dovuto al ciclo solare della macchia solare dato che la ionosfera terrestre cambia con un ciclo di 11 anni dell’attività solare. Le risonanze Schumann si vedono più facilmente tra i 2000 e i 2200 UT.

 

Dato che l’atmosfera terrestre conduce una carica, una corrente e un voltaggio, non è sorprendente trovare tali onde elettromagnetiche. Le proprietà risonanti di questa cavità terrestre furono preannunciate per la prima volta dal fisico tedesco W.O. Schumann tra il 1952 e il 1957 e rilevate per la prima volta da Schumann e Konig nel 1954. La prima rappresentazione spettrale di questo fenomeno fu preparata da Balser e Wagner nel 1960. La maggior parte della ricerca degli ultimi 20 anni è stata condotta dal Dipartimento della Marina che studia la comunicazione a Frequenza Estremamente Bassa con i sottomarini.

 

Per ulteriori informazioni, vedi: “Handbook of Atmospheric Electrodynamics, vol. I”, di Hans Volland, 1995 pubblicato dalla CRC Press. Il capitolo 11 è interamente dedicato alle Risonanze Schumann ed è scritto da Davis Campbell del Geophysical Institute, University of Alaska, Fairbanks AK, 99775. C’è anche una storia di questa ricerca e una bibliografia estensiva.

 

Risultati possibili
1. Si avrà l’impressione che il tempo scorra più velocemente man mano che ci si avvicina al Punto Zero. Un giorno di 24 ore apparirà come un giorno della durata di circa 16 ore o meno. E’ bene ricordare che la Risonanza Schumann (o “battito cardiaco” di Madre Terra) è stata di 7,8 cicli per migliaia di anni, ma è in continuo aumento dal 1980. Attualmente è a circa 12 cicli. Si arresterà ai 13 cicli.

 

2. Il Punto Zero o il Passaggio delle Ere è stato predetto da antiche popolazioni per migliaia di anni. Ci sono stati molti passaggi incluso quello che avviene ogni 13.000 anni ad ogni metà dell’anno 26.000, Processione dell’Equinozio.

 

3. Il Punto Zero o un’inversione dei poli magnetici probabilmente accadrà presto, nel giro di pochi anni. Potrebbe sincronizzarsi con il bioritmo terrestre di quattro cicli che ha luogo ogni 20 anni il 12 Agosto. La prossima ricorrenza è il 12 Agosto 2003. L’esperimento Philadelphia e il Progetto Montauk (segreto viaggio militare nel tempo) chiusero il 12 Agosto/bioritmo ventennale.

 

4. Si dice che dopo il Punto Zero il sole sorgerà ad ovest e tramonterà ad est, approssimativamente. Avvenimenti passati di questo cambiamento sono stati ritrovati in antiche rilevazioni.

 

5. E’ interessante sapere che il Nuovo Ordine Mondiale si avrà entro il 2003.
Ciò può accadere oppure no, dato che dipende da molti fattori. State centrati e seguite il vostro intuito.

 

6. Il Balzo del Punto Zero probabilmente ci introdurrà nella quarta dimensione. In essa, ogni cosa si pensi o si desideri si manifesta all’istante. Sia che si tratti di amore che di paura. La nostra INTENZIONE sarà della massima importanza.

 

7. La maggior parte della tecnologia che conosciamo smetterà di operare. Eventuali eccezioni potrebbero essere le tecnologie basate sul cosiddetto “Punto Zero” o energia libera.

 

8. Il nostro corpo fisico cambia man mano che ci avviciniamo al Punto Zero. Il nostro DNA verrà “promosso” a 12 filamenti. Si creerà un nuovo corpo leggero. Diventeremo più intuitivi.

 

9. Il calendario Maya predisse tutti i cambiamenti che stanno accadendo adesso. Dicono che stiamo superando l’età tecnologica e tornando ai cicli naturali della natura e dell’universo. Entro il 2012 saremo entrati nella 5^ dimensione (dopo il passaggio alla 4^ dimensione al Punto Zero).

 

10. Tutte queste informazioni non devono risultare allarmanti. Siate preparati ai cambiamenti che porteranno alla nuova era di luce. Stiamo andando aldilà del denaro e del tempo dove i concetti basati sulla paura si dissolveranno del tutto.

 

La fine del quarto Sole è vicina
Qualche cosa di importante starebbe per accadere il prossimo anno (l'articolo si riferisce alla fine del 2005), poi qualche cosa di nuovo a dicembre 2012 (?). Il pittogramma di Silbury, a mio avviso, è un messaggio indirizzato a tutta l’umanità. Chiunque può vedere che codifica qualche genere di importante comunicazione, attinente alle antiche profezie dei Maya e degli Aztechi. I Maya ci parlano chiaramente dei cicli solari. Secondo loro, quando il campo magnetico solare cambia direzione, tende a sbilanciare la Terra dal suo asse.

La Terra inclinata, diviene così soggetta a terremoti, inondazioni ed eruzioni vulcaniche. Il campo magnetico solare si inverte cinque volte per un ciclo cosmico e questa potrebbe essere la causa per cui i Maya e gli Aztechi credevano che la Terra fosse stata distrutta quattro volte in passato e che all’inizio del XXI° secolo, la quinta era del Sole, accadrà di nuovo nello stesso modo.

 

Secondo Maurice Cotterell il campo magnetico dello strato neutro solare si inclina e il campo magnetico terrestre tenta di riallineare il proprio asse. A quel punto i poli magnetici terrestri spostano la loro posizione geomagnetica e sulla Terra avviene una distruzione cataclismica sotto forma di attività tettonica, eruzioni vulcaniche, inondazioni, maremoti, uragani, come viene raccontato nella lastra sarcofago di Palenque. Per questo motivo era importante pere i Maya tenere sotto controllo il periodo di 68.302 giorni: dopo i 20 di questi ci sarebbe stata la distruzione. Infatti nel pittogramma di Silbury Hill troviamo gli stessi significati. Qualcuno ci sta avvertendo che la fine di un’epoca sta “terminando” e che un nuovo ciclo di vita sta per iniziare.

 

 

 

Abbiamo del lavoro spirituale da fare
Secondo Carlos Barrios, quello attuale è un momento di cruciale importanza per l’umanità e per il pianeta. Ognuno di noi è importante. Se vi siete incarnati in quest’epoca, avete del lavoro spirituale da fare per dare equilibrio al pianeta. Barrio dice che gli anziani hanno aperto le porte in modo che altre razze possono giungere nel mondo Maya ed assorbirne la tradizione.

I Maya da lungo tempo apprezzano e rispettano il fatto che esistono molti altri colori, razze e sistemi spirituali. Sanno che il destino del mondo dei Maya è legato al destino del mondo intero. La più grande saggezza risiede nella semplicità. Amore, rispetto, tolleranza, condivisione, gratitudine, indulgenza. Non è complesso né elaborato. La vera conoscenza è a disposizione di tutti, è codificata nel DNA. Tutto ciò di cui avete bisogno è dentro di voi. I grandi maestri lo hanno affermato sin dagli albori. Trovate il vostro cuore e troverete la vostra strada. Auguri


 

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La NASA ed il 2012

da: Solleviamoci- articolo di Maurizio Molinari

 

La notizia è di quelle che faranno tremare, in primo luogo, i rappresentanti duri e puri della generazione “always on”: quelli sempre connessi, via web – ovviamente wireless -, via cellulare, via bluetooth, via satellitare.

Ma le conseguenze dell’allarmante scenario dipinto dalla Nasa per il 2012 minacciano, in realtà, la vita quotidiana di tutti e, addirittura, la sicurezza nazionale di qualsiasi paese dotato anche di un minimo sistema di telecomunicazioni: fra tre anni, infatti, potrebbe ripetersi l’intensa tempesta solare che nel 1859 “spense” completamente le tecnologie di comunicazione negli Stati Uniti e in Europa.


Ma se 150 anni fa ad andare in tilt
furono “soltanto” le reti del telegrafo, in un mondo in cui le telecomunicazioni sono base fondante di innumerevoli attività, “una replica attuale di quell’evento potrebbe causare una devastazione economica e sociale significativamente più ampia e potenzialmente catastrofica”, affermano i ricercatori dell’Accademia nazionale delle scienze, che hanno condotto lo studio commissionato dall’ente spaziale americano.

 

La colpa è della cosiddetta “fase attiva”, che il Sole attraversa ogni 11 anni: durante questo particolare periodo, la nostra stella può generare tempeste magnetiche più o meno potenti, capaci, a seconda della minore o maggior intensità, di mettere fuori uso i satelliti, di minacciare la sicurezza degli astronauti o addirittura, in casi eccezionali come quello previsto per il 2012, di distruggere i sistemi di telecomunicazione e quelli di distribuzione dell’energia. Quando uno di questi sistemi salta, le conseguenze a cascata sono rapide e gravi: “L’impatto della tempesta potrebbe ricadere su strutture interconnesse, con effetti devastanti: la distribuzione dell’acqua potabile in tilt in poche ore, cibi e medicine deperibili persi nel giro di 12-24 ore, interruzione immediata o potenziale del riscaldamento o del condizionamento dell’aria, dello smaltimento delle acque nere, dei servizi telefonici, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e così via”, prevede la Nasa.

 

Ma quel che è peggio, scrive l’équipe diretta da Daniel Baker, direttore del Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale dell’Università del Colorado, è che “i servizi d’emergenza potrebbero essere interrotti e il controllo sul paese completamente perso”: l’unico modo di evitare che questo avvenga è cercare di arrivare preparati all’appuntamento con questa “Katrina spaziale”, studiando in modo ancor più approfondito le tempeste magnetiche e intervenendo per rafforzare le difese delle tecnologie più delicate.

 

“Un fallimento catastrofico delle infrastrutture commerciali e governative, nello spazio e sulla Terra, può essere mitigato incrementando la preparazione della gente su questi temi, rafforzando le strutture vulnerabili e sviluppando sistemi avanzati pre la previsione delle tempeste”, conclude la ricerca, “Senza azioni o piani di prevenzione, l’accresciuta dipendenza da tecnologie avanzate, ma sensibili ai fenomeni spaziali potrebbe rendere la nostra società molto vulnerabile in futuro”.

 

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da: Le Repubblica- articolo di Alessio Balbi (10.05.20009)

 

Lo scenario apocalittico dell'agenzia spaziale Usa: una tempesta solare spegnerà i circuiti elettrici e bloccherà satelliti e telefonini.

 

Milioni di persone senza elettricità nel 2012, cibo e medicine che vanno a male nei frigo spenti, telefoni e satelliti fuori uso. Uno scenario da "day after" che potrebbe essere derubricato alla voce "catastrofismo", se non fosse che l'allarme viene dalla Nasa e dalla National Academy of Sciences. E nella parte del cattivo che mette a repentaglio la civiltà, una volta tanto, non ci sono le attività umane, l'inquinamento o il riscaldamento globale. Il nemico a sorpresa è il Sole, artefice della vita sulla Terra, che con un colpo di tosse potrebbe mettere ko le infrastrutture sulle quali l'Occidente prospera.

Da dicembre, l'attività del Sole sta lentamente aumentando. La nostra stella varia il suo campo magnetico ogni 11 anni e a un certo punto si raggiunge un picco di fenomeni (eruzioni solari e getti di massa coronale) dai quali si sprigionano grandi quantità di energia e di radiazioni. Tali getti possono raggiungere la Terra dando luogo a tempeste geomagnetiche. L'atmosfera ci protegge, gli effetti diretti delle tempeste solari sulla salute sono trascurabili, ma il loro impatto sulle strutture socio-economiche potrebbe essere disastroso.
Gli astronomi osservano questi fenomeni dal 1859 quando una tempesta geomagnetica di proporzioni straordinarie, oltre a rendere possibile l'osservazione di aurore come quelle polari in Italia e a Cuba, fece incendiare alcuni cavi del telegrafo in Europa e negli Stati Uniti. A maggio del 1921, un'altra tempesta provocò una serie di cortocircuiti, mettendo fuori uso le linee elettriche e quelle telefoniche sulle due sponde dell'Atlantico. Ma cosa accadrebbe se eventi del genere si verificassero oggi che un'intera civiltà è stata fondata sull'elettricità e le telecomunicazioni?

La risposta degli esperti è tutt'altro che confortante: "L'energia elettrica è la chiave di volta tecnologica della società moderna, dalla quale dipendono tutte le altre infrastrutture e gli altri servizi", si legge in un rapporto di 132 pagine commissionato dalla Nasa alla National Academy of Sciences. "Se la tempesta del 1859 avvenisse oggi, assisteremmo a un'enorme devastazione sociale ed economica". Nel 1989, sei milioni di persone in Quebec sono rimaste senza energia per nove ore a causa di una tempesta geomagnetica dieci volte meno potente di quella del 1921. Secondo John Kappenmann, coautore del rapporto, se un evento come quello del '21 si ripetesse, le persone senza elettricità sarebbero stavolta 130 milioni.


Una riedizione della tempesta del 1859, che fu ancor più potente, farebbe danni per duemila miliardi di dollari. Ciò che spaventa particolarmente nelle tempeste geomagnetiche è la loro imprevedibilità. Si sa che questo ciclo solare raggiungerà il prossimo picco tra il 2012 e il 2013, ma nella comunità scientifica non c'è accordo su quanto sarà intensa l'attivita della nostra stella in quel periodo. Spiega lo scienziato Doug Biesecker, della Noaa: "Basta un solo evento per creare enormi problemi: la grande tempesta del 1859 avvenne durante un ciclo particolarmente mite".
Proprio come quello che sta per iniziare.

 

 

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La teoria del pianeta Nibiru

da: Francamente- articolo di Marshall Masters tratto da "Planet X forecast and 2012 - Survival Guide di Marshall Masters, Jacco Van der Worp, Janice Manning"

 

Marshall Masters, autore ed ex produttore a carattere scientifico della CNN, ufficiale dell'esercito con mansioni di relazioni con il pubblico, specializzato nella ricerca di Planet X/Nibiru e il 2012. Ha fondato il sito YOWUSA.com nel 1999 ed è membro di MENSA.

La minaccia più grande con cui ci dobbiamo confrontare non è il Pianeta X stesso, sebbene colpirà la Terra con terribili tempeste di meteoriti e altri eventi a forte impatto, ma saranno le interazioni catastrofiche fra esso e il Sole

E' evidente che nel 2012 non saremo minacciati da un singolo oggetto o cosa, ne tantomeno faremo esperienza, in senso biblico, di un singolo giorno catastrofico. Che cosa ci dobbiamo dunque aspettare? Quello che avverrà sarà per il mondo, così come noi lo conosciamo e su scala globale, un disastro a rallentatore di tipo "deragliamento di un treno cosmico".

Come già nel passato, il passaggio di Planet X provocherà una convergenza di molteplici eventi catastrofici, sia ad opera dell'uomo che naturali, che avverranno lungo un periodo di anni. Una volta finito l'incubo, i sopravissuti emergeranno per far nascere la successiva Età dell'Oro.. nel frattempo viene da chiedersi quando inizierà questo deragliamento cosmico?

I segnali di un qualcosa di grande nel nostro sistema solare.

Un aspetto interessante del Pianeta X è che la maggior parte di noi si trova immersa in questa faccenda per caso. Un giorno qualcosa di strano ci colpisce e solletica la nostra curiosità. Allora, incominciando a indagare nel mistero, la nebbia inizia a diradarsi e noi iniziamo a vedere i segni messaggeri dell'avvicinarsi di Planet X.

Vediamo il nostro Sole, i pianeti, le Lune subire l'influenza del suo transito quando le comete si disintegrano in modo misterioso. Prese tutte assieme queste osservazioni ci mostrano i segnali di un qualcosa di grande nel nostro sistema solare.


Comunicato Stampa della NASA (1992)
" Deviazioni inspiegabili nelle orbite di Urano e nettuno stanno ad indicare un grande corpo da 4 a 8 volte la massa della Terra, nella parte esterna del nostro sistema solare, in un orbita estremamente inclinata, oltre a 7 bilioni di miglia dal nostro Sole"


 

A questo punto i fatti si sovrappongono ai nostri pensieri e la nebbia sparisce. E' come se noi ci trovassimo in un buio tetro e i tecnici delle luci accendessero ogni possibile fonte luminosa della casa. nella luce brillante ci porremmo una domanda molto logica: sto vedendo quello che vedo o sono pazzo?

La prima risposta è che non siete folli e la seconda è che purtroppo il Pianeta X non sparirà e neanche la devastazione che ci sovrasta, ma aiuterà ad affrontarla meglio..

 

Il Pianeta X è un argomento a cui ogni persona deve arrivare secondo i propri tempi, perché se sentite l'impulso di annunciare al mondo intero questa minaccia, scordatevi che qualcuno vi dia ascolto abbastanza a lungo da permettervi di dire tutto.

Secondo il noto autore e ricercatore Zecharia Sitchin, gli antichi Sumeri lo chiamavano Nibiru. Allo stesso modo la Kolbrin Bible ci offre un'ampia gamma di racconti storici che riguardano i passaggi precedenti del Pianeta X e i suoi libri furono scritti dagli egizini dopo l'Esodo e dai celti dopo la morte di Gesù.
Secondo questa antologia secolare gli Egiziani chiamavano il Pianeta X "il Distruttore", come troviamo anche in passaggi della Bibbia. I Druidi gli antenati dei Celti lo chiamavano "il Terrore".

Molti ricercatori del Pianeta X ritengono che esso sia stato immortalato per la prima volta e non ufficialmente dal satellite IRAS della NASA nel 1983. Questo credo fu reso più profondo nell'Aprile 2006 quando il portale internet YOWUSA.com fu il primo a pubblicare un articolo sul telescopio SPT - South Pole Telescope dislocato al Polo Sud presso la Stazione Antartica Amundsen - Scott.
Un osservatorio a infrarossi altamente sofisticato, il SPT divenne operativo all'inizio del 2007. E' lo strumento perfetto, come perfetto e anche il luogo e il tempo per osservare il Pianeta X.

Tuttavia finchè il governo americano non si espone e annuncia che il Pianeta X ci sovrasta, questo perturbatore rimarrà "ufficialmente" oscurato.
Comunque se si dovesse fare una ricerca d'ufficio, il candidato più probabile a dare l'annuncio "ufficiale" dell' avvistamento di Nibiru/PlanetX, sarebbe il Progetto Wormwood dell'Osservatorio Solare di Learmonth, specializzato nello studio di minacce Planetarie e di detriti spaziali dislocato al Capo Nord-Ovest dell'Australia Occidentale.

Fintanto che il Progetto Wormwood o qualcun altro non ricerverà il credito ufficiale per poter avvistare il Pianeta X, significa forse che dobbiamo credere all'esistenza di questo oggeto per un semplice atto di fede? No certamente.

 

 

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La teoria della...montatura

(la parola a chi sostiene sia tutto un bluff)

da: Astronomia.com- articolo di Pierluigi Panunzi

 

Già da un bel po’ di tempo se si gira per le librerie e si va a cercare il reparto “Esoterismo” (nel mio caso, invece, non lo vado certo a cercare, ma semplicemente mi ci imbatto) non si può non notare un gran numero di libri riguardanti una data misteriosa: 21 dicembre 2012. I titoli più frequenti associano a tale data “la fine del mondo“, mentre altri (mettendo le mani avanti, un po’ più saggiamente…) aggiungono a mo’ di sottotitolo “l’inizio di una nuova era“.

 

Già su queste prime informazioni ci sarebbe da scrivere un altro libro: io mi accontento di aggiungere alcune considerazioni personali su questo sito, sperando che possano essere d’aiuto nel distinguere la vera informazione dalla bufala.

 

Non a caso si parla innanzitutto di esoterismo: di solito in questo reparto potrete trovare altre pubblicazioni quali libri di astrologia, di bio-architettura, para-scienza, para-medicina e chi più ne ha più ne metta: materie sulle quali loschi e furbi personaggi (soprattutto capelloni…) speculano sull’ignoranza, la dabbenaggine e la creduloneria dei più sprovveduti, facendo soldi a palate…

 

La cosa più ricorrente in assoluto è l’udire il santone di turno profetizzare che “il giorno X succederà qualcosa“, mettendosi in gioco senza alcun ritegno, ben sapendo che non succederà nulla di quanto previsto. Arriva infatti quel giorno, l’evento profetizzato non si avvera e guarda caso contemporaneamente del profeta non se ne sa più nulla. Di solito l’imbecille si è defilato (magari disperso in qualche isola compiacente delle Indie Occidentali) soprattutto per evitare le ire di coloro che sono stati truffati, o almeno di quelli che alla fine si sono resi conto di essere stati truffati…

 

E questa è la cosa più difficile da mandar giù: i soliti furbi raccontano qualcosa, altre persone ingenue ci credono e di solito sono proprio queste ultime a rimetterci. Vi ricordate tutti quelli che anni fa si sono suicidati in previsione della fine del mondo? Il santone che aveva previsto tale evento che fine ha fatto? Si è ammazzato anche lui? Francamente non ricordo. Ma non lo voglio nemmeno sapere…

 

Più recentemente si era parlato (inutile dire, a sproposito) della fine del mondo in occasione della creazione di un buco nero casalingo a causa dell’accensione del super acceleratore di particelle… Rimango sul vago anche perché non voglio ulteriormente amplificare questa scemenza che ovviamente non si è verificata: mi domando ancora una volta che fine abbiano fatto gli autori di tali dicerie. Se qualcuno lo sa, organizziamo un viaggio in modo che il sottoscritto possa stringere… la mano?! No, il collo, a tali persone…

Ma veniamo all’oggetto di questo appuntamento: il calendario. Tutti noi sappiamo cosa sia, come si usa, dove vada appeso (in casa oppure nei camion), ma magari pochi conoscono una caratteristica abbastanza insolita e divertente legata a questo indispensabile compagno della vita quotidiana.

 

Prendete dunque un calendario (anche quello del PC va benissimo!) e guardate in che giorno della settimana cade il prossimo 4 aprile 2009 (il 4/4/2009): sarà un sabato. E su questa previsione potete stare certi!

Ora guardate in che giorno cade il 6 giugno (che è il 6/6): toh, di sabato. Se non siete molto familiari con la matematica spicciola, senz’altro vi sorprenderete nel sapere che anche l’8 agosto (8/8), il 10 ottobre (10/10) ed il 12 dicembre (12/12) cadono tutti di sabato! La cosa simpatica è che ciò accade ogni anno. Verificatelo!

Ricapitolando: ogni anno i giorni 4/4, 6/6, 8/8, 10/10 e 12/12 cadono esattamente lo stesso giorno della settimana, indipendentemente dal fatto che l’anno sia bistestile o no: infatti si tratta sempre di date posteriori al 28 febbraio. Mistero? No, pura matematica… Divertente, per giunta!

 

Il calendario

Tutti sappiamo che una data qualunque, ad esempio l’11 maggio 2009, si può individuare con tre numeri, di cui il primo è il giorno(compreso tra 1 e 31, 30, 29 o 28 a seconda del mese e se l’anno è bisestile), il secondo è il mese (è facile, compreso tra 1 e 12) e il terzo è l’anno (un numero senza limitazioni di sorta, positivo o negativo).

In Astronomia (notate sempre che per rispetto a questa ed altre Scienze, metto sempre l’iniziale maiuscola!) e laddove bisogna fare calcoli matematici, è consuetudine esprimere una data in un modo apparentemente contrario: nell’esempio fatto si rappresenta tale data come “20090511” dove ora ho semplicemente accostato le cifre, ma potevo anche separarle con un punto, un trattino, una sbarra, una virgola: comunque ho messo prima l’anno, poi il mese ed infine il giorno. In più, il numero 5 è diventato 05. Questo tipo di rappresentazione favorisce i calcoli matematici quali ad esempio la comparazione tra due date. Per vedere quale avviene prima e quale dopo, basta semplicemente confrontare i due valori e quello maggiore corrisponde alla data successiva tra le due.

 

Con l’altro tipo di rappresentazione, quello a cui siamo più abituati, avremmo dovuto dapprima confrontare l’anno e successivamente il mese ed il giorno: sappiamo bene infatti che se fossimo partiti dal confronto del numero del giorno probabilmente avremmo commesso un errore!

 

Se a questa rappresentazione matematica aggiungiamo poi il punto decimale e altre 6 cifre, rispettivamente l’ora, i minuti ed i secondi, ecco che abbiamo la rappresentazione completa di un qualunque istante di tempo, comunemente utilizzata in Astronomia e nella Scienza in genere. Ad esempio l’istante che avviene a mezzogiorno e 3 minuti e 51 secondi della data citata in precedenza, che comunemente viene indicato con “11 maggio 2009, alle ore 12:03:51″, viene rappresentato con la cifra 20090511.120351. Chiaro no?

Anche in questo caso il confronto tra due date complete avviene direttamente paragonando i due numeri! Noi invece, nel computo di tutti i giorni, dobbiamo controllare eventualmente pure le ore, i minuti e i secondi.

 

Sappiamo infine che per convenzione la cifra che indica l’anno viene considerata positiva se posteriore al cosidetto “anno 0″: sappiamo altresì che nella Storia e nel computo consueto degli anni, l’anno 0 non esiste, non è mai esistito, tanto è vero che contando a ritroso dall’anno 2 (dC) troviamo l’anno 1 (dC), l’1 aC, il 2 aC, il 3 aC e così via.

In Matematica ed Astronomia invece l’anno 0 esiste (proprio perché il numero 0 esiste!) ed allora nel caso appena visto si va dall’anno 2, all’1, allo 0, al -1, al -2 e così via. Perciò:

 

tabella anni

 

Quindi, riferendoci all’esempio riportato sopra, l’anno 1000 aC è matematicamente espresso come l’anno -999.

 

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