UNA SUPERSTIZIONE COLLETTIVA COME NELL'ANNO MILLE, OPPURE
C'E' QUALCOSA DI VERO?
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"...Un terremoto farebbe tremare il globo intero. Aria e acqua si
muoverebbero di continuo per inerzia, la Terra sarebbe spazzata da
uragani e i mari investirebbero i continenti... La temperatura
diverrebbe torrida e le rocce verrebbero liquefatte, i vulcani
erutterebbero, la lava scorrerebbe dalle fratture nel terreno
squarciato, ricoprendo vaste zone. Dalle pianure spunterebbero come
funghi le montagne, che continuerebbero a salire sovrapponendosi alle
pendici di altre montagne e causando faglie e spaccature immani. I laghi
sarebbero inclinati e svuotati, i fiumi cambierebbero il loro corso,
grandi estensioni di terreno verrebbero sommerse dal mare con tutti i
loro abitanti. Le foreste sarebbero divorate dalle fiamme e gli uragani
e i venti impetuosi le strapperebbero dal terreno... Il mare,
abbandonato dalle acque, si tramuterebbe in un deserto. E se lo
spostamento dell’asse fosse accompagnato da un cambiamento nella
velocità di rotazione, le acque degli oceani equatoriali si
ritirerebbero verso i poli e alte maree e uragani spazzerebbero la Terra
da un polo all’altro... Lo spostamento dell’asse cambierebbe il clima in
ogni luogo... Nel caso di un rapido spostamento dell’asse terrestre,
molte specie di animali sulla Terra e nel mare sarebbero distrutte e la
civiltà, se ancora esistesse, sarebbe ridotta in rovine". (Immanuel
Velikvosky)
Il 2012 come l'anno 1000? Per molti
scettici stiamo vivendo la medesima sindrome, ma ciò che lascia
perplessi è che oggi i mezzi scientifici e di ricerca siano ben più
evoluti di una mistica visione medievale. Ciò che stupisce è che pochi
scienziati si sbilanciano a dichiarare con fermezza l'infondatezza delle
teorie catastrofiche con elementi concreti. Anzi, qualche noto ed
irreprensibile studioso azzarda l'ipotesi che -seppur con conseguenze
non distruttive- nel 2012 effettivamente raggiungeremo 2 inquietanti
picchi: la minore "copertura magnetica" del nostro pianeta e l'apice
delle attività solari.
Nessuno può stabilire con certezza gli
effetti che questi fenomeni avranno sulle apparecchiature elettriche che
condizionano l'intera vita sulla Terra. Solo modelli matematici.
A me piace pensare che il 2012
rappresenterà solo un anno di grandi cambiamenti in positivo: una sorta
di rinascita della consapevolezza ed una rivalutazione del nostro essere
Umani in funzione di una natura che pretende rispetto. Sappiamo però
come nella storia, ogni grande cambiamento sia stato originato da un
evento traumatico e questo sembra riportarci alla teoria catastrofista.
Innegabile è che la natura ci stia
fornendo da anni tutti i segnali per prepararci (nel 2012 o tra
cent'anni) a qualcosa di davvero spaventoso. Mi riferisco all'aumento
delle attività sismiche e vulcaniche ed ai cambiamenti climatici,
all'origine di alluvioni ed uragani di intensità mai vista.
In questo speciale vorremmo offrirvi una
panoramica superficiale delle varie teorie, concedendo anche spazio a
chi sostiene sia tutta una bufala.
Per coloro che ancora non l'avessero
visto, abbiamo anche inserito il trailer completo ed originale
dell'atteso (e già discusso) film di Roland Emmerich "2012".
Vorrei rivolgere un saluto di ammirazione
verso i gruppi ed i siti web che si stanno occupando con professionalità
e dedizione alla tematica dell'anno 2012, poiché offrono veramente uno
spaccato aggiornato su tutto ciò che nel mondo si dice e commenta
sull'argomento
Secondo i Maya ci
furono cinque Ere cosmiche, corrispondenti ad
altrettante civiltà. Le precedenti quattro Ere
(dell’Acqua, Aria, Fuoco e Terra) sarebbero
tutte terminate con degli immani sconvolgimenti
ambientali.
Alcuni studiosi affermano che la prima civiltà -
quella distrutta dall’Acqua - era Atlantide. Nel
Popol Vuh dei Maya Quiché, si legge: "un diluvio
fu suscitato dal Cuore del Cielo... una pesante
resina cadde dal cielo.. la faccia della terra
si oscurò, e una nera pioggia cadde su di essa,
notte e giorno".
Secondo il calendario Maya, l’attuale Età
dell’Oro (la quinta), terminerà nel 2012. Cosa
ci dobbiamo aspettare?
Secondo i ricercatori Maurice Cotterell e Adrian
Gilbert, i cataclismi che caratterizzarono la
fine delle Ere Maya furono causati da una
inversione del campo magnetico terrestre, dovuto
ad uno spostamento dell’asse del pianeta. La
Terra infatti subirebbe periodicamente una
variazione dell’inclinazione assiale rispetto al
piano dell’ellittica del sistema solare. Ciò
provocherebbe scenari apocalittici, descritti
dallo storico Immanuel Velikvosky nel suo libro
"Earth in Upheaval".
"...Un terremoto
farebbe tremare il globo intero. Aria e acqua si
muoverebbero di continuo per inerzia, la Terra
sarebbe spazzata da uragani e i mari
investirebbero i continenti... La temperatura
diverrebbe torrida e le rocce verrebbero
liquefatte, i vulcani erutterebbero, la lava
scorrerebbe dalle fratture nel terreno
squarciato, ricoprendo vaste zone. Dalle pianure
spunterebbero come funghi le montagne, che
continuerebbero a salire sovrapponendosi alle
pendici di altre montagne e causando faglie e
spaccature immani.
I laghi sarebbero
inclinati e svuotati, i fiumi cambierebbero il
loro corso, grandi estensioni di terreno
verrebbero sommerse dal mare con tutti i loro
abitanti. Le foreste sarebbero divorate dalle
fiamme e gli uragani e i venti impetuosi le
strapperebbero dal terreno... Il mare,
abbandonato dalle acque, si tramuterebbe in un
deserto. E se lo spostamento dell’asse fosse
accompagnato da un cambiamento nella velocità di
rotazione, le acque degli oceani equatoriali si
ritirerebbero verso i poli e alte maree e
uragani spazzerebbero la Terra da un polo
all’altro.
Lo spostamento
dell’asse cambierebbe il clima in ogni luogo...
Nel caso di un rapido spostamento dell’asse
terrestre, molte specie di animali sulla Terra e
nel mare sarebbero distrutte e la civiltà, se
ancora esistesse, sarebbe ridotta in rovine".
Lo scenario ipotizzato da Velikovsky, presuppone
la fine della vita sul pianeta terra. Per le
persone che ignorano la fisica, può sembrare
eccessivo. Alcuni direbbero farneticazioni, ma
vi assicuro che nell’universo eventi del genere
sono all’ordine del giorno. Inoltre basterebbe
un asteroide di grosse dimensioni che colpisse
il nostro pianeta per evocare scenari del
genere. L’assurdo è che tutto questo sarebbe
naturale. Quello che non è naturale è credere
che sia impossibile. Sono certo che se l’uomo
avesse la consapevolezza di quanto è fragile e
precaria la sua esistenza su questo pianeta
perderebbe l’illusione di possedere il massimo
possibile, incurante delle vittime innocenti che
tale scelta comporta.
Velikovsky , oltre
a ricalcare le leggende Maya, espone
scientificamente le profezie del monaco Basilio
Cotterell, in base ai suoi studi sull’attività
delle macchie solari e sul calendario Maya, ha
concluso che la profezia relativa alla fine
della quinta Era deriva da un calcolo della
prossima inversione del campo magnetico
terrestre, prevista per il 2012. Alcuni studiosi
americani affermano che la civiltà Maya fu
distrutta da calamità naturali, quali
l’improvviso innalzamento della temperatura
terrestre. E secondo loro tali fenomeni sono
ciclici.
Secondo i Maya tali eventi sarebbero previsti
per il 2012. Chissà, forse fu proprio uno
spostamento dell’asse terrestre che fece
scomparire la civiltà Maya. Ad avvalorare tale
profezia, anche se indirettamente, è il dossier
presentato dal Pentagono nel 2003 in cui per il
2020 si prevedono immani catastrofi che
sconvolgerebbero il pianeta, provocate
dall’aumento della temperatura.
Personalmente, più che il dossier del Pentagono,
a destare stupore, sono le profezie Maya che
coincidono con il rapporto del Pentagono. Credo
che le conoscenze dei Maya in astrofisica, siano
conoscenze indotte dall’esterno, in quanto una
civiltà che pratica i sacrifici umani non può
essere ne evoluta scientificamente, tantomeno
illuminata.
Secondo recenti studi, tutto lascia credere che
ciclicamente la terra subisce una specie di
reset, per dare inizio ad una nuova era. Secondo
alcuni studiosi siamo prossimi a tale traguardo.
Assurdo che vi possa sembrare tutto questo
accade per il male che seminiamo nel nostro
universo. Forse è il momento di incominciare a
guardare bene in noi stessi e decidere di
desiderare un mondo di pace e di giustizia.
Se lo desideriamo
con tutta la nostra forza, e considerando che la
forza del pensiero è energia creativa, tutto il
male che ci avvolge sarà sconfitto.
Come già detto
nel precedente
articolo
dedicato a
Nostradamus,
egli è
considerato uno
tra i più famosi
ed importanti
profeti della
Storia.
Secondo gli
studiosi sembra
che i suoi
riferimenti
relativi alla
“FINE DEL MONDO”
fossero
molteplici e
presenti in
diverse delle
sue Centurie ma
scrisse un’opera
dove descriveva
nello specifico
l’arrivo della
fine del mondo.
Due giornalisti
Enza MASSA e
Roberto PINOTTI nel
1982
scoprirono
presso la
Biblioteca
Nazionale
Centrare di Roma
un manoscritto
di Nostradamus,
riconosciuta
come l’ ultima
opera del
profeta, questa
opera conosciuta
come “Libro Perduto”
o “Vaticinia di
Nostradamus”
contiene 80
immagine
acquerellate
riportanti un
codice da
tradurre .
La
scheda allegata
al manoscritto
contente il
codice venne
portato a Roma
dal figlio Cesar
de Notre-Dame e
donato al
Cardinale Maffeo
Barberini.
Nelle ultime
pagine
dell’opera sono
riportati i
dettagli precisi
relativi alla
Fine dei Tempi
che appunto
secondo gli
studi degli
esperti dovrebbe
avvenire proprio
nell’anno
2012.
Vi riporto
alcuni versi
dell’opera del
profeta riferite
alla Fine dei
Tempi :
III.1
Apres combat
& bataille
nauale, Le grand Neptune
à son plus hault
beffroy, Rouge auersaire
de fraieur
viendra pasle, Metant le grand
ocean en effroy.
III.1
Dopo
conflitto e
battaglia
navale, Il grande
Nettuno sarà al
suo più grande
potere: Farà impallidire
di paura il
rosso
avversario, Ponendo il
grande oceano in
spavento.
Come abbiamo già
detto in
precedenza ai
versi di
Nostradamus è
possibile dare
una traduzione
personalizzata
ma è anche vero
che i versi
sopra riportati
fanno
riferimento alla
di Forza
Nettuno, quidi
del Mare e non
tanto alla
battaglia,
stesso
riferimento
che i Maya
indicano nella
loro profezia
in riferimento
al cataclisma
del 2012.
Ricordiamo
infatti che a
seguito del
rallentamento
della Terra e
della prevista
pausa di 72 ore
la Terra
riprenderà la
rotazione in
senso inverso
provocando lo
sconvolgimento
della crosta
terrestre e
quindi un
possibile
straripamento
di Mari ed
Oceani
Nelle
successive
quartine il
profeta fa
riferimento alla
possibile caduta
di meteoriti che
provocheranno
terremoti di
grande entità,
anche questo
evento è
citato nella
profezia dei
Maya
I.46
Tout aupres
d’Aux, de
Lectore &
Mirande Grand feu du
ciel en troys
nuicts tumbera: Cause auiendra
bien stupende &
mirande: Bien peu apres
la terre
tremblera.
I.46
Molto vicino
ad Aux, Lectore
e Mirande Gran fuoco dal
cielo in tre
notti piomberà: Evento accadrà
davvero stupendo
e mirabile: Poco dopo la
terra tremerà.
V.53
La loy du
Sol & Venus
contendus, Appropriant
l’esprit de
prophetie: Ne l’vn ne l’autre
ne seront
entendus, Par sol tiendra
la loy du grand
Messie.
V.53
La legge di
Sole e Venere
contesa Appropriandosi
lo spirito di
profezia: Nè l’uno nè
l’altro ne
saranno intesi, Per terrà la
legge del grande
Messia.
“La legge di
Sole e Venere” è
relativa alla
profezia del
2012, nel
resto della
quartina
Nostradamus
sottolinea piega
che nessuno
crederà a questa
profezia e che
quindi il Grande
Nettuno avrà la
meglio .
Anche secondo
Nostradamus
quindi la Fine
del Mondo è
vicina e il 2012
sarà un anno di
cataclismi e di
distruzione per
l’umanità, cosa
dobbiamo fare
quindi? Crederci
o non crederci?
Organizzarsi per
la sopravvivenza
oppure ignorare
le dicerie?
“Le
prospettive
del
mondo
al
momento
sono,
a
dir
poco,
fosche
e
ancor
più
fosche
se
includiamo
anche
il
2012.
Tuttavia
non
ci
mancano
né
le
risorse
di
volontà
e di
ispirazione,
né
il
desiderio
di
liberarci
dalla
cupidigia
che
ci
ha
condotti
sull’orlo
del
precipizio.
Possiamo
scegliere
se
lasciarci
guidare
nell’abisso
oppure
se
avere
una
seconda
chance
per
procedere
verso
un
futuro
più
luminoso.”
Dal
mio
umile
punto
di
vista,
credo
che
il
2012
sia
diventato
una
data
di
preoccupata
incertezza
per
la
maggioranza
delle
persone
di
tutto
il
mondo.
La
famosa
data
del
2012
deve
la
sua
triste
fama
in
gran
parte
alle
tradizioni
religiose
che
prevedono
una
fine
apocalittica
della
civiltà.
Riferimenti
a
una
guerra
feroce
e
sanguinosa
culminante
in
una
fine
catastrofica
e
terribile
per
l’umanità
sono
contenuti
nelle
dottrine
del
Cristianesimo,
dell’Induismo,
del
Giudaismo,
della
New
Age
spirituale
ed
altre.
Conferme
a
una
tale
visione
del
2012
oltre
che
dalle
comunità
religiose
provengono
anche
da
numerose
sette,
visto
che
le
caratteristiche
fondamentali
di
queste
profezie
sono
state
“viste”
da
profeti,
visionari,
sensitivi,
medium,
e
sciamani
di
tutti
i
generi.
Innumerevoli
libri
di
autori
come
Nostradamus,
Edgar
Cayce,
Graham
Hancock,
Zecharia
Sitchin,
Peter
Russell,
Whitley
Strieber,
per
nominarne
solo
alcuni,
hanno
incrementato
la
crescente
paura
di
una
catastrofe
a
livello
mondiale
per
quella
data.
Il
calendario
Maya
termina
nel
2012,
lasciando
presupporre
che
accadrà
qualcosa
di
catastrofico.
Il
recente
libro
di
Zecharia
Sitchin,
The
End
of
Days:
Armageddon
and
Prophecies
of
the
Return,
(La
fine
dei
giorni:
Armageddon
e
profezie
del
ritorno)
parla
del
ritorno
degli
Anunnaki
e
del
dodicesimo
pianeta,
forse
in
rotta
di
collisione
con
la
Terra.
Il
libro
dell’Apocalisse
nella
Bibbia,
terrificante
visione
della
punizione
dei
peccatori,
racconta
come
sarà
la
“fine
dei
tempi”
e
del
ritorno
di
Gesù,
in
data
ancora
incerta.
Siamo
avvertiti
che
una
cometa
colpirà
la
Terra,
che
la
Terra
ruoterà
sul
suo
asse,
che
ci
sarà
un
rovesciamento
del
campo
magnetico
della
Terra,
che
la
Terra
entrerà
in
un
nuovo
campo
di
forza
nello
spazio,
ecc.,
ecc..
È
possibile
che
tutto
questo
sia
solo
una
montatura
per
incutere
paura?
Gli
scettici
potrebbero
completamente
respingere
tutto
questo,
e
sono
pagati
per
farlo,
ma
che
cosa
dicono
gli
scienziati
del
mondo
e
che
cosa
ci
dicono
le
loro
scoperte?
Quando
la
scienza
interviene
sul
nostro
immediato
futuro
ambientale
- e
le
notizie
sono
piuttosto
nere
-
noi
tendiamo
a
prestarvi
ascolto.
La
scienza
sposta
il
tema
del
cambiamento
globale
dalla
profezia
ai
fatti.
Quelle
irritanti
frange
estremiste
che
creano
paura,
quei
forieri
di
morte
occupano
inconsciamente
la
nostra
mente,
mentre
la
luminosa
luce
scientifica
brilla
e
rivela
chiarezza
sul
fatto
che
è il
nostro
stile
di
vita,
sono
i
nostri
trasporti,
servizi,
fabbriche,
rete
elettrica,
cellulari
e
tecnologia
wireless
basati
sul
petrolio
che
rilasciano
carbonio
nell’atmosfera.
Sono
i
residui
tossici
provenienti
dalle
nostre
fabbriche,
dalle
concerie,
dall’industria
tessile,
della
carta,
dai
laboratori
ad
alta
tecnologia,
che
inquinano
i
fiumi
uccidendo
e
creando
mutazioni
nei
pesci,
distruggendo
le
rive
e
arrivando
alla
fine
negli
oceani.
Sono
nostre
tossine!
Non
sono
acque
di
scolo
di
qualche
antico
Dio,
ma
le
nostre!
Questi
sono
fatti
scientifici
che
riempiono
quotidianamente
notiziari,
talk
show,
libri,
blog
di
rete,
riviste,
giornali
scientifici
e
periodici.
Il
nostro
disagio
rispetto
al
futuro
è
reale.
E
con
una
nuova
tormentata
consapevolezza
che
ci
sia
qualcosa
di
terribilmente
sbagliato
nel
nostro
mondo
e
che
corriamo
il
pericolo
di
perderlo,
ci
chiediamo:
“Il
mondo
finirà?
Accadrà
nel
corso
della
mia
vita?
Accadrà
durante
la
vita
dei
miei
figli?”
Queste
sono
domande
difficili
per
la
scienza
perché
essa
non
è in
grado
di
fissare
alcuna
data
certa,
ma
può
solo
indirizzarci
verso
possibili
risultati
in
una
incerta
cornice
temporale.
Nella
nostra
ricerca
di
risposte,
l’incertezza
e la
paura
ci
rimandano
così
a
quei
forieri
di
morte.
E
qual
è la
loro
risposta?
Il
2012!
Secondo
me
lo
strenuo
lavoro
di
Al
Gore
nell’illuminare
le
persone
e i
governi
sul
riscaldamento
globale,
esposto
nel
suo
brillante
libro
An
Inconvenient
Truth
(Una
Scomoda
Verità),
spiega
chiaramente
il
devastante
impatto
che
sei
miliardi
e
mezzo
di
persone
hanno
avuto
sul
nostro
mondo.
In
ogni
angolo
del
globo
è
evidente
l’avanzare
e
l’aggravarsi
della
distruzione
ambientale.
Al
Gore,
che
assieme
alla
Commissione
Intergovernativa
sul
Cambiamento
Climatico
delle
Nazioni
Unite
ha
vinto
il
Premio
Nobel
per
la
Pace
nel
2007,
sottolinea
che
al
cuore
della
crisi
sta
la
relazione
tra
lo
sviluppo
tecnologico,
la
fiducia
riposta
nell’energia
del
petrolio,
e
l’esplosione
demografica.
La
scelta
politica
di
ignorarne
le
conseguenze
future
ci
ha
posti
in
diretta
rotta
di
collisione
con
gli
ecosistemi
del
pianeta
che
intrinsecamente
sostengono
la
nostra
vita.
L’umanità
ha
causato
il
riscaldamento
globale,
e
giorno
dopo
giorno
i
danni
si
stanno
avviando
a
diventare
emergenza
planetaria.
Le
calotte
polari
si
stanno
sciogliendo
a
una
velocità
allarmante.
Il
livello
dei
mari
si
sta
alzando.
I
ghiacciai
montani
che
ci
forniscono
l’acqua
potabile,
si
stanno
sciogliendo.
Il
mantello
di
neve
delle
montagne
sta
scomparendo.
Abbiamo
ondate
di
calore
record,
uragani,
tifoni
e
siccità.
Alcuni
continenti
stanno
sprofondando
e
fiumi
e
laghi
stanno
scomparendo.
Recentemente
a
preoccupare
è il
movimento
delle
correnti
oceaniche
del
mondo
tutte
collegate
assieme
nel
cosiddetto
circuito
globale
chiuso
in
cui
la
Corrente
di
acqua
calda
del
Golfo
fluisce
verso
la
costa
est
dell’America
e
poi
si
fonde
con
le
correnti
profonde
di
acqua
fredda
provenienti
dalle
acque
artiche
del
nord.
Gli
scienziati
descrivono
questo
circuito
come
una
gigantesca
“pompa
termosalina”
perché
è
azionata
dalla
temperatura
e
dalla
salinità
dell’acqua.
Questa
pompa
imprime
forza
al
flusso
continuo
delle
correnti
oceaniche
mondiali.
Attualmente
gli
effetti
del
riscaldamento
globale
hanno
ridotto
il
precario
equilibrio
di
questa
pompa
fino
al
quarantanove
percento
della
sua
capacità.
Che
cosa
accadrebbe
all’Europa
se
si
fermasse
completamente?
Comparirebbe
forse
nel
corso
di
una
sola
notte
una
lastra
di
ghiaccio
su
gran
parte
del
Nord
America
e
sull’Europa?
Sarebbe
una
nuova
era
glaciale?
Gli
scienziati
sono
preoccupati
perché
sanno
che
è
già
accaduto
in
passato.
La
ricercatrice
oceanografica
Ruth
Curry
teme
che
il
rapido
scioglimento
dei
ghiacci
della
Groenlandia
che
alimentano
di
acqua
dolce
e
fredda
l’adiacente
circuito
delle
correnti
oceaniche,
sostanzialmente
ne
travolgano
il
delicato
equilibrio.
Il
recente
rallentamento
della
velocità
delle
correnti
al
quarantanove
percento
è
dovuto
allo
scioglimento
dei
ghiacci
della
Groenlandia.
Gli
scienziati
hanno
stabilito
che
in
un
remoto
passato
questo
stesso
fenomeno
ha
arrestato
il
sistema
provocando
un’era
glaciale.
Siamo
pronti
all’ipotesi
che
accada
di
nuovo?
Accadrà
nel
2012?
Dove
sta
allora
la
montatura
rispetto
al
2012?
Si
tratta
solo
di
una
convergenza
di
voci
antiche
e
recenti,
di
profeti
di
molte
e
diverse
possibilità
di
distruzione
globale?
L’antico
calendario
Maya
termina
il
23
dicembre
2012.
Questa
data
apocalittica
è
forse
la
fine
del
mondo?
Tutte
quelle
voci
profetiche
convergono
su
questa
data.
È
solo
una
montatura?
Forse,
ma
quelle
voci
si
fondono
bene
con
quelle
di
più
di
una
cinquantina
di
scienziati
che
stanno
suonando
l’allarme
del
cambiamento
climatico.
Ignorare
il
consenso
scientifico
sulla
reale
minaccia
di
fine
del
mondo
che
comporta
il
cambiamento
climatico
e le
sue
implicazioni
sulla
nostra
attuale
società
ci
condurrà
a
un’incontestabile
fine
--
la
fine
della
speranza.
La
montatura
è
un’interpretazione
del
dubbio.
In
una
nota
della
Compagnia
del
Tabacco
Brown
&
Williamson
si
afferma:
“Il
dubbio
è un
nostro
prodotto
poiché
è il
miglior
strumento
che
esista
nella
mente
del
pubblico
in
generale
per
competere
coi
dati
di
fatto.
È
anche
lo
strumento
per
stabilire
una
controversia”
come
citato
nel
libro
di
Al
Gore
An
Inconvenient
Truth
(Una
Scomoda
Verità).
Possiamo
cambiare
il
nostro
immediato
futuro?
Possiamo
evitare
il
2012?
Sì,
ma
dovremo
cambiare
il
modo
in
cui
viviamo,
e
abbiamo
quattro
anni
per
farlo.
Anche
la
politica
dei
nostri
governi
deve
cambiare.
Possiamo
scatenare
le
nostre
menti
verso
nuove
geniali
tecnologie
e
soluzioni
energetiche
innovative
che
annullino
gli
effetti
del
riscaldamanto
globale.
Il
compito
è
spaventoso,
ma
deve
cominciare
da
ognuno
di
noi.
Sia
che
crediamo
che
il
mondo
si
stia
avvicinando
alla
sua
fine
oppure
no,
dovremmo
cambiare
la
nostra
vita
come
se
fosse
così.
Potete
trovare
nuovi
modi
innovativi
per
il
consumo
energetico
nelle
vostre
case
e
luoghi
di
lavoro.
Se
non
potete
permettervi
una
nuova
macchina
elettrica,
andate
in
bicicletta
o a
piedi.
Imparate
a
coltivare
ciò
che
mangiate,
iniziando
con
le
verdure.
(...)
Le
prospettive
del
mondo
al
momento
sono,
a
dir
poco,
fosche
e
ancor
più
fosche
se
includiamo
anche
il
2012.
Tuttavia
non
ci
mancano
né
le
risorse
di
volontà
e di
ispirazione,
né
il
desiderio
di
liberarci
dalla
cupidigia
che
ci
ha
condotti
sull’orlo
del
precipizio.
Possiamo
scegliere
se
lasciarci
guidare
nell’abisso
oppure
se
avere
una
seconda
chance
per
procedere
verso
un
futuro
più
luminoso.
Nessun
inganno,
nessuna
montatura,
dipende
solo
da
noi.
Gregg
Braden sta attualmente diffondendo
notizie negli Stati Uniti e presso i
vari media riguardo la prova
scientifica del transito della terra
attraverso lo Strato Fotone e il
rallentamento della rotazione
terrestre. Contemporaneamente si
assiste ad un aumento della
frequenza risonante della terra
(Risonanza Schumann).
Quando la
terra arresterà la sua rotazione e
la frequenza di risonanza
raggiungerà i 13 cicli saremo nel
campo magnetico punto zero. La terra
arresterà la sua rotazione e nel
giro di due o tre giorni comincerà a
girare nella direzione opposta.
Questo produrrà un’inversione del
campo magnetico intorno alla terra e
così via.
Condizione geofisica n. 1:
Aumento della frequenza di base
della terra.
La frequenza di base di fondo o
“battito cardiaco” della terra
(detto risonanza Shumann o SR) sta
aumentando drammaticamente. Sebbene
ci siano delle variazioni tra
regioni geografiche, per decenni la
misura complessiva era di 7,8 cicli
al secondo. Un tempo si credeva che
essa fosse costante; la
comunicazione militare globale si
sviluppò su tale frequenza.
Da
recenti rapporti si rileva un tasso
di oltre 11 cicli. La scienza non ne
conosce il motivo né sa che farci.
Gregg Braden ha trovato i dati
raccolti da ricercatori norvegesi e
russi; non è molto diffuso negli
Stati Uniti (l’unico riferimento
alla SR trovato nella sezione di
riferimento della biblioteca di
Seattle è connessa alla
meteorologia. La scienza riconosce
la SR come un indice sensibile delle
variazioni di temperatura e delle
condizioni metereologiche mondiali.
Braden ritiene che la fluttuante SR
possa essere un fattore che
influisce sui violenti temporali,
sulle inondazioni e sulle condizioni
metereologiche degli ultimi anni).
Condizione geofisica n. 2:
Diminuzione del campo magnetico
terrestre.
Mentre il tasso del “battito” della
terra sta aumentando, la forza del
suo campo magnetico sta diminuendo.
A
detta del Professor Bannerjee
dell’Università del Nuovo Messico,
il campo ha perso fino alla metà
della sua intensità negli ultimi
4000 anni; inoltre a causa di un
precursore di inversioni polari
magnetiche in questa forza del
campo, il Prof. Bannerjee ritiene
che un’altra inversione debba
accadere. Braden ne è convinto
poiché questi cambiamenti ciclici
sono associati alle inversioni e
nella memoria geologica della terra
relativa alle inversioni magnetiche
si rilevano precedenti cambiamenti.
Inoltre, nella vasta scala temporale
presa in esame, ce ne sono stati
diversi.
Cos’è
una risonanza Schumann?
Credeteci o no, la Terra si comporta
come un enorme circuito elettrico.
L’atmosfera è in realtà un debole
conduttore e se non ci fossero fonti
di carica, la sua carica elettrica
si disperderebbe in circa 10 minuti.
C’è una “cavità” situata tra la
superficie terrestre e il limite
interno della ionosfera a 55
chilometri di altezza. In qualsiasi
momento, la carica totale che si
trova in questa cavità è di 500.000
Coulomb.
C’è un
flusso di corrente verticale tra la
terra e la ionosfera di 1 – 3 x
10^-12 Ampere per chilometro
quadrato. La resistenza
dell’atmosfera è di 200 Ohm. Il
potenziale di voltaggio è di 200.000
Volt. In qualsiasi momento, ci sono
circa 1000 temporali nel mondo.
Ciascuno di essi produce da 0.5 a 1
Ampere e collettivamente rendono
conto del flusso della corrente
misurata nella cavità
“elettromagnetica” terrestre.
Le
Risonanze Schumann sono onde
elettromagnetiche quasi permanenti
che esistono in questa cavità. Come
le onde di una sorgente, non sono
presenti in ogni momento, ma devono
essere “eccitate” per poter essere
osservate.
Non
sono provocate da qualcosa di
interno alla Terra, dalla sua crosta
o dal suo centro. Sembra che siano
connesse all’attività elettrica
dell’atmosfera, specialmente durante
periodi di intensa attività di
fulmini. Hanno luogo a diverse
frequenze tra i 6 e i 50 cicli al
secondo; in particolare 7,8, 14, 20,
26, 33, 39 e 45 Hertz, con una
variazione giornaliera di circa +/-
0,5 Hertz. Fino a quando le
proprietà della cavità
elettromagnetica terrestre rimangono
abbastanza costanti, queste
frequenze restano invariate.
Presumibilmente c’è qualche
cambiamento dovuto al ciclo solare
della macchia solare dato che la
ionosfera terrestre cambia con un
ciclo di 11 anni dell’attività
solare. Le risonanze Schumann si
vedono più facilmente tra i 2000 e i
2200 UT.
Dato
che l’atmosfera terrestre conduce
una carica, una corrente e un
voltaggio, non è sorprendente
trovare tali onde elettromagnetiche.
Le proprietà risonanti di questa
cavità terrestre furono
preannunciate per la prima volta dal
fisico tedesco W.O. Schumann tra il
1952 e il 1957 e rilevate per la
prima volta da Schumann e Konig nel
1954. La prima rappresentazione
spettrale di questo fenomeno fu
preparata da Balser e Wagner nel
1960. La maggior parte della ricerca
degli ultimi 20 anni è stata
condotta dal Dipartimento della
Marina che studia la comunicazione a
Frequenza Estremamente Bassa con i
sottomarini.
Per
ulteriori informazioni, vedi:
“Handbook of Atmospheric
Electrodynamics, vol. I”, di Hans
Volland, 1995 pubblicato dalla CRC
Press. Il capitolo 11 è interamente
dedicato alle Risonanze Schumann ed
è scritto da Davis Campbell del
Geophysical Institute, University of
Alaska, Fairbanks AK, 99775. C’è
anche una storia di questa ricerca e
una bibliografia estensiva.
Risultati possibili 1. Si avrà
l’impressione che il tempo scorra
più velocemente man mano che ci si
avvicina al Punto Zero. Un giorno di
24 ore apparirà come un giorno della
durata di circa 16 ore o meno. E’
bene ricordare che la Risonanza
Schumann (o “battito cardiaco” di
Madre Terra) è stata di 7,8 cicli
per migliaia di anni, ma è in
continuo aumento dal 1980.
Attualmente è a circa 12 cicli. Si
arresterà ai 13 cicli.
2. Il Punto Zero o
il Passaggio delle Ere è stato
predetto da antiche popolazioni per
migliaia di anni. Ci sono stati
molti passaggi incluso quello che
avviene ogni 13.000 anni ad ogni
metà dell’anno 26.000, Processione
dell’Equinozio.
3. Il Punto Zero o
un’inversione dei poli magnetici
probabilmente accadrà presto, nel
giro di pochi anni. Potrebbe
sincronizzarsi con il bioritmo
terrestre di quattro cicli che ha
luogo ogni 20 anni il 12 Agosto. La
prossima ricorrenza è il 12 Agosto
2003. L’esperimento Philadelphia e
il Progetto Montauk (segreto viaggio
militare nel tempo) chiusero il 12
Agosto/bioritmo ventennale.
4. Si dice che dopo
il Punto Zero il sole sorgerà ad
ovest e tramonterà ad est,
approssimativamente. Avvenimenti
passati di questo cambiamento sono
stati ritrovati in antiche
rilevazioni.
5. E’ interessante
sapere che il Nuovo Ordine Mondiale
si avrà entro il 2003.
Ciò può accadere oppure no, dato che
dipende da molti fattori. State
centrati e seguite il vostro
intuito.
6. Il Balzo del
Punto Zero probabilmente ci
introdurrà nella quarta dimensione.
In essa, ogni cosa si pensi o si
desideri si manifesta all’istante.
Sia che si tratti di amore che di
paura. La nostra INTENZIONE sarà
della massima importanza.
7. La maggior parte
della tecnologia che conosciamo
smetterà di operare. Eventuali
eccezioni potrebbero essere le
tecnologie basate sul cosiddetto
“Punto Zero” o energia libera.
8. Il nostro corpo
fisico cambia man mano che ci
avviciniamo al Punto Zero. Il nostro
DNA verrà “promosso” a 12 filamenti.
Si creerà un nuovo corpo leggero.
Diventeremo più intuitivi.
9. Il calendario
Maya predisse tutti i cambiamenti
che stanno accadendo adesso. Dicono
che stiamo superando l’età
tecnologica e tornando ai cicli
naturali della natura e
dell’universo. Entro il 2012 saremo
entrati nella 5^ dimensione (dopo il
passaggio alla 4^ dimensione al
Punto Zero).
10. Tutte queste
informazioni non devono risultare
allarmanti. Siate preparati ai
cambiamenti che porteranno alla
nuova era di luce. Stiamo andando
aldilà del denaro e del tempo dove i
concetti basati sulla paura si
dissolveranno del tutto.
La
fine del quarto Sole è vicina Qualche cosa di importante starebbe
per accadere il prossimo anno
(l'articolo si riferisce alla fine
del 2005), poi qualche cosa di nuovo
a dicembre 2012 (?). Il pittogramma
di Silbury, a mio avviso, è un
messaggio indirizzato a tutta
l’umanità. Chiunque può vedere che
codifica qualche genere di
importante comunicazione, attinente
alle antiche profezie dei Maya e
degli Aztechi. I Maya ci parlano
chiaramente dei cicli solari.
Secondo loro, quando il campo
magnetico solare cambia direzione,
tende a sbilanciare la Terra dal suo
asse.
La Terra inclinata, diviene
così soggetta a terremoti,
inondazioni ed eruzioni vulcaniche.
Il campo magnetico solare si inverte
cinque volte per un ciclo cosmico e
questa potrebbe essere la causa per
cui i Maya e gli Aztechi credevano
che la Terra fosse stata distrutta
quattro volte in passato e che
all’inizio del XXI° secolo, la
quinta era del Sole, accadrà di
nuovo nello stesso modo.
Secondo Maurice Cotterell il campo
magnetico dello strato neutro solare
si inclina e il campo magnetico
terrestre tenta di riallineare il
proprio asse. A quel punto i poli
magnetici terrestri spostano la loro
posizione geomagnetica e sulla Terra
avviene una distruzione cataclismica
sotto forma di attività tettonica,
eruzioni vulcaniche, inondazioni,
maremoti, uragani, come viene
raccontato nella lastra sarcofago di
Palenque. Per questo motivo era
importante pere i Maya tenere sotto
controllo il periodo di 68.302
giorni: dopo i 20 di questi ci
sarebbe stata la distruzione.
Infatti nel pittogramma di Silbury
Hill troviamo gli stessi
significati. Qualcuno ci sta
avvertendo che la fine di un’epoca
sta “terminando” e che un nuovo
ciclo di vita sta per iniziare.
Abbiamo del lavoro spirituale da
fare Secondo Carlos Barrios, quello
attuale è un momento di cruciale
importanza per l’umanità e per il
pianeta. Ognuno di noi è importante.
Se vi siete incarnati in
quest’epoca, avete del lavoro
spirituale da fare per dare
equilibrio al pianeta. Barrio dice
che gli anziani hanno aperto le
porte in modo che altre razze
possono giungere nel mondo Maya ed
assorbirne la tradizione.
I Maya da
lungo tempo apprezzano e rispettano
il fatto che esistono molti altri
colori, razze e sistemi spirituali.
Sanno che il destino del mondo dei
Maya è legato al destino del mondo
intero. La più grande saggezza
risiede nella semplicità. Amore,
rispetto, tolleranza, condivisione,
gratitudine, indulgenza. Non è
complesso né elaborato. La vera
conoscenza è a disposizione di
tutti, è codificata nel DNA. Tutto
ciò di cui avete bisogno è dentro di
voi. I grandi maestri lo hanno
affermato sin dagli albori. Trovate
il vostro cuore e troverete la
vostra strada. Auguri
La notizia è di
quelle che faranno tremare,
in primo luogo, i
rappresentanti duri e puri
della generazione “always
on”: quelli sempre connessi,
via web – ovviamente
wireless -, via cellulare,
via bluetooth, via
satellitare.
Ma le
conseguenze dell’allarmante
scenario dipinto dalla Nasa
per il 2012 minacciano, in
realtà, la vita quotidiana
di tutti e, addirittura, la
sicurezza nazionale di
qualsiasi paese dotato anche
di un minimo sistema di
telecomunicazioni: fra tre
anni, infatti, potrebbe
ripetersi l’intensa tempesta
solare che nel 1859 “spense”
completamente le tecnologie
di comunicazione negli Stati
Uniti e in Europa.
Ma se 150 anni fa ad andare
in tilt furono
“soltanto” le reti del
telegrafo, in un mondo in
cui le telecomunicazioni
sono base fondante di
innumerevoli attività, “una
replica attuale di
quell’evento potrebbe
causare una devastazione
economica e sociale
significativamente più ampia
e potenzialmente
catastrofica”, affermano i
ricercatori dell’Accademia
nazionale delle scienze, che
hanno condotto lo studio
commissionato dall’ente
spaziale americano.
La colpa è della
cosiddetta “fase attiva”,
che il Sole attraversa ogni
11 anni: durante questo
particolare periodo, la
nostra stella può generare
tempeste magnetiche più o
meno potenti, capaci, a
seconda della minore o
maggior intensità, di
mettere fuori uso i
satelliti, di minacciare la
sicurezza degli astronauti o
addirittura, in casi
eccezionali come quello
previsto per il 2012, di
distruggere i sistemi di
telecomunicazione e quelli
di distribuzione
dell’energia. Quando uno di
questi sistemi salta, le
conseguenze a cascata sono
rapide e gravi: “L’impatto
della tempesta potrebbe
ricadere su strutture
interconnesse, con effetti
devastanti: la distribuzione
dell’acqua potabile in tilt
in poche ore, cibi e
medicine deperibili persi
nel giro di 12-24 ore,
interruzione immediata o
potenziale del riscaldamento
o del condizionamento
dell’aria, dello smaltimento
delle acque nere, dei
servizi telefonici, dei
trasporti, dei rifornimenti
di carburante e così via”,
prevede la Nasa.
Ma quel che è
peggio, scrive
l’équipe diretta da Daniel
Baker, direttore del
Laboratorio di fisica
atmosferica e spaziale
dell’Università del
Colorado, è che “i servizi
d’emergenza potrebbero
essere interrotti e il
controllo sul paese
completamente perso”:
l’unico modo di evitare che
questo avvenga è cercare di
arrivare preparati
all’appuntamento con questa
“Katrina spaziale”,
studiando in modo ancor più
approfondito le tempeste
magnetiche e intervenendo
per rafforzare le difese
delle tecnologie più
delicate.
“Un fallimento catastrofico
delle infrastrutture
commerciali e governative,
nello spazio e sulla Terra,
può essere mitigato
incrementando la
preparazione della gente su
questi temi, rafforzando le
strutture vulnerabili e
sviluppando sistemi avanzati
pre la previsione delle
tempeste”, conclude la
ricerca, “Senza azioni o
piani di prevenzione,
l’accresciuta dipendenza da
tecnologie avanzate, ma
sensibili ai fenomeni
spaziali potrebbe rendere la
nostra società molto
vulnerabile in futuro”.
da:
Le Repubblica-
articolo di Alessio Balbi (10.05.20009)
Lo scenario apocalittico
dell'agenzia spaziale Usa:
una tempesta solare spegnerà
i circuiti elettrici e
bloccherà satelliti e
telefonini.
Milioni
di
persone
senza
elettricità
nel
2012,
cibo e
medicine
che
vanno a
male nei
frigo
spenti,
telefoni
e
satelliti
fuori
uso. Uno
scenario
da "day
after"
che
potrebbe
essere
derubricato
alla
voce
"catastrofismo",
se non
fosse
che
l'allarme
viene
dalla
Nasa e
dalla
National
Academy
of
Sciences.
E nella
parte
del
cattivo
che
mette a
repentaglio
la
civiltà,
una
volta
tanto,
non ci
sono le
attività
umane,
l'inquinamento
o il
riscaldamento
globale.
Il
nemico a
sorpresa
è il
Sole,
artefice
della
vita
sulla
Terra,
che con
un colpo
di tosse
potrebbe
mettere
ko le
infrastrutture
sulle
quali
l'Occidente
prospera.
Da
dicembre,
l'attività
del Sole
sta
lentamente
aumentando.
La
nostra
stella
varia il
suo
campo
magnetico
ogni 11
anni e a
un certo
punto si
raggiunge
un picco
di
fenomeni
(eruzioni
solari e
getti di
massa
coronale)
dai
quali si
sprigionano
grandi
quantità
di
energia
e di
radiazioni.
Tali
getti
possono
raggiungere
la Terra
dando
luogo a
tempeste
geomagnetiche.
L'atmosfera
ci
protegge,
gli
effetti
diretti
delle
tempeste
solari
sulla
salute
sono
trascurabili,
ma il
loro
impatto
sulle
strutture
socio-economiche
potrebbe
essere
disastroso.
Gli
astronomi
osservano
questi
fenomeni
dal 1859
quando
una
tempesta
geomagnetica
di
proporzioni
straordinarie,
oltre a
rendere
possibile
l'osservazione
di
aurore
come
quelle
polari
in
Italia e
a Cuba,
fece
incendiare
alcuni
cavi del
telegrafo
in
Europa e
negli
Stati
Uniti. A
maggio
del
1921,
un'altra
tempesta
provocò
una
serie di
cortocircuiti,
mettendo
fuori
uso le
linee
elettriche
e quelle
telefoniche
sulle
due
sponde
dell'Atlantico.
Ma cosa
accadrebbe
se
eventi
del
genere
si
verificassero
oggi che
un'intera
civiltà
è stata
fondata
sull'elettricità
e le
telecomunicazioni?
La
risposta
degli
esperti
è
tutt'altro
che
confortante:
"L'energia
elettrica
è la
chiave
di volta
tecnologica
della
società
moderna,
dalla
quale
dipendono
tutte le
altre
infrastrutture
e gli
altri
servizi",
si legge
in un
rapporto
di 132
pagine
commissionato
dalla
Nasa
alla
National
Academy
of
Sciences.
"Se la
tempesta
del 1859
avvenisse
oggi,
assisteremmo
a
un'enorme
devastazione
sociale
ed
economica".
Nel
1989,
sei
milioni
di
persone
in
Quebec
sono
rimaste
senza
energia
per nove
ore a
causa di
una
tempesta
geomagnetica
dieci
volte
meno
potente
di
quella
del
1921.
Secondo
John
Kappenmann,
coautore
del
rapporto,
se un
evento
come
quello
del '21
si
ripetesse,
le
persone
senza
elettricità
sarebbero
stavolta
130
milioni.
Una
riedizione
della
tempesta
del
1859,
che fu
ancor
più
potente,
farebbe
danni
per
duemila
miliardi
di
dollari.
Ciò che
spaventa
particolarmente
nelle
tempeste
geomagnetiche
è la
loro
imprevedibilità.
Si sa
che
questo
ciclo
solare
raggiungerà
il
prossimo
picco
tra il
2012 e
il 2013,
ma nella
comunità
scientifica
non c'è
accordo
su
quanto
sarà
intensa
l'attivita
della
nostra
stella
in quel
periodo.
Spiega
lo
scienziato
Doug
Biesecker,
della
Noaa:
"Basta
un solo
evento
per
creare
enormi
problemi:
la
grande
tempesta
del 1859
avvenne
durante
un ciclo
particolarmente
mite".
Proprio
come
quello
che sta
per
iniziare.
da:
Francamente-
articolo di Marshall Masters tratto da "Planet
X forecast and 2012 - Survival Guide di Marshall
Masters, Jacco Van der Worp, Janice Manning"
Marshall Masters, autore ed
ex produttore a carattere
scientifico della CNN,
ufficiale dell'esercito con
mansioni di relazioni con il
pubblico, specializzato
nella ricerca di Planet X/Nibiru
e il 2012. Ha fondato il
sito YOWUSA.com nel 1999 ed
è membro di MENSA.
La
minaccia
più
grande
con
cui
ci
dobbiamo
confrontare
non
è il
Pianeta
X
stesso,
sebbene
colpirà
la
Terra
con
terribili
tempeste
di
meteoriti
e
altri
eventi
a
forte
impatto,
ma
saranno
le
interazioni
catastrofiche
fra
esso
e il
Sole
E'
evidente
che
nel
2012
non
saremo
minacciati
da
un
singolo
oggetto
o
cosa,
ne
tantomeno
faremo
esperienza,
in
senso
biblico,
di
un
singolo
giorno
catastrofico.
Che
cosa
ci
dobbiamo
dunque
aspettare?
Quello
che
avverrà
sarà
per
il
mondo,
così
come
noi
lo
conosciamo
e su
scala
globale,
un
disastro
a
rallentatore
di
tipo
"deragliamento
di
un
treno
cosmico".
Come
già
nel
passato,
il
passaggio
di
Planet
X
provocherà
una
convergenza
di
molteplici
eventi
catastrofici,
sia
ad
opera
dell'uomo
che
naturali,
che
avverranno
lungo
un
periodo
di
anni.
Una
volta
finito
l'incubo,
i
sopravissuti
emergeranno
per
far
nascere
la
successiva
Età
dell'Oro..
nel
frattempo
viene
da
chiedersi
quando
inizierà
questo
deragliamento
cosmico?
I
segnali
di
un
qualcosa
di
grande
nel
nostro
sistema
solare.
Un
aspetto
interessante
del
Pianeta
X è
che
la
maggior
parte
di
noi
si
trova
immersa
in
questa
faccenda
per
caso.
Un
giorno
qualcosa
di
strano
ci
colpisce
e
solletica
la
nostra
curiosità.
Allora,
incominciando
a
indagare
nel
mistero,
la
nebbia
inizia
a
diradarsi
e
noi
iniziamo
a
vedere
i
segni
messaggeri
dell'avvicinarsi
di
Planet
X.
Vediamo
il
nostro
Sole,
i
pianeti,
le
Lune
subire
l'influenza
del
suo
transito
quando
le
comete
si
disintegrano
in
modo
misterioso.
Prese
tutte
assieme
queste
osservazioni
ci
mostrano
i
segnali
di
un
qualcosa
di
grande
nel
nostro
sistema
solare.
Comunicato
Stampa
della
NASA
(1992)
"
Deviazioni
inspiegabili
nelle
orbite
di
Urano
e
nettuno
stanno
ad
indicare
un
grande
corpo
da 4
a 8
volte
la
massa
della
Terra,
nella
parte
esterna
del
nostro
sistema
solare,
in
un
orbita
estremamente
inclinata,
oltre
a 7
bilioni
di
miglia
dal
nostro
Sole"
A
questo
punto
i
fatti
si
sovrappongono
ai
nostri
pensieri
e la
nebbia
sparisce.
E'
come
se
noi
ci
trovassimo
in
un
buio
tetro
e i
tecnici
delle
luci
accendessero
ogni
possibile
fonte
luminosa
della
casa.
nella
luce
brillante
ci
porremmo
una
domanda
molto
logica:
sto
vedendo
quello
che
vedo
o
sono
pazzo?
La
prima
risposta
è
che
non
siete
folli
e la
seconda
è
che
purtroppo
il
Pianeta
X
non
sparirà
e
neanche
la
devastazione
che
ci
sovrasta,
ma
aiuterà
ad
affrontarla
meglio..
Il
Pianeta
X è
un
argomento
a
cui
ogni
persona
deve
arrivare
secondo
i
propri
tempi,
perché
se
sentite
l'impulso
di
annunciare
al
mondo
intero
questa
minaccia,
scordatevi
che
qualcuno
vi
dia
ascolto
abbastanza
a
lungo
da
permettervi
di
dire
tutto.
Secondo
il
noto
autore
e
ricercatore
Zecharia
Sitchin,
gli
antichi
Sumeri
lo
chiamavano
Nibiru.
Allo
stesso
modo
la
Kolbrin
Bible
ci
offre
un'ampia
gamma
di
racconti
storici
che
riguardano
i
passaggi
precedenti
del
Pianeta
X e
i
suoi
libri
furono
scritti
dagli
egizini
dopo
l'Esodo
e
dai
celti
dopo
la
morte
di
Gesù.
Secondo
questa
antologia
secolare
gli
Egiziani
chiamavano
il
Pianeta
X
"il
Distruttore",
come
troviamo
anche
in
passaggi
della
Bibbia.
I
Druidi
gli
antenati
dei
Celti
lo
chiamavano
"il
Terrore".
Molti
ricercatori
del
Pianeta
X
ritengono
che
esso
sia
stato
immortalato
per
la
prima
volta
e
non
ufficialmente
dal
satellite
IRAS
della
NASA
nel
1983.
Questo
credo
fu
reso
più
profondo
nell'Aprile
2006
quando
il
portale
internet
YOWUSA.com
fu
il
primo
a
pubblicare
un
articolo
sul
telescopio
SPT
-
South
Pole
Telescope
dislocato
al
Polo
Sud
presso
la
Stazione
Antartica
Amundsen
-
Scott.
Un
osservatorio
a
infrarossi
altamente
sofisticato,
il
SPT
divenne
operativo
all'inizio
del
2007.
E'
lo
strumento
perfetto,
come
perfetto
e
anche
il
luogo
e il
tempo
per
osservare
il
Pianeta
X.
Tuttavia
finchè
il
governo
americano
non
si
espone
e
annuncia
che
il
Pianeta
X ci
sovrasta,
questo
perturbatore
rimarrà
"ufficialmente"
oscurato.
Comunque
se
si
dovesse
fare
una
ricerca
d'ufficio,
il
candidato
più
probabile
a
dare
l'annuncio
"ufficiale"
dell'
avvistamento
di
Nibiru/PlanetX,
sarebbe
il
Progetto
Wormwood
dell'Osservatorio
Solare
di
Learmonth,
specializzato
nello
studio
di
minacce
Planetarie
e di
detriti
spaziali
dislocato
al
Capo
Nord-Ovest
dell'Australia
Occidentale.
Fintanto
che
il
Progetto
Wormwood
o
qualcun
altro
non
ricerverà
il
credito
ufficiale
per
poter
avvistare
il
Pianeta
X,
significa
forse
che
dobbiamo
credere
all'esistenza
di
questo
oggeto
per
un
semplice
atto
di
fede?
No
certamente.
Già da un
bel po’ di
tempo se si
gira per le
librerie e
si va a
cercare il
reparto
“Esoterismo”
(nel mio
caso,
invece, non
lo vado
certo a
cercare, ma
semplicemente
mi ci
imbatto) non
si può non
notare un
gran numero
di libri
riguardanti
una data
misteriosa:
21
dicembre
2012.
I titoli più
frequenti
associano a
tale data “la
fine del
mondo“,
mentre altri
(mettendo le
mani avanti,
un po’ più
saggiamente…)
aggiungono a
mo’ di
sottotitolo
“l’inizio
di una nuova
era“.
Già su
queste prime
informazioni
ci sarebbe
da scrivere
un altro
libro: io mi
accontento
di
aggiungere
alcune
considerazioni
personali su
questo sito,
sperando che
possano
essere
d’aiuto nel
distinguere
la vera
informazione
dalla
bufala.
Non a caso
si parla
innanzitutto
di
esoterismo:
di solito in
questo
reparto
potrete
trovare
altre
pubblicazioni
quali libri
di
astrologia,
di
bio-architettura,
para-scienza,
para-medicina
e chi più ne
ha più ne
metta:
materie
sulle quali
loschi e
furbi
personaggi
(soprattutto
capelloni…)
speculano
sull’ignoranza,
la
dabbenaggine
e la
creduloneria
dei più
sprovveduti,
facendo
soldi a
palate…
La cosa più
ricorrente
in assoluto
è l’udire il
santone di
turno
profetizzare
che “il
giorno X
succederà
qualcosa“,
mettendosi
in gioco
senza alcun
ritegno, ben
sapendo che
non
succederà
nulla di
quanto
previsto.
Arriva
infatti quel
giorno,
l’evento
profetizzato
non si
avvera e
guarda caso
contemporaneamente
del profeta
non se ne sa
più nulla.
Di solito
l’imbecille
si è
defilato
(magari
disperso in
qualche
isola
compiacente
delle Indie
Occidentali)
soprattutto
per evitare
le ire di
coloro che
sono stati
truffati, o
almeno di
quelli che
alla fine si
sono resi
conto di
essere stati
truffati…
E questa è
la cosa più
difficile da
mandar giù:
i soliti
furbi
raccontano
qualcosa,
altre
persone
ingenue ci
credono e di
solito sono
proprio
queste
ultime a
rimetterci.
Vi ricordate
tutti quelli
che anni fa
si sono
suicidati in
previsione
della fine
del mondo?
Il santone
che aveva
previsto
tale evento
che fine ha
fatto? Si è
ammazzato
anche lui?
Francamente
non ricordo.
Ma non lo
voglio
nemmeno
sapere…
Più
recentemente
si era
parlato
(inutile
dire, a
sproposito)
della fine
del mondo in
occasione
della
creazione di
un buco nero
casalingo a
causa
dell’accensione
del super
acceleratore
di
particelle…
Rimango sul
vago anche
perché non
voglio
ulteriormente
amplificare
questa
scemenza che
ovviamente
non si è
verificata:
mi domando
ancora una
volta che
fine abbiano
fatto gli
autori di
tali
dicerie. Se
qualcuno lo
sa,
organizziamo
un viaggio
in modo che
il
sottoscritto
possa
stringere…
la mano?!
No, il
collo, a
tali
persone…
Ma veniamo
all’oggetto
di questo
appuntamento:
il
calendario.
Tutti noi
sappiamo
cosa sia,
come si usa,
dove vada
appeso (in
casa oppure
nei camion),
ma magari
pochi
conoscono
una
caratteristica
abbastanza
insolita e
divertente
legata a
questo
indispensabile
compagno
della vita
quotidiana.
Prendete
dunque un
calendario
(anche
quello del
PC va
benissimo!)
e guardate
in che
giorno della
settimana
cade il
prossimo
4
aprile 2009
(il
4/4/2009):
sarà un
sabato. E su
questa
previsione
potete stare
certi!
Ora guardate
in che
giorno cade
il 6 giugno
(che è il
6/6): toh,
di sabato.
Se non siete
molto
familiari
con la
matematica
spicciola,
senz’altro
vi
sorprenderete
nel sapere
che anche
l’8 agosto
(8/8), il 10
ottobre
(10/10) ed
il 12
dicembre
(12/12)
cadono tutti
di sabato!
La cosa
simpatica è
che ciò
accade ogni
anno.
Verificatelo!
Ricapitolando:
ogni anno i
giorni
4/4,
6/6,
8/8,
10/10
e
12/12
cadono
esattamente
lo stesso
giorno della
settimana,
indipendentemente
dal fatto
che l’anno
sia
bistestile o
no: infatti
si tratta
sempre di
date
posteriori
al 28
febbraio.
Mistero?
No, pura
matematica…
Divertente,
per giunta!
Il
calendario
Tutti
sappiamo che
una data
qualunque,
ad esempio
l’11 maggio
2009, si può
individuare
con tre
numeri, di
cui il primo
è il
giorno(compreso
tra 1 e 31,
30, 29 o 28
a seconda
del mese e
se l’anno è
bisestile),
il secondo è
il
mese
(è facile,
compreso tra
1 e 12) e il
terzo è l’anno
(un numero
senza
limitazioni
di sorta,
positivo o
negativo).
In Astronomia
(notate
sempre che
per rispetto
a questa ed
altre
Scienze,
metto sempre
l’iniziale
maiuscola!)
e laddove
bisogna fare
calcoli
matematici,
è
consuetudine
esprimere
una data in
un modo
apparentemente
contrario:
nell’esempio
fatto si
rappresenta
tale data
come “20090511”
dove ora ho
semplicemente
accostato le
cifre, ma
potevo anche
separarle
con un
punto, un
trattino,
una sbarra,
una virgola:
comunque ho
messo prima
l’anno, poi
il mese ed
infine il
giorno. In
più, il
numero 5 è
diventato
05. Questo
tipo di
rappresentazione
favorisce i
calcoli
matematici
quali ad
esempio la
comparazione
tra due
date. Per
vedere quale
avviene
prima e
quale dopo,
basta
semplicemente
confrontare
i due valori
e quello
maggiore
corrisponde
alla data
successiva
tra le due.
Con l’altro
tipo di
rappresentazione,
quello a cui
siamo più
abituati,
avremmo
dovuto
dapprima
confrontare
l’anno e
successivamente
il mese ed
il giorno:
sappiamo
bene infatti
che se
fossimo
partiti dal
confronto
del numero
del giorno
probabilmente
avremmo
commesso un
errore!
Se a questa
rappresentazione
matematica
aggiungiamo
poi il punto
decimale e
altre 6
cifre,
rispettivamente
l’ora, i
minuti ed i
secondi,
ecco che
abbiamo la
rappresentazione
completa di
un qualunque
istante di
tempo,
comunemente
utilizzata
in
Astronomia e
nella
Scienza in
genere. Ad
esempio
l’istante
che avviene
a
mezzogiorno
e 3 minuti e
51 secondi
della data
citata in
precedenza,
che
comunemente
viene
indicato con
“11 maggio
2009, alle
ore
12:03:51″,
viene
rappresentato
con la cifra
20090511.120351.
Chiaro no?
Anche in
questo caso
il confronto
tra due date
complete
avviene
direttamente
paragonando
i due
numeri! Noi
invece, nel
computo di
tutti i
giorni,
dobbiamo
controllare
eventualmente
pure le ore,
i minuti e i
secondi.
Sappiamo
infine che
per
convenzione
la cifra che
indica
l’anno viene
considerata
positiva se
posteriore
al cosidetto
“anno 0″:
sappiamo
altresì che
nella Storia
e nel
computo
consueto
degli anni,
l’anno 0 non
esiste, non
è mai
esistito,
tanto è vero
che contando
a ritroso
dall’anno 2
(dC)
troviamo
l’anno 1 (dC),
l’1 aC, il 2
aC, il 3 aC
e così via.
In
Matematica
ed
Astronomia
invece
l’anno 0
esiste
(proprio
perché il
numero 0
esiste!) ed
allora nel
caso appena
visto si va
dall’anno 2,
all’1, allo
0, al -1, al
-2 e così
via. Perciò:
Quindi,
riferendoci
all’esempio
riportato
sopra,
l’anno 1000
aC è
matematicamente
espresso
come l’anno
-999.