f.a.q.

radio mysteria mappa sito nostra  storia community contact us redazione PdM
 

 

PER RICEVERE PERIODICAMENTE

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI E

LE DATE DEGLI

APPUNTAMENTI




 

 

 

 

 

 


 

 

UN FILM RIPORTA ALLA RIBALTA UNO DEI FENOMENI PIU' MISTERIOSI AL MONDO

 

Angel Heart - Jeorge Martin - Luciano Pedersoli

RASSEGNA STAMPA DA:

Seti@home - Coming Soon - Incontri con Alieni a Porto Ríco e nei Caraibi - Edicolaweb

 

 

 

 

 

La recente uscita del film "Il Quarto Tipo", ha riportato alla ribalta un fenomeno presente sul nostro pianeta ufficialmente dagli anni '30 ma che nel passato potrebbe essere stato confuso con manifestazioni magiche, mistiche e religiose.

Il particolare sconcertante è che il numero di persone che sostengono di avere avuto esperienze di "abduzione" è talmente alto da costituire una casistica di valore scientifico che, però, apparentemente non è nemmeno lontanamente considerata attendibile.

Il dubbio resta sempre lo stesso: grandi potenze ed organi militari sono a conoscenza delle cause del fenomeno e non ne divulgano gli studi e le ricerche, esattamente come accade presumibilmente per altre branche dell'ufologia o per le insabbiature storiche ed archeologiche?

Dati alla mano, sarebbe assurdo pensare il contrario.

 

 

"Il Quarto Tipo" -nonostante la critica si sia espressa in modo piuttosto negativo, giungendo in alcuni casi a declassarlo come "B-Movie" - è indubbiamente il più originale prodotto degli ultimi anni in tema di abduction, sia per la sceneggiatura che sembra rivolgersi direttamente ed intimamente allo spettatore, sia per il montaggio che si avvale del 50% di immagini reali.

Ma il fattore più innovativo è la riproposta dello stretto legame tra ufologia, parapsicologia e misticismo religioso, teoria che negli anni '70 rese famoso il compianto ufologo italiano Eufemio del Buono", guarda caso molto amico del più noto "abdotto" dell'epoca: George Adamsky.

 

In questo speciale, oltre ad analizzare la trama del film, approfondiremo lo scottante tema dei presunti rapimenti da parte di creature (o entità...) extraterrestri.

 

Jerry (Angel Heart)

 

 

_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/

 

 

LA TRAMA DE "IL QUARTO TIPO"

 

Nel 1972, fu stabilita una scala di misura per gli incontri con gli extraterrestri. Il semplice avvistamento di un UFO è chiamato incontro ravvicinato del 1° tipo, la raccolta di elementi di prova è del 2° tipo, il contatto diretto con gli extraterrestri è definito incontro ravvicinato del 3° tipo. Il livello successivo, quello del rapimento, è un incontro ravvicinato del 4° tipo.... Alaska, ai giorni nostri. Dagli anni 60 si sono verificati tantissimi casi di sparizioni misteriose. Nonostante le molteplici investigazioni del FBI, nessun caso è mai stato risolto. La dottoressa Abigail Tyler, psicologa, comincia a videoregistrare le sedute con pazienti traumatizzati e comincia a scoprire le più inquietanti prove di rapimenti alieni mai documentate...

 

(da: Coming Soon)

 

 

_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/

 

 

L'ABDUCTION

 

Abduction, nel senso stretto del termine inglese, vuol dire "rapimento". Nello studio degli UFO, il termine negli ultimi anni è andato ad indicare il rapimento di esseri umani da parte degli alieni.

 

Molte persone si rivolgono ad uno psicologo per via di "uno strano sogno ricorrente", o di una fobia riguardo, ad esempio, un certo animale e solo in un secondo tempo, spesso con l’ausilio dell’ipnosi regressiva, si avvicinano alla definizione della loro situazione di "addotti".

Se si escludono i casi più eclatanti, infatti - in cui alcune persone vengono destate nel cuore della notte e prelevate a forza, o anche in presenza di testimoni oculari (si pensi al caso Travis Walton) - spesso i soggetti vivono la propria esperienza ignorandola completamente, o intuendola solo alla lontana.

 

Nel corso di una abduction, infatti, di norma una persona non viene "svegliata", ma più semplicemente viene spostato il suo livello di consapevolezza dal sonno ad una veglia semi-onirica. È un po’ come ipnotizzare una persona addormentata, indurla a fare un giro e poi riportarla a letto. Inoltre, secondo molte testimonianze, i rapimenti avverrebbero in uno status in cui si può levitare e attraversare le pareti, accrescendo così la sensazione di "sognare".


"Missing Time" (Tempo mancante, o vuoto temporale), amnesie, specialmente di un’ora o più. Il periodo di "missing time" di solito si verifica dopo un avvistamento UFO ed in genere, sotto regressione ipnotica, affiorano ricordi di entità che prelevano il soggetto e lo esaminano fisicamente, cancellando poi il ricordo dell’accaduto dalla sua mente.

 

Non è raro che al ricordo originale venga sostituito un ricordo-schermo ("screen memory"), fatto di immagini realistiche e che costituiscono un evento fittizio e banale a copertura di un certo lasso di tempo mancante, mentre altre volte nella mente del soggetto viene lasciata memoria del vuoto temporale. Fra i "patterns" di "località", le persone in questione vengono prese dall’abitacolo della loro auto (per lo più in posti isolati), dal proprio letto, o finanche in bicicletta o a passeggio.

 

Ne consegue che l’abduction può avvenire ovunque e che non c’è immunità geografica.

 

 

ELEMENTI CARATTERISTICI DELL'ABDUCTION

 

Paralisi: il soggetto prova la sensazione di essere paralizzato e di giacere su una superficie dura, senza potersi muovere. A volte nell’ambiente si manifestano luci brillanti e si avverte la presenza di altri esseri.


Essere spiati: il soggetto sente di essere osservato, da qualcosa di indefinibile.


Sogni lucidi: il soggetto vive sogni lucidi, particolarmente intensi e riferisce di essere stato capace di volare e attraversare superfici solide, come le mura di casa.


Luci blu: durante il recupero dei ricordi originali, sotto ipnosi, ricorre l’immagine di una diffusa luce blu.


Simboli: a volte il soggetto menziona strani simboli, lettere o disegni incomprensibili, che in contatti successivi vengono illustrati dai presunti ET.


Esseri non Umani: il soggetto spesso sogna esseri le cui fattezze variano dallo stereotipo del Grigio (alto circa un metro e venti, macrocefalo e grandi occhi ovali neri), a spettrali figure alte e incappucciate, al tipo Nordico, biondo con penetranti occhi azzurri.


Insonnia: in particolare concomitanza con le ore centrali della notte, verso le 3.00, è comune l’insonnia. Il soggetto entra in uno stato di tensione, perché nel cedere al sonno teme il ripetersi dell’esperienza. Non di rado appaiono sfere di luce o lampi di luce blu al di là di una finestra o verso il soffitto.

 


Suoni e Ronzii: manifestazioni acustiche di origine ignota, simili ad impulsi, ticchettii o frequenze acutissime, talvolta meccaniche.


Richiami: alcuni addotti sentono di doversi recare in luoghi a loro sconosciuti, e spesso ben specifici.

Luoghi: il soggetto sogna grandi città di cristallo o di acciaio con edifici di foggia strana, cieli dal colore innaturale, o l’interno di sale dalle pareti metalliche dotate di apparecchiature futuristiche. Frequentemente il soggetto riferisce di essersi trovati di fronte allo schermo di un video o di un computer, in cui "qualcuno proietta" immagini di avvenimenti.
 

Visioni: chiudendo gli occhi nel desiderio di addormentarsi, di colpo si manifestano immagini di alieni di vario genere accanto al letto, o di UFO, che svaniscono riaprendo gli occhi.
 

 

EFFETTI FISICI E PSICHICI COMUNI RISCONTRATI NEL POST-ABDUCTION

 

 

Cicatrici o segni: si evidenziano soprattutto nella zona della bocca, del naso, dietro o nelle orecchie, sui genitali o sotto il ginocchio e nelle mani.

Bruciature inspiegabili: idem.

Dolori: frequenti quelli alla schiena o al collo, o ai genitali.

Per le donne: gravidanze apparenti (isteriche, secondo la medicina) e sparizione del feto prima del parto. Le fenomenologie sono talvolta accompagnate da sogni vividi in cui la donna viene fatta partorire anzitempo da qualcuno, spesso esseri non umani.

Sinusiti croniche: il blocco, o la sensazione di occlusione nasale, sono frequenti, talvolta in associazione ad epistassi (perdite di sangue).

Fobie: in particolare nei confronti degli occhi neri o di creature (anche animali) con occhi neri e grandi, come gufi e foche. Si palesano fobie nei confronti degli ambienti ospedalieri e delle procedure mediche. Tipiche quelle verso gli insetti e alcuni rumori meccanici, nonché disagio di fronte a film o altre rappresentazioni di tipo apocalittico.

Emorragie: tipiche quelle nasali e dalle orecchie, e per le donne talvolta in aree genitali.

Mal di testa: è un altro sintomo piuttosto frequente, talvolta accompagnato da perdita dell’equilibrio e malumore.

Corpi estranei: si manifestano sottocute. Di norma sono duri e sferoidali, e non superano il mezzo centimetro. Ad una analisi medica superficiale possono apparire come inusuali depositi calcarei o comunque litici, mentre una volta estratti rivelano una composizione minerale anomala. Forse si tratta di impianti di origine aliena.

 

 

ed inoltre:

 

Potenziamento di facoltà psichiche quali telepatia, preveggenza e l’evidenziarsi della capacità di emettere energia curativa (pranoterapia).
 

• Improvvisa tendenza alla protezione ambientale, al vegetarianesimo e al rispetto della natura in genere. Spesso ci si associa a cause comunitarie, ispirazioni, credo e tendenze New Age, sviluppando un profondo senso civile.
La sensazione di avere un compito da portare a termine risulta parte integrante del post-incontro.
 

• Intenso interesse negli UFO e fenomeni associati, nonché il desiderio di apprendere argomenti inerenti la scienza, l’astronomia e la magia.
• Frequentazione di corsi di Yoga, di meditazione o di arti marziali, quasi a cercare una disciplina mediante la quale "allineare" e riequilibrare mente, corpo e spirito.
 

• Irresistibile necessità di scoprire di più su se stessi e sul cosmo.
 

• Sensazione dell’imminenza di un disastro di dimensioni bibliche, coincidente con la fine del mondo conosciuto e con l’inizio di un mondo nuovo.
 

• Problemi nella sfera sessuale, forse derivanti da alcune procedure riproduttive o ispezioni dell’area genitale.
 

• Interazione con gli apparecchi elettrici ed elettronici (computers): interferire in qualche modo con le trasmissioni televisive, dare o prendere la scossa, apparecchi elettrici che si spengono o si accendono da soli in presenza del soggetto.
 

• Sensazione di essere in parte alieno, o comunque il sentirsi diversi dalla gente comune, con gusti e abitudini inusuali.
 

• Forte tendenza antisociale che, unita all’insorgere della passione per la natura, può portare a vivere in campagna o in montagna.
 

 

(da SETI@home)

_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/

 

 

ABDUCTION IN VOLO

 

Un incidente verificatosi il 2 ottobre 1978 nello stretto di Bass, in Australia, si è rivelato e resta a tutt’oggi uno dei casi più impressionanti nella storia dei fenomeni UFO.
 

Alle 19,06 un giovane pilota ventenne, Frederick Valentich, in volo da Melbourne a King Island, a bordo del suo monomotore privato Cessna 182, comunicò via radio ai controllori di transito aereo di Melbourne di avere avvistato sopra di lui quattro fonti luminose. Chiese se si poteva trattare di luci di atterraggio di un aereo militare e se nella zona ci fosse un velivolo del genere, ma risposero negativamente.
 

Alle 19,08 riportò: "Se cercano qualcuno, quel qualcuno sono io. Sembra che si divertano a tirare uno scherzo... e volano ad altissima velocità".
 

 

Un minuto dopo: "Non è un aeroplano. È..."
 

Il contatto radio si interruppe per un breve lasso di tempo e poi Valentich dichiarò: "Vola velocissimo di fronte a me. È grande e non riesco a descriverlo. Proprio ora sta dirigendosi verso di me. Sembra stazionario. Sto compiendo una virata ed anche la cosa sembra fare la stessa manovra al di sopra di me. Ha una luce verde e una specie di luce metallica all’esterno". Il pilota rimase un attimo in silenzio e poi disse alla radio che il motore del suo aereo era in avaria.

 

Le sue ultime parole furono: "Non è un aeroplano!" Poi Frederick Valentich scomparve.

 

INUTILI TUTTE LE RICERCHE


Fu inviata immediatamente una squadra di soccorso, le cui operazioni di ricerca al suolo, per mare ed aeree proseguirono incessantemente fino a mercoledì 25 ottobre, quando le autorità governative si diedero per vinte. Fu riscontrata solo una macchia d'olio sul mare, ma giunsero alla conclusione che non poteva provenire da un aereo piccolo come il suo.
 

La vicenda divenne un evento internazionale, ma in Australia assunse dimensioni clamorose. In pratica nessuno credette alla tesi ufficiale delle autorità, secondo cui Valentich avrebbe volato capovolto, stava scendendo e ciò che vide tra le nuvole in realtà erano i riflessi delle luci della città dell'isola di King e dei fari di Capo Otway.
I piloti e gli ufficiali dell'Aeronautica sottolinearono infatti che per un Cessna 128 era impossibile volare rovesciato.
 

Un portavoce del Ministero dei Trasporti Australiano diffuse la teoria del "volo in discesa" per spiegare il mistero: "Valentich non aveva molta esperienza di volo e potrebbe avere facilmente rovesciato l'aereo e aver visto le luci del proprio aereo riflesse nel mare".
Il padre del giovane, Guido Valentich, obiettò che era quasi impossibile: "era bravissimo nelle acrobazie aeree e si sarebbe accorto subito che c'era qualcosa che non andava. Era un pilota molto serio e non avrebbe mai giocato con l'aereo". Frederick era un pilota specializzato in volo strumentale e stava per conseguire il diploma di volo per linee aeree commerciali. Ad ogni modo appare strano che le stesse autorità australiane avallassero tale teoria. Sembrarono soprattutto intente a minimizzare l'incidente agli occhi del pubblico.

 

Ma si trovarono certamente con le mani legate perché, due o tre giorni dopo la scomparsa, il quotidiano nazionale "The Australian", scrisse che non c'era stata alcuna interruzione nella comunicazione radio e che Valentich aveva descritto l'UFO approfonditamente ai controllori aerei. "The Australian" assicurò di avere ricevuto questa informazione da una fonte confidenziale all'interno del Ministero dei Trasporti. Il padre di Valentich dichiarò pressappoco lo stesso: "mi è stato detto che il nastro magnetico diceva molto di più sull'UFO e che la voce di mio figlio appariva calma durante la trasmissione".


Un portavoce del Ministero dei Trasporti dichiarò che la registrazione della radiotrasmissione con la torre di controllo non era stata mai manomessa. "Il testo dei messaggi radio tra l'aereo e la torre iniziava con la richiesta da parte del pilota di informazioni all'Unità di Servizio di Volo dell'aeroporto di Melbourne circa un altro transito aereo a 5.000 piedi di quota. Terminò sei minuti dopo, alle 19,12 quando l'aereo non rispose più ai contatti radio da terra".
Inoltre, il portavoce del Ministero dei Trasporti dichiarò che il pilota avrebbe potuto scambiare il pianeta Venere con la luce misteriosa: "A detta dei piloti di linea, Venere è molto luminosa in questo periodo dell'anno. Si dice anche che il pianeta cambi di tonalità in quota".


Nel corso degli anni altri aerei sono misteriosamente scomparsi in volo sopra lo stretto di Bass. Per esempio, nel dicembre del 1969, un monomotore Fuji, con il solo pilota a bordo, scomparve in volo dall'Isola di King e, a settembre del 1972, un aereo Tiger Moth, con due persone a bordo, svanì, senza lasciare tracce, durante il volo verso l'Australia.
Frederick Valentich "... credeva negli UFO - disse il padre, Guido - aveva avuto molti avvistamenti di oggetti misteriosi... chi può dire che non esistono?"
Fra i dati investigativi, appare curiosa la dichiarazione della moglie di Valentich, Rhonda Rusthon, allora sedicenne, di Victoria: "So che Fred è vivo - disse ai cronisti il 27 ottobre - lo vedremo presto". Rivelò inoltre di avere avuto un'intervista "segretissima" con i funzionari del Ministero dei Trasporti. Nel corso dell'intervista con Rhonda così si espressero: "Sappiamo tutti che Fred è vivo e le autorità ne sono informate, ma si tratta di un argomento top secret. Non ne parli più d'ora in poi".


Il Ministero ha confermato che l'intervista c'era stata e che le era stato aggiunto: "le assicuriamo che i dettagli di questa intervista rimarranno confidenziali e dovremo tutti attenerci a tale condizione".
Il padre di Frederick Valentich è dell'opinione che il figlio potesse essere stato "preso in custodia" da visitatori di un altro pianeta, tant'è che il 25 ottobre 1978 non esitò ad appellarsi a "loro" affinché glielo restituissero.


"In assenza di qualunque altra evidenza, devo ritenere che Frederick possa essere stato rapito, ma non posso essere sicuro che i suoi rapitori lo restituiranno - disse al quotidiano locale di Melbourne, The Sun - Spero... Prego che sia così".



IL DIALOGO CON LA TORRE DI CONTROLLO


Ecco la trascrizione integrale del dialogo tra Valentich ed il controllore di volo Steve Robey del Melbourne Air Flight Service.

19.06
Pilota: "Siete a conoscenza di un transito nella mia area, al di sotto dei 5.000 piedi (1.500metri)?"
Torre di controllo: "Negativo - nessun transito conosciuto."
Pilota: "Sembra che ci sia una grande aeronave al di sotto di 5.000 piedi."
Torre "Che tipo di aeronave?"
Pilota: "Non posso confermare. Ha quattro luci brillanti simili a luci d’atterraggio... l’aeronave mi ha sorvolato a circa 1.000 piedi (300 metri)."
Torre: "Confermate la presenza di un grande aereo?"
Pilota: "Affermativo, dalla velocità con la quale viaggia... C’è un mezzo della RAAF (Royal Australian Air Force) nelle vicinanze?"
Torre: "Negativo."
Torre: "Qual'è la vostra quota?"
Pilota: "4.500 piedi (1.350 metri)."
Torre: "Confermate di non riuscire a identificare l’aereo?"
Pilota: "Affermativo."

Poi, tre minuti dopo la strana trasmissione, Valentich comunicò nuovamente:

"Aereo?... Non è un aereo?! È..."

(si interrompe la trasmissione).

Torre: "Potete descrivere l’aereo?"
Pilota: "Mi ha sorpassato ad alta velocità. Ha una forma allungata. Non posso distinguere di più... ora si dirige verso di me. Sembra stazionario. Sto virando e anche questa cosa mi vola sopra. Ha una luce verde e una specie di illuminazione metallica all’esterno."
A questo punto, Valentich comunicò al centro di controllo che l’oggetto stava scomparendo.

Torre: "Confermate che è scomparso?"
Pilota: "Affermativo. Siete a conoscenza di che tipo di aeronave mi sono imbattuto? ... È militare?"
Torre: "Non c’è transito militare nella zona."

19.12
Pilota: "Il motore sta entrando in avaria e singhiozza."
Torre: "Quali sono le vostre intenzioni?"
Pilota: "Procedere verso King Island. L’aeronave sconosciuta è ora sospesa sopra di me."
Torre: "Ricevuto."

L’ultima trasmissione del pilota fu: "Delta Sierra Juliet (sigla identificativa) Melbourne...". Poi si verificò un forte rumore metallico, prolungato per 17 secondi e si perse il contatto con l’aereo di Valentich. Il mistero della sua fine non è stato ancora svelato.

 

(Tratto da "Incontri con Alieni a Porto Ríco e nei Caraibi" © di Jorge Martin, 1998. Porto Rico)
 

 

_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/

 

LE STATISTICHE

 

L’1% della popolazione italiana sarebbe soggetta a prelevamenti ET, della durata media di 45 minuti. Si evidenzia l’attività di 4.446 unità operative aliene per identificazione, localizzazione e trasporto dei rapiti.
 
 

Cominciano ad essere disponibili le prime statistiche sul fenomeno dei rapimenti di esseri umani da parte di alieni (abductions) e, per quanto ancora approssimative, sono tali da meritare attenzione. I dati sono i seguenti:


1. Il fenomeno interessa circa l’1% della popolazione in Italia ed una percentuale un po’ maggiore negli Stati Uniti d’America;


2. ciascun rapimento dura mediamente 45 minuti;


3. ogni soggetto viene rapito numerose volte nel corso della propria esistenza, almeno fino a 40 anni di età e con una frequenza molto variabile, ma in media una volta ogni due anni.
Bisogna poi aggiungere (dati ISTAT) che la popolazione italiana ammonta a circa 57 milioni di abitanti, è piuttosto stabile ed i nuovi nati sono pressappoco l’1% della popolazione ogni anno, anche se il loro numero è in leggero calo; l’aspettativa media di vita è di 78 anni.
Come si vedrà, l’esattezza delle cifre non è fondamentale ai fini delle conclusioni che si potranno trarre dopo aver effettuato alcuni calcoli.

 

I DATI NUMERICI


Siccome il numero annuo dei nuovi nati è pressoché uguale a quello dei decessi, si può supporre che la popolazione sia in un stato stazionario e, poiché 40 è poco più della metà di 78, ammettendo per difetto che la fascia compresa tra zero e 40 anni, nonostante sia la più numerosa, contenga solamente la metà del totale, si ottiene una cifra pari a 500.000 persone per ogni milione di abitanti.

 

Di questi l’1%, cioè 5.000, viene prelevato ogni due anni, per un totale di 2.500 rapimenti all’anno per milione di individui; 57 milioni di abitanti comportano, quindi, 57x2500=142.500 rapimenti all’anno sull’intera popolazione italiana. I nuovi nati sono già inclusi nel calcolo, poiché fanno parte della fascia compresa tra zero e 40 anni, comunque essi sono circa mezzo milione, l’1% del quale vale 5.000 neonati, ciascuno prelevato entro il secondo anno di età, per un totale di 2.500 rapimenti all’anno su 142.500.


Un anno è formato da 365x24x60= 525.600 minuti e, siccome ciascun rapimento richiede in media 45 minuti - necessari ad ogni unità operativa per localizzare il soggetto, trasportarlo fino al luogo di destinazione ed, in seguito, riportarlo dove era stato prelevato - ciascuna di queste, anche lavorando 24 ore su 24 e 365 giorni su 365, non può effettuare più di 525.600:45=11.680 rapimenti all’anno.


Per effettuarne 142.500 occorrono 142.500:11 680=12,2 unità operative per l’intera Italia, che significano 0,260 unità per milione di abitanti.
Facendo l’ulteriore ipotesi restrittiva che gli Statunitensi vengano rapiti nella stessa percentuale degli Italiani, a causa dei 249 milioni di abitanti degli USA, le unità operative aumentano di 0,260x249=64,6 esemplari, diventando pertanto 64,6+12,2=76,8, che sono già molte, ma tutto fa pensare che il fenomeno abbia dimensioni analoghe non solo in Europa e nella ex-URSS, ma anche in tutto il continente americano, in Australia ed in una parte significativa del resto dell’Asia, coinvolgendo almeno 3 miliardi (3000 milioni) di individui, per un totale di 3000x0,260=780 unità operative.

 

Se fosse coinvolto tutto il Pianeta, le unità sarebbero addirittura 5700x0,260=1.482. Tutti questi risultati si ricavano approssimando sempre per difetto e, calcolando il numero minimo di unità operative teoricamente necessario, vedremo poi che tale numero dovrà essere incrementato.
 


LA SINCRONIZZAZIONE


Chiunque si sia interessato ai rapimenti di esseri umani da parte di alieni sa che questi vengono eseguiti seguendo un programma con fini genetici non ancora chiariti, ma sicuramente di vitale importanza per gli alieni stessi, che se ne occupano come minimo da diversi decenni.
Il programma è molto vasto e richiede evidentemente tempo, quindi deve essere eseguito avendo cura di non provocare reazioni negative da parte delle persone soggette ai rapimenti.

 

Gli accorgimenti più ovvi consistono nel non presentarsi mai ufficialmente alla popolazione stessa e nell’evitare di avere un numero significativo di testimoni durante i rapimenti, che devono quindi avvenire preferibilmente in piena notte e, possibilmente, in luoghi poco frequentati.
 

I 45 minuti medi richiesti da ciascun rapimento corrispondono alla durata della mancanza di ricordi (Missing Time o tempo mancante) del rapito; in questo periodo rientrano il trasporto a destinazione, gli esami e/o le operazioni sul soggetto ed il riaccompagnamento nel luogo di prelevamento, ma non la localizzazione della persona da rapire. Questo tempo va considerato a parte, anche se è vero che l’unità operativa potrebbe eseguire un’altra missione mentre il soggetto viene esaminato od operato; in ogni caso è estremamente improbabile, per non dire impossibile, che le unità operative siano sincronizzate in modo così perfetto da non sprecare neppure un po’ di tempo. Diventa quindi molto plausibile l’ipotesi che il tempo dedicato a ciascun rapimento sia superiore al minimo calcolato; è anche probabile che le operazioni si concentrino, mediamente, nel terzo notturno della giornata.
 

Ne consegue che il numero di unità operative coinvolto nell’operazione va moltiplicato almeno per tre, portando le unità approssimativamente a 37 per l’Italia, 194 per gli USA, 2.340 per 3 miliardi di abitanti e 4.446 per l’intero pianeta, che si possono arrotondare rispettivamente a 40, 200, 2.500 e 4.500, soprattutto se si tiene conto che non è per nulla garantito che i rapimenti coinvolgano solamente persone al di sotto dei 40 anni.
 


LA STRATEGIA


La Seconda Guerra Mondiale rappresenta una svolta tecnologica molto importante, perché i sistemi di avvistamento iniziano a migliorare rapidamente, diventando globali e le armi acquistano altrettanto rapidamente pericolosità ed efficienza (basta pensare alla bomba atomica), quindi da parte degli alieni diventa sempre più difficile riuscire a non allarmare la popolazione sfuggendo per di più all’attenzione dei militari, soprattutto in periodo di guerra fredda.

 

Il compito di questi ultimi infatti è tassativo e consiste nell’identificazione e nell’abbattimento di chi si intromette senza autorizzazione nello spazio aereo di loro competenza. Inoltre, le macchine volanti aliene, per quanto progredite ed affidabili, sono pur sempre soggette a guasti od incidenti che ne possono provocare la caduta. Ne consegue la necessità di raggiungere un accordo con i militari per poter agire senza interferenze ed ottenere anche, eventualmente, collaborazione e supporto logistico.
Per raggiungere lo scopo si può provare con le minacce, oppure con la promessa di nuove tecnologie, ovvero con la garanzia di una efficiente difesa contro un nemico esterno dal quale i militari non sappiano difendersi.


Ovviamente, con le minacce non si otterrebbe, da parte di questi ultimi, una reale collaborazione, ma probabilmente neppure la promessa di nuove tecnologie sarebbe sufficiente a spingerli ad autorizzare il prelievo di una percentuale di popolazione tanto alta come l’1%. Non dimentichiamo infatti che il primo compito istituzionale dei militari è pur sempre la difesa della popolazione, di cui fanno parte essi stessi e le loro famiglie, nonchè parenti, amici e conoscenti. Rimane solamente l’ultima ipotesi, ma occorre un nemico molto pericoloso, contro il quale i militari non siano in grado di combattere efficacemente.


Finora non si sapeva chi potesse essere questo nemico, pertanto l’ipotesi non era stata nemmeno presa in considerazione, tuttavia, da quando è iniziato lo studio scientifico delle "abductions" abbiamo imparato che le specie degli alieni sembrano essere più d’una e adesso si stanno accumulando indizi che portano a ritenere che mentre alcune siano indifferenti nei nostri confronti, altre sarebbero invece ostili. Queste ultime sarebbero dotate di una tecnologia enormemente superiore a quella in possesso dei militari terrestri e disporrebbero anche di cognizioni a noi sconosciute, quindi rappresenterebbero nemici letali, contro i quali non sarebbe possibile organizzare una difesa efficace, a meno di non disporre di alleati al loro stesso livello tecnologico: gli alieni interessati al programma genetico che ci riguarda sono appunto scientificamente e tecnologicamente competitivi, quindi ottimi alleati potenziali.
 

Si giustificherebbe, in tal caso, la segretezza estrema sul tema, la disinformazione sistematica (cover-up) e il non voler informare la popolazione civile, inclusi i politici ai vertici gerarchici (come il Presidente degli Stati Uniti), data la scarsa affidabilità che essi hanno sempre dimostrato nel mantenere a lungo i segreti. Si capirebbe anche il perché di tante segnalazioni di militari di varie nazionalità associati ai rapimenti. Questo fatto non sarebbe spiegabile se ci fosse soltanto una ricaduta tecnologica generalizzata, non finalizzabile ad una superiorità strategica di una nazione sulle altre. Diventa, invece, del tutto comprensibile nel quadro di una collaborazione attiva tra militari di diverse nazioni ed alieni, tesa a mantenere calma la gente rassicurandola con la presenza dei militari stessi, per rendere poco credibile, o perlomeno dubbia, l’attività degli alieni.



LA COLLABORAZIONE


Il programma su base genetica prevederebbe, come si è visto, un grande numero di unità operative per l’identificazione, la localizzazione ed il trasporto dei rapiti, ma anche un notevole investimento logistico per l’esecuzione delle analisi mediche, delle operazioni chirurgiche da effettuare sui singoli soggetti e degli esperimenti da svolgere sul materiale ad essi prelevato, nonché per la raccolta, l’archiviazione e la gestione dei dati.

 

Nulla di meglio che coinvolgere un notevole numero di unità terrestri, affidando loro i compiti meno qualificati e ricambiandole con qualche nuova conoscenza, ma soprattutto con un efficace effetto deterrente nei confronti degli alieni malintenzionati verso di noi. Ne deriverebbe che i militari non ci avrebbero venduti per il classico piatto di lenticchie ma, paradossalmente, con tutta la loro segretezza e le abbondanti bugie, avrebbero sostanzialmente fatto il nostro interesse, in quanto qualsiasi altra scelta sarebbe stata per noi assai più dannosa.

 

Il meccanismo funzionerebbe infatti perfettamente se gli alieni fossero spinti da una necessità vitale improrogabile a svolgere il loro programma genetico proprio su di noi e non su altri e se, contemporaneamente, noi avessimo assoluto bisogno di loro. Una caduta di interesse di una delle due parti provocherebbe quasi certamente la rottura del rapporto di collaborazione e tutto fa pensare che saremmo noi a rimetterci.

 

(da "Edicolaweb", articolo di Luciano Pedersoli)
 

 

 

_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/

 

 

  TOP

 

legali - staff - credits - segnalaci un sito - contattaci - richiedi award - faq - our banner - pubblicità - segnala il portale

home | angeli | archeo misteri | astrologia | cattedrali | cultura celtica | esoterismo | fantasy | hera page | itinerari

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

massoneria | miscellanea | mondo onirico | new age | profezie | paranormale

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 religioni | società segrete | stregoneria | templari | tradizioni | ufologia

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

angel heart | aforismi | appuntamenti | awards | banner | biografie | community | contrada 7 | credits | f.a.q. | filosofia PdM

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

forum | guestbook | musica | news | oroscopo | partners | pubblicità | redazione | storia PdM | video mysteria | vs. esperienze

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Copyright © PyrgiCom-Contrada 7 - tutti i diritti riservati