|
Nessuno
si sbilancia. Pochi danno spiegazioni e se lo fanno, sono estemporanee,
singolarmente prese da un’immensa platea esecutiva destinata ad
aumentare anno dopo anno, mentre, costantemente, i media avvolgono il
fenomeno con un alone di inverosimile veridicità. Il tutto è ormai
tollerato ed accettato come l’ennesimo prodotto misterico da sdoganare,
a seconda delle esigenze, attraverso mezzi dal sicuro consumo
merceologico.
Credo che, oggi,
questa sia la situazione nella quale il fenomeno Cerchi nel Grano si
trova e la cosa non mi va giù, non ho ancora nessuna voglia di
accettarla, tantomeno di sostenerla, visto e considerato che l’andazzo,
per i prossimi anni, è quello di inquadrare il tutto in un ambito
conoscitivo senza sbocchi e senza risultati definitivi.
Motivo per cui vorrei
espormi a quelle conclusioni che molti personaggi, più in vista di me,
con estrema cautela evitano, poiché, e questo è vero, il tema Crop
“brucia” e può bruciare, in un attimo, qualsiasi tipo di carriera,
specialmente se televisiva.
Considerato tutto ciò,
con piacere mi esporrò, attraverso i miei studi, a determinate
conclusioni che cercherò, in questo breve, ma fortunato spazio, di
motivare, iniziando a dire che: mentre “chi” fa i Cerchi, per me rimane
ancora uno pseudo mistero, il “che cosa” rappresentano e vogliono dire,
comincia ad avere un significato piuttosto compiuto, intelligibile e
niente affatto eterogeneo.
Tralasciando, quindi,
il fenomeno dei circle-makers, umanamente ammirevole, quanto inutile e
privo di significato in tale contesto, io dico che:
”I crop sono un fenomeno di trasmissione scientifica e conoscitiva,
veicolato attraverso l’immenso potere analogico del simbolo e
percepibile grazie all’intuito”
e che:
”Tale scienza, viene, veicolata e sicuramente si incentra, sulla
comprensione di una fisica dimensionale in grado di spiegare come,
universalmente, la materia nasce e può aggregarsi, attraverso un'unica
legge spiralica”.
Sarebbe, inoltre,
corretto, aggiungere:
Ø
che tale
scienza, è stata trasmessa all’uomo, migliaia di anni fa, in tempi
assolutamente sospetti,
Ø
che essa
è stata il vero cuore conoscitivo di un mondo, secondo me, ingiustamente
ancora definito, solo “esoterico”, ma soprattutto
Ø
che è
stata la vera musa ispiratrice di un’evoluzione umana, oggi
definitivamente deragliata lontano dai suggerimenti sonici di un sapere,
probabilmente sciamanico, in grado, da sempre, di eliminare la nostra
pericolosissima dicotomia tecnico-creativa.
Terminerei il tutto
così, pronto a sostenere la mia tesi presso qualsiasi sede, sicuro di
come, intere correnti metafisiche, filosofiche e religiose, siano state
veicolate e corroborate da tale scienza, in grado di mostrare a civiltà
e grandi del passato, un DIO-UNIVERSO telepatico, panteisticamente
immanente ed infinitamente olografico.
Quindi mi rammarico
pensando a come alcuni Grandi del passato furono spesso costretti a
ripudiare tesi e studi cosmologici basati sul sapere dei Crop, di fronte
a situazioni inquisitorie aristotelicamente e spiritualmente ottuse.
Tesi e studi oggi
diventati cuore fondante di una scienza “moderna”, che, per
contrappasso, in modo altrettanto inquisitorio, sta ritrattando il
fondamento ermetico della sua nascita, definendo o, come nel caso dei
Cerchi, evitando di definire ufficialmente, un fenomeno gravido di
quelle risposte scientifiche unificanti, alla base delle sue folli spese
in campo fisico e nucleare.
Conscio, comunque, che
tale premessa dovrebbe essere posta alla fine di un iter dimostrativo,
prima vorrei riportare poche e sintetiche parole , pronunciate da chi
(Giordano Bruno) ebbe la lingua avvinta da un terribile meccanismo
punitivo, figlio di un’etica, allora religiosamente, oggi,
scientificamente, ottusa:
”Penso,
quindi non sono.
Intuisco,
pertanto esisto”
Quando la
geometria diventa vivente
Ebbene, adesso
concedetemi la vostra attenzione ed immaginate un “doppio binario”, come
direbbe un Gran Maestro di mia conoscenza, nel quale, da una parte
esiste il divenire umano caratterizzato da una continua evoluzione etica
e scientifica, (non spirituale) e dall’altra, un costante sapere, mai
variato da millenni, indifferente al tempo, in grado di riproporsi
attraverso i Cerchi, ad una civiltà, la nostra, chiaramente in pericolo.
Avremo, quindi, una
“locomotiva” piuttosto articolata fatta non da una, bensì da due
scienze, delle quali la prima, in brevissimo tempo, ha mostrato la corda
dei suoi limiti.
Una locomotiva
oltremodo particolare direi, in quanto in grado di muoversi al di là del
tempo come noi oggi siamo soliti ed ancorati a pensarlo, la quale, per
spiegarci il sapere dei Cerchi, fece fermata, quasi cinquemila anni fa,
nell’attuale regione Irachena di Bassora. Lì consegnò un messaggio
proveniente da un periodo antidiluviano, inciso con caratteri
cuneiformi, su un reperto ora dimenticato proprio in terra inglese, ad
Oxford (Fig. 1).

Così, per me, inizia
la storia dei Crop, su un prisma conosciuto come: Prisma di Blundell,
dal nome del suo scopritore, nel quale si affacciano OTTO periodi
regnanti (Millenari) di relativi OTTO re, suddivisi saggiamente in
gruppi appartenenti a sole Cinque città sumere, di biblica memoria.
Dovendo, però,
mantenere fede alla sinteticità promessa, dovrò rimandarvi ai miei
precedenti scritti, non ultimo: “la Storia Millenaria dei cerchi nel
Grano” (Melchisedek Edizioni”), nei quali molto potrete trovare sulle
mie mesopotamiche deduzioni relative alla LISTA SUMERA dei RE. Tuttavia,
potrò ora concedermi il fatto che tale descrizione, purtroppo
superficialmente considerata, si è dimostrata essere un compendio
Cimatico di un atto creativo dimensionale. Un compendio dicevo, nella
quale i tantissimi anni di dominio regale, non rappresentano altro che
frequenze temporali ben precise, inserite in 5 conseguenti “momenti
geometrici” ben precisi.
Il tutto, condensato
in una somma, pari a 241200 anni, destinati a rappresentare, nel mio
contesto, un tipo di energia creativa dalle caratteristiche (come gli
egizi seppero dimostrare, piuttosto animiche.
Orbene, presagendo il
vostro sconcerto e disappunto, vorrei ora creare il filo simbolico
unificante, condivisibile sia dalla scienza ufficiale che dal fenomeno
Cerchi .
Abbiamo,infatti, una
partenza posta a monte della nostra realtà, che, guarda caso,
corrisponde, oggi, all’inizio equazionale dell’unica Teoria del Tutto,
conosciuta come: Teoria delle Stringhe.
Tale inizio fu creato
dal matematico più grande e famoso di tutti i tempi: Srinivasa Ramanujan,
il quale, molto prima di Mikio Kaku, stabilì
(Fig. 2)

come fosse possibile
utilizzare 8 dimensioni per giungere a giustificare il meccanismo
creativo di una Stringa Bosonica fatta da, guarda caso, 24 vibrazioni
fisiche.
Conscio di come la
scienza umana spesso complichi la comprensione, pur coincidendo con le
mie deduzioni, vi chiedo e mi chiedo: l’ingiustamente definita seconda
scienza, come potrebbe veicolare tale comprensione attraverso il suo
simbolico riapparire nei campi di frumento di tutto il mondo?
Semplicemente creando
un’infinita serie di Cerchi, contraddistinti da Cubi, Ottaedri,
Tetraedri, Icosaedri e Dodecaedri, di chiara appartenenza platonica
condivisa da tutte le culture del mondo, il tutto spesso inframmezzato
da una lunga serie di OTTO, eseguiti in mille salse e maniere
(Figg. 3-4).

Volendo poi
contrassegnare il computo energetico totale posto a valle della
descrizione sumera, con molta semplicità, tale scienza, proseguirebbe
attraverso una lunghissima serie di cerchi compositi, contraddistinti da
24-12 unità geometriche, che includo per il vostro giustificabile
scetticismo (Fig. 5).

Scetticismo che
sicuramente andrebbe a stemperarsi di fronte ad un’immagine di 2000 anni
fa, conosciuta come Zodiaco di Dendera
(Fig. 6),

dove si può vedere
come una Stringa Bosonica sia stata trasformata nelle 24 possenti
braccia appartenenti a 12 esseri ciclopici, ultimo simulacro geometrico,
responsabile di una creazione dodecafonica, in grado di palesarsi
attraverso 72 corpi celesti pressoché completamente stellari.
Potreste così vedere
che quel filo unificante promesso, sia pur composito, ma garantito da un
sistema numerico estremamente preciso, tanto caro alle memorie
euclidee,platoniche , pitagoriche o cabalistiche come alle tradizioni
precessionali di tutto il mondo, una volta in Egitto, ed ora nei campi
di tutto il mondo, continua a riapparire.
Capirete ora il perché
del doppio binario non solo conoscitivo, ma, soprattutto temporale,
l’unico in grado di tenere uniti più MONDI intelligenti, (come essi
essenzialmente sono) capaci da sempre, di comunicare.
Soprattutto potrete
comprendere perché i simboli Crop appartengono sia a tutte le civiltà
che ai grandi del passato, i quali, mai, fecero a meno di usarli,
consci di come attraverso essi si potesse “creare”, se opportunamente
usati, in ogni campo dello scibile umano.
Esiste però un
passaggio che i Crop sottolineano con insistenza, in numerosissime
esecuzioni. Un passaggio costituito proprio da quelle 24 braccia, più
conosciute oggi, grazie anche al sottoscritto, come TRE OTTAVE.
Passaggio immortalato attraverso l’intersezione di SEI Cerchi,
florealmente uniti, capaci di creare i presupposti di un Settimo cerchio
(la creazione), rappresentante il famoso Settenario, lontanamente
intuito a livello biblico (Fig.7)
e oggi matrice costitutiva dei fenomeni fisici.

Avremo, quindi, una
parte di Cerchi molto cospicua, che descrive un atto CREANTE dovuto ad
una logica descrittiva completamente simbolica, appartenente ad un
sapere sicuramente più conscio di noi, nel riconoscere quali sono gli
effettivi meccanismi di apprendimento umano.
Di conseguenza, chi,
di anno in anno, diluirà il sapere dell’OTTAVA per l’ennesima volta, ad
uso e costume umano, lo farà perfettamente conscio di come l’uomo abbia
autolimitato, in questi millenni, la sua comprensione della realtà,
attraverso un formalismo logico in grado di dare inizio ad una civiltà
pericolosamente evolutasi grazie all’uso, quasi esclusivo, di un solo
emisfero cerebrale. Gli stessi riassumeranno tali passaggi attraverso la
Geometria Sacra, nel tentativo di indurre in noi un ultimo momento di
comprensione, atto a porci un'unica ed essenziale domanda, la seguente:
“Se Dio, come prima
fase per giungere a noi, ha utilizzato la geometria , figlia di OTTO
frequenze, come è riuscito a creare tutte le forme che ci circondano
partendo da soli Cinque solidi?”
Una domanda che, per
assurdo, si potrebbe esprimere anche così:
”Possono i Crop
insegnarci a capire come un Cubo possa diventare Colibrì?”
La legge dei
vortici
Sulla scia di tale
domanda, vi chiedo di riesaminare l’immagine numero 5.
Credo non possa
sfuggirvi che quei” 12” solidi prismatici bicolori, figli di “24” lati
stellari, sono sormontati da TRE spirali ben precise, a loro volta
generate da punti ben definiti. Fatto ciò, vi prego di riesaminare lo
Zodiaco di Dendera.
Potete, quindi,
constatare che tutto l’insieme stellare è coinvolto da una Spirale
Sinistrorsa. Abbiamo, quindi, un’informazione, direi, preziosissima, che
accomuna un cerchio di pochi anni fa ad un reperto di millenni fa. E la
scienza ufficiale cosa dice in merito al fenomeno spirale? Dice che,
tutto, a livello atomico, ha uno Spin, un senso rotazionale ed a maggior
ragione ciò che è destinato a diventare vivente.
Quindi, per l’ennesima
volta, le due scienze sembrano combaciare, quasi si volesse giungere
alla “mono-rotaia” da me auspicata.
Ma L’OTTAVA dice,
attraverso Dendera, qualcosa di più, di molto più profondo e
trascendentale di quanto la scienza ufficiale sia ora disposta ad
ammettere.
Essa dice, in Egitto,
in pieno periodo Tolemaico, che tutta la Galassia alla quale
apparteniamo è VINCOLATA DA UN EFFETTO SPIRALICO, suddiviso secondo 5
zone celesti ben precise, teoricamente e longitudinalmente invisibili
all’occhio umano.
Tutti gli astri,
quindi, come un immenso sistema atomico, vengono sottoposti ad un unico
regime vorticante, a sottolineare come tutto ciò, vista la chiara
rappresentazione animica, sia legge, e non solo a livello stellare.
Pertanto, se la mia
teoria senza tempo è giusta, tale conclusione egizia avrà nei Cerchi un
mezzo assertivo fenomenale per giungere ad una conclusione, direi
“logica”, riguardante l’impegno profuso da “chi” ci regala il suo
sapere. Anzi, direi di più. Come ho appurato, il fenomeno Crop dedica
un’ulteriore enorme parte di esempi, non solo alla spirale, ma
soprattutto al “tipo” di capacità spiraliche che insistono sulla terra
come nell’Universo e questo per un unico e solo motivo: “Il Vortice,
come in antichità veniva chiamato, “è’” il vero responsabile aggregante
della materia”.
Ma, in un simile
contesto, che COSA costituisce la vera matrice scatenante la materia?
Gli egizi lo dicono,
senza incertezze, attraverso un'unica immagine stellare, la quale
condivide lo stesso minimo comune denominatore: “La LUCE”. Essi,
simbolicamente, dicono che il Fotone è il vero responsabile della
materia. Un fotone che, grazie ad una legge aggregante ben precisa, è in
grado di condensarsi nei miliardi di modi da DIO voluti, come Democrito,
Epicureo e Lucrezio sapevano. Un sapere condiviso da Giordano Bruno,
Cartesio, Maxwell e soprattutto, come ha dimostrato uno studioso dei
nostri tempi: Renato Palmieri, con la sua fisica unigravitazionale.
Insomma, sto cercando
di dirvi che la Scienza dei Cerchi (l’OTTAVA), non solo traccia un
quadro simbolico vibrazionalmente geometrico della nostra realtà, ma,
logicamente, conclude il suo lavoro asserendo, attraverso numerosissimi
Crop, che i miei famosi OTTO, non sono altro che una visione equatoriale
e bidimensionale, di un sistema spiralico eccentrico
(Fig. 8),

in grado di indurre in
errore la scienza, la quale crede ancora a forze gravitazionali di forma
toroidale (Fig. 9).

I Cerchi conducono il
vorticoso movimento delle geometrie platoniche, al centro di
numerosissimi esempi simbolici, nonché aggreganti, dove propagazioni
spiraliche di tipo concentrico, ma dal fuoco eccentrico
(Fig. 10),

chiare in natura
grazie ad effetti macroscopici come una tromba d’aria
(Fig.11),

o minimi come la
secrezione calcarea e tubolare corallina, potranno essere rivisti nei
campi di grano inglesi (Fig. 12).

Nonostante ciò, non
riusciamo a capire come delle propagazioni spiraliche multiple
(Fig. 13)

siano in grado di
garantire appuntamenti geometrici costanti per la disposizione della
materia, rispettando un'unica legge, adatta, indifferentemente, ai corpi
celesti di una galassia, come alle scaglie di una magnifica pigna. E
dire che, già nel 1997, alcuni cosmologi spagnoli si sgolarono
inutilmente nell’affermare che tutta la materia, nell’Universo, fosse
sostanzialmente disposta a rispettare un'unica forma mandalica,
puntualmente apparsa nei Campi di Grano e propiziata da motivazioni
spiraliche come sopra (Fig. 14).

La scienza ufficiale
si ostina a creare multiple motivazioni, per cause e relativi effetti
che da sempre hanno una sola motivazione: quella vorticante.
Insomma, i Cerchi,
figli di una millenaria pazienza, continuano a riproporci un Universo
nel quale, tutto, attraverso dei Cerchi è possibile ottenere, e noi
seguitiamo a non capire, credendo che le leggi fisiche siano 4, invece
che essenzialmente UNA, per tutto l’Universo.
Così facendo,
dimentichiamo che le stelle, attraverso i loro campi gravitazionali
spiralici, sono costantemente in contatto, tremendamente tese a
scambiarsi notizie sulla loro vita, tremendamente tese ad “innamorarsi”,
tremendamente tese a creare (in un cosmo dove esiste solo attrazione),
nuovi pianeti, a loro volta capaci di ospitare esseri, in grado di
ripetere, olograficamente, meccanismi e gesta, erroneamente credute
esclusivamente umane.
A questo punto, non
credo sia tanto difficile immaginare come 8 frequenze e 5 solidi, grazie
al potere spiralico, possano diventare, non solo un colibrì, ma
creazione infinita. Non è difficile pensare a come, da sempre, qualcuno
ci stia proponendo delle soluzioni a problemi, solo semplicisticamente,
definiti scientifici, quindi, a ciascuno di voi, che con affettuosa
pazienza, anche questa volta, siete arrivati alla fine delle mie
argomentazioni, vorrei dedicare le seguenti parole :
“Aprite la porta attraverso la quale è possibile osservare il firmamento
senza limiti"!
Facciamolo, anche
attraverso i Cerchi e, finalmente, potremo spezzare le ultime catene
“dell’ UOMO-CENTRICITA’ “ consci di come qualcuno , ben prima di noi
pagando con la vita , lo fece .

TOP
|