TITOLO

GLI UFO NON CADONO

DAL SITO

http://www.ufoitalia.net/

AUTORE

ROBERTO MALINI

Discussione interesante sugli Ufo-crash e il conseguente cover-up all’interno del newsgroup Chucara2000. Claudio Guglieri getta un sasso nello stagno ponendo ai membri la seguente domanda: “Perchè gli UFO schiantati non vengono recuperati dagli alieni? Non dai militari e da chicchessia, io intendo da

 

coloro che li hanno inviati: perché non li recuperano o li distruggono?”. E’ un tema controverso, quello degli incidenti Ufo. La casistica parla di 300 ufo-crash nel periodo 1947-2000. 300 casi in ognuno dei quali, secondo la letteratura ufologica, sono giunte sul posto per prime le autorità militari rispetto agli ufologi, all’esercito degli appassionati di ufologia e ai giornalisti. La ragione suggerisce un dubbio: come mai gli Ufo cadono sempre in zone desertiche e non in un prato della Martesana, vicino a casa mia, su una spiaggia siciliana o nella campagna romana? Nessuna operazione di cover-up potrebbe soffocare il clamore di una simile eventualità. Ma torniamo al quesito posto dall’amico Claudio: se un organismo terrestre detenesse un Ufo, è assolutamente logico pensare che gli ET lo recupererebbero, magari rimuovendone la memoria dalla mente di coloro che l'avessero potuto osservare. E' altrettanto logico chiedersi come sia possibile che un velivolo, dopo aver percorso distanze intergalattiche, venga a schiantarsi sulla superficie del nostro pianeta per un banale malfunzionamento... e parliamo di velivoli in grado di smaterializzarsi: il "sublime tecnologico". Gli Ufo non cadono. E’ bastato titolare così un post da me inviato in mailing list per ricevere risposte caratterizzate da toni accalorati. “Gli Ufo cadono”: è un assunto dell’ufologia attuale che non si vorrebbe messo in discussione. Roswell, Dalnegorsk,Ubatuba sono gli eventi riguardo ai quali si è raccolto il maggior numero di indizi. Bisogna avere il coraggio di partire proprio da una revisione dei casi paradigmatici per capire se il fenomeno Ufo-crash abbia basi consistenti.
Ma per ipotesi, diamo credito ai 300 Ufo-crash verificatisi dal 1947 ad oggi. Bene, questo significa circa 600 Ufo-crash nel XX secolo e circa 12.000 Ufo-crash dall’anno zero della nostra era ad oggi. Aggiungerei almeno altrettanti relitti Ufo nei mari e negli oceani. Tirando le somme, avremmo 24.000 Ufo da qualche parte sulla terra, senza contare gli incidenti avvenuti nell'era a.C. (altri 60.000 Ufo... senza spingerci troppo in là?).

Bene. Diciamo che i militari, dal '47, in avanti, siano sempre giunti prima sul luogo dell'impatto e che per qualche misterioso motivo gli Ufo cadano prevalentemente in zone desertiche, lontano da occhi indiscreti. A qualcuno non viene da pensare dove siano finiti gli scafi dei dischi volanti precipitati nei secoli passati? Perché non li ritroviamo negli scavi archeologici, visto che probabilmente sarebbero stati oggetto di devozione (culto dei cargo)? Perché qualcuno non li ritrova casualmente, durante un'escursione, semisommersi dalla vegetazione? A nessuno viene il dubbio che GLI UFO NON CADANO? Certo, si può obiettare che non vi sono prove che la presenza degli Ufo sul nostro pianeta fosse consistente nei tempi passati come lo è stata a partire dalla seconda metà del ‘900. Nei Vatican Files il ricercatore Alfredo Lissoni ha trovato solo 200 segnalazioni dal III sec. d.C. al 1946. Nel passato, tuttavia, si produceva meno documentazione e non esistevano i giornali. Il contadino che avvistava l'ogetto volante non poteva testimoniarlo, essendo analfabeta. Supponiamo, per esempio, l’autenticità del Papiro Tulli –messa però in discussione da egittologi preparati-: l’ipotetica testimonianza di un avvistamento Ufo in esso contenuta sarebbe stata scritta per volontà del Faraone. Ma quanti altri oggetti volanti furono osservati nei campi presso il Nilo, magari contemporaneamente? Le fonti storiche riguardano spesso avvistamenti in luoghi importanti o in presenza di notabili. Se avessimo la possibilità di conoscere la casistica relativa alle testimonianze di avvistamento da parte dei rappresentanti del popolo, disporremmo probabilmente di migliaia di segnalazioni e rapporti. Credo che gli Ufo ci visitino con frequenza simile da alcuni millenni. 
Ma gli Ufo cadono o no? Ripeto, finché non osserveremo da vicino uno dei loro relitti ovvero “fino a prova contraria” non è assurdo affermare che non ci risulta. Gli ET comunque, in caso di ipotetico incidente, non avrebbero probabilmente problemi a recuperare le navi schiantatesi al suolo con i relativi equipaggii, visto che posseggono –attenendosi alle testimonianze- una tecnologia in grado di superare o addirittura ignorare le leggi della fisica a noi conosciute. Però, se non sei costretto dai limiti della "substantia", non vedo come possa accaderti un incidente...
Mi si chiede come mai non presto fede agli innumerevoli testimoni che affermano di aver visto i rottami del disco volante che si dice e scrive sia caduto a Roswell nel ’47. Penso che i testimoni siano la base della casistica e dunque sulle loro relazioni di avvistamento si fondi buona parte dell'ufologia. I testimoni dell'epoca, rappresentati dallo sceriffo Wilcox, considerato da tutti un uomo equilibrato e onesto, descrissero così il "disco": Presentava lacerazioni -presumibilmente a causa dell’impatto con il suolo- ed aveva l’aspetto della carta stagnola; non si trattava di un oggetto di grandi dimensioni, poiché non superava il volume della credenza del mio ufficio (1x1,20 m). Nessuno smentì, all'epoca, le parole di Wilcox, che parvero verosimili anche agli altri testimoni. In un caso così eclatante edinquinato, le testimonianze successive vanno prese con le molle. Appartenere a Roswell rappresenta uno status, per alcuni americani. 

La mia resta un’opinione personale. Sul caso Roswell, creato più dalle parole che dagli eventi, si possono avere ben poche certezze. Riguardo al fenomeno degli Ufo-crash, invece, mi stupiscono alcune posizioni.Si crede, per esempio, alla smaterializzazione degli Ufo e poi non si vuoleconsiderare possibile una delle seguenti tesi:

A) gli Ufo non cadono, perché dominano la materia;
B) gli Ufo possono cadere, ma verrebbero sùbito recuperati, perché le tecnologie di recupero ET sono altrettanto avanzate di quelle di volo.

Al pensiero che in nessun luogo segreto misteriosi soldati e scienziati si affaccendino intorno a relitti argentei discoidali ed esili corpi bigi e macrocefali, non solo i fan dell’ufologia complottistica –stile X-Files-, ma anche qualche ricercatore di valore s’abbuiano come se si tentasse di togliere loro il più caro dei giocattoli.

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