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Discussione interesante
sugli Ufo-crash e il conseguente cover-up all’interno del newsgroup
Chucara2000. Claudio Guglieri getta un sasso nello stagno ponendo ai
membri la seguente domanda: “Perchè gli UFO schiantati non vengono
recuperati dagli alieni? Non dai militari e da chicchessia, io intendo
da
coloro che li hanno inviati: perché non li recuperano o li
distruggono?”. E’ un tema controverso, quello degli incidenti Ufo.
La casistica parla di 300 ufo-crash nel periodo 1947-2000. 300 casi in
ognuno dei quali, secondo la letteratura ufologica, sono giunte sul
posto per prime le autorità militari rispetto agli ufologi,
all’esercito degli appassionati di ufologia e ai giornalisti. La
ragione suggerisce un dubbio: come mai gli Ufo cadono sempre in zone
desertiche e non in un prato della Martesana, vicino a casa mia, su una
spiaggia siciliana o nella campagna romana? Nessuna operazione di
cover-up potrebbe soffocare il clamore di una simile eventualità. Ma
torniamo al quesito posto dall’amico Claudio: se un organismo
terrestre detenesse un Ufo, è assolutamente logico pensare che gli ET
lo recupererebbero, magari rimuovendone la memoria dalla mente di coloro
che l'avessero potuto osservare. E' altrettanto logico chiedersi come
sia possibile che un velivolo, dopo aver percorso distanze
intergalattiche, venga a schiantarsi sulla superficie del nostro pianeta
per un banale malfunzionamento... e parliamo di velivoli in grado di
smaterializzarsi: il "sublime tecnologico". Gli Ufo non
cadono. E’ bastato titolare così un post da me inviato in mailing
list per ricevere risposte caratterizzate da toni accalorati. “Gli Ufo
cadono”: è un assunto dell’ufologia attuale che non si vorrebbe
messo in discussione. Roswell, Dalnegorsk,Ubatuba sono gli eventi
riguardo ai quali si è raccolto il maggior numero di indizi. Bisogna
avere il coraggio di partire proprio da una revisione dei casi
paradigmatici per capire se il fenomeno Ufo-crash abbia basi
consistenti.
Ma per ipotesi, diamo credito ai 300 Ufo-crash verificatisi dal 1947 ad
oggi. Bene, questo significa circa 600 Ufo-crash nel XX secolo e circa
12.000 Ufo-crash dall’anno zero della nostra era ad oggi. Aggiungerei
almeno altrettanti relitti Ufo nei mari e negli oceani. Tirando le
somme, avremmo 24.000 Ufo da qualche parte sulla terra, senza contare
gli incidenti avvenuti nell'era a.C. (altri 60.000 Ufo... senza
spingerci troppo in là?).
Bene. Diciamo che i militari, dal '47, in avanti, siano sempre giunti
prima sul luogo dell'impatto e che per qualche misterioso motivo gli Ufo
cadano prevalentemente in zone desertiche, lontano da occhi indiscreti.
A qualcuno non viene da pensare dove siano finiti gli scafi dei dischi
volanti precipitati nei secoli passati? Perché non li ritroviamo negli
scavi archeologici, visto che probabilmente sarebbero stati oggetto di
devozione (culto dei cargo)? Perché qualcuno non li ritrova
casualmente, durante un'escursione, semisommersi dalla vegetazione? A
nessuno viene il dubbio che GLI UFO NON CADANO? Certo, si può obiettare
che non vi sono prove che la presenza degli Ufo sul nostro pianeta fosse
consistente nei tempi passati come lo è stata a partire dalla seconda
metà del ‘900. Nei Vatican Files il ricercatore Alfredo Lissoni ha
trovato solo 200 segnalazioni dal III sec. d.C. al 1946. Nel passato,
tuttavia, si produceva meno documentazione e non esistevano i giornali.
Il contadino che avvistava l'ogetto volante non poteva testimoniarlo,
essendo analfabeta. Supponiamo, per esempio, l’autenticità del Papiro
Tulli –messa però in discussione da egittologi preparati-:
l’ipotetica testimonianza di un avvistamento Ufo in esso contenuta
sarebbe stata scritta per volontà del Faraone. Ma quanti altri oggetti
volanti furono osservati nei campi presso il Nilo, magari
contemporaneamente? Le fonti storiche riguardano spesso avvistamenti in
luoghi importanti o in presenza di notabili. Se avessimo la possibilità
di conoscere la casistica relativa alle testimonianze di avvistamento da
parte dei rappresentanti del popolo, disporremmo probabilmente di
migliaia di segnalazioni e rapporti. Credo che gli Ufo ci visitino con
frequenza simile da alcuni millenni.
Ma gli Ufo cadono o no? Ripeto, finché non osserveremo da vicino uno
dei loro relitti ovvero “fino a prova contraria” non è assurdo
affermare che non ci risulta. Gli ET comunque, in caso di ipotetico
incidente, non avrebbero probabilmente problemi a recuperare le navi
schiantatesi al suolo con i relativi equipaggii, visto che posseggono
–attenendosi alle testimonianze- una tecnologia in grado di superare o
addirittura ignorare le leggi della fisica a noi conosciute. Però, se
non sei costretto dai limiti della "substantia", non vedo come
possa accaderti un incidente...
Mi si chiede come mai non presto fede agli innumerevoli testimoni che
affermano di aver visto i rottami del disco volante che si dice e scrive
sia caduto a Roswell nel ’47. Penso che i testimoni siano la base
della casistica e dunque sulle loro relazioni di avvistamento si fondi
buona parte dell'ufologia. I testimoni dell'epoca, rappresentati dallo
sceriffo Wilcox, considerato da tutti un uomo equilibrato e onesto,
descrissero così il "disco": Presentava lacerazioni
-presumibilmente a causa dell’impatto con il suolo- ed aveva
l’aspetto della carta stagnola; non si trattava di un oggetto di
grandi dimensioni, poiché non superava il volume della credenza del mio
ufficio (1x1,20 m). Nessuno smentì, all'epoca, le parole di Wilcox, che
parvero verosimili anche agli altri testimoni. In un caso così
eclatante edinquinato, le testimonianze successive vanno prese con le
molle. Appartenere a Roswell rappresenta uno status, per alcuni
americani.
La mia resta un’opinione personale. Sul caso Roswell, creato più
dalle parole che dagli eventi, si possono avere ben poche certezze.
Riguardo al fenomeno degli Ufo-crash, invece, mi stupiscono alcune
posizioni.Si crede, per esempio, alla smaterializzazione degli Ufo e poi
non si vuoleconsiderare possibile una delle seguenti tesi:
A) gli Ufo non cadono, perché dominano la materia;
B) gli Ufo possono cadere, ma verrebbero sùbito recuperati, perché le
tecnologie di recupero ET sono altrettanto avanzate di quelle di volo.
Al pensiero che in nessun luogo segreto misteriosi soldati e scienziati
si affaccendino intorno a relitti argentei discoidali ed esili corpi
bigi e macrocefali, non solo i fan dell’ufologia complottistica
–stile X-Files-, ma anche qualche ricercatore di valore s’abbuiano
come se si tentasse di togliere loro il più caro dei giocattoli.
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