|
|
|
|
|
TITOLO |
|
BREVE STORIA DEI CELTI |
|
DAL SITO |
|
AUTORE |
|
REDAZIONE BIBRAX |
|
Tra
la fine dell’ultima glaciazione (15000 a. C.) e l’inizio dell’età
del Ferro (3200 a. C.) tutta l’Europa Transalpina vedeva pochi e
sperduti insediamenti umani. Nel 400 a.c. Belloveso, nipote di Ambigato re dei Celti Biturigi, a causa della densa popolazione che viveva nella Francia centro-settentrionale, si mise a
capo di una emigrazione composta da genti delle tribù dei Biturigi, Senoni, Edui, Ambarri, Carnuti e Aulerci, e le condusse
attraverso le Alpi nella pianura del Po'. Le genti che vivevano già in
questo territorio non erano né numerose ne diffuse, ma già in
lombardia nel VIII sec si era affermata la cultura di Golasecca,
innegabilmente celtica ed i cui esponenti, i Leponzi, avranno un ruolo
fondamentale nella nascita della nazione Insubre. I Liguri, che vivevano
sull’Appennino e nella pianura fino al Po' sono descritti come
fortissimi nel fisico e del tutto selvaggi. La
lingua neoceltica che si parla oggi nella Valle Padana ha
caratteristiche cosi nette e distinte dall’italiano che, seguendo i
limiti dell’area in cui è parlata, si può delimitare esattamente il
territorio abitato, oggi come allora da genti Celtiche. I
Celti si godevano la vita. Il cibo e le feste erano importanti e si
considerava l’ospitalità un segno di nobiltà. Questa stessa
ospitalità si trova anche oggi nelle Highlands della Scozia. La società celtica era molto egualitaria, anche le donne partecipavano nelle guerre, nel commercio e nella politica. I tagliapietre e gli orefici celtici non avevano rivali e l’arte celtica è ormai riconosciuta dappertutto per la sua originalità e per la sua qualità straordinaria. La mancanza d’unità al centro della loro comunità causò la caduta dei Celti, quando la macchina della guerra cominciò ad invadere il loro territorio. La Gallia cadde, seguita subito dalle isole britanniche. In Scozia, però, i Pitti (un popolo celtizzato, ma di origine autoctona e pre-indoeuropea) resistettero ai Romani e la Scozia rimase libera. I Romani non conquistarono i Celti irlandesi e da questa terra arrivarono i Gaelici in Scozia. I Bretoni giunsero in Armorica (detta Bretagna in seguito alla loro penetrazione) dalla Cornovaglia, a seguito delle pressioni degli Anglosassoni. Tanto gli spostamenti degli Scoti irlandesi verso la Caledonia (poi detta Scozia) e dei Bretoni verso l’Armorica avvennero tra il 500 e il 600 d.C. (VI sec.).
|
|
VUOI PROPORRE UN TUO ARTICOLO? OPPURE SEGNALARNE UNO INTERESSANTE? INVIACI UNA E-MAIL, SPECIFICANDO LA SEZIONE IN CUI COLLOCARLO
|