TITOLO

C'E' NEW AGE E NEW AGE

DAL SITO

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AUTORE

CARLA CAPORALE

(clicca qui per la presentazione)

Per chi non lo sapesse, la definizione di new age cominciò ad apparire nei testi d'inizio secolo (Blavatski e Beiley, per esempio, della Società Teofisica). Sono infatti stati proprio loro a descrivere l'avvento di una "nuova era", durante la quale la spiritualità e la crescita interiore avrebbero preso un grosso impulso. E

 

così, più o meno, è stato. Verso gli anni '60 questo interesse se è risvegliato, grazie anche alle incredibili esperienze dei fondatori di Findhorn, o di Auroville. Tuttavia, come ben si sa, sono sempre e solo i promotori, quelli che hanno l'impulso giusto. Chi viene dopo, bene o male, non possiede mai quella purezza che contrassegnava il messaggio iniziale. Gli ideatori sono in grado di indicarci le nuove vie e i traguardi che loro hanno raggiunto percorrendole. Poi, però, tocca a noi percorrerle e, ovviamente, affrontare i disagi che ogni nuovo sentiero porta con sé. Inoltre, non si può sottovalutare il fatto che non sempre tutti sono effettivamente pronti a intraprendere questi nuovi percorsi, ed è per questo che poi le cose decadono e degenerano.
"La spiritualità degli anni Ottanta, quella comunemente etichettata come new age, è diventata una colossale industria sotterranea, che può vantare ogni anno miliardi di dollari di fatturato, nonostante qualche anno fa i critici più pedanti la trattassero come una moda effimera destinata a estinguersi in pochi mesi. Una folla sempre più vasta di atei ha sempre più bisogno di un'alternativa alle religioni tradizionali. (...) Meno ambiziose, ma infinitamente più pratiche delle religioni (suggeriscono come migliorare la qualità della propria vita), queste filosofie di vita hanno trovato un varco nelle crisi esistenziali degli anni Novanta (...)" Il terzo Secolo, Pietro Scaruffi, Feltrinelli)
Ecco, come abbiamo visto, la purezza di un pensiero è man mano degenerata, scatenando non poche reazioni di indignazione, da un lato, in chi continuava con la strada tradizionale, e anche in coloro che, con una giusta dose di buon senso, non potevano non rimanere perplessi di fronte alla soubrettina o al presentatore di turno che, in televisione, facevano i profeti, di ciò che mostravano essere una religione molto facile e di consumo. Infatti di soldi ne sono stati spesi tanti per andarsi ad acquistare le cosiddette iniziazioni, illuminazioni, aperture di Chakra vari, investizioni a nuovi e più eccelsi livelli "spirituali" ...
Ebbene, questa non è new age, anche se purtroppo ha preso tale etichetta a causa di quei tronfi e insulsi personaggi che, con quel loro agire da praticoni semplicisti hanno deviato "il messaggio".
A questo punto ci troviamo di fronte a due correnti: una, quella che fino ad oggi è sempre stata la più visibile e pubblicizzata, fanfarona e superficiale, di personaggi che propongono la via facile, scintillante e con sorrisi stampati fissi sulle loro facce di persone che si pensano arrivate al successo, e che, per difenderselo con i denti, non lesinano a proclamarsi i veri e unici detentori della verità...
L'altra, più schiva e appartata, predica poco, vive coerentemente la crescita interiore, informa chiaramente sui passi da fare, ma lascia a chi ascolta di decidere se tali messaggi faranno al caso proprio o no. Insomma, non si annuncia con grandi acclamazioni, è sintetica, soprattutto bada ai risultati evolutivi. Inoltre, tenta di tenersi ben separata dalle contaminazioni dell'altra corrente, facilona e commerciale. Infatti, i personaggi di questa "via"evitano quasi i contatti con l'altra, perché da un lato non è possibile mantenere la rotta, se ci si lascia contaminare da persone che sono tutte accentrate a raccontare quanto sono brave, e in tutto il gran parlare che fanno di sé non hanno poi l'energia necessaria a mettere in pratica ciò che proclamano.
Quindi gente, sappiate essere attenti e soprattutto critici nell'ascoltare e leggere ciò che vi viene proclamato. Il Buddha diceva: "Non credere in nessuna cosa perché qualcuno l'ha detta, non importa se autorevole o perchè sta scritta in un libro, o perché te l'hanno trasmessa con forza della tradizione. Ma se avrai percepito tu stesso che una cosa è buona, benefica a te e a tutti, allora soltanto accettale e credile".

Carla Caporale (New Age Music & New Sounds n. 113)

 

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