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Per
chi non lo sapesse, la definizione di new age cominciò ad apparire nei
testi d'inizio secolo (Blavatski e Beiley, per esempio, della Società
Teofisica). Sono infatti stati proprio loro a descrivere l'avvento di
una "nuova era", durante la quale la spiritualità e la
crescita interiore avrebbero preso un grosso impulso. E
così, più o
meno, è stato. Verso gli anni '60 questo interesse se è risvegliato,
grazie anche alle incredibili esperienze dei fondatori di Findhorn, o di
Auroville. Tuttavia, come ben si sa, sono sempre e solo i promotori,
quelli che hanno l'impulso giusto. Chi viene dopo, bene o male, non
possiede mai quella purezza che contrassegnava il messaggio iniziale.
Gli ideatori sono in grado di indicarci le nuove vie e i traguardi che
loro hanno raggiunto percorrendole. Poi, però, tocca a noi percorrerle
e, ovviamente, affrontare i disagi che ogni nuovo sentiero porta con sé.
Inoltre, non si può sottovalutare il fatto che non sempre tutti sono
effettivamente pronti a intraprendere questi nuovi percorsi, ed è per
questo che poi le cose decadono e degenerano.
"La spiritualità degli anni Ottanta, quella comunemente
etichettata come new age, è diventata una colossale industria
sotterranea, che può vantare ogni anno miliardi di dollari di
fatturato, nonostante qualche anno fa i critici più pedanti la
trattassero come una moda effimera destinata a estinguersi in pochi
mesi. Una folla sempre più vasta di atei ha sempre più bisogno di
un'alternativa alle religioni tradizionali. (...) Meno ambiziose, ma
infinitamente più pratiche delle religioni (suggeriscono come
migliorare la qualità della propria vita), queste filosofie di vita
hanno trovato un varco nelle crisi esistenziali degli anni Novanta
(...)" Il terzo Secolo, Pietro Scaruffi, Feltrinelli)
Ecco, come abbiamo visto, la purezza di un pensiero è man mano
degenerata, scatenando non poche reazioni di indignazione, da un lato,
in chi continuava con la strada tradizionale, e anche in coloro che, con
una giusta dose di buon senso, non potevano non rimanere perplessi di
fronte alla soubrettina o al presentatore di turno che, in televisione,
facevano i profeti, di ciò che mostravano essere una religione molto
facile e di consumo. Infatti di soldi ne sono stati spesi tanti per
andarsi ad acquistare le cosiddette iniziazioni, illuminazioni, aperture
di Chakra vari, investizioni a nuovi e più eccelsi livelli
"spirituali" ...
Ebbene, questa non è new age, anche se purtroppo ha preso tale
etichetta a causa di quei tronfi e insulsi personaggi che, con quel loro
agire da praticoni semplicisti hanno deviato "il messaggio".
A questo punto ci troviamo di fronte a due correnti: una, quella che
fino ad oggi è sempre stata la più visibile e pubblicizzata, fanfarona
e superficiale, di personaggi che propongono la via facile, scintillante
e con sorrisi stampati fissi sulle loro facce di persone che si pensano
arrivate al successo, e che, per difenderselo con i denti, non lesinano
a proclamarsi i veri e unici detentori della verità...
L'altra, più schiva e appartata, predica poco, vive coerentemente la
crescita interiore, informa chiaramente sui passi da fare, ma lascia a
chi ascolta di decidere se tali messaggi faranno al caso proprio o no.
Insomma, non si annuncia con grandi acclamazioni, è sintetica,
soprattutto bada ai risultati evolutivi. Inoltre, tenta di tenersi ben
separata dalle contaminazioni dell'altra corrente, facilona e
commerciale. Infatti, i personaggi di questa "via"evitano
quasi i contatti con l'altra, perché da un lato non è possibile
mantenere la rotta, se ci si lascia contaminare da persone che sono
tutte accentrate a raccontare quanto sono brave, e in tutto il gran
parlare che fanno di sé non hanno poi l'energia necessaria a mettere in
pratica ciò che proclamano.
Quindi gente, sappiate essere attenti e soprattutto critici
nell'ascoltare e leggere ciò che vi viene proclamato. Il Buddha diceva:
"Non credere in nessuna cosa perché qualcuno l'ha detta, non
importa se autorevole o perchè sta scritta in un libro, o perché te
l'hanno trasmessa con forza della tradizione. Ma se avrai percepito tu
stesso che una cosa è buona, benefica a te e a tutti, allora soltanto
accettale e credile".
Carla
Caporale (New Age Music & New Sounds n. 113)

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