TITOLO

ROMA ESOTERICA

DAL SITO

ALALKA

AUTORE

LEONARDO MARZANO

 

 

 

 

 

 

ROMA, capitale d'Italia (ma in passato anche CAPUT MUNDI), è oggi una città internazionale, volta allo sviluppo civile grazie anche alla sua importanza storica. Per quanto riguarda Arte e folclore, nonostante questi siano in parte repressi dal Caos di una città moderna, Roma è senza ombra di dubbio la Regina fra le principesse. Chi si aspetterebbe però di trovare in essa solo Ministeri ed uffici, si sbaglierebbe di grosso. La città, come tutto il "Vecchio" Lazio è pregna di Magia, accerchiata da un'antica aurea di tradizione e da un nuovo alone di Mistero.  

    Questo clima, invisibile alle persone che non vi abitano, denso per chi, come me, la vive, perde oggi la sua serena immagine storica, alla quale vengono

 

attribuite visioni di fantasmi "simpatici" e diventa giorno dopo giorno sempre più cupa, più nera. Cosi, vicino ai fantasmi buontemponi come il Frate di Montecitorio che si aggira per i corridoi del Palazzo dando schiaffoni a chi dice parolacce, vi sono case "infestate" e riti più o meno ortodossi che incutono due sentimenti paralleli: timore e curiosità. Questa è Roma "ESOTERICA", una città nella quale è presente un contorno di Demoni ed affini ma che non può rinnegare le sue radici con il passato. 

    Proprio su queste radici mi voglio basare per parlare di una nota apparizione fantomatica romana, quella della PIMPACCIA. Donna Olimpia (Olimpia Madalchini) divenne Pamphili dopo le nozze con l'anziano Panfilio, fratello del futuro Papa Innocenzo X. Soggetta a scandali dovuti alla sua cattiva fama (una relazione con il venerabile cognato?) ed alla sua lussuriosa attraenza Donna Olimpia fu soggetta ai pettegolezzi popolari e perfino alle pasquinate, come in quella dove era scritto "OLIM PIA, NUNC IMPIA", e venne definita cosi: La PIMPACCIA. Astuta e spregiudicata, la fece da padrona nella Roma del I6OO, accumulando grandi ricchezze per la sua casata arrivando addirittura a rubare due casse di denaro nascoste sotto il letto del pontefice in punto di morte (leggenda o verità).  

    Ancora oggi, nel 1995 c'è chi giura di averla vista aggirarsi con un cocchio nero, trainato da cavalli neri dagli occhi di bragia, intorno alla sua villa suburbana di San Pancrazio od attraversare di corsa ponte Milvio, forse carica delle due casse di denaro rubate. Vederla (seconde le dicerie) può essere presagio di morte o di sciagure, ma può essere anche un'indicazione per avere dei numeri da giocare al lotto; scherzi a parte, a noi la figura della Pimpaccia, piace cosi com'è, circondata dalla sua aurea misteriosa e malvagia, anche se in fondo la colpa di Donna Olimpia era quella di essere una "compiacente" e ricca nobildonna romana, in un momento storico di non facili possibilieconomiche. Adesso scusatemi, ma sento arrivare la carrozza...

 

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