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Questa "patente " fu
concessa ai Templari dal Papa Eugenio III allorché un forte contingente
di Templari, dalle Capitanerie di Spagna e di Francia fu mandato in
aiuto a Luigi VII sotto la guida di Everardo di Barres Maestro di
Parigi, con decisione presa nel capitolo del 27 Aprile 1147.
Questo episodio segnerà l'identificazione dei Templari con i Cavalieri
crociati.
La croce dei Templari é lineare, rappresenta quella della passione di
Cristo, nella forma classica le punte si allargano a calice e terminano
con bordo superiore dritto, molto più raramente il bordo diritto assume
un aspetto concavo lievemente biforcuto. Alcuni frettolosi usano al
posto della convessità curvilinea due segmenti che accentuano l'idea
della biforcazione e la fanno rassomigliare vagamente alla Croce di
Malta, con cui invece non va confusa.
Dico questo perché molto spesso persone poco attente, anche studiosi
stessi, scambiano la croce di Malta, dei cavalieri di S. Giovanni o
degli Ospitalieri, per
croce templare.
La croce degli Ospitalieri é innanzitutto greca, cioé le braccia hanno
tutte la stessa lunghezza, inoltre le sue punte sono forzatamente
biforcute, al punto che in alcune stilizzazioni su stemmi e bandiere
essa é rappresentata da quattro triangoli uniti per la punta e con le
basi esterne biforcute o stellate concave.
Le otto punte della croce degli Ospitalieri simboleggiano le otto
beatitudini, si tratta cioé di una croce di meditazione.
La semplice linearità della croce templare simboleggia, come detto la
passione di Cristo, é una croce di spalla di origine celtica la
ritroviamo nella pianta di tutte le chiese gotiche.
Dio sulla croce rappresenta la divinità , il sapere, inchiodata alla
materia all'ignoranza!!.
Questa croce rossa, era portata dai Templari, non sul petto ma a
sinistra un po sotto il cuore sulla tunica o sulla spalla sinistra del
mantello ( bianco i cavalieri, nero i sergenti).
A sinistra perché fungesse da scudo ( che si portava a sinistra per
consentire, alla destra, ( si ricordi anche i termine destriero o
cavallo da giostra) il brando o la mazza.
Qui ci si potrebbe sbizzarrire e tra mano manca e mano franca arrivare
alla scrittura prevalentemente organizzata con la destra.
La croce cosi portata significava, oltre allo scudo, anche l'impegno a
non volgere le terga ai nemici!
La croce posta sulla bandiera o sul Baussant (Gonfalone) era sempre
rossa ma in campo bianco e nero, (agli inizi nera ed argento), alcuni
storici attribuiscono al bicromatismo la rappresentazione di un ordine
religioso e guerriero, io personalmente credo che non vi fosse estraneo,
sempre più con il passare del tempo, il profondo significato di dualismo
in cui essi sempre credettero.
Chi ignora questo preciso simbolismo, non si avvede dell'errato scambio
tra le due croci, anche perché, come abbiamo già detto, con la seconda
bolla papale, sempre avente per oggetto lo scioglimento dei Templari,
Clemente V affidò tutti loro beni proprio agli Ospitalieri da qui una
sovrapposizione gestionale che sicuramente ha influenzato le
iconografie, successive al 1314, contribuendo alla confusione... |