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"…Sostenere
che una scultura è riuscita meglio di quella accanto, è un’assurdità:
sono giudizi da analista, da uomo esteriore. Ogni opera possiede la luce
del risveglio: con intensità diverse, tutte insegnano..."
INTRODUZIONE
Presumere che una sola
civiltà abbia avuto il privilegio di possedere la Sapienza condurrebbe a
uno sclerotizzante dogmatismo. La Sapienza si è espressa in varie forme
nel corso di più epoche civilizzatrici e in luoghi diversi : si pensi
per esempio all’antica Cina , all’India dei Veda , elle civiltà degli
indiani nordamaricani…
…L’ Irlanda fu una
tappa significativa per il repertorio simbolico dell’antichità. Sulle
stele e sulle croci irlandesi compaiono animali fantastici e forme
geometriche
come le svastiche e le ruote cosmiche …La cultura sumerobabilonese ha dato al Medioevo notevoli lasciti simbolici.
Pensiamo per esempio alla descrizione del paradiso , al tema del Diluvio
, che pone fine al dominio degli impuri per rimettere il giusto al posto
che gli compete . E pensiamo alla Torre di Babele ,…
Ricordiamo inoltre
l’unicorno babilonese , che nei bestiari del Medioevo divenne il
liocorno , simbolo della purezza dell’essere verso e contro tutto ; i
grifoni , i leoni o gli uccelli affrontati , immagine della dualità che
l’ uomo , in quanto terzo elemento , deve riuscire a dominare ;…
Dall’Egitto copto si
riversarono in Europa gioielli , manoscritti , avori , che funsero da
veicolo di trasmissione di elementi assai più antichi. Notiamo per
inciso un piccolo particolare , e tuttavia significativo : sui papiri
egiziani i primi geroglifici di un capitolo erano tracciati con
inchiostro rosso ;la stesa consuetudine si ritrova nelle opere
liturgiche dei cristiani , di cui conosciamo le "rubriche" , vale a dire
i "rossi".
LE CATTEDRALI GOTICHE
Il termine gotico, per
la stragrande maggioranza degli storici dell'arte, deriva dal nome del
popolo dei Goti, che veniva additato dalla cultura classica romana come
un popolo dalla civiltà assolutamente barbara e rozza. Per estensione
dunque il termine arte gotica starebbe ad indicare un arte per l'appunto
"barbara", selvaggia distruttrice della tradizione classica, "una parola
spregiativa (come potremo dire "vandalo" o "unno") con il quale il
rinascimento intende contrapporre se stesso, presunto restauratore della
grandezza antica, al medioevo" (P. Adorno).
Una spiegazione molto
diversa, non accettata da nessun storico e che non ritroverete in molti
libri di storia dell'arte, ma altrettanto valida, ci è offerta da
Fulcanelli, uno sconosciuto scrittore degli inizi del nostro secolo, nel
suo affascinante volume I Mistero delle cattedrali. In esso Fulcanelli
stabilisce un parallelo, una connessione molto forte tra gotico e
goetico (ovvero magico). "L'art gotique", egli dice, "altro non è che
una deformazione ortografica della parola argotique, la cui omofonia è
perfetta....La cattedrale, dunque, è un capolavoro d'art goth o d'argot.
I dizionari definiscono la parola argot come "il linguaggio particolare
di tutti quegli individui che sono interessati a scambiarsi le proprie
opinioni senza essere capiti dagli altri che stanno intorno".
Prendendo per buona
questa definizione, dunque, Fulcanelli ritiene che le cattedrali gotiche
siano, così come aveva sostenuto anche Victor Hugo nel suo libro
Notre-Dame de Paris, dei veri e propri libri di pietra, attraverso i
quali potessero essere tramandate conoscenze ritenute talmente
straordinarie che solo poche persone iniziate a simboli ed a codici
particolari, avrebbero potuto apprendere.
In effetti la
magnificenza, l'imponenza e tutta una serie di misteri non risolti
legati alla loro nascita, hanno fatto diffondere attorno alle cattedrali
gotiche numerosissime leggende in cui si fondono figure ed oggetti
leggendarie della storia del Cristianesimo, dai Templari al Santo Graal.
Innanzitutto il mistero
riguarda la loro nascita del tutto improvvisa in Europa, intorno al 1128
(cattedrale di Sens), proprio nel periodo in cui i Templari erano
ritornati in Francia dalla Terrasanta, dove avevano stabilito il loro
quartier generale nel luogo in cui un tempo sorgeva il Tempio di
Salomone, l'edificio più esoterico del mondo. Altro mistero è legato
alla sorprendente maestria e tecnica architettonica dimostrata dai
costruttori delle cattedrali che, da questo punto di vista, nulla hanno
a che vedere con le precedenti chiese romaniche, di cui evidentemente
non possono essere considerate una logica evoluzione. Riguardo a questo
una leggenda dice che l'architettura delle cattedrali si poggia su
regole armoniche e statiche talmente complesse e sofisticate che sarebbe
necessario togliere una sola pietra da esse, la famosa pietra angolare
di cui si parla anche nella Bibbia, perché l'intera costruzione crolli
su se stessa.
Alcuni studiosi hanno
avanzato l'ipotesi, certamente un pò azzardata e non dimostrata, che
furono i Templari a far costruire le cattedrali, dopo aver ritrovato nei
sotterranei del loro quartier generale, delle carte che contenevano i
progetti e i princìpi armonici che sottostavano alla costruzione del
Tempio di Salomone, opera costruita dal leggendario architetto Hiram, di
cui si dice che i costruttori delle cattedrali gotiche (i Compagnons e i
Macons) fossero gli eredi spirituali.
CARATTERISTICHE COMUNI DELLE CATTEDRALI
La maggior parte delle
cattedrali venne costruita su luoghi che in epoche passate era
considerati sacri ed erano legati in particolare al culto della Grande
Madre, ritenuto il culto unitario più vasto e diffuso prima del
Cristianesimo, molti di questi luoghi inoltre sono dei veri e propri
nodi di correnti terrestri, ovvero quei punti in cui l'energia terrestre
è molto forte e che secondo alcuni studiosi sarebbero anche alla base
dei grandi allineamenti di megaliti come Carnac o i cosiddetti Leys.
La pianta di quasi
tutte le cattedrali gotiche ha la forma di una croce latina. Questo è,
secondo Fulcanelli, un ulteriore motivo per considerare le cattedrali
come edifici esoterici, la croce infatti "é il geroglifico alchemico del
crogiuolo". Ed è nel crogiuolo che la materia prima necessaria per la
Grande Opera alchemica muore, per poi rinascere trasformata in un
qualcosa di più elevato (è quel processo di morte e rinascita
iniziatiche che stanno alla base dei riti di molte delle associazioni
massoniche tra le più famose).
Tutte le cattedrali
sono piene zeppe, nella loro architettura, di statue o bassorilievi
raffiguranti figure altamente simboliche e simboli magici ed esoterici,
che poco hanno a che vedere con la loro funzione di chiese cristiane.
Tutte le cattedrali,
inoltre hanno l'abside rivolta verso sud-est e la facciata rivolta a
nord-ovest, mentre i transetti del braccio trasversale sono orientati
lungo l'asse nord-est sud-ovest. Questa particolare orientazione della
chiesa era, così come altro particolare delle cattedrali, non casuale,
ma deliberatamente voluta, poiché in questo modo il fedele, entrando
nell'edificio sacro, avrebbe camminato avanzando verso l'Oriente, ovvero
verso la Palestrina, luogo di nascita del Cristianesimo. A causa di
questa particolare disposizione si verifica, ogni giorno, una curiosa
successione di luci ed ombre sui tre rosoni del transetto. Il rosone
settentrionale, infatti, quello cioè che si trova sul transetto sinistro
non è mai illuminato dalla luce del sole, il rosone meridionale,
transetto destro, è illuminato a mezzogiorno, mentre il rosone
principale, quello che si trova sul portale principale della cattedrale
e riscaldato dai raggi del sole che tramonta. Secondo ancora Fulcanelli
"...In questo modo, sul frontone delle cattedrali gotiche, si succedono
i colori dell'Opera, secondo un processo circolare che va dalle tenebre,
rappresentate dall'assenza e dal colore nero, alla perfezione del colore
rosso, passando per il colore bianco, considerato come una media tra il
nero ed il rosso....Nel medioevo, il rosone centrale dei portici si
chiamava Rota, la ruota. La ruota è il geroglifico alchemico del tempo
necessario alla cottura della materia filosofale... "
1 LA SACRALITA’
DELLE COSTRUZIONI
Fin dall’antichita’
costruire era considerato un rito sacro,frequente e’,infatti, la
definizione di dio come Architetto dell’universo, per gli ebrei
fu lo stesso dio a dare le istruzioni per la costruzione del tempio di
Salomone. Anche la cattedrale, nel suo insieme, puo’ essere interpretata
simbolicamente.
Essa puo’ rappresentare
l’uomo che si affida a Dio, infatti l’abside rappresenta il
capo, la croce formata dal transetto rappresenta le braccia e
le gambe ,le navate sono il corpo e l’altare il cuore.
La cattedrale e’ il
corpo eterno di nostra signora, dove il tempo nn scorre e dove avviene
un fenomeno prodigioso, quello delle mutazioni. L’universo, infatti e’ i
continua evoluzione, e cosi’ anche l’uomo. Come nel centro della ruota
si trova il mozzo, immobile, ma comunque causa del moto, cosi’ la
cattedrale movimento di pietra si trova al centro delle mutazioni.
1.1 Dimensione
verticale
Parliamo della
dimensione verticale, gia’ utilizzata nelle costruzioni del passato
, come menhir neolitici, piramidi, zigurrat, teocalli....e nelle
simbologie orientali legate alla montagna. Tra le ipotesi al
vaglio dell’importanza di questa dimensione riassumiamo quella gia’
esaminata in un’altra nostra trattazione, sulle correnti terrestri o
Telluriche . Secondo alcuni studiosi, la terra sarebbe attraversata
da correnti ,secondo particolari linnee chiamate leys, tali linee erano
gia’ note nel passato, basti pensare al _Feng shui giapponese o alle
costruzioni druidiche...e era noto che tal energia si sprigionasse in
particolari punti, detti nodi. Era proprio su tali nodi che venivano
edificati templi pagani e ,posteriormente, le stesse basiliche
cristiane. Bene, secondo questa affascinante teoria che condivid
pienamente , le cattedrali fungerebbero da antenne, grandi amplificatori
di tal energia eformando un Trade union tra il cielo (divinita’) e la
terra (uomo).
2 SIMBOLOGIA DI PIETRA
La cattedrale contiene
nelle sue sculture e nella sua geometria l'alfabeto necessario per
decifrare il Libro di cui è l'incarnazione. Libro aperto, perché offerto
agli occhi di tutti; libro chiuso, perché il nostro pensiero e la nostra
vita devono essere in armonia con il messaggio della cattedrale, se
vogliamo riuscire a percepirlo"
CHRISTIAN JACQ
"La cattedrale propone
degli ornamenti che non vengono scelti per piacere, ma per presentare
alla vista del popolo una teologia della Chiesa"
GEORGES DUBY
La simbologia dell’arte
sacra ha notevoli fonti iconografiche:
- innanzitutto la Bibbia (in
particolare i Salmi, la Genesi, Ezechiele, i Vangeli, l'Apocalisse),
ma anche in alcuni casi i Vangeli Apocrifi
- i testi patristici (Padri e Dottori
della Chiesa come sant'Agostino, sant'Ambrogio, san Giovanni
Crisostomo, san Girolamo)
- i Bestiari protocristiani, come il
Physiologus, che fu commentato anche da sant'Isidoro vescovo di
Siviglia ed altri Bestiari molto in voga nel Medioevo, alcuni dei
quali illustrati
- antiche leggende e credenze
reinterpretate in senso cristiano, come nel caso dell'acanto
utilizzato nei capitelli corinzi.
Per quanto riguarda
l'interpretazione, bisogna tenere presente che una stessa figura può
assumere significati molto diversi, per esempio l’aquila essa ha
diversi significati :La saggezza ,La luce ,Il bene …
2.1 IL DRAGO
Spesso ritroviamo nelle
rappresentazioni medievali l’immagine del drago, in particolare il drago
che viene ucciso da santi, come san Michele, san Giorgio, san Galgano,
san Leucio...ma Cosa rappresenta il Drago ? Anche in questo caso vi
rimandiamo, per una piu’ dettagliata trattazione, ad un nostro
precedente scritto sul culto di san Michele e le divinita’ Ctonie, nel
quale riuscimmo a dimostrare una equivalenza tra il santo e Thot egizio
,in generale per alcuni studiosi l’immagine del santo che sconfigge il
drago sarebbe interpretabile come la vittoria del bene sul male.In
realta’ , pero’ , il drago (come il serpente e quindi vi rimandiamo allo
scritto sulle tradizioni di Cocullo e delle vergini nere)
rappresenterebbe le
correnti terrestri, l’energia tellurica che il santo non sconfigge,
bensi’ canalizza e doma a suo favore.
Un altro motivo che
spesso si trova nelle cattedrali e’ "il sapiente che ascolta il drago",
cioe’ appunto immagine che sta ad indicare come il sapiente debba saper
ascoltare e imparare il linguaggio della natura.
2.3 LA CROCE
il simbolo della croce
e’,in realta’ molto piu’ antico di cio’ che si potrebbe pensare, esso e’
collegato all’albero e al culto celtico , ma anche la famosa croce
egizia AHNK.Non fu pero’ difficile per la chiesa utilizzare tal simbolo
per rappresentare la passione cristiana e lo stesso martirio di Gesu’.
Nelle cattedrali l’albero e’ spessissimo rappresentato sul portale,
l’albero della vita, che include, anche narrazioni delle vicende umane e
bibliche.Ma la croce ha anche una macrorappresentazione , infatti le
stesse cattedrali gotiche hanno quasi tutte pianta a croce, simbolo
alchemico del crogiulo , detto CROISET, da crux cioe’ coppa.
2.4 IL ROSONE
il rosone e’ un
elemento fondamentale delle cattedrali, esso e’ spesso associato alla
ruota e al disco solare. E’ una rappresentazione stilizzata della rosa,f
iore sacro prima a Iside, poi a Cibele e infine alla Madonna. Vi sono
vari tipi di rosoni e ognuno ha un suo significato:
- a 6 petali e’ associato al sigillo
di Salomone
- a 7 petali indica l’ordine
settenario del mondo
- a 8 petali la rigenerazione
- a 12 petali gli altrettanti
apostoli.
3 SIMBOLOGIA ANIMALE
Spesso gli animali sono
classificati a seconda dei 4 elementi di provenienza. La simbologia
animale e’ di per se’ molto vasta e da sola richiederebbe una
trattazione pui’ dettagliata. Gia’ a seconda della posizione che
occupano possono avere un particolare significato, se, per esempio, si
trovano sulla base di una colonna, essi rappresenterebbero la necessita
dell’uomo di elevarsi dall’animalita’ verso il divino.
Abbiamo cosi’ il
Pavone, simbolo di immortalita’; l’aquila; l’ariete,
che indica l’ardore del creatore; la lepre, che rappresenta la
lussuria; il maiale, e’ il simbolo dell’impurita’; la colomba
e’ associata all’anima; l’agnello rappresenta il Cristo...
Un significato
particolare hanno il leone, l’aquila, il bue e l’angelo
, infatti essi rappresenterebbero anche i 4 evangelisti Marco,
Giovanni, Luca e Matteo.
Spesso troviamo, come
in Egitto all’ingresso di numerose tombe , i leoni , collocati
davanti alla porta del tempio per scacciare gli impuri.
Citiamo , inoltre ,
figure del bestiario medievale come le sirena, che a differenza
di cio’ che simboleggiava nella cristianita’ , e cioe’ le tentazioni a
cui e’ soggetto l’uomo , rappresenta la conoscenza nascosta, il soave
canto della conoscenza che fa perire gli uomini stolti ; e l’uomo con
le orecchie d’asino , re MIDA che sta a rappresentare una"verita’"
che non puo’ essere svelata.
3.1 IL CERVO
La sacralita’ del cervo
nn nasce certamente nel medioevo, ma rappresentazioni di questo animale
le troviamo gia’ nei luoghi di culto neolitici. infatti questo animale
era legato sia al culto solare che a quello terrestre , a confermare ,
ancora la dualita’-unicita’ come infatti abbiam detto in altra
sede , che caratterizza tali culti.
Il cervo viene messo in
relazione sia con il sole, dunque, le cui corna rappresentano i raggi
solari, ma e’ anche l’animale sacro ad Artemide, divinita’ arborea della
caccia. Il cervo, inoltre, aveva il potere della resurrezione infatti
molto spesso nelle tombe venivano poste delle corna di cervo appunto per
questo scopo.
Ma il cervo
rappresentava anche un dio dei boschi , l’ esistenza di questa divinità
, le cui corna ramificavano sulla sua testa , derivava da un' antica
credenza : se un guerriero trovava la tomba di un cervo , questi lo
avrebbe guidato per sempre nel suo cammino . Un mitico cervo dalle corna
d' oro era considerato il capostipite del clan. In Irlanda veniva invece
venerata un' alce dalla triplice ramificazione ( il terzo corno era
segno di divinità ) .
- IL CIGNO
Il cigno bianco
rappresenta la luce, nella lingua indoeuropea la radice di "cigno" ,
SWEN , e’ la stessa di "canto" o "sonorita’". Da essa discende il latino
sonare e l’etimologia e’ molto vicina anche alla parola Solare.
Cioe’ vi e’ una
etimologia simile tra cigno e sole- canto e luce. Questo perche’ nelle
antiche tradizioni , fino ad arrivare all’"armonia delle sfere " di
Pitagora, vi era la certezza che gli astri, oltre che emettere luce,
emettono anche un suono!! Il suono puo’ facilmente esser letto come
vibrazione e quindi il cigno sarebbe il simbolo delle vibrazioni
celesti, in contrapposizione o, se si vuole, in unione con le vibrazioni
terresti o telluriche.
In Grecia il cigno e’
legato ad Apollo, e quindi continua anche in epoca classica il legame
tra l’animale e il culto solare, ma , guarda caso, il cigno e’ anche
legato al carro di Dionisio e Afrodite, e quindi legato al culto
tellurico rappresentato dal dio del vino e al culto Lunare! Ancora ,
dunque , una conferma alla dualita’ del culto tellurico-celeste.
Il legame tra cielo e
terra rappresentato dal cigno lo ritroviamo in una leggenda greca.
Infatti Zeus trasformatosi in un cigno amo’ Leda mentre si bagnava in
una corrente. Da tal amore nacquero Castore e Polluce , dei della salute
e della prosperita’.
3.4 IL CAVALLO
il cavallo
rappresentava anch’esso il culto solare . Nel periodo gallico-romano
occupò un posto di grande rilievo . Il concetto che questo animale fosse
, a volte , l' emblema del Dio Sole e del Fuoco non è esclusivo dei
Galli ma anche degli altri popoli indeuropei . Un accostamento che si
rende ambiguo , in quanto si pensa che il cavallo fosse dedicato al dio
Rudiobus , che veniva rappresentato sotto questa forma .In alcune
tombe furono trovate alcune statuette rappresentanti cavalli privi di
cavaliere , ciò fa pensare che non si trattasse quindi di divinità ma di
animali dedicati a riti solari . Accostato anche al mondo dei morti
perde le sue caratteristiche " solari " . Inoltre era sacro anche a
Freye , dio della fertilità .
3.5 IL TORO
Un altro animale
onorato per la sua forza eccezionale era il toro , con tre corna
e tre occhi . Tutto ciò rafforza la sua sacralità . Per la sua natura
divina fu addirittura impresso sulle monete galliche quale simbolo
religioso . Il toro e’ uno degli animali di piu’ antica divinazione, nn
dimentichiamoci delle tauromachie cretesi e , soprattutto, della
tauroctonia del dio Mitra.
3.6 IL CINGHIALE
Il cinghiale
simboleggiava una divinità arborea , molto venerato dalle popolazioni
celtiche, lo troviamo raffigurato nelle Ardenne in statuette che
raffigurano la dea Arduina che cavalca appunto l’animale.
3.7 IL CANE
Anche il cane
detiene un ruolo di animale sacro , la sua figura appare spesso al
fianco di molte divinità . Secondo alcuni riti antichissimi sembra che
accompagnasse al maglio il dio dei fabbri . Potrebbe corrispondere all’
animale familiare , conduttore delle anime , molto simile all' egizio
Anubi , guardiano delle sepolture .
3.8 L’ORSO
Il culto dell' orso
scaturisce da una divinità femminile , e anche etimolgicamente dall’
antico celtico Arta ( orsa ) sono derivati nomi di numerosi dei ,
la dea Artio (dea Orsa ) e il dio Artaios quest’ultimo identificato con
Mercurio .
3.9 IL SERPENTE
La natura divina del
serpente è ormai conosciuta anche come simbolo primario . La
fecondità e la fertilità erano suoi attributi , legati insieme a quello
della salute . Considerato simbolo della medicina da molte civiltà , il
serpente si ritrova presso le divinità celtiche guaritrici Sirona o
Damona . Le leggende popolari designano il serpente come genio e signore
dei luoghi umidi , di acque sorgive e termali .
3.10 IL GALLO
Il gallo ,
considerato un animale solare perchè con il suo canto , allontana gli
spiriti malvagi della notte , quello nero era considerato un animale
magico , sacrificale , richiesto dalle potenze infernali .
3.11 GLI UCCELLI
Anche gli uccelli
ebbero la loro parte nel bestiario medievale , erano graditi agli dei le
anitre , le oche , le colombe , sempre raffigurate sopra teste di varie
divinità , soprattutto femminili e benevole , considerati beniamini dei
geni degli alberi .
3.12 IL GATTO
Anche il gatto
era considerato un animale sacro. Gli iniziati egizi , poi i druidi
pensavano che percepissero l' energia delle cose . Le tribù celtiche
impararono molto dai gatti selvatici , tanto che costruirono templi e
santuari in prossimità di luoghi dove si riunivano questi animali .
3.13 LA LEPRE CON L’UVA
Di solito questo
animale simboleggia il fedele che ha raggiunto il Paradiso e ne gode i
frutti. Spesso pero’, la lepre puo’ sembrare "spaventata" con la lepre
ha lo sguardo fisso e quasi in moto come si puo’ vedere dalla posizione
delle zampe.In questo caso quindi la lepre fugge dalla vigna il
significato:Il timido ed il pauroso stiano attenti, perché, come la
lepre, potrebbero allontanarsi dai frutti della vite, che pure sono
vicini e raggiungibili con la fede.
4 ALTRE SIMBOLOGIE
4.1 LA STELLA
La stella nelle
cattedrali rappresenta la "conoscenza", Virgilio scrive nell’Eneide:
"…dopo la sua partenza
da Troia Enea vide tutti i giorni e durante tutto tutto il viaggio la
stella di Venere fino a quando arrivo’ a loreto, dove cesso’ di vederla
e cio’ fece capire che quelle erano le terre designate dal fato…"
La stella ha dunque
anche il significato di guida e immagini dei magi che seguono la stella
nn sono rare nelle cattedrali.
4.2 LA SCALA
La scala unisce tra
loro le civiltà del simbolo, collega il cielo alla terra, l’uomo al
Creatore, poiché la Sapienza reca in se stessa il mezzo che permette di
conseguirla. E’ un oggetto familiare come la falce, che ci invita a
separare l’essenziale dal superficiale, o come l’aratro, che lavora il
terreno della nostra coscienza per farne germinare il chicco della
Resurrezione.
4.3 IL MULINO
Alcune volte si nota
tra i fregi delle cattedrali il mulino e l’uomo che raccoglie la
farina. A prima vista sembra una scena banale, comune: un uomo versa
grano in un mulino mentre un altro raccoglie la farina… in realta’ La
scienza delle Scritture ci insegna che è Mosè a portare il grano al
mulino ed è Paolo a raccogliere la farina..
..In senso simbolico,
il mulino mistico è lo strumento attraverso il quale una sapienza
passata, rappresentata da Mose’, diventa sapienza presente, indicata da
Paolo…
4.4 IL LABIRINTO
Il labirinto e’
strettamente collegato al mito di Teseo , L’architetto Dedalo costruisce
il labirinto per imprigionarvici il minotauro (essere che potrebbe
rappresentare le forze brute dell’uomo),ed e’ proprio il figlio Teseo
che deve trovare e sconfiggere ilmostro ,ma per far cio’ ha bisogno
dell’aiuto di una donna Arianna (se esaminiamo il nome di Arianna
possiamo dire che etimologicamente proviene dal greco arione, l’oriente,
il sole nascente che e’ inizio e guida di tutto). Una volta ucciso il
minotauro, Teseo e Dedalo possono finalmente uscire dal labirinto, ma
attraverso il volo, cioe’ il movimento verticale, Dedalo non e’ piu’
l’uomo che non si perde nei riti iniziatici, ma colui che ha conseguito
un allargamento della visuale terrena e quindi una maggiore conoscenza.
Il Labirinto e’ quindi
un simbolo che sta ad indicare la via che l’uomo deve percorrere per
conseguire l’iniziazione, per poter librarsi nell’aria e vedere con
nuovo occhio le vicende terrene.
Il labirinto
rappresenta dunque anche il cammino di fede: dall'esterno, seguendo un
tortuoso percorso, si arriva al centro. In moltissime cattedrali del
medioevo c'era, sul pavimento del presbiterio, un labirinto che i
pellegrini percorrevano in ginocchio, che portava al centro, all'
omphalos. Quello della cattedrale di Chartres ha un diametro di
dodici metri e il percorso si snoda per duecento metri. Altri importanti
labirinti si conservano ad Amiens, Poitiers, Cremona, Lucca, Pavia,
Piacenza. Sul labirinto del Duomo di Lucca è incisa la seguente
iscrizione:
"Ecco il labirinto
di Creta costruito da Dedalo, da cui nessuno può uscire una volta
entratovi, al di fuori di Teseo, graziosamente aiutato dal filo di
Arianna".
Il mito antico viene
quindi reinterpretato in senso cristiano: nessun uomo, nel combattimento
col male può uscirne vivo, senza l'aiuto della grazia divina. Un
bellissimo saggio sull'argomento è "Il libro dei labirinti" di
Paolo Santarcangeli.
4.5 VERGINI NERE
Non e’ facile trovare
raffigurata nelle cattedrali una vergine nera. Per spiegare la presenza
di tal vergine possiamo seguire 2 strade differenti :c’e’ chi collega
tali vergini al culto di Iside e quindi della dea madre, infatti
non dobbiamo dimenticare che il culto di Iside era molto forte in quasi
tutta Europa, fu importato dai legionari romani dall’egitto , oppure
molti collegano tali figure alla tradizione celtica, che vede la vergine
come Vaso Generatore, in questi casi, infatti la madonna non era vista
come Madre, ma come Gestante e qui ci sono chiari
riferimenti al calderone di Dagda oggetto molto sacro ai celti di
cui comunque abbiamo gia’ parlato in altra sede.
4.6 VESCICA PISCIS
Questa figura
rappresenta il punto di derivazione del triangolo equilatero e
rappresenta l’infinita fertilita’ della dea madre. Spesso tal figura e’
utilizzata per far da contorno a figure sacre come il Cristo.
4.7 PENTAGRAMMA E
STELLA 6 PUNTE
La stella a 5 punte, e’
un simbolo di materialita’, 5 sono i sensi umani,5 gli elementi terreni,
5 e’ il simbolo del fuoco. Tale sigillo ,per la verita’ piuttosto raro a
trovarsi nelle cattedrali, e’ spesso utilizzato in molte pratiche
occulte.
Stella di David, invece
, e’ la stella a 6 punte, formata da due triangoli contrapposti, uno
rappresenta la materialita’, la terra… l’altro rappresenta la
spiritualita’, il cielo….
La stella a 6 punte e’
detta stella ebraica o davidica, formata da due triangoli
isosceli, rovesciati e sovrapposti, rappresenta i quattro elementi
(Acqua, Fuoco, Terra, Aria) secondo il seguente schema:
Fuoco + Aria
ì = s + t
Acqua + Terra
Questo simbolo deriva
dall'antico sigillo di Salomone.
5 ALTRI SIMBOLI E
CURIOSITA’
LA DEVIAZIONE D’ASSE
In molti edifici si
puo’ osservare un fenomeno curioso, l’asse della navata nn si trova sul
prolungamento esatto di quello del coro. La deviazione d’asse e’ un
simbolo gia’ trovato nell’antico Egitto e in particolare a Luxor, essa
e’ una sorta di rottura tra la navata (luogo delle credenze) e il coro
(luogo degli officianti ) , come affermava Pitagora l’asimmetria e’
vita.
L’UOMO CON LA SPADA CHE
TRAFIGGE UN ANIMALE
Tal motivo si presenta
spesso in diverse cattedrali, con uomini e animali differenti, ma il
messaggio e’ , di solito, sempre lo stesso.
Vi e’ , infatti, sempre
il sapiente che immerge la sua spada nel corpo dell’animale, NN PER
UCCIDERLO, ma per trasformare la sua mostruosita’ in armonia e trovare
la verita’ oltre l’apparenza.E’ dunque l’uomo che inizia a conoscere il
reale significato della "natura".
Spesso e’ associato
(vedi San Marco a venezia) all’uomo che cavalca l’animale,
simbolo dell’uomo ormai padrone dei segreti naturali e all’uomo che
suona il flauto, cioe’ che mette in atto l’armonia delle leggi
naturali rappresentata dallo strumento musicale piu’0 vicino alla natura
, il flauto (vedi i satiri).
LA CRIPTA
Ciascuna cattedrale poi
è dotata di una cripta. La cripta (dal verbo greco cripto, che significa
nascondo) costituisce un ambiente sotterraneo in cui secondo alcune
leggende e tradizioni sarebbero nascosti degli oggetti sacri molto
importanti (ad esempio si dice che in una delle cripte di Chartres sia
custodita nientedimeno che l'Arca dell'Alleanza, e che quando questa
cripta sarà scoperta la cattedrale crollerà al suolo. Ma le cripte delle
cattedrali gotiche sono legate ad un altro elemento molto misterioso,
costituito dalle cosiddette Vergini Nere. Queste sono delle statue, o
bassorilievi, che raffigurano appunto la vergine Maria, con la
particolarità della carnagione scura. Da molte parti è stata
sottolineata la stretta relazione tra le statue di Iside, la divinità
egizia corrispondente alla dea greca Gea ("la Terra"), che venivano
custodite nei sotterranei dei templi egizi, con le Vergini Nere. Anche
queste ultime sarebbero collegate al culto della Terra, ed in
particolare a quello di cui già ho accennato della Grande Madre diffuso
in tutta l'Europa. La stessa Madonna sarebbe la cristianizzazione di
questa figura che nella Gallia dei primi secoli d.C. era troppo radicata
nella fede e nell'immaginario popolare, per riuscire ad estirparla del
tutto. In questo senso i costruttori delle cattedrali gotiche, che anche
in altri particolari (ad esempio quello di erigere le cattedrali sui
luoghi sacri al culto della Grande Madre) si erano dimostrati legati al
culto neolitico della Grande Madre, avrebbero colorato in modo diverso
il volto della Vergine cattolica, affinché coloro che "sapessero"
avrebbero facilmente compreso di chi si trattasse realmente .
L’UOMO CHA
SUONA\ ANGELO CHE SUONA
Il significato delle 2
immagini e’ profondamente diverso.Mentre infatti l’angelo suona lo
strumento simbolo dell’armonia del creato, oppure simbolo della
distruzione (vedi trombe di Gerico); l’uomo che suona e’ l’iniziato che
ha compreso il linguaggio dell’armonia e ora lo mette in atto.
IL POZZO
La tradizione della
fonte della giovinezza si ritrova nei POZZI SACRI posseduti nel medioevo
da numerose cattedrali gotiche , l’acqua che si racconglieva era
considerata di grandi virtu’ curative. Abbon, nel suo poema che tratta
dell’assedio sostenuto da Parigi contro i Normanni ci trasmette intere
pagine che testimoniano le proprieta’ curative dell’acqua del pozzo di
Saint-Germain-des-Pres.
Ominis qui bibit aquam
, si fidem addit, salvus erit.
LE PORTE
La cattedrale è una
costruzione fissa, statica, ma va letta dinamicamente, come processione
di clero e di fedeli che vi si recano. Possiamo distinguere tre
processioni:
- D'ingresso
- Di offertorio
- Di comunione
Di solito le chiese
hanno tre porte o tutte e tre sulla facciata, oppure una sulla facciata
e due laterali.
Le tre porte hanno
funzioni distinte: dalla porta centrale si entra solo in processione,
solennemente; mentre dalle porte laterali si entra normalmente cosi’
come le navate laterali che servon per il passaggio, durante le funzioni
si sta solo nella navata centrale.
ORIENTAMENTO DELLE
CATTEDRALI
Nel medioevo l’uomo
aveva uno stretto rapporto con la luce, con il sole e con il luogo ove
esso sorge, l’ORIENTE. Gia’ i primi cristiani usavano pregare rivolti a
levante, cosi’, con il tempo la pratica dell’orientazione venne
introdotta nelle costruzioni, con il coro orientato ad oriente e
l’ingresso ad occidente. Cosi’ l’asse EST-OVEST era una variante
dell’asse cielo-terra, luce-tenebre.Ci si rivolgeva a dio guardando
verso Oriente mentre si usciva da occidente, cioe’ verso il buio.Non a
caso la controfacciata delle chiesa riporta scene del giudizio
universale estremo monito per gli uomini che uscivano. .Il rapporto tra
la luce del sole e la costruzione e’ molto intimo, abbiamo gia’ visto
chiese ove, in particolari giorni dell’anno i raggi solari colpiscono
ben precisi punti, che in altra sede (vedi iside svelata) abbiamo
chiamato "nodi geomantici" .
Mentre allora la
CUPOLA e l’ABSIDE erano il luminoso regno dei cieli, il
PRESBITERIO era il luogo di contatto coni fedeli, la terra.
LA FIGURAZIONE
DELL’AUREOLA
Nell’iconografia
cristiana un chiaro riferimento al sole e’ l’aureola che cinge il capo
dei santi. L’aureola puo’ essere a forma circolare con stretto
richiamo al sole spesso rappresentata anche con 4 raggi che
indicano l’irraggiamento nelle 4 direzioni.
Alcune volte troviamo
l’aureola quadrata, essa era posta a santi, governatori, papi
ancora in vita al momento dell’opera e dunque il quadrato e’ un
esplicito riferimento alla terra.
IL TERMINE CROCIATA
Il termine crociata e’
un termine anacronistico, benche’ ormai legittimato dalla consuetudine
storiografica.Infatti se ne inizio’ a servire solo verso il 200-300.In
verita’ le fonti della prima crociata parlano gia’ di "cruce signati",
ma si preferivano termini piu’ semplici come "Peregrini". Al
termine crociata venivano cosi’ preferiti termini quali ITER, VIA
HIEROSOLYMITANA , PEREGRINATIO , per indicare la spedizione militare…AUXILIUM
e SUCCURSUM per indicare il carattere urgente e difensivo…e infine
PASSAGIUM che indicava proprio l’idea del viagio.Il Passagium puo’
essere a sua volta Particulare o generale a seconda che organizzato da
singoli o dall’autorita’ papale..
CONCLUSIONE
Quello che abbiamo ivi
scritto nn vuole essere per nulla un "trattato sullla simbologia" ,
spesso per molti dei simboli che abbiam esaminato serverebbe scrivere
molto piu’ di quanto qui, "in toto", scritto.Molti delle simbologie ,
poi, sono quelle da me incontrate in alcuni miei viaggi e con relativo
significato specifico del luogo.Ho voluto scrivere comunque questo
documento come piccolo contributo all’arte medievale e alla profonda
simbologia delle cattedrali.
BIBLIOGRAFIA
R. Bechmann, Le radici
delle cattedrali, Mondadori 1989
C.F. Carli, Le colonne
e gli archi, Settimo Sigillo, 1987
Fulcanelli, Il Mistero
delle Cattedrali (1926), Ed. Mediterranee 1972
J. Gimpel, Costruttori
di cattedrali, Jaca Book 199
O. von Simpson, La
cattedrale gotica, Il Mulino 1988

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