Che cos’è la
Massoneria?
- Un’alleanza di uomini liberi
- Una via di formazione alla vita
- Scuola di condotta morale
- Una fratellanza
- Un approccio alla modernità
- Un via spirituale
- Una società strutturata
- Una via strutturata
La Massoneria è prima di tutto
un’alleanza di uomini liberi , di ogni confessione e di qualsiasi ceto
sociale. Essa poggia sulla tolleranza, la sua ricchezza sta in questa
diversità confessionale e sociale che sfocia in una direzione comune:
quella di seguire ciascuno il cammino del proprio perfezionamento.
Per far ciò la Massoneria propone ad
ogni persona che desidera lavorare su sé stessa, gli arnesi del
Simbolismo e della Tradizione. È una scuola di vita e un insegnamento di
condotta morale che consentono ad ognuno di provvedere alla propria
realizzazione.
È una fratellanza che serve al proprio
arricchimento spirituale e permette di trovare risposte concrete ai
problemi del nostro tempo grazie alla molteplicità delle singole
opinioni. La modernità non richiede più un pensiero monolitico, ma
induce a tener conto della complessità e della ricchezza delle nostre
relazioni.
È un processo spirituale, strutturato
sia in quanto organizzazione sia quale via. L’organizzazione massonica
assicura la libertà e l’indipendenza del lavoro di ognuno pur procurando
un sostegno collettivo. Il cammino prosegue a tappe e consente
un’evoluzione progressiva senza alcuna imposizione.
Grazie a questa mescolanza di libertà
individuale e di Tradizione che può anche stupire, la Massoneria è
sopravvissuta intatta dal 18mo secolo sino ai nostri giorni, pur
rimanendo, nel frattempo, sempre la stessa e mai superata.
Un’alleanza di uomini liberi
È importante coltivare sia la propria
libertà quanto quella dell’ altro. Se si rispetta la libertà dell’altro,
non solo ci si arricchisce del suo pensiero e delle sue esperienze ma,
oltre tutto, si scopre talvolta che le nostre certezze non sono sempre
tali. Non si tratta di realizzare un sincretismo di religioni e di
umanesimi, ma di aprire il proprio spirito alle diverse culture
universali che hanno contribuito all’arricchimento del pensiero umano.
Quando si rispetta la libertà dell’altro, si conquista la propria
libertà e ciò al di là di ogni schema, delle abitudini e delle credenze
da noi adottate quasi inconsapevolmente. L’uomo si affida a tradizioni
particolari, nazionali e religiose. Non si tratta nemmeno di rifiutare
le proprie credenze ma di assumerle coscientemente e in piena libertà.
Infine, questa libertà si esercita fino
al punto che è possibile lasciare la Massoneria in ogni momento se essa
non è più compatibile con la propria personalità.
Una via di formazione alla vita
L’unità biologica dell’umanità
presuppone l’abolizione del razzismo. Non esistono uomini superiori o
inferiori, ma soltanto una grande diversità etnica e culturale, come
pure diversi gradi nell’evoluzione delle società umane. Solidale con
tutti gli esseri nell’unità cosmica, dall’infinitamente piccolo
all’infinitamente grande, l’uomo cosciente si sente unito allo spirito
eterno, Anima o Architettura del Cosmo, simbolo della perfezione, senza
rappresentazione dogmatica.
Un insegnamento di condotta
morale
La parola morale, identificata un tempo
col dogmatismo, oggi riappare col nome di etica e assume diversi
significati. Nel contesto massonico del perfezionamento individuale, può
significare qualche cosa di molto semplice e che fa parte di questo
lavoro verso la libertà, vale a dire mettere in accordo i nostri
pensieri con i nostri atti. Questo accordo non è facile da realizzare
nel contesto della vita contemporanea ed esige coraggio.
Una fratellanza
In questa ricerca di perfezionamento, è
importante trovare un assieme di persone che camminino sulla stessa via
per scambiare le proprie esperienze, sostenersi a vicenda e sperimentare
la virtù della tolleranza. Per questo la Massoneria è una fratellanza
sia come conseguenza di questo lavoro in comune, sia come mezzo affinché
ognuno proceda nella propria via .Questa fraternità è il vincolo
profondo che ci lega agli altri uomini, siano essi Massoni o profani.
Un approccio alla modernità
L’uomo del nostro tempo deve pensare su
scala mondiale; deve guardare al di là delle barriere razziali,
filosofiche e religiose che dividono gli uomini. Nella mondializzazione
attuale il dogmatismo, di qualsiasi specie esso sia, sarà sempre
negativo. La Massoneria è un’esperienza che dimostra come l’universalità
non è né può essere sinonimo di uniformità, anzi al contrario.
Un processo spirituale
Per poter vincere la scommessa della
diversità in armonia, la Massoneria tradizionale fa appello a un
principio superiore che trascende la realtà materiale, sociale e
religiosa, che certi chiamano “Dio”, altri “Energia” o altro ancora, e
che noi, per non lasciarci coinvolgere in dispute sterili chiamiamo
Grande Architetto dell’Universo. La combinazione della fede in un
principio superiore e un processo di perfezionamento di sé stessi è
infatti in senso lato un processo spirituale.
Una società strutturata
I Frammassoni lavorano in Logge che a
loro volta fanno parte di Grandi Logge o Grandi Orienti. Ogni Loggia ha
un Comitato (chiamato Collegio) e un presidente (detto Venerabile o
Maestro in Cattedra), come ogni società. Anche le Grandi Logge hanno un
Gran Collegio.
Questa struttura non implica una
gerarchia ma un’organizzazione. Il Collegio assume il compito di
coordinare i lavori della Loggia, così come le Grandi Logge e i Grandi
Orienti non dirigono ma coordinano le attività delle Logge. Per evitare
il sorgere di relazioni di potere nel loro seno, i Collegi e i Gran
Collegi sono rinnovati obbligatoriamente in modo regolare. Il principio
assoluto è: massoni liberi in logge libere. Il Massone deve obbedire a
una sola cosa: all’impegno preso verso sé stesso di lavorare al suo
perfezionamento nel rispetto della via da lui liberamente scelta.
Una procedura strutturata
La procedura massonica è strutturata in
sistemi di gradi: i riti. La ricchezza degli arnesi proposti è immensa e
poiché si può avanzare soltanto facendo un passo dopo l’altro, il
processo massonico è strutturato in un sistema di gradi che
costituiscono altrettanti passi da compiere.
L’aver fatto un passo di più non
conferisce superiorità alcuna su coloro che non lo hanno ancora
compiuto; ma sussiste semmai il dovere di aiutare gli altri ad andare
avanti.
Ogni grado propone un vissuto e dei
simboli nuovi sui quali il Massone è tenuto a meditare.
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Ciò che la Massoneria
NON è
- Una società proselitista
- Una società elitaria
- Una società filantropica
- Una società misogina
- Una religione o una setta
- Una società segreta
- Una società occultista
Per dire ciò che la Massoneria non è
sarebbe sufficiente dire quello che è. Tuttavia il fatto di non
conoscerla crea dei sentito dire sui quali è importante pronunciarsi.
La Massoneria non pratica il
proselitismo, altrimenti si saprebbe molto di più sulla sua storia,sugli
scopi, ecc.
Essa non è una società elitaria poiché
il principale criterio di ammissione è la sincera volontà di
perfezionarsi. Essa chiede, sotto l’aspetto finanziario, soltanto la
tassa annuale come qualsiasi altra società. Essa non è nemmeno una
società filantropica o dedita agli affari come appaiono certi club di
servizio.
Malgrado il fatto che molte obbedienze
non ammettano le donne, ciò non significa che la Massoneria sia
esclusivamente riservata agli uomini. Esistono pure obbedienze femminili
e miste.
La Massoneria non è né una religione,
né una setta, ma un processo spirituale basato sulla libertà di ognuno e
quindi sulla tolleranza reciproca. Essa ammette membri di qualsiasi
orizzonte spirituale.
Non è una società segreta poiché essa è
un’associazione ufficialmente riconosciuta la cui esistenza e i suoi
scopi sono dichiarati pubblicamente.
Essa non è nemmeno una società
occultista, poiché i suoi lavori consistono nella riflessione comune dei
suoi membri e la divisione di un vissuto comune degli arnesi utilizzati:
vale a dire i simboli.
Una società proselitista
La Massoneria non fa proselitismo. Chi
si sente chiamato a condividere il cammino dei Frammassoni, lo fa
liberamente, senza essere influenzato da nessuno. È tipico che chi
diventa Frammassone lo vuole perché sente il bisogno di evolvere in uno
spirito di apertura e che questo spirito d’apertura lo ha notato in
persone che si sono fatte conoscere come Frammassoni. Un tempo era
possibile entrare in Massoneria soltanto con la raccomandazione di un
certo numero di Massoni. Oggi non è più il caso.
Una società di “élite”
La Massoneria non può essere una
“élite” sociale o economica, poiché la sua ricchezza consiste nella
diversità dei suoi membri (e non dal loro portafoglio).
Tuttavia, si chiede alla persona di
impegnarsi a lavorare sinceramente al suo perfezionamento. Come
conseguenza, la Massoneria non è organizzata come un club di servizio e
non è il luogo per praticare amicizie con scopi affaristici.
Sotto l’aspetto finanziario, le tasse
annuali non differiscono molto da quelle richieste dalla maggior parte
delle società sportive o altre, e non costituiscono un ostacolo per
coloro che desiderano sinceramente aderirvi.
Una società filantropica
La Massoneria non è una società
filantropica perché essa ha come scopo primario il perfezionamento dei
suoi membri. Naturalmente si spera che questo lavoro su sé stessi possa
influenzare favorevolmente tutta la società, ma ciò sarà soltanto la
conseguenza e non lo scopo in sé. Tuttavia, l’amore per il prossimo
significa anche, ma non esclusivamente, pratica della solidarietà.
Una società misogina
La Gran Loggia Svizzera Alpina è
effettivamente esclusivamente mascolina, ma ciò non si può dire di tutta
la Massoneria. Esistono anche obbedienze esclusivamente femminili e
obbedienze miste. Da una parte, la Massoneria affonda le sue radici
nelle società di compagnonaggio del Medioevo, e quindi storicamente è
l’erede di una tradizione maschile. Dall’altra, il lavoro su sé stessi
implica spesso delle sensibilità diverse nell’uomo e nella donna (Gli
uomini sono di Marte, le donne di Venere!). Si può quindi scegliere
liberamente di condividere questa sensibilità con persone dell’altro
sesso e quindi aderire a una Massoneria mista; oppure si può scegliere
di vivere separatamente questa esperienza, e allora si può scegliere tra
un’obbedienza maschile o femminile, a seconda del proprio sesso.
Né una religione, né una setta
La Massoneria non può essere né una
religione, né una setta, altrimenti essa non rispetterebbe lo spirito di
tolleranza che le è proprio, né la libertà alla quale ognuno ha diritto.
Essa si oppone ad ogni iniziativa tesa a costringere ad aderire ad una
qualsiasi opinione, sia politica o religiosa. Tutta l’organizzazione
massonica è concepita in modo che ognuno possa tracciare il proprio
cammino personale arricchendosi della diversità del vissuto e delle
opinioni, ma in nessun caso con l’adesione obbligatoria ad opinioni che
pretendono di possedere un’unica verità.
Contrariamente a quanto avviene nella
maggior parte delle sette, chi vuole può lasciare la Massoneria.
Effettivamente essa propone un
determinato cammino, ma non lo impone e quindi per l’aderente si tratta
di una libera scelta. Se ciò non corrisponde ai propri sentimenti, è
preferibile dimissionare.
Una società segreta
La Massoneria non è una società
segreta: non fa mistero della sua esistenza, né dei suoi scopi. Inoltre
la maggior parte dei libri che descrivono i suoi simboli e i suoi riti,
si possono trovare nelle librerie. Se noi tentiamo di non divulgare i
nostri rituali, è soltanto per evitare che un eventuale candidato alla
Massoneria possa vivere preventivamente ciò che è riservato
all’iniziazione, nel corso della quale egli potrà comprendere quanto la
vita massonica potrà offrirgli.
Il fatto che non sia consentito di dire
se una persona appartenga o meno alla Massoneria, significa rispettare
la sua libertà, in quanto spetta a lei soltanto di giudicare se sia
opportuno scoprirsi o meno, tenendo conto dell’ambiente professionale o
sociale in cui vive e della tolleranza che vi è praticata.
Una società occultista
Non bisogna confondere l’occultismo con
l’esoterismo. L’occultismo vive di pratiche a carattere più o meno
magiche, mentre l’esoterismo (letteralmente: la via interiore) è un
procedimento che tien conto del vissuto personale. L’esoterismo si
oppone all’essoterismo che è la via esteriore nella quale altri
impongono una verità. In questo senso la Massoneria è una società
esoterica ma non occultista.
Se essa pratica dei rituali, lo fa per
proporre delle esperienze, dei vissuti sui quali il Massone può
liberamente meditare e lavorare. Questi rituali sono indispensabili se
si vuol evitare che il lavoro sia unicamente intellettuale: non sono le
parole che ci consentono di migliorarci ma l’esperienza.
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