Con l'avanzare del Cristianesimo, le
strane facoltà dimostrate dalle piante psicoattive vennero attribuite al
potere del Diavolo, si proclamò la proibizione del tabacco e l'uso della
coca tra gli Indios venne definito come blasfemo e superstizioso. Questi
tipi di giudizio furono determinanti nel periodo della caccia alle
Streghe, e proprio in questa "Arte" si nota l'uso più diffuso di erbe e
piante capaci di indurre visioni; tutta la documentazione sulle Streghe
trasmessa dagli Inquisitori, parla di un forte uso (ma non sappiamo fino
a qual punto consapevole) di sostanze, erbe, radici e funghi atti a
modificare ed a dilatare la percezione e gli stati di coscienza.
Tra le principali piante psicoattive
ricordiamo: la Mandragora, la Cicuta Virosa, l'Atropa Belladonna
(conosciuta anche come "Erba delle Streghe"), Hyoseyamus
niger o
Giusquiamo (capace di produrre visioni profetiche), Datura Stramonium e
Datura Innoxia (chiamate anche "Erbe del Diavolo" ed ancora usate dagli
Sciamani sudamericani), e l'Amanita Muscaria, il fungo usato per le
visioni dai Sacerdoti Vedici ed Iranici. Non sono da dimenticare inoltre
le frequenti misture rituali di parti organiche della più comune specie
di rospo, il Bufo Vulgaris, nelle cui ghiandole è contenuta una sostanza
altamente allucinogena, la Bufotenina. Già nel Medioevo si faceva largo
uso medico della Cannabis, giunta in Europa dal Medio Oriente per mezzo
dei Templari che a loro volta avevano probabilmente ereditato il suo
consumo dal loro collegamento con la setta iniziatica islamica degli
Hashishin (i Mangiatori di Hashish); alla fine del Settecento, la libera
diffusione della Cannabis e dell'Oppio in Francia, influenzò
notevolmente l'atmosfera spirituale europea, lasciando ampi spazi
metafisici alla Stregoneria ed alle Arti Magiche. Ma il nuovo secolo
vide anche la riscoperta delle proprietà della Mescalina, isolata dal
Peyotl tra il 1888 ed il 1896 da un farmacologo tedesco (Louis Lewin);
ben presto questa sostanza prese il posto dell'Oppio che aveva già
causato parecchi problemi per via della sua tendenza a creare
assuefazione. Pian piano l'estasi chimica e mistica si fondono con la
visione sciamanica fino a diventare una unica esperienza e le timide
percezioni delle streghe medioevali con i loro stati di coscienza
alterati per mezzo delle erbe, diventano adesso un fenomeno di costume
che va oltre la Magia per includere anche la scienza, la letteratura e
la filosofia.
Questo particolare tipo di ricerca
magica viene ampiamente praticato in Italia dal Gruppo di Ur, una catena
di studiosi e di esoteristi provenienti da diverse tradizioni e guidati
negli anni '20 da Julius Evola; ma l'Ordine Magico che più di tutti
sviluppò al proprio interno un uso sistematico rituale di sostanze
psicoattive, fu l'Ordo Templi Orientis; nel grado operativo interno
chiamato Concilio dei Principi, durante una cerimonia di contatto
collettivo con la radice sensuale dell'Essere (Babalon), gli Iniziati
erano soliti assumere dosi controllate di Laudano, raggiungendo così una
sorta di coscienza illuminata di gruppo. Nel 1922 diviene Gran Maestro
dell'O.T.O. Aleister Crowley, e con lui iniziano le maggiori
sperimentazioni di sostanze psicoattive, particolarmente Hashish, Peyotl
ed Etere, lo stesso Crowley cerca lo stato di assuefazione ad Eroina e
Morfina per esplorarne i meccanismi, come riferisce nei diari pubblicati
nello stesso anno.
Da allora l'uso di sostanze psicoattive
si è esteso a molte forme di rituali e sulle correnti neo stregoniche
del passato si sono sviluppate nuove forme contemporanee di approccio al
problema degli stati alterati di coscienza.

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