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TITOLO |
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GLI INDIANI APACHE |
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DAL SITO |
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AUTORE |
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GOYATHLAY |
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(...) esisteva una seconda classe di persone che aveva il potere.
Probabilmente, per rendere pił sopportabile la sfortuna, tutte le tribł
Apache credevano nella stregoneria. Lo stregone era colui che aveva
volto i suoi poteri contro un individuo o la comunitą. Stregone era sia
una persona che aveva acquisito un certo potere, ma teneva segreta la
cosa, oppure un di-yin conosciuto che, oltre alle cerimonie pubbliche,
lanciava in segreto incantesimi. Faceva parte della dualitą
dell'universo che una persona potesse venire avvicinata da un
non si esagerava. Presso i Chiricahua vi era una variante della cerimonia per far giungere i daini, che veniva impiegata per far tornare i mariti dalle donne che si sentivano abbandonate e sole. I giovani Jicarilla, al culmine della passione, potevano suonare un particolare tipo di flauto il cui suono, se giungeva all'orecchio della ragazza desiderata, si riteneva fosse irresistibile. Il secondo tipo di stregoneria, quello malvagio, era considerato una vera e propria diavoleria. Non c'era accusa pił grave per una persona che essere accusata di stregoneria. La punizione per questa, che si consumava nell'incesto come prima detto, consisteva nel bruciare vivo il colpevole, sia esso uomo o donna. Lo stesso veniva legato per i polsi al ramo di un albero, mentre i piedi toccavano a malapena la catasta di legna da ardere. |
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