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I primi casi di processi per stregoneria
in quello che sarà poi il futuro territorio degli Stati Uniti d'America
si hanno nel territorio delle colonie puritane della Nuova Inghilterra
dopo il 1630 (fondazione di Boston e arrivo di un numero
quantitativamente consistente di coloni), mentre nel Sud si hanno solo
rarissimi casi sporadici. A esser condannate sono per lo più persone che
vivono ai limiti dello stretto margine di "rispettabilità" dell'austera
società neoinglese: pazze, ex-puttane, ex-ladre, schiave a tempo od
anche dissidenti. In pratica una "caccia" latente ed episodica, ben
lontana dalle persecuzioni in Germania od Italia, questo almeno finchè
non scoppiò il "caso" di Salem.
Nel 1692 un gruppo di ragazzette del villaggio di Salem, Massachusetts,
accusò di stregoneria alcuni membri della media borghesia emergente,
forse istigate dall'aristocrazia ecclesiastica del posto per danneggiare
la nuova classe emergente, quella di marinai e commercianti che farà
passare la Nuova Inghilterra dal periodo puritano a quello yankee.
In breve scoppiò una persecuzione su larga scala (si registrò anche
l'intervento di Cotton Mather, esponente di spicco della cultura del
tempo) che costrinse le autorità di Boston ad intervenire, dopo che una
ventina fra uomini e donne furono giustiziati, per evitare un numero
maggiore di morti, dando così il primo scacco a quella classe dirigente
che di lì a poco passerà il potere alla borghesia mercantile.
La caccia alle streghe si generò prima di tutto dalla concezione del
mondo puritana che vedeva l'altro come essenzialmente demoniaco,
provenisse esso dall'esterno (indiani, cattolici, negri) o dall'interno
(emarginati, streghe, quaccheri, antinomiani), nonchè dagl'infiniti
pericoli che correva una società da poco installatasi fra selvaggii
ostili (senza contare le contese coloniali fra inglesi, francesi,
olandesi ed anche svedesi, che avevano insediamenti dalle parti di
Philadelphia nel periodo 1638-1654). Dopo gli episodii di Salem la
caccia alle streghe seguì il destino della classe dominante che l'aveva
promossa e nei secoli successivi la comunità neoinglese trovò altre
battaglie nelle quali impegnarsi.
Tuttavia, questo episodio storico colpì molto gli scrittori successivi;
non tanto per il numero di morti (non più d'una trentina) ma per il
contesto nel quale si sviluppò, cioè una società fisicamente aperta
verso gli enormi spazii selvaggii colonizzati a poco a poco, ma
intellettualmente chiusa e retriva. Potremmo citare Nataniele Hawthorne
con "La lettera scarlatta" e "Il giovane compare Brown" (Young Goodman
Brown dove Goodman è il nome di battesimo del protagonista), Howard P.
Lovecraft e Arthur Miller; dalla letteratura poi questa suggestione
passò al cinema, ricordiamo tutti gli adattamenti filmici di "La lettera
scarlatta" e de "Il crogiolo".
Nel periodo della Belle epoque diversi autori europei, primo fra
tutti Gerald Gardner, ma anche G. Leland (autore di Aradia, il vangelo
delle streghe) e M. Murray (antropologa che riteneva esser la
stregoneria una pratica segreta dell'antica religione pagana), furono
alla base di quello che potremmo definire "il rinascimento stregonico"
creando il concetto di wicca, termine anglosassone (letteralm. =
saggia, da cui i term. inglesi "wizard" e "witch")
indicante un'antica religione pagana sopravvissuta nei culti stregonici
campagnoli (di tradizione non scritta) da distinguersi dalla magia
cerimoniale di orgine cabalistica legata talvolta al satanismo (del
quale altro non è che la degenerazione o meglio il lato "oscuro")
praticata di norma nelle città, spesso in ambiente ebraico e di
tradizione scritta (abbiamo diversi "Libri delle ombre" o "Grimorii"
risalenti all'epoca medievale).
Negli anni '30 questa corrente di pensiero passa in America, dove trova
un numero di simpatizzanti sempre maggiore ed originando diverse
correnti; addirittura negli anni '70 abbiamo negli USA un congresso di
streghe nel quale viene elaborata
la cosiddetta "rede wicca" cioè la regola etica essenziale per le
streghe, esposta in forma di poesia che dice:
Devi obbedire alla Legge Wiccan
In perfetto amore e perfetta fiducia.
Vivi e lascia vivere,
Prendi e dai con equità.
Segna il circolo tre volte,
Per tenere lontani gli spiriti malvagi.
Per legare ogni volta il tuo incantesimo
Recitalo in rima.
Lo sguardo tranquillo, il tocco leggero,
Parla poco, ascolta molto.
Gira in senso orario con la Luna crescente,
Cantando la Runa delle Streghe.
Gira in senso antiorario con la Luna calante,
Cantando la Runa di allontanamento.
Quando la Luna della Signora è nuova,
BaciaLe la mano due volte.
Quando la Luna raggiunge il suo culmine,
Allora ricerca il tuo più grande desiderio.
Attento alla potente burrasca del vento del Nord,
Chiudi la porta, e molla le vele.
Quando il vento viene da Sud,
L'amore ti bacerà sulla bocca.
Quando il vento soffia da Ovest,
Le anime defunte non avranno riposo.
Quando il vento soffia da Est,
Aspettati novità, e prepara il banchetto.
Nove legni vanno nel tuo calderone,
Bruciali velocemente, e bruciali lentamente.
Il sambuco sia l'albero della tua Signora,
Non bruciarlo o sarai maledetto.
Quando la Ruota comincia a girare,
Che i fuochi di Beltane inizino a bruciare.
Quando la Ruota per Yule passerà,
Accendi il ceppo ed il Cornuto regnerà.
Prenditi cura di fiori, cespugli ed alberi,
Dalla Signora sarai benedetto.
Dove scorrono le acque vorticose,
Lancia un sasso e conoscerai la verità.
Quando hai un vero desiderio,
Non ascoltare le brame altrui.
Non passare del tempo con uno stolto,
A meno che tu non voglia essere contato tra i suoi amici.
In grazia ci incontriamo, ed in grazia ci separiamo,
Le guance risplendono, ed il cuore si riscalda.
Bada sempre alla Legge del Tre,
Tre volte nel bene, tre volte nel male.
Quando giunge la sfortuna,
Metti una stellina blu in fronte.
Sii sempre sincero in amore,
A meno che tu non voglia che il tuo amore sia falso con te.
Queste parole soddisfano la Rede Wiccan:
"Finché non fai del male a nessuno, fai ciò che vuoi!"
Oggi come oggi la
stregoneria wicca si presenta come un fenomeno religioso "new-age"
in armonia colla natura e le sue leggî e permeabile ad elementi esterni,
non solo le succitate tradizioni della magia cerimoniale ma anche alle
forme di sapienza orientali, vodù e pellerossa (e anche come un culto
libero e gratuito a differenza di Vanne Marchi et similia).

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