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Riporto qui di seguito una citazione del libro “Segreto dei Segreti” che pare fosse giunto a noi da tempi lontanissimi scritto dal Re Salomone. Esiste la pietra filosofale? Per gli antichi sembra non ci sia dubbio! E cosa bisogna fare per scoprirla? “ I metalli entro le viscere della terra si formano come i pianeti nello spazio, mediante la particolarità di una lega latente, che si decompone attraverso diversi ambienti medi. (ND. Sarà il mercurio?) Tutto il segreto della grande opera sta nell’impossessarsi di un ambiente medio, in cui la luce metallica sia latente, e prima che esso si specializzi, collocarlo nell’estremo polo positivo, vale a dire al rosso vivo, ottenuto per un giuco o somministrato dalla luce medesima.
Si intende che questa luce positiva nel suo massimo grado di condensazione è la vita medesima convertita in luce fisica, e può servire da dissolvente universale e come mediana a tutti i regni della natura. Però per estrarre l’oestibium, l’arsenico è necessario un primo dissolvente, che può essere un minerale salino singolare, fatto potente col concorso dell’eletricità e del magnetismo. Tutto il resto si fa da sé entro un vaso e in un solo fornello, esposto al fuoco graduale di una sola lampada.”
“La pietra filosofale è innanzitutto la creazione dell’uomo da parte di se stesso, vale a dire l’intera conquista del proprio potenziale e del proprio futuro; è in particolare la completa liberazione della propria volontà, che darà il dominio assoluto sull’Azoth e sul regno del magnetismo, vale a dire il potere assoluto sulla forza magnetica universale”. (Eliphas Levi, 19° secolo).
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