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Viaggio in un mondo parallelo nel
freddo universo di Internet
"Il
Codice de Vinci" ed ancora prima altri film, saggi e romanzi sembrano aver
riportato alla ribalta il mito dei Cavalieri Templari, spesso in accezione
negativa.
Un alone di mistero,
cospirazione e dabbenaggine (come nell'insulsa descrizione fornita dal film
"Le Crociate") è stato creato ad arte dai media del 21° secolo, infangando
di fatto la memoria delle migliaia di Cavalieri che 900 anni fa indossarono
l'ormai noto mantello crociato.
E' pur vero che anche nei
secoli precedenti si nutrivano sospetti sull'Ordine del Tempio, soprattutto
dettati dal dubbio se questo avesse realmente cessato di esistere con la
morte del Gran Maestro De Molay nel 1314 oppure avesse proseguito
occultamente la propria opera, ma lo stesso concetto di "mistero" era
appannaggio di pochi e mai presentato in modo scandalistico come oggi.
Dato per assodato che in un
modo che ignoriamo, "qualcosa" sia realmente sopravvissuto alla condanna
congiunta di Filippo Il Bello e Papa Clemente V, dando origine ad una
dinastia di numerosi Gran Maestri (anche con nomi altisonanti),
l'organizzazione portante assunse una connotazione più da "società segreta"
che da Ordine Cavalleresco. Non si può infatti negare che nel XVIII° secolo
questa fosse capitanata da personaggi di spicco della Massoneria e talvolta
collegabili ad organizzazioni esoteriche di tipo gnostico. Forse, essi
perseguivano la teoria che proprio i Templari fuggiti dalle persecuzioni
avevano dato origine al rito massonico scozzese...
Le analogie sono infatti
molte, ma per una questione di cronologia può essere sostenuta la tesi che
la Massoneria si sia ispirata all'Ordine Templare senza per questo averne
avuto origine.
Durante la Seconda Guerra
Mondiale, uno "sgarro" divide un gruppo fino ad allora fraternamente coeso
nei due tronconi principali che sono giunti sino a noi: l'O.S.M.T.J.
-Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jerusalem- erede della
precedente linea comune, e l'O.S.M.T.H.
-Ordo Supremus Militaris Templi Hierosolymitani-
artefice della nuova
"dinastia" ispanico - portoghese.
Questo scisma, fu all'origine
dell'attuale disastro.
Se prima di questo episodio
nessun Cavaliere avrebbe mai nemmeno immaginato di attentare all'Ordine
creandone di fatto un altro, con la citata separazione tutti trovarono quel
coraggio! Si pensi che oggi nel mondo esistono più di 50 ramificazioni dei
ceppi originari e ben 400 associazioni che si sono autodefinite
continuatrici della tradizione!
Ciò è stato possibile proprio
grazie alla Regola Cavalleresca secondo cui, qualsiasi Cavaliere
ufficialmente investito di tale onore può a sua volta investirne un altro.
Alcuni appartenenti ai nuclei
originari, una volta fuoriusciti, si sono avvalsi di questa norma per
fondare nuovi gruppi da cui poi (con lo stesso sistema) hanno avuto origine
altri e così via...
Sulla base di questo concetto,
seppur caotico, in teoria nessun gruppo Neotemplare è realmente sedicente.
Il problema nasce con l'auto-proclamazione dei Gran Maestri e dei Priori,
poiché la stessa Regola Cavalleresca prevedeva che tale incarico poteva
essere attribuito esclusivamente dall'intera compagine dell'Ordine e non
dalle singole Commanderie e Priorati.
Il povero Jacques De Molay non
credo stia più "riposando in pace"...
Ma l'eterno riposo del nobile
Gran Maestro credo sia ancora più funestato dal disarmante panorama venutosi
a creare con la diffusione di Internet.
Mosso principalmente dalle
numerose email giunte da parte di utenti affascinati da questo mondo ma
basiti da ciò che poi realmente riscontrano su Internet, con lo staff de Il
Portale del Mistero ho condotto un'indagine nel tentativo di fornire
risposte ai nostri utenti e soprattutto a noi stessi.
LO SCONCERTO INIZIALE
Tra Ordini di plausibile
discendenza e gruppi sedicenti si assiste quotidianamente ad una vera e
propria gara di apparenze (tristissima ad onor del vero), con la
pubblicazione di blog, forum, rassegne stampa, documenti firmati da questo o quel
prelato, ringraziamenti da politici, con le schede di adesione sempre in
primissimo piano.
Ora, senza nemmeno chiedermi
cosa induca gli Ordini più seri a porsi sullo stesso piano degli "autoproclamati",
il risultato che è sotto gli occhi di tutti è davvero sconcertante se non
patetico.
Avete presente la contesa
cavalleresca che si vive durante il periodo del Palio di Siena?
Beh, nulla di tutto questo! Il
"singolar tenzone" degli odierni Templari si è ridotto ad una contesa di
paese (senza voler offendere i paesi).
Dov'è finito l'alto senso
dell'onore, la morale radicata, il senso di fratellanza?
Dov'è finito quel meraviglioso
e romantico senso di mistero, riservatezza ed esclusività che rese l'antico
Ordine una delle prime potenze religiose e militari del Medioevo?
Ho letto attacchi volgari e
irrispettosi rivolti ad uno dei possibili defunti Gran Maestri, un certo
Pierre Pasleau, con tanto
di articoli di quotidiani francesi tesi al suo discredito.
Fermo restando che un
vero Cavaliere non avrebbe mai attaccato un "Fratello Templare" a prescindere se
l'avesse riconosciuto o meno come dignitario (a maggior ragione se defunto) mi chiedo:
tutti gli Ordini concordano nel riconoscere come un comune Maestro del
passato un certo "Palaprat", uno dei personaggi più ambigui e discussi della
sua epoca! Eppure, egli non essendo relegabile a questo o quel gruppo, non
suscita molto interesse. Funziona quindi un
po' come nei media: quando si vuol eliminare una persona "in vista" o che da
fastidio, si montano (o si esaltano) ad arte casi mediatici per screditarlo.
Sono pieni i
giornali di questa roba!
Quanti dei nostri
rappresentanti politici continuano ad ottenere consensi ed incarichi pur se
riconosciuti rei di misfatti di varia natura? Quanti autorevoli esponenti
religiosi del passato (Papi compresi) hanno governato la Cristianità pur se
la ricostruzione storica ha oggi appurato loro azioni disonorevoli se non
ignobili?
Ma, nobili Cavalieri che si "azzerbinano"
al clichè dello scandalo come qualsiasi altro "...profano" suscita
una sola parola: Vergogna!
Troppo spesso dimentichiamo di
"non far caso alla pagliuzza nell'occhio altrui, quando noi, nell'occhio,
abbiamo una trave"...
E troppo spesso, gli autori di
questi siti ed articoli dimenticano che gli utenti di Internet non corrono più diretti
a compilare una domanda di adesione (che, anzi, vorrebbero ben più difficile da
raggiungere) ma leggono queste diatribe -sempre in primissimo piano-
facendosi un'idea talmente negativa da non desiderare ulteriori
approfondimenti.
L'effetto boomerang è
inevitabile ed a pagarne le conseguenze sono "i buoni" come "i cattivi"...
L'APPROFONDIMENTO, IL
DUBBIO E LA RIVALUTAZIONE
Queste le riflessioni che mi
posi ad un primo e superficiale approccio del panorama neotemplare, spinto
dai critici giudizi dei nostri utenti.
Un
panorama che comunque dovrebbe far riflettere, perchè nessun navigatore di
Internet è tenuto all'approfondimento, come del resto le personalità del
mondo religioso e laico.
Provai quindi a vedere le cose
sotto un diverso profilo: tutte queste gare di visibilità e tutti questi
gruppi in finale denotavano un grande fermento ma, soprattutto, una grande
vitalità. L'Ordine, seppur scisso in centinaia di realtà locali, esiste
sotto forma di concetto generale. C'è oggettivamente una sorta di "spirito
antico" che anima questi gruppi e non solo in senso rievocativo ed
anacronistico.
Ho avvicinato molti
appartenenti rendendomi conto non solo che alla base c'è una comune
filosofia di ottimi valori ma che da una possibile riunificazione di tutti i
gruppi Templari o Neotemplari si otterrebbe un unico Ordine radicalmente
diffuso in tutto il mondo. Un'entità talmente grande da sovrastare
numericamente istituzioni come Sovrano Ordine di Malta e Ordine del Santo
Sepolcro di Gerusalemme (unici Ordini equestri riconosciuti dalla Santa
Sede).
Se io avessi dunque un
interesse a NON far ricostituire una forza così politicamente ed umanamente
imponente, cosa farei?
Magari, li lascerei fare senza
però concedergli riconoscimenti di sorta in modo da attirare persone di ogni
grado sociale e quindi maggiormente manipolabili.
Oppure, farei loro intravedere
proprio un aleatorio riconoscimento -ma non per tutti-, favorendo l'acredine
e la continua osmosi.
Ogni tanto, quando l'opinione
pubblica potrebbe sensibilizzarsi di fronte a questi drappelli, lancerei due
o tre attacchi denigratori per riportarli nella dimensione del ridicolo.
E....
se quindi esistesse una volontà ben precisa tesa a contenere il fenomeno
neotemplare attraverso l'indiretto ma incessante stimolo alla disgregazione...?
Dopotutto, uno dei tanti
motivi per il quale (ad esempio...) la Chiesa non si spinge nemmeno a
concedere una benedizione a questi "associati" (che non saranno monaci ma
nemmeno peggio di tanti laici "benedetti" facenti capo ad altre
organizzazioni come l'Opus Dei) è proprio nell'eccessiva frammentarietà e
moltiplicità delle "obbedienze" Templari... Quale
alto prelato si prenderebbe infatti la responsabilità di "strizzare"
l'occhio ad un gruppo anziché ad un altro?
Non sembra il classico
serpente che si morde la coda?
Non diamo dunque per scontato
che le autorità religiose non si pronuncino in favore dei neotemplari perchè
questi siano artefici di chissà quale malefici! Forse la causa è ben più
complessa.
Alla stessa Chiesa basterebbe
indicare un Gran Maestro laico scelto tra gli Ordini più accreditati ed
imporre l'adesione o meno degli altri a questa disposizione, nel
riconoscimento di una nuova entità Templare, eventualmente anche solo ispirata a quella
antica.
Con un semplice documento, si
potrebbe risolvere un annoso problema...
E invece...
Sapete che all'epoca della
sospensione dell'Ordine del Tempio (perchè i documenti parlano chiaro:
l'Ordine venne sospeso e non soppresso), tutti i beni dei Templari furono
trasferiti all'Ordine Ospitaliero di San Giovanni, l'attuale Ordine di
Malta (SMOM)?
Si parla di miliardi di
attuali euro in terreni, possedimenti, castelli ed edifici religiosi.
A Roma, la sede dello S.M.O.M.
sull'Aventino era Templare; parte dei Fori Imperiali (Salita Del Grillo) attualmente di proprietà dei
"Maltesi" era Templare. La lista sarebbe infinita ma un piccolo
accenno è comunque utile per comprendere come
alcuni Ordini oggi riconosciuti dal Vaticano abbiano costruito la propria
potenza politica ed economica su una forzata eredità dei Templari.

"Santo Cielo! E se tornasse ad
esistere una realtà Templare riconosciuta, il Signore non voglia che questa
abbia a che pretendere qualcosa!"
Forse cominciate a vedere
assieme a me quella diversa angolazione di veduta...
MA ALLORA, QUALCOSA DI
CONCRETO C'E'
Ad oggi, come dicevo prima,
esistono due filoni principali di neotemplari: l'OSMTH
-guidato in Italia dal Gran Priore Stelio Venceslai- che da
decenni ha preferito abbracciare la scelta del riconoscimento politico,
ponendo
in secondo piano la via religiosa, e l'OSMTJ
- guidato dal Luogotenente Gran Maestro Alberto Zampolli - che invece
ha rinnegato il passato "più segreto" cercando in ogni modo un
riavvicinamento con la Chiesa Cattolica Romana pur ponendosi come
interlocutore con le altre Fedi Cristiane in ottemperanza allo spirito
ecumenico caldeggiato da Giovanni Paolo II.
Ovviamente, il secondo gruppo
paga questa scelta con un numero inferiore di appartenenti ed una minore
solidità finanziaria.
Gli altri eventuali gruppi che
troviamo, pur se connotati da spiccato animo religioso (c'è addirittura chi
sostiene di aver già ricevuto un riconoscimento dal Vaticano!), da buone
organizzazioni gerarchiche ed intenzioni, sinceramente non hanno i numeri ed
i documenti tali da farli assurgere ai rami principali con un minimo di
continuità tradizionale.
Anzi, sono talvolta proprio questi
ultimi a generare maldestri attacchi su Internet attraverso forum e blog
creati appositamente per generare confusione nel lettore (ovviamente non per
onore di giustizia ma per proprio implicito tornaconto).
Per concludere (a
prescindere gli "autogol" perpetrati attraverso la rete), quella
Neotemplare è una realtà forse migliore di tante altre blasonate e coese
solo dal reciproco interesse. Nella loro umiltà i Templari di oggi, hanno
veramente conservato il "potere" della Fratellanza (seppur
maggiormente sentita
all'interno dei singoli gruppi) e del rapporto umano.
Per un atto di
beneficenza ho visto mettere mano al portafogli persone che avrebbero poi
avuto difficoltà a pagare un affitto; ho visto gente svegliarsi alle 4 del
mattino per andare a soccorrere un Fratello in difficoltà; ho visto un Gran
Maestro indossare un costume da Babbo Natale per portare doni alle case
famiglia; ho visto trasmettere ai bambini delle elementari i principi
dell'antico Cavaliere per combattere il "bullismo".
Ho assistito a tanti e tali
gesti dall'essere giunto a conclusioni così diverse dalle apparenze
iniziali.
Se poi dietro ad una facciata
dovesse esistere ancora un po' di sano mistero, che ben venga. Ogni nobile
organizzazione, ad iniziare dalla perseguitata Comunità Cristiana dei primi
secoli, fino ai recenti Ordini equestri "ufficiali", ha qualcosa da
conservare gelosamente. Ma una cosa è certa,
il potere più grande di questi Neotemplari (avvocati, medici, politici,
ingegneri, architetti, graduati ma anche muratori, autisti di ambulanze,
cuochi, studenti) è segretamente contenuto nel loro "triplice fraterno abbraccio",
capace di abbattere ogni differenza sociale e di incarnare tutta l'umanità
vissuta ed insegnata da Cristo.
Con ciò, non mi sento di
escludere che ai livelli più alti dei 2 rami principali, possano essere
state ereditate conoscenze e tradizioni di esoterismo cristiano, ma non
maggiori rispetto a quante oggi né conservi la Chiesa.
In entrambe i casi, queste
sarebbero comunque irraggiungibili ai livelli inferiori e secretate, anche a
costo di farle apparire come inesistenti o frutto della mitologia.

Se da una parte i Templari di
oggi dovrebbero prendere maggiore esempio dalla discrezione tipica dei
"Fratelli" anglosassoni che, soprattutto su internet, non mostrano alcuna
curanza degli altri gruppi presenti sul territorio (del tipo: "se non ti
riconosco come Ordine Templare, non sto nemmeno a perdere tempo nel
giudicarti), e ben si guardano dal pubblicare beghe interne e cronache di
eventi troppo spesso dal sapore auto-promozionale (lasciamo all'interessato
il gusto della scoperta!),
dall'altra la Chiesa stessa e
tutti i rappresentanti delle Fedi di origine Cristiana dovrebbero ritrovare quel coraggio da troppi
secoli svanito e sostituito dalle sole parole, poiché essi stanno seriamente
correndo il rischio di perdere una delle ultime compagini animate
concretamente da spirito Francescano, in un momento in cui oggettivamente
l'intera Istituzione Cristiano - Cattolica avrebbe maggiormente bisogno di
"serrare le fila".
Cosa dunque rispondere ai
quesiti degli ospiti di questo Portale...?
Oltre ad auspicare una
presa di coscienza che l'unità Templare resta l'unica possibilità per
raggiungere un dialogo paritetico con le istituzioni politiche e religiose,
non cadrò negli errori che fin'ora ho elencato indicandovi questo o quell'Ordine come il più serio.
Mi limiterò ad invitarvi a non
restare su un piano superficiale di giudizio e di apparenze, belle o
brutte che siano.
Approfondite sempre e, nel
caso siate davvero affascinati da questo mondo, provate a chiedere un
incontro con i responsabili o un invito ai loro
Capitoli. Solo così potrete superare quel velo di confusione generato da
Internet ed avere una visione personale e responsabile.
Negli Ordini Templari di oggi,
non troverete magia, occultismo o "Priorati di Sion" ma certamente una nuova
forma di evoluzione spirituale basata sulla semplicità e sulla conoscenza
del prossimo attraverso basi umane e non artefatte.
In un concetto, all'interno di
questi gruppi spesso "vengono a cadere tutte le maschere imposte dalla
società odierna".
Per coloro che sono alla
ricerca di "affari" e lobby o per gli
"indagatori del mistero" esistono da tempo altre realtà ben più radicate e
specializzate. Il concetto di "nuovo Templare" è ben altro.
Magari così scoprirete che
l'Ordine giusto è proprio quello che vuole consapevolmente deludere le
aspettative per testare le vostre convinzioni; quello che non vi chiede
migliaia di Euro per accedere ma un sacrificio in termini di partecipazione
ed impegno: insomma, quello che non è lì ad attendervi.
Pur non essendo quelle dei
nuovi Templari delle organizzazioni iniziatiche, non dimentichiamo che
spesso la via più dura, difficile e spesso sconfortante, è quella che dopo
molta pazienza ed umiltà conduce alla nostra verità.
...perchè la verità è sempre
soggettiva...

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