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TITOLO |
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IL MISTERO DELLE MADONNE NERE |
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DAL SITO |
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AUTORE |
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ALESSIO VARISCO |
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Ed in Italia ne esistono? E se si, i luoghi dedicati alla Vergine Scura sono distribuiti equamente sulla superficie del nostro territorio?
La risposta è affermativa per entrambi i
quesiti in quanto ne esistono molte, più di quanto si potrebbe pensare,
e distribuite lungo tutta
Le maggiori "Madonne Nere" sono:
Maria Mater Gratiae Santissima Vergine di Oropa a Biella,
il Sacro Monte di Santa Maria Assunta di Serralunga di Crea,
Nostra Signora di Loreto a Graglia (Biella),
Nostra Signora di Celle a Trofarello (Torino),
in Lombardia:
in Veneto:
in Friuli Venezia
Giulia:
in Emilia Romagna: dei bolognesi),
in Liguria: Nostra Signora delle Grazie a Sori (Genova);
in Toscana: Santa Maria Cortelandini detta "Santa Maria Nera" a Lucca,
nelle Marche:
Beata Vergine della Tempesta - Tolentino (Macerata);
in Abruzzo:
in Lazio: Maria Santissima di Valverde a Tarquinia (Viterbo),
Maria Santissima di Canneto "Santuario di Canneto" in località Settefrati (Frosinone),
in Campania: Maria Santissima del Carmine a Napoli,
Maria Santissima
Santa Maria Assunta a Positano (Salerno);
in Puglia: Maria Santissima del Soccorso "Santuario del Soccorso" San Severo (Foggia),
Maria Santissima Incoronata "Santuario dell'Incoronata" (Foggia),
Maria Santissima di Carpignano Salentino (Lecce);
in Basilicata:
in Calabria:
Maria Santissima di Patmos a Rosarno (Reggio Calabria),
in Sicilia:
in Sardegna: Madonna Nera di Cagliari.
Le più visitate -fra quelle menzionate- sono: Loreto, Oropa, Crea, Foggia, Tindari, Viggiano.
Panorama meta-cultuale
Gli studiosi ritengono che un tempo regnasse la religione primigenia della Grande Madre.
Con il passare degli anni e la
tecnologizzazione le divinità maschili spodestarono la religione
matriarcale, sostituendola -in tempi più prossimi- con una patriarcale.
La "Grande Madre", questo l'appellativo generale e comune a tutte le
latitudini e longitudini, veniva chiamata Iside, Ishtar o Gea o con
altri nomi a seconda della zona. Caratteristica peculiare di questa
divinità, di fatto la dea
In Europa –come peraltro negli altri continenti- i punti di culto della Grande Madre sono numerosissimi, qualcuno in superficie, diversi sottoterra (nascosti, segreti, sotterranei, scavati o semplicemente reimpiegati in anfratti a significare il "contenitore" che generò la vita dell'uomo: l'utero della Madre). Questi luoghi sotterranei erano posti a stretto attiguità con le fluenti cariche energetiche, si pensi alle forze telluriche dell'entroterra.
Quelle che gli studiosi di storia dell'arte definiscono le "Vergini Nere", che sono le Madonne Nere e cioè Vergini dal volto scuro venerate in molti santuari in Borgogna, in Alvernia e in Linguadoca deriverebbero dalla Grande Madre.
La domanda che viene da porci è la seguente: quale mistero si cela dietro le loro forme e il loro simbolismo?
È la domanda cui quest'analisi si offre di dare una soluzione.
Certamente il culto mariano in Europa, e così anche in Italia, ha perfettamente attecchito anche –e soprattutto- grazie ad una presenza già avviata di culti alla "Madre". Il tema della "maternità" era già dunque presente –ed in modo animato- nella cultura pagana pre-cristiana.
I personaggi che ci aiutano a comprendere tutto questo -l'humus che permea questa storia di ricerca della Madre- rievoca il nome di categorie che oggi vanno per la maggiore in trasmissioni televisive in seconda serata e che vendono migliaia di best seller infrangendo ogni record nelle vendite di libri: catari, pellegrini, santi, templari, eretici, streghe, alchimisti, trovatori, dame dell'amor cortese.
Il viaggio parrebbe terminare ai giorni nostri, in cui una crescente e militante teologia femminista si riallaccia (si pensi al "Woman's in the Bible" pubblicato nei primi del Novecento), o almeno tenta di riallacciarsi, alla religione primigenia della Grande Madre.
In Germania, negli Stati Uniti e in altri
paesi europei gruppi di donne recuperano antichi rituali legati alla
figura della Dea Terra, mettendosi insieme per farli rivivere e
parlando a tale proposito di 'religione del futuro', un culto che, tra
l'altro, va di pari passo con il movimento ecologico perché "come madre
[
Particolare scomodo quest'ultimo perché riallaccia a molte visioni e messaggi tollerati anche dalla Chiesa Cattolica. Dunque un messaggio che vorrebbe dirci che anche Maria, Madre di Dio e nostra Madre Celeste, ci richiami ad un rispetto della vita e delle risorse? Oppure che questi gruppi attingano a fonti cattoliche senza rendersene conto? Oppure che vi è una saggezza anche in questi culti sincretisti ed alquanto astrusi che fondano anche sulla magia?
Fanatismi religiosi, nuove interpretazioni della storia della Chiesa e nella stessa teologia cattolica il ruolo delle donne nei Vangeli, la rievocazione del ruolo della Madre nel pontificato di Giovanni Paolo PP II ed il suo avvicinarsi alla figura femminile in un giusto rapporto scevro da ogni misoginia fanno dell'argomento una pagina di storia delle religioni ancora da scrivere, in questo work in progress... Ed anche noi tentiamo di contribuirvi fornendo utili elementi alla lettura del dato "pietà popolare mariana" e "architettura mariana" per recuperare anche nei codici estetici valori cultuali e ben lungi dall'essere meri elementi visivi o plastici.
Premessa: cristianesimo e sua opzione preferenziale
La storia della Chiesa è ricca di
singolarità e peculiarità caratteristiche che ne hanno tracciato i segni
dalla notte dei tempi. Su tutti è da leggersi l'insegnamento paolino
nella storia della diffusione del cristianesimo. L'Apostolo delle Genti
si è fatto promotore, artefice e diffusore di quel comandamento cristico
«andate e portate
Certamente il cristianesimo non nasce come eresia ebraica, ma ha in sé contenuti profondi e soggiacenti principi di un'altissima centralità del rispetto della persona, della tolleranza e dell'amore caritatevole verso tutte le categorie. Ciò che appassiona chi poco conosce dell'autentico messaggio predicato da Cristo è sicuramente la sua "opzione preferenziale" verso le categorie degli esclusi: donne, bambini, vecchi e malati. Tutti questi gruppi nella civiltà semitica del tempo in cui nacque Gesù erano fortemente "schiacciati" da un imperante maschilismo funzionalistico che fondava tutto sull'efficentismo. Si pensi che Gesù stesso verrà ripreso –ed i Vangeli ne danno conferma- dai suoi coevi, ma non solo farisei, persino dagli stessi discepoli (l'esempio della Samaritana, Marta e Maria, tanti altri). La "femminilità" era divenuta sinonimo di "impurità" (vi erano categorie addirittura doppiamente impure, si pensi alla già menzionata samaritana che incontra Gesù al pozzo).
Il culto della Madre
Viene definita anche l'operazione con la
quale
Per di più, all'interno del culto della Madonna rivivrebbe -in modo concreto- il culto idolatra di Iside, che fu per due secoli la "Santa Madre" del mondo antico. Iside
«che tutto vede e tutto può, stella del mare, diadema della vita, donatrice di legge e redentrice»
era la donna venerata (culto ripetuto anche in altre mitologie).
A livello visivo è rappresentata come una giovane donna inghirlandata dal loto azzurro della luna crescente che tiene fra le braccia il suo bimbo, il figlioletto Horus. Non poche statue di Iside furono trasformate più tardi in immagini della Madonna.
In ambiente europeo anche nell'ambito celtico, i Druidi –considerati sacerdoti pagani- onoravano la statua in legno di una donna, rappresentante la fecondità.
La stessa parola Myrionyme richiama
alla mente Myrion, il nome di "Maria",
Petra von Cronenburg, una studiosa tedesca ricercatrice di esoterismo, ha pubblicato un recente studio tradotto dall'Editore Arkeios "Madonna nere – Il mistero di un culto", in cui viene presentato al pubblico un ricco esame del fenomeno. Eccetto la "caduta" dell'autrice che inciampa di continuo nel banale ricordo del mito della 'Grande Madre' e nei riti pagani della 'Madre Terra' spiega –invece con abilità- un'iconografia che -seppure fra analogie con culture ancestrali-, sembrerebbe ben lontano dal riferire le sue vere sorgenti.
Ma di che ci
scandalizziamo? Del resto,
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