LE
CINQUE ERE DEI MAYA
Secondo i
Maya ci furono cinque Ere cosmiche, corrispondenti ad
altrettante civiltà.
Le
precedenti quattro Ere (dell’Acqua, Aria, Fuoco e Terra)
sarebbero tutte terminate con degli immani
sconvolgimenti ambientali.
Alcuni studiosi affermano che la prima civiltà -
quella distrutta dall’Acqua - era Atlantide. Nel
Popol Vuh dei Maya Quiché, si legge: "un diluvio fu
suscitato dal Cuore del Cielo (...) una pesante resina
cadde dal cielo.. la faccia della terra si oscurò, e una
nera pioggia cadde su di essa, notte e giorno".
Secondo il calendario Maya, l’attuale Età dell’Oro
(la quinta), terminerà nel 2012. Cosa ci dobbiamo
aspettare? Secondo i ricercatori Maurice
Cotterell e Adrian Gilbert,
i
cataclismi che caratterizzarono la fine delle Ere Maya
furono causati da una inversione del campo magnetico
terrestre, dovuto ad uno spostamento dell’asse del
pianeta. La Terra infatti subirebbe
periodicamente una variazione dell’inclinazione assiale
rispetto al piano dell’ellittica del sistema solare. Ciò
provocherebbe scenari apocalittici, descritti dallo
storico Immanuel Velikvosky nel suo libro "Earth
in Upheaval".
"...Un terremoto farebbe tremare il globo intero.
Aria e acqua si muoverebbero di continuo per inerzia, la
Terra sarebbe spazzata da uragani e i mari
investirebbero i continenti... La temperatura diverrebbe
torrida e le rocce verrebbero liquefatte, i vulcani
erutterebbero,
la lava scorrerebbe dalle fratture nel terreno
squarciato, ricoprendo vaste zone. Dalle pianure
spunterebbero come funghi le montagne, che
continuerebbero a salire sovrapponendosi alle pendici di
altre montagne e causando faglie e spaccature immani.
I laghi
sarebbero inclinati e svuotati, i fiumi cambierebbero il
loro corso, grandi estensioni di terreno verrebbero
sommerse dal mare con tutti i loro abitanti. Le foreste
sarebbero divorate dalle fiamme e gli uragani e i venti
impetuosi le strapperebbero dal terreno... Il mare,
abbandonato dalle acque, si tramuterebbe in un deserto.
E se lo spostamento dell’asse fosse accompagnato da un
cambiamento nella velocità di rotazione, le acque degli
oceani equatoriali si ritirerebbero verso i poli e alte
maree e uragani spazzerebbero la Terra da un polo
all’altro.
Lo spostamento dell’asse cambierebbe il clima in ogni
luogo...
Nel
caso di un rapido spostamento dell’asse terrestre, molte
specie di animali sulla Terra e nel mare sarebbero
distrutte e la civiltà, se ancora esistesse, sarebbe
ridotta in rovine".

Lo scenario ipotizzato da Velikovsky, presuppone
la fine della vita sul pianeta terra. Per le persone che
ignorano la fisica, può sembrare eccessivo. Alcuni
direbbero farneticazioni, ma vi assicuro che
nell’universo eventi del genere sono all’ordine del
giorno. Inoltre basterebbe un asteroide di grosse
dimensioni che colpisse il nostro pianeta per evocare
scenari del genere. L’assurdo è che tutto questo sarebbe
naturale. Quello che non è naturale è credere che sia
impossibile. Sono certo che se l’uomo avesse la
consapevolezza di quanto è fragile e precaria la sua
esistenza su questo pianeta perderebbe l’illusione di
possedere il massimo possibile, incurante delle vittime
innocenti che tale scelta comporta.
Velikovsky , oltre a ricalcare le leggende Maya, espone
scientificamente le profezie del monaco Basilio
Cotterell, in base ai suoi studi sull’attività delle
macchie solari e sul calendario Maya, ha concluso
che la profezia relativa alla fine della quinta Era
deriva da un calcolo della prossima inversione del campo
magnetico terrestre, prevista per il 2012. Alcuni
studiosi americani affermano che la civiltà Maya fu
distrutta da calamità naturali, quali l’improvviso
innalzamento della temperatura terrestre. E secondo loro
tali fenomeni sono ciclici.
Secondo i Maya tali eventi sarebbero previsti per il
2012.
Chissà,
forse fu proprio uno spostamento dell’asse terrestre che
fece scomparire la civiltà Maya. Ad avvalorare tale
profezia, anche se indirettamente, è il dossier
presentato dal Pentagono nel 2003 in cui per il 2020 si
prevedono immani catastrofi che sconvolgerebbero il
pianeta, provocate dall’aumento della temperatura.
Secondo recenti studi, tutto lascia credere che
ciclicamente la terra subisce una specie di reset, per
dare inizio ad una nuova era. Secondo alcuni studiosi
siamo prossimi a tale traguardo
LA PROFEZIA MAYA
di Flavio Ciucani
La
civiltà Maya raggiunse traguardi scientifici notevoli.
..
Per
contare gli anni, utilizzava stelle e pianeti: il
"Grande Conto", basato sui movimenti del pianeta Venere.
Essi divisero il tempo in una serie di cicli che
cominciavano dalla nascita di Venere. Ogni ciclo durava
1 milione e 872 000 giorni. Il ciclo che ora stiamo
vivendo ha avuto inizio il 13 agosto dell'anno 3114
prima di Cristo e finirà il 21 dicembre 2012 dopo
Cristo. I Maya erano del tutto sicuri dell'attuale ciclo
ed erano altrettanto convinti che fosse l'ultimo. Quando
il mondo avrà completato questo ciclo, dicevano, finirà
fra disastrose inondazioni, terremoti e incendi: uno
scenario molto simile alle profezie del Nuovo
Testamento.
..
Sotto i nostri occhi tutti i giorni ci sono le guerre
(pensate addirittura che siamo arrivati a fare una
guerra per fare la pace!), .. i vulcani sembrano
essersi svegliati da lunghi anni di letargo, i terremoti
e i maremoti fanno tremare il cuore degli uomini.
Vediamo continuamente alluvioni e tifoni che sembrano
spazzare via come dello sporco, come se ci fosse
qualcosa da lavare. .. E la Terra riceve ogni giorno la
sua abbondante razione di contaminazione, con gli scarti
industriali e l'immondizia.
Stiamo devastando l'armonia naturale. Che il clima sia
cambiato è l'opinione di tutti, anche se a volte
facciamo finta che non sia vero.
La temperatura sta aumentando e non ce ne
preoccupiamo più di tanto, e questo aumento provoca
piogge anomale con conseguenze di tifoni, tornadi,
terremoti...
In
molte religioni ci sono profezie che coincidono
nell'affermare che stiamo vivendo un periodo
particolarmente difficile, che annuncia un passaggio
dell'umanità verso una nuova era. .. I Maya, qualcosa
che abbiamo conosciuto soltanto nel 1500 con l'invasione
degli spagnoli, hanno previsto tutto questo, perché è
tutto scritto. Facendo uno studio scientifico e
religioso sul funzionamento dell'universo sono riusciti
a leggere nelle leggi imperscrutabili del cosmo, a
scoprire gli effetti e le cause.
Quali sono gli effetti che causiamo noi alla Terra, alla
galassia, al cosmo, con il
nostro comportamento e quali sono gli effetti dei
movimenti degli astri nel nostro comportamento.
Quello che resta incomprensibile è com'è possibile che
da un calendario si possa desumere tutto questo? Allora
spieghiamo un attimo cosa significa il calendario per
i Maya. Il calendario così come lo conosciamo noi
oggi, così come ci è arrivato, è probabilmente l'apice
di un certo tipo di cultura del I° secolo a.C., tra il
50 e il 100 a.C. e quasi sicuramente a detta degli
esperti, non sono stati i Maya ma i Toltechi a farlo, un
popolo che veniva dal nord anche se non si sa di preciso
da dove, forse avevano conosciuto altre civiltà! Questo
calendario è così preciso, fatto da sacerdoti che
erano anche astronomi, filosofi e scienziati, che
l'eclissi solare dell'11 agosto 1999 si è verificata
con 33 secondi di ritardo rispetto al tempo previsto dai
Maya, previsione fatta intorno al 3.000 a.C.!
Il
calendario Maya è costituito da 9 elementi fondamentali:
il Giorno che si chiama Kin, che nominava anche il Sole
e il sacerdote solare, quindi qualcosa di vicino, di
caldo, che da vita. Ogni giorno ha un proprio nome e
quindi ci sono diversi Kin. Poi ci sono i Uinal, i mesi:
sono di 20 giorni più un mese aggiuntivo di 5 giorni per
arrivare a 365. Non aggiungevano un giorno ad un mese
ogni 4 anni come facciamo noi, non c'era l'anno
bisestile, tutti gli anni c'era un mese di 5 giorni,
quindi arrivavano sempre a 365. Poi c'era il Tun che
equivale all'anno di 365 giorni, il Katun che sono 20
anni, cioè 20 Tun, il Baktun, il Karaktun, che
moltiplicano sempre per 20, il Kinciltun fino ad
arrivare all'Autun. Vanno poi aggiunte altre piccole
modificazioni, in modo da avere una precisione di tempi
sulle stagioni e sugli orari, in modo che l'anno era
sempre conteggiato con precisione.
La
fine
del mondo nel 2012:
realtà o illusione?
di David Icke
dal libro: "L'Amore
Infinito è l'unica verità - Tutto il resto è illusione"
Noi
ci troviamo nel mezzo di una trasformazione collettiva,
almeno a questo livello di percezione, sebbene io non
creda che si tratti di quella di cui parlano la New Age
e altri.
Ritengo che in realtà stiano avvenendo due
“trasformazioni“ ed una è una contraffazione
progettata per trarci in inganno.
Sembra che l’anno
2012
rivesta un grande significato per gli “illuminati”, e si
tratta anche del punto nel quale il
Calendario Maya
dice che avverrà una trasformazione in vista di un mondo
nuovo. Gli antichi Maya , in quella che attualmente è
l’America Centrale, portarono avanti una loro
misurazione del tempo e osservarono
il
ripetersi di cicli che vennero dettagliatamente
riportati nel Calendario.
Essi
dicevano che un Grande Ciclo aveva avuto inizio l’11
agosto del 3114 a.C. e che sarebbe finito con il
solstizio d’inverno , il 21 dicembre del 2012, nel
momento in cui anche un “Grande, Grande Ciclo”
di
26.000 anni sarebbe giunto al termine.
Ci
si riferisce alla credenza della New Age e
dell’astrologia riguardo all’uscita dall’Era dei Pesci
per entrare nell’Era dell’Acquario, ritenuta
“illuminata”.
Si
dice che questo sia il passaggio che coincide con
l’inizio di nuovi cicli, e che l’umanità verrà infusa di
amore e di luce. Un sito web sul Calendario Maya
riassume così questa tematica fondamentale:
“ Non c’è ragione per non fare un salto di fede e
immaginare cosa ci possa essere
in serbo. Potremmo avere fiducia nel fatto che per
l’umanità sia giunto il momento
di risvegliarsi in una vera unione con gli altri, con il
cuore , e con il Cosmo.
Accettando questa unione , possiamo rivendicare il
nostro diritto di nascita e
diventare Cittadini Galattici. Chiaramente è questa la
sfida del nostro tempo.
Tuttavia, sta arrivando puntuale l’alba del solstizio
d’inverno, nel giorno in cui potremo
ricordare di essere veramente Figli del Mondo”.
A rischio di turbare molti
fautori della New Age , dico che si tratta di una finta
trasformazione.
Non ho alcun problema con il fatto che il 2012 sia
significativo in termini di Spirale del Tempo, e neppure
che sia evidente che i Maya abbiano avuto una
straordinaria e profonda conoscenza planetaria e dei
cicli cosmici legati al tempo. Dico solo che essi
stavano misurando il programma informatico, il
planetario cosmico, e che la trasformazione
preannunciata è illusoria come il resto di questa realtà
olografica.
E’ un’altra parte del DVD , un altro intreccio
secondario e diversivo.
Il tempo non esiste , e qualsiasi cosa che si
identifichi con esso non è una trasformazione verso
l’unità.
Noi
non siamo “veramente Figli del Mondo” , noi siamo
veramente Coscienza Infinita. Identificare il sé con il
“Mondo” significa identificarsi con la Matrice. E’ un
sistema di convinzioni che ancora si collega alla forma,
al fatto di essere “umani”, “Cittadini Galattici”, e
che sostiene l’illusione olografica che chiamiamo
“Terra.” Milioni di persone sono catturate dalla
Matrice nella trasformazione fasulla.
Il
Calendario Maya ne è un esempio e così pure il Comando
di Asthar.
C’è
qualcos’altro che si sta verificando e che non è
legato ai movimenti astrologici programmati, o cicli
temporali.
Si
tratta di una trasformazione che viene emessa da un
livello di consapevolezza nel quale le illusioni, come i
cicli cosmici, sono irrilevanti.
Per
proseguire con l’analogia informatica, l’Unità si
inserisce abusivamente nel sistema.
La
sincronicità, o “coincidenze” coordinate, possono avere
molte cause.
Può
essere il programma della Matrice, può essere la
coscienza catturata nell’illusione di causa ed effetto
che chiamiamo ciclo della reincarnazione e karma ; e può
essere la ri-connessione consapevole – conoscenza – con
l'Uno, Tutto Ciò Che E’, e l’essere trascinati in stati
di coscienza similari.
La
sincronicità della conoscenza vi libera dalla
sincronicità del programma.
Il
trucco è conoscere quale è quale. E’ la ri-connessione
con l’Unità che reca con sé l’energia della vera
trasformazione , e ognuno può farlo smettendo di
identificarsi con l’illusione ed essendo l’Uno che tutti
siamo.
La
“trasformazione” della Matrice e la trasformazione
dell’Unità stanno procedendo insieme e la maniera per
distinguerle sta nell’osservare il loro effetto.
Un
certo cambiamento o un evento portano amore o conflitto?
Equilibrio o squilibrio? Giustizia o ingiustizia? Divide
ulteriormente o unisce? Porta alla schiavitù o alla
liberazione? La trasformazione della Matrice ha a che
vedere con il cambiamento del gioco, la trasformazione
dell’Unità ha a che vedere con il mettere fine al gioco,
così come ne siamo venuti a conoscenza. L’Energia
subentra al senso della realtà e quando sapete di essere
l’Unità , ed esprimete quella conoscenza, divenite
l’essenza dell’Uno. Questo è tutto ciò che dobbiamo fare
per trasformarci da limitazione ad ogni Possibilità.
L’equilibrio dell’Unità elimina i pensieri e le emozioni
sbilanciati e stimola le particelle del regno olografico
a vibrare sempre più velocemente, finchè non c’è più
alcuna vibrazione.
Questo bilancerà l’ologramma del corpo di coloro che si
connettono ad essa, li sanerà e porrà fine al processo
di invecchiamento che vede così tanta gente finire la
propria vita fisica nel dolore e nell’infermità.
Quando veniamo trasformati da paura in amore, allora
inviamo quella energia al computer centrale della
Matrice e ne riscriviamo il programma.
Da
lì, il nuovo programma viene ritrasmesso a tutti gli
ologrammi all’interno del
super-ologramma , e anche quei programmi vengono
riscritti nel linguaggio dell’amore.
L’equilibrio dell’Unità colmerà inoltre le lacune nella
struttura della nostra realtà collettiva chiamate
interspazi. Gli interspazi sono un sintomo della
frammentazione e non possono esistere all’interno di una
condizione armonica. In questo modo, insieme all’enorme
aumento della possibilità di vedere oltre il velo della
“luce visibile”, così tanto di ciò che era rimasto
nascosto si presenta alla nostra vista cosciente. Mentre
la frequenza aumenta, la nostra relazione con il “tempo”
illusorio si modifica, e coloro che seguono il flusso
della trasformazione sperimentano il trascorrere del
“tempo” in modo sempre più rapido. L’Unità è sempre
stata lì, ma adesso la si può nuovamente percepire e,
per quelli che stanno liberando se stessi dal programma,
si fa sentire il richiamo verso “casa”.
Siamo rimasti intrappolati in un mondo illusorio che
credevamo fosse reale. Questo comprende le altre
dimensioni dell’illusione tra le quali la coscienza
prigioniera della Matrice si “reincarna”
Da
un programma ad un altro. La strada che conduce verso
casa è sapere che noi siamo già a casa e che lo saremo
sempre.
Ed è
anche smettere di identificare ciò che noi siamo con la
forma, il bisogno di “evolvere”, di imparare da
esperienze di reincarnazione infinite, e di
sottometterci al volere di qualche “Dio”. Sono tutti
fili della ragnatela del controllo, intrecci secondari
nella trama del film. Invece possiamo sapere di essere
Unità e di vedere questa illusione per quella che è ,
uno stupido gioco creato dalla nostra stessa paura.
Se
vivete la vostra vita sapendo di essere l’Uno, tutta la
vostra
prospettiva viene trasformata.
Ciò
che sembrava importante o spaventoso, diviene
l’obbiettivo di una spassosa risata.
Quando guardate il mondo sapendo di essere l’Uno, tutte
le cose che vi irritano o che vi fanno sentire frustrati
, depressi o impauriti, vengono viste per quello che
sono, irrilevanti e trascurabili. Nel momento in cui
queste situazioni vengono a galla, vale la pena
chiedersi:
l’Uno come vedrebbe tutto ciò? Se qualcuno dicesse
“cazzo”, l’Uno se la prenderebbe di meno?
L’Uno condannerebbe le preferenze sessuali? L’Uno si
arrabbierebbe se una squadra sportiva non vincesse?
L’Uno andrebbe a votare o sosterrebbe un partito
politico? L’Uno seguirebbe una Religione o
contemplerebbe i potenziali pericoli di un Cheese Danish?
L’Uno dovrebbe proteggersi da una illusoria “Oscurità”?
L’Uno si preoccuperebbe della sua posizione astrologica
o del karma o di ciò che era in una vita precedente?
L?Uno sentirebbe il bisogno di avere successo o di
“diventare” qualcuno? L’Uno andrebbe in guerra e
combatterebbe per la pace? L’Uno si preoccuperebbe di
qualcosa, rimpiangerebbe il “Passato” o avrebbe timore
per il “futuro”? L’Uno sarebbe terrorizzato dalla
“morte” , quando la morte non esiste?
La
risposta è sempre no, perché sono tutte illusioni. E
allora , perché mai noi facciamo queste cose , dal
momento che noi siamo l’Uno ? L’unica differenza è tra
l’Uno auto-consapevole e l’Uno che ha dimenticato cosa
esso sia.
Noi
agiamo in piccolo perché crediamo in piccolo, e crediamo
in ciò che siamo programmati a credere. Ma non deve
essere per forza così. Possiamo lasciare cantare la
nostra coscienza e sapere che siamo Tutto Ciò Che E’
.
Abbiamo vissuto uno falsa identità , un falso nome che
non siamo noi.
Ma
possiamo guardare nello specchio illusorio e ri-valutare
quello che pensiamo di essere. Noi non siamo il
nostro nome, il nostro corpo, la nostra famiglia, la
nostra razza, la nostra nazione o la nostra religione.
Non siamo i nostri possedimenti, il nostro lavoro, il
nostro status, la nostra fama, il nostro successo o il
nostro fallimento. Non siamo nemmeno la nostra
personalità,
i
nostri pensieri o le nostre emozioni.
E allora cosa siamo?
Noi siamo Amore Infinito.
Come faccio a saperlo?
Semplice.
Non c’è nient’altro
L'inversione dei poli
Molte
antiche leggende sembrano accennare a ripetuti mutamenti di direzione
dell'asse terrestre. Un evento che, secondo certe predizioni, potrebbe
ripetersi in futuro.
I geologi che studiano il passato della Terra hanno riscontrato che i
mutamenti del clima hanno quasi sempre coinciso con cambiamenti nel
campo magnetico del nostro pianeta.
Che rapporto ci sia fra i
due fenomeni non è chiaro; ma c'é chi avanza l'ipotesi che l'estinzione
improvvisa di intere specie viventi verificatesi più volte nel passato,
sia da far coincidere con le brusche alterazioni del campo magnetico.
Che queste alterazioni si siano verificate, è ormai provato.
Non si tratta di eventi avvenuti in remote ere geologiche. Secondo
alcuni ricercatori, in tempi relativamente recenti (migliaia d'anni) la
posizione dei poli era molto diversa dall'attuale. C'è anche chi parla
di uno scambio di posizione fra Polo Nord e Polo Sud.
Un nuovo rovesciamento improvviso provocherebbe forti terremoti lungo le
faglie della crosta terrestre, e gigantesche ondate di marea, generate
da movimenti dei fondali oceanici. Si delineerebbe uno scenario di isole
inghiottite dai flutti, coste spazzate dalle onde, porzioni di
continenti sommerse, mentre parte dei fondali potrebbe invece emergere
alla luce. Una prospettiva da diluvio universale.
Se l'asse della Terra dovesse ribaltarsi completamente, tutto il pianeta
sarebbe squassato da uragani e onde di marea. Ci sono indizi che
conforterebbero questa teoria. I grandi depositi di carbone in
Inghilterra indicano che un tempo quelle regioni dovevano avere clima
tropicale, con grandi foreste e paludi. Anche vaste aree del Nord
America erano analogamente ricoperte da foreste pluviali. Per contrasto,
l'Australia occidentale e l'Africa meridionale erano sepolte sotto una
coltre di ghiaccio.
Una possibile spiegazione a queste anomalie venne offerta negli anni '20
da Alfred Wegener con la teoria della "deriva dei continenti", che
tuttavia presuppone che enormi masse continentali siano col tempo
spostate di migliaia di chilometri dalle loro posizioni originali.
Secondo alcuni, l'ipotesi di un ribaltamento dell'asse terrestre
costituisce una spiegazione più semplice. Sarebbe risolto anche il
problema del ritrovamento dei mammut nella gelida Siberia, in un
ambiente non certo in grado di supportare l'abbondante vegetazione
necessaria per il sostentamento degli enormi mammiferi. Prima che i poli
si spostassero, la Siberia aveva un clima tropicale,e i mammut vi
prosperavano. La coltre di gelo cadde così rapidamente da intrappolare
nel ghiaccio mammut interi, la cui carne si è conservata intatta per
decine di migliaia di anni. Un esemplare venne ritrovato con nello
stomaco fiori non ancora digeriti.
Se si dà una botta sufficientemente forte all'asse di uno giroscopio,
l'apparecchio può ribaltarsi completamente, continuando a girare nella
nuova posizione di equilibrio. La Terra può essere vista come un enorme
giroscopio, al quale l'avvicinarsi di qualche corpo celeste, o
l'influsso combinato di diversi campi gravitazionali, può aver fornito
in passato una "botta" abbastanza forte da ribaltarsi. L'ingegnere
elettrico americano Hugh Brown ha ipotizzato nel 1967 che l'asse
terrestre abbia subito un'oscillazione di 90 gradi, non più tardi di
settemila anni fa. Secondo Brown queste oscillazioni avrebbero carattere
periodico; questo sembra del tutto improbabile: ma non implausibile è
che spostamenti occasionali si siano effettivamente verificati nel
passato.
Un geofisico, Peter Warlow, ha analizzato le narrazioni mitiche in cerca
di prove per la sua teoria. Secondo lui, gli antichi Egizi hanno
registrato quattro diversi ribaltamenti, in seguito ai quali il sole
è apparso mutare la direzione del suo corso nei cieli. I più recenti si
sarebbero verificati nel 700 a.C., e prima ancora nel 1500 a.C.
Quest'ultimo evento corrisponderebbe alla data dell'estinzione della
civiltà minoica a Creta, secondo Immanuel Velikovsky.
LE PROVE
SCIENTIFICHE
Le prove delle inversioni totali di polarità derivano dall'esame di
rocce fuse, raffreddatesi in diversi periodi geologici. Ogni volta che
una roccia fusa si solidifica, conserva un debolissimo campo magnetico,
indotto dal campo gravitazionale terrestre. La lava eruttata dai vulcani
attivi, ed anche oggetti fabbricati dall'uomo, presentano lo stesso
fenomeno. Persino i focolari, sottoposti ripetutamente a riscaldamento e
raffreddamento, rivelano il campo magnetico, appena misurabile.
Sono state condotte
ricerche su antichi
focolari degli aborigeni
australiani e su focolari dell'Inghilterra pre-romana, per verificare la
polarità di questi campi magnetici. I geologi hanno inoltre rinvenuto
nei fondali oceanici strati di rocce laviche solidificatesi in epoche
differenti.
"Leggendo" tutti questi campi magnetici, si è scoperto che il campo
magnetico terrestre ha subito in passato non meno di 20 inversioni di
polarità. L'ultima in ordine di tempo è durata almeno 2000 anni.
Peraltro, anche in brevi periodi della storia recente, i poli magnetici
hanno mostrato una certa tendenza a "peregrinare". All'inizio del XVII
secolo, l'ago della bussola puntava a circa 11 gradi a est del polo nord
geografico. Nel 1643 la deviazione era di quattro gradi a est, e nel
1650 per un breve periodo i poli magnetici e geografici coincisero.
(tratto da I
Misteri, periodico.)
Spostamento dell'asse
terrestre
di Galileo
Ferraresi
Se la Terra fosse una
sfera perfetta non potrebbe mantenere la rotazione attorno ad un asse,
sarebbe come una palla: sempre pronta a variare l’asse di rotazione. Per
nostra fortuna la Terra è leggermente schiacciata ai poli, e questo la
rende simile ad un giroscopio che ruota attorno ad un asse fisso. Tutta
questa stabilità sarebbe molto bella e tranquillizzante ma la differenza
tra il diametro della Terra ai poli e il diametro della Terra
all’equatore è di soli 44 chilometri (12.712 chilometri il minore e
12.756 il maggiore), una differenza minima che rende la Terra un
giroscopio altamente instabile. Avete presente una bicicletta?
Considerate una bicicletta ferma, appoggiata nella sua posizione nomale
e lasciatela libera: cadrà senz’altro. Considerate ora la stessa
bicicletta con una persona sopra che pedala: incredibilmente la
bicicletta sta dritta, verticale.
Cosa è cambiato?
Apparentemente
nulla se non che nel secondo caso le ruote sono in movimento. Le ruote
della bicicletta sono dei corpi in movimento attorno ad un asse e sono
quindi parificabili ad un giroscopio. Togliete una ruota alla
bicicletta, l’anteriore è più semplice, e tenetela con entrambe le mani
per il mozzo (l’asse centrale in cui confluiscono i raggi), ora provate
a inclinare la ruota spostando una mano più in alto dell’altra e vedrete
che non avrete problemi a compiere l’operazione. Sempre tenendo la ruota
per il mozzo fatela girare e riprovate ad inclinarla come avete fatto
prima: sarà molto più duro se non impossibile. Per la legge fisica detta
dei giroscopi più la ruota è grande, ovvero più la massa è distante
dall’asse, e più velocemente gira, più la ruota, o il giroscopio che dir
si voglia, sarà stabile nel suo movimento. In altre parole una
bicicletta con le ruote piccole, come quella di un bambino, sarà più
soggetta a cadere della bicicletta con ruote grandi di un adulto.
Applicando il principio della ruota da bicicletta al nostro pianeta si
deduce che la Terra è un giroscopio molto instabile a cui basta una
piccola forza esterna per essere turbato e cambiare asse di rotazione
provocando catastrofi enormi.
Quando un giroscopio viene colpito da un corpo che lo induce a
modificare il proprio asse di rotazione reagisce con un caratteristico
movimento a cono del suo asse detto movimento precessorio, o
precessione. Tale movimento tende a riportare l’asse nella posizione
primitiva.
Flavio Barbiero, ammiraglio ed esperto di giroscopi per la Nato
(i giroscopi sono usati
per pilotare i siluri) ha calcolato che basta l’impatto di un corpo
astrale con un diametro dai cinquecento ai settecento metri per spostare
l’asse terrestre di circa venti gradi. Se la Terra fosse una massa
rigida il movimento precessorio dell’asse la riporterebbe nella sua
posizione iniziale.
Vi sarebbero distruzioni
ma l’asse di rotazione resterebbe immutato.
Il nostro pianeta invece è
costituito da una sottilissima crosta dura all’esterno (circa 15 – 20
chilometri di spessore), e un’enorme massa fluida all’interno. Questa
specie di marmellata calda una volta variata la posizione dell’asse
tende a mantenere il nuovo asse di rotazione verificatosi neutralizzando
l’effetto di ritorno alla posizione precedente del giroscopio.
Nel caso di un impatto con un asteroide delle dimensioni riportate,
o maggiori, oltre all’effetto distruttivo dell’impatto stesso, si
verificherebbe quindi anche uno spostamento dell’asse terrestre.
A causa dello spostamento
si avrebbe subito la rottura in più punti della crosta terrestre. La
marmellata bollente tenderebbe ad uscire dalle fessura della
sottilissima crosta fredda provocando terremoti ed eruzioni. Se a
questo aggiungiamo la formazione di enormi onde in grado di spazzare le
terre emerse il quadro è certamente apocalittico. La meteorologia
sarebbe immediatamente stravolta e si potrebbero verificare piogge di
mesi e inaridimenti di zone un tempo fertili.
Ogni anno cadono sulla terra circa 12.000 corpi celesti del
diametro massimo di circa un metro, ma attorno alla Terra ruotano
migliaia di corpi con orbita instabile di cui alcuni di oltre 2.000
metri di diametro. Che la Terra sia un bersaglio è fuori discussione,
che lo sia stato in passato, pure, le centinaia di crateri da impatto
presenti sulla sua superficie lo dimostrano. Parecchi testi antichi ci
raccontano di grandi catastrofi successe nel passato: il diluvio
biblico, l’epopea di Gilgamesh, la distruzione di Atlantide non sono che
le più famose. In tutti questi testi si parla di onde enormi che
sommergono la terra abitata, di enormi variazioni del clima; possibile
che in tante parti differenti e lontane tra loro si parli delle stesse
cose, quasi con le stesse parole, e tutto ciò sia solo frutto della
fantasia di qualche autore? Non è possibile che questi testi ci
raccontino fatti realmente avvenuti che cambiarono il corso della storia
della Terra e dell’uomo?
La Terra ruota attorno ad un asse inclinato di circa ventitre gradi e
mezzo rispetto al piano di rivoluzione attorno al sole, il piano
dell’eclittica. L’asse di rotazione, oltre ad essere inclinato, ruota
con un movimento conico, il movimento precessorio, proprio come farebbe
l’asse di un giroscopio dopo che qualcosa l’ha fatto deviare dal suo
asse primitivo. A causa dell’inclinazione sul piano dell’eclittica
abbiamo le stagioni, la differente durata del giorno e della notte, i
sei mesi di luce e di buio oltre i circoli polari.
Tutte le antiche culture ci parlano di un tempo in cui sulla Terra c’era
l’eterna primavera. Come avrebbe dovuto essere la Terra per avere
l’eterna primavera? Semplicemente con l’asse perpendicolare al piano
dell’eclittica. In queste condizioni non sarebbe esistita la possibilità
di avere un’illuminazione differente, e quindi un riscaldamento
differente, nelle varie zone della Terra e la meteorologia sarebbe stata
molto più semplice e stabile.
Lo scioglimento dei ghiacci che fino a dodicimila anni fa coprivano il
Canada ha provocato quell’enorme accumulo di laghi e fiumi che lo
caratterizza. C’è solo un’altra zona della Terra dove esistono le stesse
condizioni idrogeologiche da scioglimento dei ghiacci: le piccole isole
di Macquarie e Heard, esattamente agli antipodi del Canada! L’unica
spiegazione che io ho trovato a ciò è che dodicimila anni fa l’asse
terrestre non fosse nella sua posizione attuale ma spostato di circa
ventitre gradi (stesso valore dell’inclinazione sul piano
dell’eclittica) in modo da passare sulla Groenlandia e sul Grande
Antartide. In queste condizioni tutta la Siberia sarebbe stata libera
dai ghiacci e con un clima temperato tale da permettere la vita ad
uomini ed animali.
Il mammuth è l’animale preistorico estinto di cui abbiamo la miglior
conoscenza semplicemente perché da tre secoli ne troviamo a decine
completamente congelati, morti di colpo con ancora l’erba tra i denti.
Alcuni li troviamo soli, altri li troviamo ammassati e incastrati tra i
rami e i tronchi di alberi strappati dal suolo come se una mano enorme
avesse fatto delle palle di animali e piante.
Solo un grosso
cataclisma come lo spostamento dell’asse terrestre può aver provocato
ciò.
Se consideriamo le carte dell’ultima glaciazione, casualmente terminata
anche lei dodicimila anni fa, vediamo che quella che noi consideriamo
come una glaciazione in effetti non fu altro che una situazione
climatica differente dall’attuale con la Siberia scoperta dai ghiacci e
la crosta del gelo che copriva le isole britanniche ad eccezione del
sud dell’Inghilterra. Stranamente la stessa situazione dei ghiacci
si trova anche in parecchie carte medioevali disegnate con una
precisione difficilmente imputabile ai cartografi dell’epoca
NOTIZIE ATTUALI SUL PUNTO
ZERO
di Gregg Braden
Gregg
Braden sta attualmente diffondendo notizie negli Stati Uniti e
presso i vari media riguardo la prova scientifica del transito della
Terra attraverso lo Strato Fotone e il rallentamento della rotazione
terrestre.
Contemporaneamente si assiste ad un aumento della frequenza risonante
della Terra (Risonanza Schumann). Quando la Terra arresterà la sua
rotazione e la frequenza di risonanza raggiungerà i 13 cicli saremo nel
campo magnetico punto zero. La Terra arresterà la sua rotazione e,
nel giro di due o tre giorni, comincerà a girare nella direzione
opposta. Questo fenomeno produrrà un'inversione del campo magnetico
intorno alla Terra.
CONDIZIONE
GEOFISICA N. 1: AUMENTO DELLA FREQUENZA DI BASE DELLA TERRA
La frequenza di base di fondo o battito cardiaco della Terra (detto
risonanza Shumann o SR) sta aumentando drammaticamente. Sebbene ci siano
delle variazioni tra regioni geografiche, per decenni la misura
complessiva era di 7,8 cicli al secondo. Un tempo si credeva che essa
fosse costante; la comunicazione militare globale si sviluppò su tale
frequenza. Da recenti rapporti si rileva un tasso di oltre 11 cicli.
La scienza non ne conosce
il motivo né sa che farci.
Gregg Braden ha trovato i dati raccolti da ricercatori norvegesi
e russi; non è molto diffuso negli Stati Uniti. L'unico riferimento alla
SR trovato nella sezione di riferimento della biblioteca di Seattle è
connessa alla meteorologia. La scienza riconosce la SR come un indice
sensibile delle variazioni di temperatura e delle condizioni
metereologiche mondiali. Braden ritiene che la fluttuante SR possa
essere un fattore che influisce sui violenti temporali, sulle
inondazioni e sulle condizioni metereologiche degli ultimi anni.
CONDIZIONE
GEOFISICA N. 2: DIMINUZIONE DEL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE
Mentre il tasso del battito della Terra sta aumentando, la forza del suo
campo magnetico sta diminuendo. A detta del professor Bannerjee
dell'Università del Nuovo Messico, il campo ha perso fino alla metà
della sua intensità negli ultimi 4000 anni; inoltre, a causa di un
precursore di inversioni polari magnetiche in questa forza del campo, il
professor Bannerjee ritiene che un'altra inversione debba accadere.
Braden ne è convinto poiché questi cambiamenti ciclici sono associati
alle inversioni e nella memoria geologica della terra relativa alle
inversioni magnetiche si rilevano precedenti cambiamenti. Inoltre, nella
vasta scala temporale presa in esame, ce ne sono stati diversi.
COS'È UNA RISONANZA
SCHUMANN ?
Credeteci o no, la Terra si comporta come un enorme circuito
elettrico.
L'atmosfera è in realtà un debole conduttore e se non ci fossero fonti
di carica, la sua carica elettrica si disperderebbe in circa 10 minuti.
C'è una cavità situata tra
la superficie terrestre e il limite interno della ionosfera a 55
chilometri di altezza.
In qualsiasi momento, la carica totale che si trova in questa cavità è
di 500.000 Coulomb.
C'è un flusso di corrente verticale tra la Terra e la ionosfera di 1 - 3
x 10^-12 Ampere per chilometro quadrato. La resistenza dell'atmosfera è
di 200 Ohm. Il potenziale di voltaggio è di 200.000 Volt. In qualsiasi
momento, ci sono circa 1000 temporali nel mondo. Ciascuno di essi
produce da 0.5 a 1 Ampere e collettivamente rendono conto del flusso
della corrente misurata nella cavità elettromagnetica terrestre.
Le risonanze Schumann sono onde elettromagnetiche quasi
permanenti che esistono in questa cavità.
Come le onde di una
sorgente, non sono presenti in ogni momento, ma devono essere "eccitate"
per poter essere osservate. Non sono provocate da qualcosa di interno
alla Terra, dalla sua crosta o dal suo centro. Sembra che siano connesse
all'attività elettrica dell'atmosfera, specialmente durante periodi di
intensa attività di fulmini.
Hanno luogo a diverse frequenze tra i 6 e i 50 cicli al secondo; in
particolare 7,8, 14, 20, 26, 33, 39 e 45 Hertz, con una variazione
giornaliera di circa +/- 0,5 Hertz. Fino a quando le proprietà della
cavità elettromagnetica terrestre rimangono abbastanza costanti, queste
frequenze restano invariate. Presumibilmente c'è qualche cambiamento
dovuto al ciclo solare della macchia solare dato che la ionosfera
terrestre cambia con un ciclo di 11 anni dell'attività solare. Le
risonanze Schumann si vedono più facilmente tra i 2000 e i 2200 UT.
Dato che l'atmosfera
terrestre conduce una carica, una corrente e un voltaggio, non è
sorprendente trovare tali onde elettromagnetiche. Le proprietà risonanti
di questa cavità terrestre furono preannunciate per la prima volta dal
fisico tedesco W.O. Schumann tra il 1952 e il 1957 e rilevate per la
prima volta da Schumann e Konig nel 1954. La prima rappresentazione
spettrale di questo fenomeno fu preparata da Balser e Wagner nel 1960.
La maggior parte della ricerca degli ultimi 20 anni è stata condotta dal
Dipartimento della Marina che studia la comunicazione a Frequenza
Estremamente Bassa con i sottomarini.
C'è anche una storia di questa ricerca e una bibliografia estensiva.
Cos'è la
frequenza Schuman ?
La Frequenza Schuman (FS), prende il nome dal suo scopritore,
colui che per primo la scoprì e la misurò.
Come tutto nell'universo,
anche il nostro pianeta, Madre Terra, è composta da Energia, anzi come
tutto, Madre Terra è Energia, che vibra secondo una frequenza
particolare. Tali frequenze, sono a noi note con il nome di Hertz, che
non sono altro che il numero di cicli vibratori che una qualsiasi cosa
sviluppa ogni secondo.
Facciamo ora una piccola digressione, sul nostro corpo umano, e sulle
sue componenti.
Forse, non tutti voi
sapete che il nostro corpo è molto simile come costituzione a quello del
nostro pianeta.
Madre Terra è composta
per il 75% da acqua, così il nostro corpo, all'interno di Madre
Terra ci sono una grande quantità di metalli in proporzioni varie, così
anche il nostro corpo potrei andare avanti ad elencare un sacco di
componenti che abbiamo in comune, ma mi ci vorrebbe troppo per elencarli
tutti.
La stessa cosa vale da un punto di vista energetico, Madre Terra ha il
suo sistema di Chakra, di meridiani energetici, Corpi Sottili che
compongono l'Aura ecc. Esattamente come noi.
Le antiche civiltà e
culture, ci insegnano che l'uomo se vuole vivere bene a tutti i livelli
è bene che viva in simbiosi con il nostro pianeta.
Cosa che purtroppo in questi ultimi 2000 anni abbiamo sempre più smesso
di fare. La cosa importante da tenere presente è che noi e Madre Terra
stiamo vivendo insieme un processo di evoluzione, e per far sì che ciò
avvenga è opportuno che si proceda insieme di pari passo.
Anzi la cosa più
importante da tenere presente è che noi e Madre Terra SIAMO UNO.
Torniamo ora alla nostra FS, che è l'energia emessa da Madre Terra. Come
vi ho detto in precedenza il suo scopritore fu un certo Schuman. Fu lui
che per primo ne misurò la l'entità.
Ciò avvenne nel 1898, a
quell'epoca l'energia emessa da MT era di 7,8 Hertz o cicli secondo. Gli
scienziati hanno sempre pensato che questo fosse un valore fisso. In
quanto fino alla fine degli anni '70 la FS era rimasta invariata.
A quel punto successe qualcosa, che mandò in subbuglio tutta la comunità
scientifica.
La frequenza di MT iniziava a modificarsi, e per l'esattezza a salire.
Intorno al 1985/86 tale frequenza era passata da 7,8 a 8,6, un fenomeno
che si pensava impossibile. Il dato aggiornato ad oggi (anno 2002) è di
11,9 cicli al secondo.
RISULTATI
POSSIBILI
1. Si avrà l'impressione che il tempo scorra più velocemente man mano
che ci si avvicina al Punto Zero. Un giorno di 24 ore apparirà come un
giorno della durata di circa 16 ore o meno. E' bene ricordare che la
risonanza Schumann (o battito cardiaco di Madre Terra) è stata di 7,8
cicli per migliaia di anni, ma è in continuo aumento dal 1980.
Attualmente è a circa 12 cicli. Si arresterà ai 13 cicli.
2. Il Punto Zero o il Passaggio delle Ere è stato predetto da
antiche popolazioni per migliaia di anni.
Ci sono stati molti
passaggi incluso quello che avviene ogni 13.000 anni ad ogni metà
dell'anno 26.000, Processione dell'Equinozio.
3. Il Punto Zero o un'inversione dei poli magnetici probabilmente
accadrà presto, nel giro di pochi anni. Potrebbe sincronizzarsi con il
bioritmo terrestre di quattro cicli che ha luogo ogni 20 anni il 12
Agosto. La prossima ricorrenza è il 12 Agosto 2003. L'esperimento
Philadelphia e il Progetto Montauk (segreto viaggio militare nel tempo)
chiusero il 12 Agosto/bioritmo ventennale.
4. Si dice che dopo il Punto Zero il sole sorgerà ad ovest e
tramonterà ad est, approssimativamente. Avvenimenti passati di
questo cambiamento sono stati ritrovati in antiche rilevazioni.
5. E' interessante sapere che il Nuovo Ordine Mondiale si avrà
entro il 2003.
6. Ciò può accadere oppure no, dato che dipende da molti fattori. State
centrati e seguite il vostro intuito.
7. Il Balzo del Punto Zero probabilmente ci introdurrà nella quarta
dimensione. In essa, ogni cosa si pensi o si desideri si manifesta
all'istante. Sia che si tratti di amore che di paura. La nostra
INTENZIONE sarà della massima importanza.
8. La maggior parte della tecnologia che conosciamo smetterà di
operare.
Eventuali eccezioni potrebbero essere le tecnologie basate sul
cosiddetto Punto Zero o energia libera.
9. Il nostro corpo fisico cambia man mano che ci avviciniamo al Punto
Zero. Il nostro DNA verrà "promosso" a 12 filamenti. Si creerà un
nuovo corpo leggero. Diventeremo più intuitivi.
10. Il calendario Maya
predisse tutti i cambiamenti che stanno accadendo adesso. Dicono che
stiamo superando l'età tecnologica e tornando ai cicli naturali della
natura e dell'universo. Entro il 2012 saremo entrati nella 5 (quinta)
dimensione, dopo il passaggio alla 4 (quarta) dimensione al Punto Zero.
11. Tutte queste informazioni non devono risultare allarmanti. Siate
preparati ai cambiamenti che porteranno alla nuova era di luce. Stiamo
andando aldilà del denaro e del tempo dove i concetti basati sulla paura
si dissolveranno del tutto.
Scoperto
nuovo asteroide verso la Terra
Potrebbe colpire entro questo secolo
di Luigi Bignami
(da "La
Repubblica", 04/05/2006)
C'è
un nuovo enorme asteroide che potrebbe essere in rotta
di collisione con la Terra e che entro questo secolo la
potrebbe colpire. Anche se al momento le possibilità di
una collisione sono solo una su sei milioni, l'asteroide
potrebbe impattare con il nostro pianeta già il prossimo
21 giugno 2008.
Il gigantesco masso, che si aggiunge alla lunga lista di
oggetti pericolosi per il nostro pianeta - anche se
nessuno direttamente su un'orbita di collisione -
stilata dalla Nasa è stato scoperto lo scorso 27 aprile
2006.
L'asteroide, chiamato 2006 HZ51, ha un diametro di circa
800 metri ed è uno dei più grandi tra quelli presenti
nella lista. Se un oggetto di tale dimensioni dovesse
colpire la Terra l'area interessata subirebbe delle
profonde devastazioni. Se dovesse cadere in mare tsunami
giganteschi potrebbero distruggere vaste aree del
pianeta. HZ51 è anche l'asteroide che ha il più corto
periodo di ritorno in prossimità della Terra e dai primi
calcoli effettuati si è scoperto che ha ben 165
possibili incontri con il nostro pianeta entro la fine
del secolo, il primo dei quali proprio fra 2 anni.
Dan Durda, un esperto di asteroidi, e presidente dalla
Fondazione B612, che si occupa di trovare i modi per
scoprire con anticipo asteroidi pericolosi e prevenire
eventuali impatti, ha spiegato alla rivista scientifica
New Scientist: "Questa scoperta dimostra come ci siano
ancora molte cose da fare per difenderci dagli
asteroidi, visto che può succedere di avere molto poco
tempo tra la scoperta di un simile oggetto e lo scontro
con la Terra".
Ad oggi infatti le ipotesi avanzate sono ben lontane da
quelle proposte dai film di Hollywood, perché richiedono
anni se non decadi per deviare un asteroide dalla sua
rotta. Al momento non si potrebbe fare altro che
attendere l'impatto e subirne le conseguenze. L'unico
modo per ridurre i danni sarebbe quello di evacuare una
grande regione del pianeta.
Secondo Durda, il caso di HZ51 è davvero un'eccezione
comunque, e inoltre bisogna attendere ancora qualche
settimana prima di essere certi di un'imminente
catastrofe. E' il tempo necessario per poter calcolare
l'orbita dell'asteroide con maggiore precisione, un
calcolo che solitamente diminuisce notevolmente le
possibilità di uno scontro planetario.
Tuttavia, sempre secondo l'esperto, non bisogna
abbassare la guardia. Il prossimo asteroide
potenzialmente in rotta di collisione con la Terra è
Apophis che ha una probabilità su 6.000 di scontrarsi
con il nostro pianeta nel 2036, un tempo più che
sufficiente per fare qualcosa.
Ma le possibilità di un impatto tra Apophis e la Terra
potrebbero essere cancellate nei prossimi giorni, quando
il radiotelescopio di Arecibo (Puerto Rico) lo seguirà
per alcune ore al fine di determinarne con precisione
l'orbita. E' l'ultima possibilità prima del 2013....

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