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21 DICEMBRE 2012: LA FINE DEL MONDO?

FLAVIO CIUCANI, DAVID ICKE, GALILEO FERRARESI, GREGG BRADEN, LUIGI BIGNAMI

E VARI

TAROCCHI ON LINE

 

 

 

LE CINQUE ERE DEI MAYA

 

Secondo i Maya ci furono cinque Ere cosmiche, corrispondenti ad altrettante civiltà.

Le precedenti quattro Ere (dell’Acqua, Aria, Fuoco e Terra) sarebbero tutte terminate con degli immani sconvolgimenti ambientali.


Alcuni studiosi affermano che la prima civiltà - quella distrutta dall’Acqua - era Atlantide. Nel Popol Vuh dei Maya Quiché, si legge: "un diluvio fu suscitato dal Cuore del Cielo (...) una pesante resina cadde dal cielo.. la faccia della terra si oscurò, e una nera pioggia cadde su di essa, notte e giorno".

Secondo il calendario Maya, l’attuale Età dell’Oro (la quinta), terminerà nel 2012. Cosa ci dobbiamo aspettare? Secondo i ricercatori Maurice Cotterell e Adrian Gilbert,

i cataclismi che caratterizzarono la fine delle Ere Maya furono causati da una inversione del campo magnetico terrestre, dovuto ad uno spostamento dell’asse del pianeta. La Terra infatti subirebbe periodicamente una variazione dell’inclinazione assiale rispetto al piano dell’ellittica del sistema solare. Ciò provocherebbe scenari apocalittici, descritti dallo storico Immanuel Velikvosky nel suo libro "Earth in Upheaval".


"...Un terremoto farebbe tremare il globo intero. Aria e acqua si muoverebbero di continuo per inerzia, la Terra sarebbe spazzata da uragani e i mari investirebbero i continenti... La temperatura diverrebbe torrida e le rocce verrebbero liquefatte, i vulcani erutterebbero, la lava scorrerebbe dalle fratture nel terreno squarciato, ricoprendo vaste zone. Dalle pianure spunterebbero come funghi le montagne, che continuerebbero a salire sovrapponendosi alle pendici di altre montagne e causando faglie e spaccature immani.

I laghi sarebbero inclinati e svuotati, i fiumi cambierebbero il loro corso, grandi estensioni di terreno verrebbero sommerse dal mare con tutti i loro abitanti. Le foreste sarebbero divorate dalle fiamme e gli uragani e i venti impetuosi le strapperebbero dal terreno... Il mare, abbandonato dalle acque, si tramuterebbe in un deserto. E se lo spostamento dell’asse fosse accompagnato da un cambiamento nella velocità di rotazione, le acque degli oceani equatoriali si ritirerebbero verso i poli e alte maree e uragani spazzerebbero la Terra da un polo all’altro.
Lo spostamento dell’asse cambierebbe il clima in ogni luogo...

Nel caso di un rapido spostamento dell’asse terrestre, molte specie di animali sulla Terra e nel mare sarebbero distrutte e la civiltà, se ancora esistesse, sarebbe ridotta in rovine".

Lo scenario ipotizzato da Velikovsky, presuppone la fine della vita sul pianeta terra. Per le persone che ignorano la fisica, può sembrare eccessivo. Alcuni direbbero farneticazioni, ma vi assicuro che nell’universo eventi del genere sono all’ordine del giorno. Inoltre basterebbe un asteroide di grosse dimensioni che colpisse il nostro pianeta per evocare scenari del genere. L’assurdo è che tutto questo sarebbe naturale. Quello che non è naturale è credere che sia impossibile. Sono certo che se l’uomo avesse la consapevolezza di quanto è fragile e precaria la sua esistenza su questo pianeta perderebbe l’illusione di possedere il massimo possibile, incurante delle vittime innocenti che tale scelta comporta.

Velikovsky , oltre a ricalcare le leggende Maya, espone scientificamente le profezie del monaco Basilio Cotterell, in base ai suoi studi sull’attività delle macchie solari e sul calendario Maya, ha concluso che la profezia relativa alla fine della quinta Era deriva da un calcolo della prossima inversione del campo magnetico terrestre, prevista per il 2012. Alcuni studiosi americani affermano che la civiltà Maya fu distrutta da calamità naturali, quali l’improvviso innalzamento della temperatura terrestre. E secondo loro tali fenomeni sono ciclici.

Secondo i Maya tali eventi sarebbero previsti per il 2012.

Chissà, forse fu proprio uno spostamento dell’asse terrestre che fece scomparire la civiltà Maya. Ad avvalorare tale profezia, anche se indirettamente, è il dossier presentato dal Pentagono nel 2003 in cui per il 2020 si prevedono immani catastrofi che sconvolgerebbero il pianeta, provocate dall’aumento della temperatura.

Secondo recenti studi, tutto lascia credere che ciclicamente la terra subisce una specie di reset, per dare inizio ad una nuova era.  Secondo alcuni studiosi siamo prossimi a tale traguardo

 

 

 

LA PROFEZIA MAYA
di Flavio Ciucani

 

La civiltà Maya raggiunse traguardi scientifici notevoli. ..

Per contare gli anni, utilizzava stelle e pianeti: il "Grande Conto", basato sui movimenti del pianeta Venere. Essi divisero il tempo in una serie di cicli che cominciavano dalla nascita di Venere. Ogni ciclo durava 1 milione e 872 000 giorni. Il ciclo che ora stiamo vivendo ha avuto inizio il 13 agosto dell'anno 3114 prima di Cristo e finirà il 21 dicembre 2012 dopo Cristo. I Maya erano del tutto sicuri dell'attuale ciclo ed erano altrettanto convinti che fosse l'ultimo. Quando il mondo avrà completato questo ciclo, dicevano, finirà fra disastrose inondazioni, terremoti e incendi: uno scenario molto simile alle profezie del Nuovo Testamento.

.. Sotto i nostri occhi tutti i giorni ci sono le guerre (pensate addirittura che siamo arrivati a fare una guerra per fare la pace!), .. i vulcani sembrano essersi svegliati da lunghi anni di letargo, i terremoti e i maremoti fanno tremare il cuore degli uomini. Vediamo continuamente alluvioni e tifoni che sembrano spazzare via come dello sporco, come se ci fosse qualcosa da lavare. .. E la Terra riceve ogni giorno la sua abbondante razione di contaminazione, con gli scarti industriali e l'immondizia.

 

Stiamo devastando l'armonia naturale. Che il clima sia cambiato è l'opinione di tutti, anche se a volte facciamo finta che non sia vero.

 

La temperatura sta aumentando e non ce ne preoccupiamo più di tanto, e questo aumento provoca piogge anomale con conseguenze di tifoni, tornadi, terremoti...

In molte religioni ci sono profezie che coincidono nell'affermare che stiamo vivendo un periodo particolarmente difficile, che annuncia un passaggio dell'umanità verso una nuova era. .. I Maya, qualcosa che abbiamo conosciuto soltanto nel 1500 con l'invasione degli spagnoli, hanno previsto tutto questo, perché è tutto scritto. Facendo uno studio scientifico e religioso sul funzionamento dell'universo sono riusciti a leggere nelle leggi imperscrutabili del cosmo, a scoprire gli effetti e le cause.

 

Quali sono gli effetti che causiamo noi alla Terra, alla galassia, al cosmo, con il nostro comportamento e quali sono gli effetti dei movimenti degli astri nel nostro comportamento.

Quello che resta incomprensibile è com'è possibile che da un calendario si possa desumere tutto questo? Allora spieghiamo un attimo cosa significa il calendario per i Maya. Il calendario così come lo conosciamo noi oggi, così come ci è arrivato, è probabilmente l'apice di un certo tipo di cultura del I° secolo a.C., tra il 50 e il 100 a.C. e quasi sicuramente a detta degli esperti, non sono stati i Maya ma i Toltechi a farlo, un popolo che veniva dal nord anche se non si sa di preciso da dove, forse avevano conosciuto altre civiltà! Questo calendario è così preciso, fatto da sacerdoti che erano anche astronomi, filosofi e scienziati, che l'eclissi solare dell'11 agosto 1999 si è verificata con 33 secondi di ritardo rispetto al tempo previsto dai Maya, previsione fatta intorno al 3.000 a.C.!

 

Il calendario Maya è costituito da 9 elementi fondamentali: il Giorno che si chiama Kin, che nominava anche il Sole e il sacerdote solare, quindi qualcosa di vicino, di caldo, che da vita. Ogni giorno ha un proprio nome e quindi ci sono diversi Kin. Poi ci sono i Uinal, i mesi: sono di 20 giorni più un mese aggiuntivo di 5 giorni per arrivare a 365. Non aggiungevano un giorno ad un mese ogni 4 anni come facciamo noi, non c'era l'anno bisestile, tutti gli anni c'era un mese di 5 giorni, quindi arrivavano sempre a 365. Poi c'era il Tun che equivale all'anno di 365 giorni, il Katun che sono 20 anni, cioè 20 Tun, il Baktun, il Karaktun, che moltiplicano sempre per 20, il Kinciltun fino ad arrivare all'Autun. Vanno poi aggiunte altre piccole modificazioni, in modo da avere una precisione di tempi sulle stagioni e sugli orari, in modo che l'anno era sempre conteggiato con precisione.

 

 

 

La fine del mondo nel 2012: realtà o illusione?

di David Icke

dal libro: "L'Amore Infinito è l'unica verità - Tutto il resto è illusione"

 

Noi ci troviamo nel mezzo di una trasformazione collettiva, almeno a questo livello di percezione, sebbene io non creda che si tratti di quella di cui parlano la New Age e altri.

Ritengo che in realtà stiano avvenendo due “trasformazioni“ ed una è una contraffazione progettata per trarci in inganno.  

 

Sembra che l’anno 2012 rivesta un grande significato per gli “illuminati”, e si tratta anche del punto nel quale il Calendario Maya dice che avverrà una trasformazione in vista di un mondo nuovo.  Gli antichi Maya , in quella che attualmente è l’America Centrale, portarono avanti una loro misurazione del tempo e osservarono

il ripetersi di cicli che vennero dettagliatamente riportati nel Calendario.

Essi dicevano che un Grande Ciclo aveva avuto inizio l’11 agosto del 3114 a.C. e che sarebbe finito con il solstizio d’inverno , il 21 dicembre del 2012, nel momento in cui anche un “Grande, Grande Ciclo”

di 26.000 anni sarebbe giunto al termine.

Ci si riferisce alla credenza della New Age e dell’astrologia riguardo all’uscita dall’Era dei Pesci per entrare nell’Era dell’Acquario, ritenuta “illuminata”.

Si dice che questo sia il passaggio che coincide con l’inizio di nuovi cicli, e che l’umanità verrà infusa di amore e di luce.   Un sito web sul Calendario Maya riassume così questa tematica fondamentale:

 

“ Non c’è ragione per non fare un salto di fede e immaginare cosa ci possa essere

in serbo. Potremmo avere  fiducia nel fatto che per l’umanità sia giunto il momento

di risvegliarsi in una vera unione con gli altri, con il cuore , e con il Cosmo. 

Accettando questa unione , possiamo rivendicare il nostro diritto di nascita e

diventare Cittadini Galattici.  Chiaramente è questa la sfida del nostro tempo. 

Tuttavia, sta arrivando puntuale l’alba del solstizio d’inverno, nel giorno in cui potremo

ricordare di essere veramente Figli del Mondo”.

 

A rischio di turbare molti fautori della New Age , dico che si tratta di una finta trasformazione.   Non ho alcun problema con il fatto che il 2012 sia significativo in termini di Spirale del Tempo, e neppure che sia evidente che i Maya abbiano avuto una straordinaria e profonda conoscenza planetaria e dei cicli cosmici legati al tempo.   Dico solo che essi stavano misurando il programma informatico, il planetario cosmico, e che la trasformazione preannunciata è illusoria come il resto di questa realtà olografica. 

E’ un’altra parte del DVD , un altro intreccio secondario e diversivo.

Il tempo non esiste , e qualsiasi cosa che si identifichi con esso non è una trasformazione verso l’unità.

 

Noi non siamo “veramente Figli del Mondo” , noi siamo veramente Coscienza Infinita.  Identificare il sé con il “Mondo” significa identificarsi con la Matrice.   E’ un sistema di convinzioni che ancora si collega alla forma, al fatto di essere “umani”,  “Cittadini Galattici”, e che sostiene l’illusione olografica che chiamiamo “Terra.”   Milioni di persone sono catturate dalla Matrice nella trasformazione fasulla. 

Il Calendario Maya ne è un esempio e così pure il Comando di Asthar.

 

C’è qualcos’altro che si sta verificando e che non è legato ai movimenti astrologici programmati, o cicli temporali.

Si tratta di una trasformazione che viene emessa da un livello di consapevolezza nel quale le illusioni, come i cicli cosmici, sono irrilevanti.  

Per proseguire con l’analogia informatica, l’Unità si inserisce abusivamente nel sistema. 

La sincronicità, o “coincidenze” coordinate, possono avere molte cause. 

Può essere il programma della Matrice, può essere la coscienza catturata nell’illusione di causa ed effetto che chiamiamo ciclo della reincarnazione e karma ; e può essere la ri-connessione consapevole – conoscenza – con l'Uno, Tutto Ciò Che E’, e l’essere trascinati in stati di coscienza similari.

 

La sincronicità della conoscenza vi libera dalla sincronicità del programma.

Il trucco è conoscere quale è quale.  E’ la ri-connessione con l’Unità che reca con sé l’energia della vera trasformazione , e ognuno può farlo smettendo di identificarsi con l’illusione ed essendo l’Uno che tutti siamo.  

La “trasformazione” della Matrice e la trasformazione dell’Unità stanno procedendo insieme e la maniera per distinguerle sta nell’osservare il loro effetto.

 

Un certo cambiamento o un evento portano amore o conflitto? Equilibrio o squilibrio? Giustizia o ingiustizia? Divide ulteriormente o unisce? Porta alla schiavitù o alla liberazione? La trasformazione della Matrice ha a che vedere con il cambiamento del gioco, la trasformazione dell’Unità ha a che vedere con il mettere fine al gioco, così come ne siamo venuti a conoscenza.  L’Energia subentra al senso della realtà e quando sapete di essere l’Unità , ed esprimete quella conoscenza, divenite l’essenza dell’Uno. Questo è tutto ciò che dobbiamo fare per trasformarci da limitazione ad ogni Possibilità.  L’equilibrio dell’Unità elimina i pensieri e le emozioni sbilanciati e stimola le particelle del regno olografico a vibrare sempre più velocemente, finchè non c’è più alcuna vibrazione.

 

Questo bilancerà l’ologramma del corpo di coloro che si connettono ad essa, li sanerà e porrà fine al processo di invecchiamento che vede così tanta gente finire la propria vita fisica nel dolore e nell’infermità. 

 

Quando veniamo trasformati da paura in amore, allora inviamo quella energia al computer centrale della Matrice e ne riscriviamo il programma.

Da lì, il nuovo programma viene ritrasmesso a tutti gli ologrammi all’interno del

super-ologramma , e anche quei programmi vengono riscritti nel linguaggio dell’amore.

L’equilibrio dell’Unità colmerà inoltre le lacune nella struttura della nostra realtà collettiva chiamate interspazi.  Gli interspazi sono un sintomo della frammentazione e non possono esistere all’interno di una condizione armonica. In questo modo, insieme all’enorme aumento della possibilità di vedere oltre il velo della “luce visibile”, così tanto di ciò che era rimasto nascosto si presenta alla nostra vista cosciente. Mentre la frequenza aumenta, la nostra relazione con il “tempo” illusorio si modifica, e coloro che seguono il flusso della trasformazione sperimentano il trascorrere del “tempo” in modo sempre più rapido.  L’Unità è sempre stata lì, ma adesso la si può nuovamente percepire e, per quelli che stanno liberando se stessi dal programma, si fa sentire il richiamo verso “casa”.

Siamo rimasti intrappolati in un mondo illusorio che credevamo fosse reale. Questo comprende le altre dimensioni dell’illusione tra le quali la coscienza prigioniera della Matrice si “reincarna”

 

Da un programma ad un altro.  La strada che conduce verso casa è sapere che noi siamo già a casa e che lo saremo sempre. 

 

Ed è anche smettere di identificare ciò che noi siamo con la forma, il bisogno di “evolvere”, di imparare da esperienze di reincarnazione infinite, e di sottometterci al volere di qualche “Dio”.   Sono tutti fili della ragnatela del controllo, intrecci secondari nella trama del film.  Invece possiamo sapere di essere Unità e di vedere questa illusione per quella che è , uno stupido gioco creato dalla nostra stessa paura.

 

Se vivete la vostra vita sapendo di essere l’Uno, tutta la vostra prospettiva viene trasformata.

Ciò che sembrava importante o spaventoso, diviene l’obbiettivo di una spassosa risata.

Quando guardate il mondo sapendo di essere l’Uno, tutte le cose che vi irritano o che vi fanno sentire frustrati , depressi o impauriti, vengono viste per quello che sono, irrilevanti e trascurabili. Nel momento in cui queste situazioni vengono a galla, vale la pena chiedersi:

l’Uno come vedrebbe tutto ciò?   Se qualcuno dicesse “cazzo”, l’Uno se la prenderebbe di meno?

 

L’Uno condannerebbe le preferenze sessuali? L’Uno si arrabbierebbe se una squadra sportiva non vincesse? L’Uno andrebbe a votare o sosterrebbe un partito politico? L’Uno seguirebbe una Religione o contemplerebbe i potenziali pericoli di un Cheese Danish? L’Uno dovrebbe proteggersi da una illusoria “Oscurità”?  L’Uno si preoccuperebbe della sua posizione astrologica o del karma o di ciò che era in una vita precedente? L?Uno sentirebbe il bisogno di avere successo o di “diventare” qualcuno?   L’Uno andrebbe in guerra e combatterebbe per la pace? L’Uno si preoccuperebbe di qualcosa, rimpiangerebbe il “Passato” o avrebbe timore per il “futuro”?  L’Uno sarebbe terrorizzato dalla “morte” , quando la morte non esiste? 

 

La risposta è sempre no, perché sono tutte illusioni.  E allora , perché mai noi facciamo queste cose , dal momento che noi siamo l’Uno ?  L’unica differenza è tra l’Uno auto-consapevole e l’Uno che ha dimenticato cosa esso sia.

Noi agiamo in piccolo perché crediamo in piccolo, e crediamo in ciò che siamo programmati a credere. Ma non deve essere per forza così. Possiamo lasciare cantare la nostra coscienza e sapere che siamo Tutto Ciò Che E’ .      

Abbiamo vissuto uno falsa identità , un falso nome che non siamo noi. 

 

Ma possiamo guardare nello specchio illusorio e ri-valutare quello che pensiamo di essere. Noi non siamo il nostro nome, il nostro corpo, la nostra famiglia, la nostra razza, la nostra nazione o la nostra religione.  Non siamo i nostri possedimenti, il nostro lavoro, il nostro status, la nostra fama, il nostro successo o il nostro fallimento. Non siamo nemmeno la nostra personalità,

i nostri pensieri o le nostre emozioni.

 

E allora cosa siamo?

Noi siamo Amore Infinito.

Come faccio a saperlo?

Semplice.

Non c’è nient’altro

 

 

 

L'inversione dei poli

Molte antiche leggende sembrano accennare a ripetuti mutamenti di direzione dell'asse terrestre. Un evento che, secondo certe predizioni, potrebbe ripetersi in futuro.
I geologi che studiano il passato della Terra hanno riscontrato che i mutamenti del clima hanno quasi sempre coinciso con cambiamenti nel campo magnetico del nostro pianeta.

Che rapporto ci sia fra i due fenomeni non è chiaro; ma c'é chi avanza l'ipotesi che l'estinzione improvvisa di intere specie viventi verificatesi più volte nel passato, sia da far coincidere con le brusche alterazioni del campo magnetico. Che queste alterazioni si siano verificate, è ormai provato.

Non si tratta di eventi avvenuti in remote ere geologiche. Secondo alcuni ricercatori, in tempi relativamente recenti (migliaia d'anni) la posizione dei poli era molto diversa dall'attuale. C'è anche chi parla di uno scambio di posizione fra Polo Nord e Polo Sud.

Un nuovo rovesciamento improvviso provocherebbe forti terremoti lungo le faglie della crosta terrestre, e gigantesche ondate di marea, generate da movimenti dei fondali oceanici. Si delineerebbe uno scenario di isole inghiottite dai flutti, coste spazzate dalle onde, porzioni di continenti sommerse, mentre parte dei fondali potrebbe invece emergere alla luce. Una prospettiva da diluvio universale.

Se l'asse della Terra dovesse ribaltarsi completamente, tutto il pianeta sarebbe squassato da uragani e onde di marea. Ci sono indizi che conforterebbero questa teoria. I grandi depositi di carbone in Inghilterra indicano che un tempo quelle regioni dovevano avere clima tropicale, con grandi foreste e paludi. Anche vaste aree del Nord America erano analogamente ricoperte da foreste pluviali. Per contrasto, l'Australia occidentale e l'Africa meridionale erano sepolte sotto una coltre di ghiaccio.

Una possibile spiegazione a queste anomalie venne offerta negli anni '20 da Alfred Wegener con la teoria della "deriva dei continenti", che tuttavia presuppone che enormi masse continentali siano col tempo spostate di migliaia di chilometri dalle loro posizioni originali. Secondo alcuni, l'ipotesi di un ribaltamento dell'asse terrestre costituisce una spiegazione più semplice. Sarebbe risolto anche il problema del ritrovamento dei mammut nella gelida Siberia, in un ambiente non certo in grado di supportare l'abbondante vegetazione necessaria per il sostentamento degli enormi mammiferi. Prima che i poli si spostassero, la Siberia aveva un clima tropicale,e i mammut vi prosperavano. La coltre di gelo cadde così rapidamente da intrappolare nel ghiaccio mammut interi, la cui carne si è conservata intatta per decine di migliaia di anni. Un esemplare venne ritrovato con nello stomaco fiori non ancora digeriti.

Se si dà una botta sufficientemente forte all'asse di uno giroscopio, l'apparecchio può ribaltarsi completamente, continuando a girare nella nuova posizione di equilibrio. La Terra può essere vista come un enorme giroscopio, al quale l'avvicinarsi di qualche corpo celeste, o l'influsso combinato di diversi campi gravitazionali, può aver fornito in passato una "botta" abbastanza forte da ribaltarsi. L'ingegnere elettrico americano Hugh Brown ha ipotizzato nel 1967 che l'asse terrestre abbia subito un'oscillazione di 90 gradi, non più tardi di settemila anni fa. Secondo Brown queste oscillazioni avrebbero carattere periodico; questo sembra del tutto improbabile: ma non implausibile è che spostamenti occasionali si siano effettivamente verificati nel passato.
Un geofisico, Peter Warlow, ha analizzato le narrazioni mitiche in cerca di prove per la sua teoria. Secondo lui, gli antichi Egizi hanno registrato quattro diversi ribaltamenti, in seguito ai quali il sole è apparso mutare la direzione del suo corso nei cieli. I più recenti si sarebbero verificati nel 700 a.C., e prima ancora nel 1500 a.C.
Quest'ultimo evento corrisponderebbe alla data dell'estinzione della civiltà minoica a Creta, secondo Immanuel Velikovsky.
 


LE PROVE SCIENTIFICHE

Le prove delle inversioni totali di polarità derivano dall'esame di rocce fuse, raffreddatesi in diversi periodi geologici. Ogni volta che una roccia fusa si solidifica, conserva un debolissimo campo magnetico, indotto dal campo gravitazionale terrestre. La lava eruttata dai vulcani attivi, ed anche oggetti fabbricati dall'uomo, presentano lo stesso fenomeno. Persino i focolari, sottoposti ripetutamente a riscaldamento e raffreddamento, rivelano il campo magnetico, appena misurabile.

Sono state condotte ricerche su antichi

focolari degli aborigeni australiani e su focolari dell'Inghilterra pre-romana, per verificare la polarità di questi campi magnetici. I geologi hanno inoltre rinvenuto nei fondali oceanici strati di rocce laviche solidificatesi in epoche differenti.

"Leggendo" tutti questi campi magnetici, si è scoperto che il campo magnetico terrestre ha subito in passato non meno di 20 inversioni di polarità. L'ultima in ordine di tempo è durata almeno 2000 anni.

Peraltro, anche in brevi periodi della storia recente, i poli magnetici hanno mostrato una certa tendenza a "peregrinare". All'inizio del XVII secolo, l'ago della bussola puntava a circa 11 gradi a est del polo nord geografico. Nel 1643 la deviazione era di quattro gradi a est, e nel 1650 per un breve periodo i poli magnetici e geografici coincisero.
(tratto da I Misteri, periodico.)

 

 

 

Spostamento dell'asse terrestre
di Galileo Ferraresi
 

Se la Terra fosse una sfera perfetta non potrebbe mantenere la rotazione attorno ad un asse, sarebbe come una palla: sempre pronta a variare l’asse di rotazione. Per nostra fortuna la Terra è leggermente schiacciata ai poli, e questo la rende simile ad un giroscopio che ruota attorno ad un asse fisso. Tutta questa stabilità sarebbe molto bella e tranquillizzante ma la differenza tra il diametro della Terra ai poli e il diametro della Terra all’equatore è di soli 44 chilometri (12.712 chilometri il minore e 12.756 il maggiore), una differenza minima che rende la Terra un giroscopio altamente instabile. Avete presente una bicicletta? Considerate una bicicletta ferma, appoggiata nella sua posizione nomale e lasciatela libera: cadrà senz’altro. Considerate ora la stessa bicicletta con una persona sopra che pedala: incredibilmente la bicicletta sta dritta, verticale.
 

Cosa è cambiato?
Apparentemente nulla se non che nel secondo caso le ruote sono in movimento. Le ruote della bicicletta sono dei corpi in movimento attorno ad un asse e sono quindi parificabili ad un giroscopio. Togliete una ruota alla bicicletta, l’anteriore è più semplice, e tenetela con entrambe le mani per il mozzo (l’asse centrale in cui confluiscono i raggi), ora provate a inclinare la ruota spostando una mano più in alto dell’altra e vedrete che non avrete problemi a compiere l’operazione. Sempre tenendo la ruota per il mozzo fatela girare e riprovate ad inclinarla come avete fatto prima: sarà molto più duro se non impossibile. Per la legge fisica detta dei giroscopi più la ruota è grande, ovvero più la massa è distante dall’asse, e più velocemente gira, più la ruota, o il giroscopio che dir si voglia, sarà stabile nel suo movimento. In altre parole una bicicletta con le ruote piccole, come quella di un bambino, sarà più soggetta a cadere della bicicletta con ruote grandi di un adulto.

Applicando il principio della ruota da bicicletta al nostro pianeta si deduce che la Terra è un giroscopio molto instabile a cui basta una piccola forza esterna per essere turbato e cambiare asse di rotazione provocando catastrofi enormi.
Quando un giroscopio viene colpito da un corpo che lo induce a modificare il proprio asse di rotazione reagisce con un caratteristico movimento a cono del suo asse detto movimento precessorio, o precessione. Tale movimento tende a riportare l’asse nella posizione primitiva.
Flavio Barbiero, ammiraglio ed esperto di giroscopi per la Nato

(i giroscopi sono usati per pilotare i siluri) ha calcolato che basta l’impatto di un corpo astrale con un diametro dai cinquecento ai settecento metri per spostare l’asse terrestre di circa venti gradi. Se la Terra fosse una massa rigida il movimento precessorio dell’asse la riporterebbe nella sua posizione iniziale.

 

Vi sarebbero distruzioni ma l’asse di rotazione resterebbe immutato.

Il nostro pianeta invece è costituito da una sottilissima crosta dura all’esterno (circa 15 – 20 chilometri di spessore), e un’enorme massa fluida all’interno. Questa specie di marmellata calda una volta variata la posizione dell’asse tende a mantenere il nuovo asse di rotazione verificatosi neutralizzando l’effetto di ritorno alla posizione precedente del giroscopio.

Nel caso di un impatto con un asteroide delle dimensioni riportate, o maggiori, oltre all’effetto distruttivo dell’impatto stesso, si verificherebbe quindi anche uno spostamento dell’asse terrestre.

A causa dello spostamento si avrebbe subito la rottura in più punti della crosta terrestre. La marmellata bollente tenderebbe ad uscire dalle fessura della sottilissima crosta fredda provocando terremoti ed eruzioni. Se a questo aggiungiamo la formazione di enormi onde in grado di spazzare le terre emerse il quadro è certamente apocalittico. La meteorologia sarebbe immediatamente stravolta e si potrebbero verificare piogge di mesi e inaridimenti di zone un tempo fertili.

Ogni anno cadono sulla terra circa 12.000 corpi celesti del diametro massimo di circa un metro, ma attorno alla Terra ruotano migliaia di corpi con orbita instabile di cui alcuni di oltre 2.000 metri di diametro. Che la Terra sia un bersaglio è fuori discussione, che lo sia stato in passato, pure, le centinaia di crateri da impatto presenti sulla sua superficie lo dimostrano. Parecchi testi antichi ci raccontano di grandi catastrofi successe nel passato: il diluvio biblico, l’epopea di Gilgamesh, la distruzione di Atlantide non sono che le più famose. In tutti questi testi si parla di onde enormi che sommergono la terra abitata, di enormi variazioni del clima; possibile che in tante parti differenti e lontane tra loro si parli delle stesse cose, quasi con le stesse parole, e tutto ciò sia solo frutto della fantasia di qualche autore? Non è possibile che questi testi ci raccontino fatti realmente avvenuti che cambiarono il corso della storia della Terra e dell’uomo?

La Terra ruota attorno ad un asse inclinato di circa ventitre gradi e mezzo rispetto al piano di rivoluzione attorno al sole, il piano dell’eclittica. L’asse di rotazione, oltre ad essere inclinato, ruota con un movimento conico, il movimento precessorio, proprio come farebbe l’asse di un giroscopio dopo che qualcosa l’ha fatto deviare dal suo asse primitivo. A causa dell’inclinazione sul piano dell’eclittica abbiamo le stagioni, la differente durata del giorno e della notte, i sei mesi di luce e di buio oltre i circoli polari.

Tutte le antiche culture ci parlano di un tempo in cui sulla Terra c’era l’eterna primavera. Come avrebbe dovuto essere la Terra per avere l’eterna primavera? Semplicemente con l’asse perpendicolare al piano dell’eclittica. In queste condizioni non sarebbe esistita la possibilità di avere un’illuminazione differente, e quindi un riscaldamento differente, nelle varie zone della Terra e la meteorologia sarebbe stata molto più semplice e stabile.

Lo scioglimento dei ghiacci che fino a dodicimila anni fa coprivano il Canada ha provocato quell’enorme accumulo di laghi e fiumi che lo caratterizza. C’è solo un’altra zona della Terra dove esistono le stesse condizioni idrogeologiche da scioglimento dei ghiacci: le piccole isole di Macquarie e Heard, esattamente agli antipodi del Canada! L’unica spiegazione che io ho trovato a ciò è che dodicimila anni fa l’asse terrestre non fosse nella sua posizione attuale ma spostato di circa ventitre gradi (stesso valore dell’inclinazione sul piano dell’eclittica) in modo da passare sulla Groenlandia e sul Grande Antartide. In queste condizioni tutta la Siberia sarebbe stata libera dai ghiacci e con un clima temperato tale da permettere la vita ad uomini ed animali.

Il mammuth è l’animale preistorico estinto di cui abbiamo la miglior conoscenza semplicemente perché da tre secoli ne troviamo a decine completamente congelati, morti di colpo con ancora l’erba tra i denti. Alcuni li troviamo soli, altri li troviamo ammassati e incastrati tra i rami e i tronchi di alberi strappati dal suolo come se una mano enorme avesse fatto delle palle di animali e piante.

Solo un grosso cataclisma come lo spostamento dell’asse terrestre può aver provocato ciò.

Se consideriamo le carte dell’ultima glaciazione, casualmente terminata anche lei dodicimila anni fa, vediamo che quella che noi consideriamo come una glaciazione in effetti non fu altro che una situazione climatica differente dall’attuale con la Siberia scoperta dai ghiacci e la crosta del gelo che copriva le isole britanniche ad eccezione del sud dell’Inghilterra. Stranamente la stessa situazione dei ghiacci si trova anche in parecchie carte medioevali disegnate con una precisione difficilmente imputabile ai cartografi dell’epoca

 

 

 

NOTIZIE ATTUALI SUL PUNTO ZERO

di Gregg Braden


Gregg Braden sta attualmente diffondendo notizie negli Stati Uniti e presso i vari media riguardo la prova scientifica del transito della Terra attraverso lo Strato Fotone e il rallentamento della rotazione terrestre.
Contemporaneamente si assiste ad un aumento della frequenza risonante della Terra (Risonanza Schumann). Quando la Terra arresterà la sua rotazione e la frequenza di risonanza raggiungerà i 13 cicli saremo nel campo magnetico punto zero. La Terra arresterà la sua rotazione e, nel giro di due o tre giorni, comincerà a girare nella direzione opposta. Questo fenomeno produrrà un'inversione del campo magnetico intorno alla Terra.

CONDIZIONE GEOFISICA N. 1: AUMENTO DELLA FREQUENZA DI BASE DELLA TERRA

La frequenza di base di fondo o battito cardiaco della Terra (detto risonanza Shumann o SR) sta aumentando drammaticamente. Sebbene ci siano delle variazioni tra regioni geografiche, per decenni la misura complessiva era di 7,8 cicli al secondo. Un tempo si credeva che essa fosse costante; la comunicazione militare globale si sviluppò su tale frequenza. Da recenti rapporti si rileva un tasso di oltre 11 cicli.

La scienza non ne conosce il motivo né sa che farci.

Gregg Braden ha trovato i dati raccolti da ricercatori norvegesi e russi; non è molto diffuso negli Stati Uniti. L'unico riferimento alla SR trovato nella sezione di riferimento della biblioteca di Seattle è connessa alla meteorologia. La scienza riconosce la SR come un indice sensibile delle variazioni di temperatura e delle condizioni metereologiche mondiali. Braden ritiene che la fluttuante SR possa essere un fattore che influisce sui violenti temporali, sulle inondazioni e sulle condizioni metereologiche degli ultimi anni.

CONDIZIONE GEOFISICA N. 2: DIMINUZIONE DEL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE

Mentre il tasso del battito della Terra sta aumentando, la forza del suo campo magnetico sta diminuendo. A detta del professor Bannerjee dell'Università del Nuovo Messico, il campo ha perso fino alla metà della sua intensità negli ultimi 4000 anni; inoltre, a causa di un precursore di inversioni polari magnetiche in questa forza del campo, il professor Bannerjee ritiene che un'altra inversione debba accadere. Braden ne è convinto poiché questi cambiamenti ciclici sono associati alle inversioni e nella memoria geologica della terra relativa alle inversioni magnetiche si rilevano precedenti cambiamenti. Inoltre, nella vasta scala temporale presa in esame, ce ne sono stati diversi.

 

COS'È UNA RISONANZA SCHUMANN ?


Credeteci o no, la Terra si comporta come un enorme circuito elettrico.
L'atmosfera è in realtà un debole conduttore e se non ci fossero fonti di carica, la sua carica elettrica si disperderebbe in circa 10 minuti.

C'è una cavità situata tra la superficie terrestre e il limite interno della ionosfera a 55 chilometri di altezza.
In qualsiasi momento, la carica totale che si trova in questa cavità è di 500.000 Coulomb.

C'è un flusso di corrente verticale tra la Terra e la ionosfera di 1 - 3 x 10^-12 Ampere per chilometro quadrato. La resistenza dell'atmosfera è di 200 Ohm. Il potenziale di voltaggio è di 200.000 Volt. In qualsiasi momento, ci sono circa 1000 temporali nel mondo. Ciascuno di essi produce da 0.5 a 1 Ampere e collettivamente rendono conto del flusso della corrente misurata nella cavità elettromagnetica terrestre.

Le risonanze Schumann sono onde elettromagnetiche quasi permanenti che esistono in questa cavità.

Come le onde di una sorgente, non sono presenti in ogni momento, ma devono essere "eccitate" per poter essere osservate. Non sono provocate da qualcosa di interno alla Terra, dalla sua crosta o dal suo centro. Sembra che siano connesse all'attività elettrica dell'atmosfera, specialmente durante periodi di intensa attività di fulmini.
Hanno luogo a diverse frequenze tra i 6 e i 50 cicli al secondo; in particolare 7,8, 14, 20, 26, 33, 39 e 45 Hertz, con una variazione giornaliera di circa +/- 0,5 Hertz. Fino a quando le proprietà della cavità elettromagnetica terrestre rimangono abbastanza costanti, queste frequenze restano invariate. Presumibilmente c'è qualche cambiamento dovuto al ciclo solare della macchia solare dato che la ionosfera terrestre cambia con un ciclo di 11 anni dell'attività solare. Le risonanze Schumann si vedono più facilmente tra i 2000 e i 2200 UT.
 

Dato che l'atmosfera terrestre conduce una carica, una corrente e un voltaggio, non è sorprendente trovare tali onde elettromagnetiche. Le proprietà risonanti di questa cavità terrestre furono preannunciate per la prima volta dal fisico tedesco W.O. Schumann tra il 1952 e il 1957 e rilevate per la prima volta da Schumann e Konig nel 1954. La prima rappresentazione spettrale di questo fenomeno fu preparata da Balser e Wagner nel 1960. La maggior parte della ricerca degli ultimi 20 anni è stata condotta dal Dipartimento della Marina che studia la comunicazione a Frequenza Estremamente Bassa con i sottomarini.
C'è anche una storia di questa ricerca e una bibliografia estensiva.

 


Cos'è la frequenza Schuman ?


La Frequenza Schuman (FS), prende il nome dal suo scopritore, colui che per primo la scoprì e la misurò.

Come tutto nell'universo, anche il nostro pianeta, Madre Terra, è composta da Energia, anzi come tutto, Madre Terra è Energia, che vibra secondo una frequenza particolare. Tali frequenze, sono a noi note con il nome di Hertz, che non sono altro che il numero di cicli vibratori che una qualsiasi cosa sviluppa ogni secondo.
Facciamo ora una piccola digressione, sul nostro corpo umano, e sulle sue componenti.

Forse, non tutti voi sapete che il nostro corpo è molto simile come costituzione a quello del nostro pianeta.
 

Madre Terra è composta per il 75% da acqua, così il nostro corpo, all'interno di Madre Terra ci sono una grande quantità di metalli in proporzioni varie, così anche il nostro corpo potrei andare avanti ad elencare un sacco di componenti che abbiamo in comune, ma mi ci vorrebbe troppo per elencarli tutti.
La stessa cosa vale da un punto di vista energetico, Madre Terra ha il suo sistema di Chakra, di meridiani energetici, Corpi Sottili che compongono l'Aura ecc. Esattamente come noi.

 

Le antiche civiltà e culture, ci insegnano che l'uomo se vuole vivere bene a tutti i livelli è bene che viva in simbiosi con il nostro pianeta.


Cosa che purtroppo in questi ultimi 2000 anni abbiamo sempre più smesso di fare. La cosa importante da tenere presente è che noi e Madre Terra stiamo vivendo insieme un processo di evoluzione, e per far sì che ciò avvenga è opportuno che si proceda insieme di pari passo.

Anzi la cosa più importante da tenere presente è che noi e Madre Terra SIAMO UNO.
Torniamo ora alla nostra FS, che è l'energia emessa da Madre Terra. Come vi ho detto in precedenza il suo scopritore fu un certo Schuman. Fu lui che per primo ne misurò la l'entità.
 

Ciò avvenne nel 1898, a quell'epoca l'energia emessa da MT era di 7,8 Hertz o cicli secondo. Gli scienziati hanno sempre pensato che questo fosse un valore fisso. In quanto fino alla fine degli anni '70 la FS era rimasta invariata.
A quel punto successe qualcosa, che mandò in subbuglio tutta la comunità scientifica.
La frequenza di MT iniziava a modificarsi, e per l'esattezza a salire. Intorno al 1985/86 tale frequenza era passata da 7,8 a 8,6, un fenomeno che si pensava impossibile. Il dato aggiornato ad oggi (anno 2002) è di 11,9 cicli al secondo.



RISULTATI POSSIBILI
1. Si avrà l'impressione che il tempo scorra più velocemente man mano che ci si avvicina al Punto Zero. Un giorno di 24 ore apparirà come un giorno della durata di circa 16 ore o meno. E' bene ricordare che la risonanza Schumann (o battito cardiaco di Madre Terra) è stata di 7,8 cicli per migliaia di anni, ma è in continuo aumento dal 1980. Attualmente è a circa 12 cicli. Si arresterà ai 13 cicli.

2. Il Punto Zero o il Passaggio delle Ere è stato predetto da antiche popolazioni per migliaia di anni.

Ci sono stati molti passaggi incluso quello che avviene ogni 13.000 anni ad ogni metà dell'anno 26.000, Processione dell'Equinozio.

3. Il Punto Zero o un'inversione dei poli magnetici probabilmente accadrà presto, nel giro di pochi anni. Potrebbe sincronizzarsi con il bioritmo terrestre di quattro cicli che ha luogo ogni 20 anni il 12 Agosto. La prossima ricorrenza è il 12 Agosto 2003. L'esperimento Philadelphia e il Progetto Montauk (segreto viaggio militare nel tempo) chiusero il 12 Agosto/bioritmo ventennale.

4. Si dice che dopo il Punto Zero il sole sorgerà ad ovest e tramonterà ad est, approssimativamente. Avvenimenti passati di questo cambiamento sono stati ritrovati in antiche rilevazioni.

5. E' interessante sapere che il Nuovo Ordine Mondiale si avrà entro il 2003.

6. Ciò può accadere oppure no, dato che dipende da molti fattori. State centrati e seguite il vostro intuito.

7. Il Balzo del Punto Zero probabilmente ci introdurrà nella quarta dimensione. In essa, ogni cosa si pensi o si desideri si manifesta all'istante. Sia che si tratti di amore che di paura. La nostra INTENZIONE sarà della massima importanza.

8. La maggior parte della tecnologia che conosciamo smetterà di operare.
Eventuali eccezioni potrebbero essere le tecnologie basate sul cosiddetto Punto Zero o energia libera.

9. Il nostro corpo fisico cambia man mano che ci avviciniamo al Punto Zero. Il nostro DNA verrà "promosso" a 12 filamenti. Si creerà un nuovo corpo leggero. Diventeremo più intuitivi.

10.
Il calendario Maya predisse tutti i cambiamenti che stanno accadendo adesso. Dicono che stiamo superando l'età tecnologica e tornando ai cicli naturali della natura e dell'universo. Entro il 2012 saremo entrati nella 5 (quinta) dimensione, dopo il passaggio alla 4 (quarta) dimensione al Punto Zero.

11. Tutte queste informazioni non devono risultare allarmanti. Siate preparati ai cambiamenti che porteranno alla nuova era di luce. Stiamo andando aldilà del denaro e del tempo dove i concetti basati sulla paura si dissolveranno del tutto.

 

Scoperto nuovo asteroide verso la Terra
Potrebbe colpire entro questo secolo

di Luigi Bignami (da "La Repubblica", 04/05/2006)
 

 


<B>Scoperto nuovo asteroide verso la Terra<br>Potrebbe colpire entro questo secolo</B>C'è un nuovo enorme asteroide che potrebbe essere in rotta di collisione con la Terra e che entro questo secolo la potrebbe colpire. Anche se al momento le possibilità di una collisione sono solo una su sei milioni, l'asteroide potrebbe impattare con il nostro pianeta già il prossimo 21 giugno 2008.

Il gigantesco masso, che si aggiunge alla lunga lista di oggetti pericolosi per il nostro pianeta - anche se nessuno direttamente su un'orbita di collisione - stilata dalla Nasa è stato scoperto lo scorso 27 aprile 2006.

L'asteroide, chiamato 2006 HZ51, ha un diametro di circa 800 metri ed è uno dei più grandi tra quelli presenti nella lista. Se un oggetto di tale dimensioni dovesse colpire la Terra l'area interessata subirebbe delle profonde devastazioni. Se dovesse cadere in mare tsunami giganteschi potrebbero distruggere vaste aree del pianeta. HZ51 è anche l'asteroide che ha il più corto periodo di ritorno in prossimità della Terra e dai primi calcoli effettuati si è scoperto che ha ben 165 possibili incontri con il nostro pianeta entro la fine del secolo, il primo dei quali proprio fra 2 anni.
 


Dan Durda, un esperto di asteroidi, e presidente dalla Fondazione B612, che si occupa di trovare i modi per scoprire con anticipo asteroidi pericolosi e prevenire eventuali impatti, ha spiegato alla rivista scientifica New Scientist: "Questa scoperta dimostra come ci siano ancora molte cose da fare per difenderci dagli asteroidi, visto che può succedere di avere molto poco tempo tra la scoperta di un simile oggetto e lo scontro con la Terra".

Ad oggi infatti le ipotesi avanzate sono ben lontane da quelle proposte dai film di Hollywood, perché richiedono anni se non decadi per deviare un asteroide dalla sua rotta. Al momento non si potrebbe fare altro che attendere l'impatto e subirne le conseguenze. L'unico modo per ridurre i danni sarebbe quello di evacuare una grande regione del pianeta.

Secondo Durda, il caso di HZ51 è davvero un'eccezione comunque, e inoltre bisogna attendere ancora qualche settimana prima di essere certi di un'imminente catastrofe. E' il tempo necessario per poter calcolare l'orbita dell'asteroide con maggiore precisione, un calcolo che solitamente diminuisce notevolmente le possibilità di uno scontro planetario.

Tuttavia, sempre secondo l'esperto, non bisogna abbassare la guardia. Il prossimo asteroide potenzialmente in rotta di collisione con la Terra è Apophis che ha una probabilità su 6.000 di scontrarsi con il nostro pianeta nel 2036, un tempo più che sufficiente per fare qualcosa.

Ma le possibilità di un impatto tra Apophis e la Terra potrebbero essere cancellate nei prossimi giorni, quando il radiotelescopio di Arecibo (Puerto Rico) lo seguirà per alcune ore al fine di determinarne con precisione l'orbita. E' l'ultima possibilità prima del 2013....

 

 

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