TITOLO

IL MISTERO DI RENNE-LE-CHATEAU

DAL SITO

AUTORE

GABRIEL

 

 

 

 

 

 

Il 19 Gennaio 2008, vi è stato un convegno a Roma organizzato dal sottoscritto, e con relatori di massima importanza, come Giorgio Baietti, Enrico Baccarini, Adriano Forgione e Stefano Mayorca, sulla tematica di un mistero che ormai va avanti dal 1885. Parliamo di un mistero intorno al quale personalità come Baigent, Leigh e Lincoln, hanno dedicato saggi che sono stati poi la bibliografia portante di Dan Brown, nella stesura del romanzo “il Codice Da Vinci”. Qual era il suo cavallo di battaglia? La rivelazione di un discendente di Cristo e di Maria Maddalena,protetto dall’ordine del Priorato di Sion. Ma da che cosa o da chi proteggerlo? Da chi avrebbe fatto di tutto anche commettere omicidi , per nascondere la verità sul matrimonio di Cristo e Maddalena e sulla loro discendenza:mi riferisco ai membri dell’Opus Dei.

 

Questo mistero ha un nome: Rennes Le Chatèau.

 

Ma sarebbe a dir poco riduttivo parlare di un solo mistero, perché al contrario, ce ne sono veramente tanti partendo per esempio dal Santo Graal fino ad arrivare a tutti gli enti che con ogni mezzo a disposizione hanno cercato di insabbiare delle verità a noi sconosciute.

Certamente, romanzo o film che sia, il Codice Da Vinci ha provocato un enorme scandalo per molti fedeli ed ecclesiastici,ma in realtà cosa sarebbe cambiato se Cristo fosse stato sposato o meno?

Anche la Genesi narrando la creazione dice:”non è bello che l’uomo rimanga solo,gli darò un aiuto a lui corrispondente”, cioè la donna. Cristo, quindi, essendo figlio di Dio, per quale motivo non avrebbe potuto avere una compagna? Comunque di questo aspetto tratteremo più avanti,ora torniamo al mistero di Rennes Le Chatèau.

Per chi non ne ha mai sentito parlare,cercherò di sintetizzare per quanto mi è possibile.

 

Nel 1885, in un paesino sperduto della Francia, rennes Le Chatèau, per l’appunto, un misterioso personaggio di nome Berenger Saunièr, diventa parroco della chiesa di Santa Maria Maddalena. Arrivato sul posto,si rende conto delle pessime condizioni della chiesa e della zona circostante, tanto da decidere di ristrutturare almeno l’interno della chiesa,con l’aiuto prezioso di una contessa del posto.

E mentre cercava di ristrutturare l’altare, fece cadere per caso un pilastro visigoto, apparentemente vuoto, dove Saunière, parlando con il suo superiore, il vescovo di Carcassonne,Monsignor Billard,capì di aver trovato qualcosa di sensazionale:il vescovo gli consiglio di recarsi a Parigi per mostrare tale scoperta ad alcuni ecclesiastici.

 

 

Raggiunta Parigi,e mostrato cosa aveva scoperto, Saunière si reca al museo di Louvre,per acquistare la riproduzione di tre quadri distinti;il ritratto di Celestino V, i pastori d’arcadia e la tentazione di Sant’Antonio di teniers; entrando

Poi dei circoli occulti,conoscendo persone come Emma Calvè, Papus e altri esponenti del settore. Ma chi lo mise in contatto con questi circoli? Si pensa sia stato il seminarista Emily Hoffet. Dopo aver trascorso diversi giorni a Parigi, Saunière nel suo piccolo villaggio,dove la sua posizione economica inizia a crescere enormemente,tanto da permettergli non solo la restaurazione della chiesa, ma anche particolari modifiche a dir poco inquietanti,che poi vi mostrerò in seguito.

 

Si prese inoltre la libertà di costruire una nuova strada asfaltata che portava direttamente alla chiesa, composta da un bel giardino e da numerose piante e animali, costruendo perfino una villa che verrà nominata ”Villa Bethania” e l’attuale “torre Magdala”. Sul punto di morte, secondo quanto si dice, Saunière ebbe visita da un altro sacerdote di un paese vicino…ma sapete quale fu il fatto strano? Stando alle documentazioni di vari studiosi, il sacerdote uscì dalla camera di Saunière senza dargli l’estrema unzione,pallido in viso e letteralmente sconvolto! Si pensa addirittura che finì per cadere in depressione! Molti ricercatori ipotizzano che il segreto di Berenger Saunière che tra l’altro non ha mai rivelato, eccetto alla sua governante, possa riguardare il Santo Graal e tanto altro ancora! Ho citato il Santo Graal, perché Saunière all’interno della chiesa lasciò più di un messaggio codificato che fa capo proprio al leggendario calice. In che modo? Collegando cinque statue di santi, in modo da formare una M. Le iniziale di questi santi, formano la parola GRAAL; la cosa più importante secondo me, è il fatto che la statua de Maria Maddalena si trovi all’interno di questa M, ovvero, all’interno di quel simbolo che viene chiamato “calice”.

 

 

 

Ma sembra che Saunière abbia complicato le cose, aggiungendo all’interno della chiesa altri elementi che, a prima vista, non entrerebbero a far parte delle ipotesi di molti ricercatori, vediamo quali:

 

1)  Saunière collocò una particolare fonte battesimale dov’è scolpito un demone inginocchiato che sorregge a fatica una conchiglia contenente l’acqua santa.

2)  Collocò la raffigurazione del battesimo di Gesù da parte di Giovanni Battista, che contiene ( come è già stato appurato) un’anomalia. La lettera alpha è posizionata sotto la figura di Cristo, e la lettera omega sotto quella di Giovanni Battista.

3)  Il già citato enigma delle statue che formano la parola graal.

4)  Gesù che indica con l’indice l’alto.

5)  Dietro l’altare Saunière fece collocare due statue. Da un lato vi è San Giuseppe con un bambino, e dalla parte opposta la Vergine Maria con un altro bambino, identico a quello di San Giuseppe.

6)  All’interno della chiesa, si trova anche del simbolismo al contrario, come quello manifestato dall’esposizione invertita della via crucis.

7)  Ultimo elemento, e per me molto significativo, è la frase che si trova in alto all’entrata della chiesa di Santa Maria Maddalena, che recita “ Terribilis est locus iste”, ovvero “ questo è un luogo terribile”.

 

Partiamo dalla scultura di che rappresenta Gesù battezzato da Giovanni Battista.

Come ho detto in precedenza, le due statue hanno un’anomalia, sotto Cristo vi è la lettera alpha e sotto il Battista la lettera omega, che simboleggiano l’inizio e la fine.

Che significato potrà mai avere? Sembrerebbe che Saunière ci abbia voluto lasciar intendere che fosse il Battista il vero Messia, oppure, che i due, Cristo e Giovanni Battista fossero fratelli, magari gemelli… forse il parroco voleva farci capire proprio questo? Potrebbe anche essere probabile, considerando il fatto che, secondo le sacre scritture, sia Cristo che Giovanni Battista, sono nati da due donne diverse e per opera dello stesso elemento, lo Spirito Santo.

Ora vi riporterò alcuni passi del vangelo per farvi notare l’importanza attribuita alla figura di Giovanni Battista e per mostrarvi un particolare.

 

Da Matteo, versetto 17,12

 

Il precursore.

Allora i discepoli lo interrogarono dicendo : << Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia? >> Egli rispose : << Elia, si, deve venire e restaurerà ogni cosa. Ma io vi dico che Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi l’hanno trattato come hanno voluto. Cosi anche il figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro. >> Allora i discepoli capirono che egli intendeva parlare di Giovanni il Battista.

 

Da Matteo, versetto 27,52

La morte.

Dall’ora sesta, fino all’ora nona si fece buio su tutta la terra. Verso l’ora nona, Gesù a gran voce gridò : “ Elì, Elì, lemà sabachthanì?” Cioè : “ Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” Alcuni dei presenti, uditolo, dicevano : << Egli chiama Elia. >> E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la imbevette di aceto e l’avvolse intorno ad una canna per dargli da bere. Ma gli altri dicevano : << Aspetta. Vediamo se viene Elia a salvarlo. >> Ma Gesù emise di nuovo un forte grido ed esalò lo spirito.

 

Prima di riportare gli altri due versi del vangelo, volevo ricordare che la chiesa, come tutti ormai sanno, vuole che interpretiamo le sacre scritture, basandoci solo sulla loro chiave interpretativa… ma se tutto questo fosse errato e bisognasse leggere le sacre scritture attraverso la semplice logica, senza andare oltre il testo? Gesù stesso ci dice che la buona novella è riservata ai semplici, perché quindi bisogna per forza, trovare altre chiavi di lettura?

 

Da Matteo, versetto 22,13

I due figli.

<< Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo gli disse : “ Figlio va oggi a lavorare nella vigna”.

Questi rispose : “ Vado, Signore!” Ma non andò. Si rivolse quindi al secondo e gli disse la stessa cosa. Questi rispose : “ Non ci vado!” Ma poi, pentitosi, andò. Chi dei due fece la volontà del Padre? >> Rispondono : <<  L’ultimo. >> E Gesù a loro : << In verità vi dico : i pubblicani e le meretrici vi passano avanti nel regno di Dio. Infatti è venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani invece e le meretrici, gli hanno creduto. Voi, pur vedendo, neppure dopo vi siete piegati a credere in lui. >>

 

Dall’apocalisse.

Destinazione, saluto e dossologia.

<< Io sono l’alpha e l’omega, dice il signore Dio, colui che è, che era, che viene : l’onnipotente. >>

 

Nei primi due brani il termine Elia, viene associato sia a Giovanni Battista che a Dio, parliamo sempre di casualità? Nel brano successivo dei due figli, uno di essi era Giovanni, l’altro figlio invece, chi poteva essere? Forse Gesù? Stando poi a quanto vi è scritto all’inizio dell’apocalisse, collegandolo alle statue di Cristo e Battista nella chiesa di Rennes Le Chatèau, bisognerebbe pensare  che i due fossero fratellastri, o magari, un unico elemento! Un altro particolare su cui ho avuto modo di riflettere è l’oggetto che possiede la statua del Battista nella chiesa, e in varie opere d’arte, vale a dire il bastone pastorale, l’oggetto detenuto dal Santo Padre, che è colui che rappresenta Dio in terra.

La domanda cruciale che ci siamo posti tutti è stata: che cosa scoprì in realtà Saunière, per aver tutto quel denaro in suo possesso che spenderà senza poi giustificarne l’uso ai suoi superiori? Altro  fatto strano, se è risaputo che Saunière, onde evitare di dare spiegazioni al vaticano, si diede per malato ogni qual volta il vaticano lo chiamasse a venire a Roma, per avere delle spiegazioni, per quale motivo, la Santa sede, non ha mandato qualcuno lì da Berenger Saunière per vedere cosa accadesse? È possibile che abbia scoperto qualcosa dall’estrema importanza storico e religiosa, tale  da poter ricattare perfino il Vaticano?

 

Tutti questi  elementi presenti nella chiesa, sono segnali ben distinti, per farci capire che esiste più di un segreto, che passa dai presunti discendenti di Cristo al tesoro dei Templari, dai possibili contatti alieni nella religione cristiana, fino all’ipotesi di un Cristo che è in realtà la personificazione delle due potenze antitetiche fin dagli inizi dei tempi : le forze del bene e quelle del male.

Come sostengono molti studiosi, rivelare il segreto di Rennes Le Chatèau, farebbe crollare le fondamenta della chiesa di Roma. Ma quale di questi segreti potrebbe creare problemi alla chiesa? Tutti, eccetto il tesoro dei Templari. Se si venisse a sapere di una possibile discendenza di Cristo, si creerebbe uno scisma all’interno del vaticano, per il semplice motivo che Cristo venne in mezzo a noi con l’unico scopo di annunciare il regno di Dio, e non per procreare! In realtà alcuni indizi, ci possono indurre a pensare che Cristo abbia avuto una relazione con Maria Maddalena, ad esempio attraverso una lettura più attenta delle nozze di Cana. Non ci sono riferimenti né al nome dello sposo, né a quello della sposa, ma fa pensare l’atteggiamento premuroso della Vergine Maria che si preoccupa di dire ai servitori che il vino è finito. Quale altra persona avrebbe fatto ciò, se non fosse stata la madre della sposo? Visto che poi alla cerimonia erano invitati i discepoli di Cristo, non poteva mancare certo lei, la discepola prediletta, Maddalena. Io personalmente che lei, si abbia presieduto a queste nozze, ma non come invitata, ma bensì come sposa di Cristo. Vorrei focalizzare l’attenzione sull’ultima parte del  testo riferito alle nozze di Cana, anche  se qualcuno potrebbe associarne il contenuto ad un’altra casualità…

 

Da Giovanni, versetto 1,45

Inizio dei segni a Cana.

Come il direttore di mensa ebbe gustata l’acqua divenuta vino ( egli non sapeva donde veniva, mentre lo sapevano i servi che  avevano attinto l’acqua) chiama lo sposo e gli dice : << Tutti presentano dapprima il vino buono e poi, quando si è brilli, quello scadente. Tu hai conservato il vino buono fino ad ora. >>

 

Nella liturgia cristiana, Cristo viene chiamato “ lo sposo”, forse potrebbe avere qualche allusione allo sposo delle nozze di Cana? La figura di Maria Maddalena è considerata da molti, me compreso, la donna per eccellenza dopo la Vergine Maria. Secondo molti, doveva essere Maria Maddalena e non Pietro, a portare avanti l’operato  di Cristo. Tant’è vero che nel  vangelo di Filippo, la Maddalena, viene considerata la leale compagna di Gesù. Vi è un passo di questo vangelo ( reperibile sul web) che è stato oggetto di svariate discussioni. Ora lo riporto : “La consorte di Cristo è Maria Maddalena. Il signore amava Maria Maddalena più di tutti gli altri discepoli, e la baciava spesso sulla bocca. Gli altri discepoli, allora dissero: Perché ami più lei che tutti noi? Il Salvatore rispose loro: Perché non amo voi tutti come lei?” Stando alla sua affermazione, è facile intuire che tra lui e Maddalena si fosse creato un rapporto amoroso, proprio per il fatto che Gesù amava tutti, senza fare distinzioni e perché era l’unica donna in mezzo agli altri discepoli, tutti uomini.

Riprendendo alcune citazioni dai vangeli apocrifi, presenti nel libro “ I segreti del codice” di Dan Burstein, e in particola dal vangelo di Maria, riporto il dibattito tra la Maddalena e Pietro : Ma Andrea replicò :“ Dite, che cosa ne pensate di quanto ella ha detto? Io, almeno non credo che il Salvatore abbia detto ciò. Queste dottrine infatti, sono insegnamenti diversi.” Riguardo a queste cose parlò anche Pietro. Egli li interrogo in merito al salvatore : “ Ha egli forse parlato realmente in segreto e non apertamente ad una donna, senza che noi lo sapessimo? Ci dobbiamo ricredere tutti e ascoltare lei? Forse egli l’ha anteposta a noi?” Maria allora pianse e disse a Pietro : “ Pietro, fratello mio, che cosa credi dunque? Credi tu, che io l’abbia inventato in cuor mio, o che io menta riguardo al Salvatore?” Levi replicò a Pietro dicendo : “ Tu sei sempre irruente, Pietro. Ora io vedo che ti scagli contro la donna come fanno gli avversari…”

Una simile analogia, la si può probabilmente percepire, in un capitolo dell’apocalisse.

 

Dall’apocalisse, versetto 12, 17

Guerra sulla terra.

“Il dragone, vistosi scaraventato sulla terra, si accinse a perseguitare la donna, quella che aveva dato alla luce un figlio maschio. Ma le furono date le due ali della grande aquila con cui poter volare nel deserto, nel suo luogo, dove è nutrita per un tempo, due tempi e la metà d’un tempo, al riparo dagli attacchi del serpente. Allora questio vomitò dalla sua bocca, un fiume d’acqua gettandola contro la donna per sommergerla; ma ad essa venne in soccorso la terra, che aprì la sua bocca e assorbi il fiume che il dragone aveva emesso dalla sua bocca. Allora questo di adirò maggiormente contro la donna e si mise a far guerra contro i rimanenti della discendenza di lei, quelli che osservano i comandamenti di Dio, e posseggono la testimonianza di Gesù. Si pose quindi sulla spiaggia del mare.”

Di questo brano se ne parlerà ancora più avanti per altre ipotesi.

Anche la signora Lynn Picknett, nel suo libro intitolato”la storia segreta di lucifero”,ci parla dell’insabbiamento di una figura femminile. faccio riferimento al capitolo 2, intitolato Il Diavolo e tutti i suoi artifici,dove troviamo scritto che Dio aveva in principio,una moglie, Asherah ,che poi venne etichettata dalla chiesa come entità diabolica,e da quel giorno non se ne parlò mai più.

Questo è possibile che sia accaduto anche a Maria Maddalena, anche se non si parla di una simile etichettatura,mi di un occultamento della verità, che si riferisce alla sua importante figura di sposa si Cristo e madre dei suoi figli.

La stessa Picknett prosegue scrivendo:<<il clero di jahvè,però,era restio a permettere che il re-sacerdote fosse sfidato e,per sicurezza,occultò in fretta e furia l’idea che Dio avesse,tanto meno uno o più figli>>.

 

Torniamo ora alla fase “terribilis est locus iste” (questo è un luogo terribile) posto sopra l’entrata della chiesa;perché associare un lungo di preghiera ad un luogo terribile? Ecco alcune delle ipotesi.

Diversi mesi fa,  guardavo le foto dell’interno della chiesa prese dal web,e notai un particolare, che a prima vista mi fece rabbrividire.

Confrontando la statua di Asmodeo, con la stazione numero 6 della via crucis, mi sono accorto che Asmodeo e Cristo, hanno la stessa postura e portano entrambi un peso: Asmodeo l’acqua santiera e Cristo la croce. Poi collegando il tutto alla scrittura posta sulla statua di Asmodeo, mi sorpresi ancora di più. La scritta recita: ”per ce signe tu le vaincras”,vale a dire”con questo segno tu lo vincerai”con sopra quattro angeli che si fanno il segno della croce.

 

Guardando tutto il contesto, le posture identiche di Asmodeo e Cristo,e il gesto degli angeli, ho supposto che in realtà Cristo è stato vinto dalla croce,ovvero che Cristo è la reincarnazione delle due potenze che fin dalla notte dei tempi si opponevano: Cristo e Satana sono in realtà la stessa persona? Anche Baigent, Leigh e Lincoln, nel loro libro “ Il Santo Graal”, hanno quasi certamente trovato delle nozioni a riguardo, come si può capire dalla pagina 439 in cui è scritto: << Poco tempo prima di morire nella battaglia del Marna, nel 1914, Péguy, intimo amico di Maurice Barrés, l’autore delle colline Inspirée, compose questi versi : “Lo stemma di Gesù è la croce di Lorena, e il sangue nell’arteria e il sangue nella vena, sorgente della grazia e limpida fontana. Lo stemma di Satana è la croce di Lorena, ed è la stessa arteria ed è la stessa vena, ed è lo stesso sangue e la torbida fontana.” Vi è dell’altro.

Parlando con un mio amico sacerdote riguardo il dualismo ( ovvero lo scontro tra le forze del bene e quelle del male), mi ha detto testualmente che il dualismo non esiste, portandomi l’esempio della mela ( il bene ), che al suo interno si genera il parassita ( il male). Cosa molto strana se si pensa che è uscita dalla bocca di un prete…

 

L’esempio mostratomi dunque, mi ha fatto chiaramente capire che  sono la stessa cosa, o che il male si è formato all’interno del bene.

La cosa certa, è che a Rennes Le Chatèau, e non solo, vi sono elementi “ sulfurei”, come ad esempio simboli al contrario. Il mio amico Giorgio Baietti, ad esempio, usando la numerologia presso le stazioni della via crucis, è venuto fuori il numero apocalittico della bestia, e questo numero l’ha trovato anche inscritto su un muro, vicino la firma di Saunière. In questa ricerca le ipotesi sono molte, e per il momento è impossibile elencarle tutte. Il signor Barbetta Massimo, nel suo libro “ Rennes Le Chatèau, porta dei misteri”, riporta l’immagine di Saunière sul letto di morte. La cosa curiosa è il fatto che, in questa foto, vicino a Saunière, e più esattamente sul comodino, vi è una Mitra vescovile. Quindi, si può pensare che tutti gli elementi sulfurei, come la simbologia inversa, il numero della bestia, e la mitra vescovile stessa, stiano a indicare chi possa essere l’anticristo. Sappiamo benissimo grazie alle profezie Mariane, che l’anticristo si troverà ( o già si trova) nelle più alte sfere del vaticano. Se si trattasse di questa ipotesi, bisognerebbe pensare che il graal, sono delle conoscenze spirituali che l’anticristo tenta in tutti i modi di non divulgarle, per far si che prevalga il suo pensiero, il suo operato.

 

Diverso tempo fa, mi recai nella basilica di San Pietro con la speranza di trovare ciò che mi aspettavo; sul portone principale trovai l’iconografia di San Pietro capovolto a testa in giù, opposto quindi alla normale crocifissione del Cristo, e trovai elementi come il drago e l’aquila reale, il primo è simbolo del male, il secondo è paragonabile al potere politico. Le croci capovolte sono usate dai satanismi, e a questo proposito il dott. Giuseppe Cosco, che ormai non è più tra noi, ci spiega sul web che, la croce capovolta simboleggia l’opposizione alla croce di Cristo.

Il principe del male, viene chiamato  in diversi modi, Lucifero, Satana, Asmodeo, il serpente o il dragone; ma ora vorrei farvi notare  un versetto interessante nel vangelo secondo Matteo quando si parla dello “ Scandalo di Pietro”.

 

Vangelo secondo Matteo.

Scandalo di Pietro.

Poi comandò ai discepoli di non dire a nessuno che egli era il Cristo.

Da allora Gesù, cominciò a dire chiaramente ai suoi discepoli che egli doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, sommi sacerdoti e scribi; inoltre che doveva essere messo a morte, ma che al terzo giorno sarebbe risorto.

Allora Pietro lo prese in disparte e cercava di dissuaderlo dicendo: << Dio te ne guardi, signore! Questo non ti accadrà mai. >> Ma egli, rivoltosi a Pietro disse : << Và via da me Satana! Tu mi sei di inciampo, poiché i tuoi sentimenti non sono quelli di Dio, ma quelli degli uomini! >>

Perché Cristo usa il termine satana, nei confronti dei colui che poi “ sarà designato come il fondatore della chiesa” ? Satana significa ostacolo. Ostacolo di che cosa

 

Forse ostacolava la missione e le parole di Gesù? La tradizione vuole che lui si fece crocifiggere a testa in giù per non essere paragonato a Cristo.

Ma sarà proprio cosi? In tutto questo ci tengo a precisare , che non è nelle mie intenzioni accusare nessuno, nonostante la presenza di alcuni elementi rilevati a convalida di questa ipotesi. Le ricerche, e di ipotesi ve ne saranno di nuove. Cristo disse : “ Perciò non abbiate paura di loro. Nulla vi è di coperto che non debba essere svelato e di nascosto che non debba essere conosciuto.” Credo che ciò stia già accadendo, ci tocca solamente  avere pazienza.

 

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