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Gli
Etruschi, sono indubbiamente il popolo più misterioso ed affascinante,
tra quelli vissuti nel passato in Italia. Pensate che secondo lo
studioso Mario Gattoni Celli, incredibile ma vero, le pagine che si
potrebbero scrivere sulla loro storia, non sarebbero più di 5 o 6. Tutti
sanno ad esempio, per averlo appreso tra i banchi di scuola, della
nostra scarsissima conoscenza della lingua etrusca, e delle oscure
origini di questa civiltà.
Che dire poi della loro religione, e della loro spiritualità collegata,
un po’ come in tutte le antiche civiltà alla magia e al misticismo.
Quindi la questione in sintesi è che : l’enigma etrusco non è legato
unicamente ai 2 classici problemi della lingua, e della provenienza,
come vorrebbe farci credere , da sempre, l’archeologia ufficiale, ma c’è
ben altro. Avete mai notato che rispetto ad altre civiltà, nei libri di
storia o… di storia dell’arte, il capitolo dedicato agli Etruschi è
sempre molto breve?
Forse allora , la scienza, ha evitato volutamente di approfondire un
analisi sui Rasna (questo il loro nome nella lingua originaria), per
celare dei segreti di enorme rilevanza? Per quanto riguarda poi, i riti
religiosi e le credenze, sembra impossibile, ma…..gli Etruschi avevano
molte affinità con popoli molto lontani da loro e apparentemente molto
diversi, quali: i Celti e gli Incas, e badate bene, tutto ciò la storia
ufficiale lo ha sempre tenuto ben nascosto ai nostri occhi. Pensate ad
esempio che sia gli etruschi che i celti, avevano un vero e proprio
culto per la natura, e veneravano la madre Terra, dispensatrice di tutte
le cose di cui l’uomo necessita per vivere: cibo, acqua, fibre vegetali
e pelli animali con le quali creare indumenti ecc. Altro punto,
curiosamente , comune a queste due civiltà, era costituito dalla
costruzione di misteriose vie, nelle quali i celti utilizzavano i menhir
(grosse pietre verticali infisse nel terreno), mentre gli etruschi
creavano le cosiddette vie cave, percorsi ideati tagliando le rocce
tufacee parecchi metri al disotto della superficie terrestre.
Entrambe segnavano l’andamento delle linee magnetiche terrestri che
attraversano un po’ tutto il pianeta, molto importanti ai fini di quella
conoscenza iniziatica che portava allo svolgimento di particolari riti
misterici. La terra, dunque al suo interno celava quelle conoscenze
superiori, per lo sviluppo di quelle capacità sovrannaturali, a cui gli
etruschi ambivano, terra che ricordiamo era rappresentata da Uni la
grande Madre Terra degli Etruschi. Ma….. anche gli Incas, veneravano, un
dio chiamato Washarinka, il cui regno sotterraneo, detto Ukupacha,
presentava notevoli similitudini, rispetto a quello etrusco. I sacerdoti
Inca , nei loro rituali, evocavano il dio Washarinka , affinché
potessero ricevere potere e conoscenza, ricordano incredibilmente, le
cerimonie sacre dei Lucumoni etruschi, nell’evocazione di Tages, il
saggio fanciullo abitante nel regno sotterraneo. Ma continuando nella
nostra analisi, possiamo individuare altre analogie tra etruschi e incas,
abbiamo infatti accennato precedentemente, come gli etruschi, con
attrezzi alquanto semplici, abbiano scavato nei banchi di tufo,
materiale tipico del loro territorio, dei sentieri profondi anche 30
metri, chiamate dagli abitanti moderni:vie cave. Per quanto riguarda la
loro direzione, sembra che queste vie sacre, partendo da punti diversi
dell’Etruria centrale, convergano tutti in un solo punto, coincidente
con…… il lago di Bolsena.
Il
lago di Bolsena, è il più grande lago di origine vulcanica esistente in
Europa, ed è intorno ad esso che si trovava il bosco sacro, il Fanum
Voltumnae: il centro sacrale del popolo etrusco. Il nome Bolsena deriva
dall’etrusco Velzna, e questo luogo così particolare, venne prescelto
dai Lucumoni, come Omphalos, divino ombelico di tutta la civiltà
dell’Etruria. Verso la zona centrale del lago, sorgono 2 isole: la
Martana e la Bisentina. Quest’ultima isola , era considerata sacra. Ci
credereste , a questo punto se vi dicessimo che possiamo riscontrare
impensabili analogie tra il lago Titicaca, il lago più alto del mondo in
pieno territorio Inca, e il nostro lago di Bolsena? Sembra incredibile
vero? Ebbene, anche il Titicaca era considerato un lago sacro e centro
spirituale dagli Incas, e…..….pensate anche qui affiorano 2 isole,
proprio come a Bolsena, e addirittura una di esse considerata sacra,
reputata sacro centro del vastissimo impero Inca. Le somiglianze, le
similitudine tra 2 popoli che, molto probabilmente non hanno avuto mai
scambi tra loro, è a questo punto quasi imbarazzante, ma sarà tutto un
caso, e la scienza ufficiale come risponde a tutto ciò? Bene, possiamo
concludere affermando che in entrambe le civiltà, le due isole già
citate rappresentassero una porta ultradimensionale attraverso la quale,
si potesse accedere al misterioso mondo sotterraneo. Guarda caso, tutti
e due i popoli finirono, in maniera infausta battuti e infine dominati
dai romani e dagli spagnoli, alcune leggende affermano che una parte
degli Incas sfuggì ai conquistadores spagnoli, proprio attraverso la
misteriosa porta dimensionale sull’isola sacra del Titicaca.
Anche, quest’ultimo mito, somiglia in maniera impressionante ai racconti
mitici sugli etruschi, i quali decisero di fuggire ai romani
inabissandosi nel lago, e secondo una ipotesi, in verità un po’……..
fantasiosa, l’isola Bisentina sarebbe addirittura uno degli accessi al
mitico regno di Agarthi. 
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