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Chi di noi non ha
sentito parlare almeno una volta di fantasmi?
Chi non ha visto mai
un film o letto un libro, insomma tutti li conosciamo e qualcuno dice di
averli visti.
Ma cosa sono
veramente i fantasmi?
Anime dannate?
Viaggiatori di altre
dimensioni?
Spiriti morti di
morte violenta?
O viaggiatori del
futuro che esplorano il passato? È difficile dare una risposta chiara e
definitiva…
Entrando nella
letteratura di questo fenomeno, scopriamo che il primo fantasma ad
essere avvistato fu quello di Thomas Beckett, nel 1241 assassinato nella
Cattedrale di Canterbury, settantuno anni prima; possiamo citare anche
il caso della regina Anna Bolena, seconda (delle sei mogli) di Enrico
VIII. Fu lui stesso a farla eliminare ordinando al boia di decapitarla.
Pensate, il boia dovette rincorrerla per tutto il palazzo reale, tra le
urla disperate della donna. Alla fine però riuscì nel suo intento. Si
dice che ogni anno il suo corpo decapitato venga visto arrivare su un
cocchio nell’anniversario della sua morte.
Per facilitare le
cose ipotizziamo che i fantasmi esistano veramente e che essi si trovino
dappertutto, non solo come i luoghi comuni spesso dicono in vecchi
manieri, ville abbandonate o castelli gotici. Tornando infatti al
concetto di fantasma supponendo che sia quell’entità che sopravvive al
corpo dopo la morte, continuando a “vivere” relegato in una dimensione
parallela alla nostra, e sapendo che la morte, anche quella violenta non
è prerogativa solo dei nostri antenati, possiamo facilmente comprendere
il motivo per cui anche noi abbiamo i nostri fantasmi… non da castello
magari, ma da appartamento.
Secondo alcune teorie
sarebbe possibile entrare in contatto con queste entità solo in certi
casi, quando la nostra dimensione e la loro si avvicinano fino a
sfiorarsi.
Ci sono però dei
giorni che favorisco l’avvistamento; il più importante di questi è
sicuramente l’anniversario della morte, ma ci sono anche dei periodi
specifici come i solstizi e gli equinozi, i quali, oltre a determinare
il cambiamento di stagione possono significare anche qualcosa di più in
proposito e giorni di ricorrenze pagane.
Esistono varie
tipologie di apparizione: l’infestazione (hauntingh) che è la
manifestazione spiritica più nota, il banshee ossia fantasmi di
defunte che rimangono legate alla famiglia e si manifestano con orribili
lamenti, udibili solo dai membri della famiglia stessa per presagire un
vicino e pesante lutto, fantasmi di persone vive, per esempio casi di
proiezioni astrali dovute a forti stress emotivi e i famosi poltergeist,
termine tedesco che sta per polter: chiasso, geist: fantasma, spirito
chiassoso cioè. La caratteristica principale di tale manifestazione è
proprio il suo carattere uditivo con porte, finestre sbattute
violentemente, mobili spostati oggetti lanciati piatti, bicchieri e
bottiglie rotte ecc…
Il poltergeist pare
interagisca con un determinato ambiente di appartenenza, al quale
sarebbe stato molto legato in vita.
In tutti i casi,
quale che sia la risposta è fuori di dubbio che esistano delle presenze.
La scienza afferma
che attualmente non esiste nessuna manifestazione che può essere
sottoposta ad esami scientifici per convalidare o confutare
definitivamente il fenomeno; d’altra parte, forse, non si “prende” così
neanche la responsabilità di negare…

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