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TITOLO |
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I FANTASMI |
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DAL SITO |
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AUTORE |
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ENRICO VINCENZI |
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Chi di noi non ha sentito parlare almeno una volta di fantasmi? Chi non ha visto mai un film o letto un libro, insomma tutti li conosciamo e qualcuno dice di averli visti. Ma cosa sono veramente i fantasmi? Anime dannate? Viaggiatori di altre dimensioni? Spiriti morti di morte violenta? O viaggiatori del futuro che esplorano il passato? È difficile dare una risposta chiara e definitiva…
Entrando nella letteratura di questo fenomeno, scopriamo che il primo fantasma ad essere avvistato fu quello di Thomas Beckett, nel 1241 assassinato nella Cattedrale di Canterbury, settantuno anni prima; possiamo citare anche il caso della regina Anna Bolena, seconda (delle sei mogli) di Enrico VIII. Fu lui stesso a farla eliminare ordinando al boia di decapitarla. Pensate, il boia dovette rincorrerla per tutto il palazzo reale, tra le urla disperate della donna. Alla fine però riuscì nel suo intento. Si dice che ogni anno il suo corpo decapitato venga visto arrivare su un cocchio nell’anniversario della sua morte.
Per facilitare le cose ipotizziamo che i fantasmi esistano veramente e che essi si trovino dappertutto, non solo come i luoghi comuni spesso dicono in vecchi manieri, ville abbandonate o castelli gotici. Tornando infatti al concetto di fantasma supponendo che sia quell’entità che sopravvive al corpo dopo la morte, continuando a “vivere” relegato in una dimensione parallela alla nostra, e sapendo che la morte, anche quella violenta non è prerogativa solo dei nostri antenati, possiamo facilmente comprendere il motivo per cui anche noi abbiamo i nostri fantasmi… non da castello magari, ma da appartamento. Secondo alcune teorie sarebbe possibile entrare in contatto con queste entità solo in certi casi, quando la nostra dimensione e la loro si avvicinano fino a sfiorarsi.
Ci sono però dei giorni che favorisco l’avvistamento; il più importante di questi è sicuramente l’anniversario della morte, ma ci sono anche dei periodi specifici come i solstizi e gli equinozi, i quali, oltre a determinare il cambiamento di stagione possono significare anche qualcosa di più in proposito e giorni di ricorrenze pagane. Esistono varie tipologie di apparizione: l’infestazione (hauntingh) che è la manifestazione spiritica più nota, il banshee ossia fantasmi di defunte che rimangono legate alla famiglia e si manifestano con orribili lamenti, udibili solo dai membri della famiglia stessa per presagire un vicino e pesante lutto, fantasmi di persone vive, per esempio casi di proiezioni astrali dovute a forti stress emotivi e i famosi poltergeist, termine tedesco che sta per polter: chiasso, geist: fantasma, spirito chiassoso cioè. La caratteristica principale di tale manifestazione è proprio il suo carattere uditivo con porte, finestre sbattute violentemente, mobili spostati oggetti lanciati piatti, bicchieri e bottiglie rotte ecc…
Il poltergeist pare interagisca con un determinato ambiente di appartenenza, al quale sarebbe stato molto legato in vita. In tutti i casi, quale che sia la risposta è fuori di dubbio che esistano delle presenze. La scienza afferma che attualmente non esiste nessuna manifestazione che può essere sottoposta ad esami scientifici per convalidare o confutare definitivamente il fenomeno; d’altra parte, forse, non si “prende” così neanche la responsabilità di negare…
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