L'IMMEDIATA PRESA DI DISTANZE DELL'ORDINE ITALIANO ED INTERNAZIONALE (O.S.M.T.J.)
Appresa la notizia
pubblicata sul
quotidiano "La
Repubblica", il
Reggente
dell'Ordine,
Lt.G.M. Alberto
Zampolli
(nella foto),
ha immediatamente
preso le distanze
dalla dichiarazione:
"Disapproviamo totalmente il contenuto dell'articolo del gruppo spagnolo templare OSMTH/OSMTJ di Sousa Fontes fuoriuscito dall'O.S.M.T.J. nel 1945 dopo essersi appropriato di alcuni documenti consegnatigli nel 1942 da Vanderberg, ex Reggente OSMTJ.
Ricordiamo che il gruppo di Sousa Fontes in Portogallo, OSMTH si è costituito autonomamente per decisione personale dello stesso ex Precettore del Portogallo, Sousa Fontes, che, alla sua morte, decise di lasciare "in eredità" il titolo di Gran Maestro al figlio che ancora si proclama gran maestro, (assolutamente proibito dagli Statuti dell'Ordine qualunque ereditarietà del titolo. Per l'Ordine Templare OS.M.T.J., visti i presupposti, il gruppo OSMTH è un gruppo sedicente ed irregolare.
Il gruppo OSMTH, in Spagna, si è dato la sigla OSMTJ, come il nostro rispettabile Ordine, per darsi una certa contezza, ma sono sempre dei "sedicenti" templari OSMTJ ed infatti non hanno alcun riconoscimento ufficiale dall'Organistion Mondiale des Templiérs. La richiesta rivolta al Santo Padre da parte del nostro Ordine, aveva ben altri toni e contenuti! (visualizza qui la richiesta)"
N PUNTO DI VISTA (PdM)
Da
anni seguiamo con un
certo interesse lo
scenario del
Neotemplarismo
italiano ed europeo,
talvolta plaudendo
alle iniziative ed
alla conservazione
di un animo
cavalleresco
-sapientemente
aggiornato all'era
moderna- e qualche
volta come sgomenti
osservatori delle
cadute di stile di
questo o quel gruppo
coinvolto in lotte
intestine, sedicenze,
pettegolezzi e
quanto di più infimo
possa offrire la
debolezza umana.
Nel momento in cui sul territorio italiano sembrano essere finalmente terminate queste diatribe tutt'altro che sottili ed eleganti, ecco affacciarsi lo scenario internazionale con azioni proporzionate al peso degli interessi.
Questa considerazione nasce dalla storia stessa dell'Ordine che ha citato in giudizio il massimo esponente della Chiesa Cattolica; l'O.S.M.T.H..
Basta sfogliare le pagine dei loro siti per cogliere un'anima profondamente laica e molto più rivolta al panorama politico e finanziario che a quello esplicitamente religioso cattolico.
Sin dal termine della Seconda Guerra Mondiale, i gruppi con "obbedienza Sousa Fontes", hanno puntato a stringere rapporti istituzionali, ricercando (talvolta ottenendoli) riconoscimenti territoriali di natura secolare. Ciò ha lentamente portato questa realtà cavalleresca ad emulare "cristianamente" alcuni modelli massonici del XVIII secolo, pur dichiarando la totale estraneità alla Muratoria.
Perché dunque, a pochi mesi dalla presentazione in Vaticano del "Processus contra Templarios", atto ufficioso con cui la Chiesa riabilita la memoria degli antichi Templari, l'O.S.M.T.H. decide proprio quella linea dura che la stessa Santa Sede ha sempre temuto e per la quale per secoli ha tardato ogni presa di posizione sull'argomento?
Quale interesse può avere un'organizzazione laica nello scontrarsi frontalmente con la Chiesa, visto che da tale gesto non ha nulla da guadagnare (pensiamo davvero che il Papa restituisca i beni dei Templari???) né da perdere?
C'è qualcosa che evidentemente sfugge...
Una motivazione è forse da ricercare nello stesso "Mondo Templare", piuttosto che nei rapporti con il Vaticano.
Dopo "lo strappo" dell'ultima guerra, l'OSMTJ (che poi era l'Ordine con la linea di discendenza originale) si trovò coinvolto in scandali, scissioni ed usurpazioni d'ogni genere. Ciò indebolì a dismisura l'aura di potere e serietà di questo ramo templare, a differenza dei cugini ispanici che (ad onor del vero) riuscirono a mantenere una maggiore unità, seppure attraverso sistemi "monarchici" opinabili.
Perciò, la convivenza con l'indebolito OSMTJ, non ha mai dato troppo pensiero ai dignitari dell'OSMTH che, anzi, spesso si prendevano a modello di continuità templare rispetto alla frammentazione italiana in particolare.
Negli ultimissimi anni, però, qualcosa è cambiato: il presunto Fratello "più povero" dell'OSMTH, l'OSMTJ, ha deciso una svolta cristiana senza precedenti, ricercando un nuovo avvicinamento con la Santa Sede. Altre associazioni di ispirazione templare lo avevano già fatto, ma restando tra le proprie mura amatoriali e soprattutto non possedendo la linea tradizionale ufficiale.
L'impegnativa scelta dell'O.S.M.T.J., ha dato nuovo smalto all'Ordine, facendo affluire numerosi nuovi cavalieri e incontrando le simpatie di una parte dello stesso clero cattolico.
Leggiamo sul loro sito che solo pochi giorni fa (sorprendente coincidenza!), è stata inviata una lettera al Papa, nella quale si dichiarano gli obiettivi dell'Ordine, ricercando una riabilitazione ed una benedizione, non un riconoscimento ufficiale.
Alla luce di questi eventi, credo che il "folle gesto" degli amici spagnoli si ammanti di tutt'altro significato: compiere un deliberato atto di provocazione contro la Chiesa Romana, può ottenere il solo fine di incrinare i rapporti tra quest'ultima ed i Templari dell'OSMTJ, vanificando gli sforzi di ricostruzione e riabilitazione degli appartenenti a questo ramo tradizionale.
Nella cultura politica, questo modus operandi è all'ordine del giorno: mai colpire direttamente un avversario, ma "bombardare" la meta che lo farebbe pericolosamente crescere.
La mia è solo una deduzione di "fantapoliticatemplare"; lascio agli utenti ed agli Ospiti del Portale ogni riflessione, certo di aver offerto un piccolo spunto di visione alternativa degli eventi.
(Angel Heart)
NOTA DI AGGIORNAMENTO
Circa 10 giorni dopo la pubblicazione di questo articolo, l'Ordine OSMTH di obbedienza Fernando Pinto Sousa Fontes, ha ufficialmente disconosciuto il gruppo neotemplare spagnolo autore del documento, dichiarando l'estraneità dell'OSMTH alla vicenda.
Per dovere di trasparenza, questa redazione ha però rilevato che in realtà il gruppo in questione è realmente consociato all'OSMTH, quindi la smentita non avrebbe dovuto riguardare l'appartenenza, ma bensì una grave iniziativa locale e personale (insubordinazione) e senza autorizzazione dall'Ordine principale.






Si
fanno chiamare l'Associazione del Sovrano Ordine del
Tempio di Cristo (ndr: riconducibile all'O.S.M.T.H.
del Reggente Fernando Pinto Sousa Fontes -