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Questo
testo che fa parte del canone biblico, è attribuito ad un certo
Giovanni, molto probabilmente si riferisce a l’apostolo Giovanni. Si
tratta di uno scritto in cui Giovanni, tramite visioni divine, racconta
gli avvenimenti del suo tempo e di quelli che verranno in seguito,
parlerà principalmente dello scontro tra Cristo e Satana. Quello che
farò in questo articolo, è l’analisi di alcuni capitoli della
rivelazione ( o apocalisse), cercando di scoprire cosa si celi in
realtà. Il terzo capitolo, intitolato “ Visione introduttiva” ,
Giovanni narra di quando era prigioniero nell’isola di Patmos a causa di
essere testimone di Cristo. Mentre si trovava in prigionia, cadde in uno
stato alterato di coscienza ( in estasi) dove sentì una voce che gli
ordinava tassativamente di scrivere ciò che avrebbe visto e udito e
inviarlo a sette chiese ( il numero sette è un numero che spesso e
volentieri si trova nella numerologia cristiana).
A metà brano l’apostolo ci descrive l’uomo
il quale gli aveva ordinato di inviare le lettere alle sette chiese;
portava una lunga tunica e sulla vita portava una fascia dorata,
designando cosi la sua autorità sacerdotale, i suoi capelli erano
bianchi e ciò ci può far solo intuire che sia stato un uomo saggio: era
il Salvatore.
Prima di addentrarci verso l’analisi delle
lettere inviate
alle sette chiese, mi viene da domandarmi per quale motivo, in questo
stesso capitolo, Cristo viene identificato come il custode delle chiavi
della Morte e dell’Ade ? La dottrina non ci insegna forse che
Cristo è la vita? Cosa può realmente significare? Passiamo alle lettere
delle chiese.
Le lettere che Giovanni inviò alle sette
chiese ( Efeso, Smirne, Pargamo, Tiatira, Sardi, Filadelfia, Laudicea)
non erano altro che lettere in cui il salvatore rimproverava i sacerdoti
( nelle didascalie della bibbia Edizioni San Paolo, i sacerdoti delle
sette chiese, vengono intravisti come angeli) di quelle chiese per il
loro comportamento, richiamandoli a tornare sulla retta via. Non mi
stancherò mai di ripeterlo, quello che dirò non sono accuse, ma solo
ragionamenti che portano un uomo alla sempre, e costante ricerca della
verità. Un capitolo molto interessante è il capitolo dedicato alla
chiesa di Pargamo. Il testo dice: “ All’angelo della chiesa di
Pargamo scrivi : cosi parla Colui che tiene la spada affilata a doppio
taglio. So dove abiti, cioè dove Satana ha il suo trono.” Per chi è
addentrato in questi argomenti, saprà di certo cosa dicono i tre segreti
di Fatima; anche in essi si dice che Satana si troverà ( o già si trova)
nelle più alte sfere vaticane. I sacerdoti di solito abitano nei
dormitori della chiesa. Quindi che significa? È possibile che
l’apocalisse ci avverta che il maligno sia “un lupo travestito da
pecora?” Passiamo ora alle “ Visioni profetiche”.
La prima delle visioni profetiche che ha
Giovanni, è la visione di una corte celeste. Qui Giovanni vede nel cielo
un trono sul quale vi era Dio; intorno a lui vi erano ventiquattro
Seniori, molto probabilmente dei Saggi. Nelle vicinanze del trono, ci
dice l’apocalisse, vi erano quattro viventi con occhi davanti e dietro,
con sei ali ciascuno. Quasi sicuramente qui si tratta del collegamento
( come già ipotizzato da molti studiosi) extraterrestre- cristianesimo,
collegamento che la Santa sede non ha mai preso sul serio. Il signor
Giorgio Bongiovanni ad esempio, dichiara che in realtà gli angeli di
ieri sono gli omini verdi di oggi. Ora, vero o non vero, il fatto che
questi “ 4 viventi” vengono descritti con tanti occhi e con sei ali, non
ci fa pensare minimamente che possa trattarsi di veri alieni devoti a
Dio? Da alcuni, il signor Bongiovanni viene considerato come “ persona
non attendibile”. Ma se avesse ragione? Dopo la corte celeste, ecco che
segue il capitolo dedicato “ al libro dei sette sigilli”, forse a mio
parere, il capitolo più significativo. Questo capitolo, parla di questo
libro dei sette sigilli, per l’appunto; alla apertura di ogni sigillo,
Giovanni vede vari avvenimenti che possono essere considerati come
avvenimenti futuri. Il suddetto libro, può essere aperto solamente da
Gesù Cristo ( il Leone della tribù di Giuda). Vediamo singolarmente cosa
avviene all’apertura dei sette sigilli.
Primo sigillo: “Quando l’agnello aprì il
primo dei sette sigilli, udii in visione il primo dei quattro viventi
dire come una voce di tuono: << Vieni!>> E vidi apparire un cavallo, su
cui sedeva un cavaliere con un arco; fu data a lui una corona; ed egli
venne fuori da vittorioso per vincere ancora”.
Alla sua apertura, il primo sigillo
materializza un cavallo bianco, un cavaliere e un arco. Alcune persone,
comprese il sottoscritto crede si tratti della giustizia divina.
Secondo sigillo: “ All’apertura del
secondo sigillo, udii il secondo vivente esclamare: << Vieni!>> Allora
usci un altro cavallo, rosso-vivo; a colui che lo montava era stata data
la potestà di toglier via dalla terra la pace, in modo che gli uomini si
sgozzassero l’un l’altro; per questo gli fu data una grande spada.”
Questo sigillo materializza l’odio tra gli
uomini. La spada simboleggia la divisione tra gli uomini.
Terzo sigillo: “ All’apertura del terzo
sigillo, udii il terzo vivente dire: << Vieni!>> Apparve allora un
cavallo nero: colui che lo montava aveva in mano alla bilancia. Udii fra
i quattro viventi come una voce dire: << Una misura di frumento per un
denaro e tre misure di orzo per un denaro! Ma all’olio e al vino non
recar danno! >>”
Questo cavaliere a mio avviso, credo
simboleggi l’equilibrio.
Quarto sigillo: “ All’apertura del quarto
sigillo, udii il quarto vivente dire: << Vieni!>>.
Ed ecco, apparve un cavallo verdastro;
colui che lo montava aveva nome Morte e l’Ade lo seguiva; fu data loro
potestà di portare lo sterminio sulla quarta parte della terra con la
spada, la fame, la peste e con le fiere della terra.”
Questo brano è di facile intuizione. Qui è
la morte e l’inferno che hanno il sopravvento.
È da notare una cosa “stramba”, e qui le
coincidenze sembrano essere troppe. Il quarto sigillo prevede la
comparsa di un cavaliere di nome morte che portava con sé l’Ade, forse
ha qualche affinità quando si dice che Cristo tiene le chiavi della
morte e dell’Ade? Credo di si! La cosa che me lo fa ipotizzare, sta nel
fatto che dalla bocca del salvatore esce una spada, simbolo che può
significare divisione, o morte.
Quinto sigillo: “ All’apertura del quinto
sigillo, sotto l’altare apparvero le anime di coloro che sono stati
uccisi a causa delle parola di Dio e della testimonianza da loro data.
Ma a ciascuno di essi fu data una veste bianca e fu detto loro di
pazientare ancora un poco, finche non si completi il numero dei loro
compagni e fratelli che dovranno essere uccisi come loro.”
Il seguente sigillo è la persecuzione dei
nuovi cristiani. Qui il numero dei futuri martiri non è menzionato.

Sesto sigillo: “ All’apertura del sesto
sigillo, apparve ai miei occhi questa visione: si udì un gran terremoto;
il sole si offusco, da apparire nero come un sacco di crine; la luna
tutta prese il colore del sangue; le stelle dal cielo precipitarono
sulla terra come i frutti acerbi di un fico, che è scosso da un vento
gagliardo; il cielo si accartocciò come un rotolo che si ravvolge; monti
e isole, tutte, scomparvero dai loro posti. Allora i re della terra,
maggiorenti, i capitani, i ricchi e i potenti, tutti, schiavi e liberi,
si rifugiarono nelle caverne e fra le rupi delle montagne, e dicevano
alle montagne e alle rupi: << Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla
presenza di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’agnello, poiché è
giunto il gran giorno della loro ira, e chi potrà mai resistere?>>”
Il penultimo sigillo, ci descrive dei veri
e propri avvenimenti apocalittici.
Grandi terremoti, collisioni di stelle, il
colore della luna che diventa color sangue ecc.
Ora questi elementi ci possono far
riflettere su alcuni avvenimenti che si sono verificati e che si
manifestano ancora oggi. I terremoti ad esempio negli ultimi tempi,
sembrano essere assidui, i venti di cui parla il sigillo in questione
potrebbero essere i cicloni.
La scomparsa di monti e isole, può
avvenire con terremoti o con gli tsunami, basti ricordarsi il tragico
avvenimento accaduto alle Maldive, un fenomeno che poteva
tranquillamente sommergere l’isola. Vediamo il fenomeno delle stelle.
È da dedurre che il fenomeno delle stelle
di cui parla il testo, possano riferirsi non alla caduta di molte
stelle, ma alla stella Apofis, la quale dovrebbe cadere sulla terra (
secondo gli scienziati) nel 2036 ( se non erro). Entrando in collisione
con la terra, provocherebbe il distaccamento di alcuni frammenti,
potrebbero essere le “stelle” di cui asserisce il testo? Se salto
alcuni capitoli, non è perché non li reputi importanti, anzi, ma voglio
parlare di ciò che è impenetrabile, di quello che potrebbe accadere in
questo futuro, quello che noi cristiani e non solo stiamo vivendo.
Il capitolo otto continua con l’apertura
dell’ultimo sigillo.
Le preghiere dei Santi- Settimo sigillo: “
All’apertura del settimo sigillo si fece silenzio in cielo per circa
mezz’ora. Quindi vidi che ai sette angeli ritti davanti a Dio furono
date sette trombe. Poi un altro angelo s’appressò con in mano un
braciere d’oro e si pose al lato dell’altare. Gli fu data una gran
quantità di incenso, affinché l’offrisse, quale simbolo delle preghiere
dei Santi, sull’altare d’oro antistante al trono. Salì verso Dio il
fumo dell’incenso, simbolo delle preghiere dei Santi, dalla mano
dell’angelo. Poi l’angelo prese il braciere, lo riempì con il fuoco
dell’altare e lo gettò sulla terra; ne seguirono tuoni, clamori, lampi e
scosse di terremoto. E i sette angeli con le sette trombe si disposero a
dar fiato alle trombe.”
Qui l’angelo che prese il braciere e lo
gettò sulla terra, sembra compiere come un atto di purificazione,
sconvolgendo di nuovo la terra con fenomeni naturali.
Ora, andiamo avanti con il suono delle
sette trombe ( come ho detto in precedenza, il numero sette è un numero
simbolico molto importante). I primi quattro flagelli che colpiscono la
terra al suonare delle prime quattro trombe possono essere di nuovo gli
stessi fenomeni descritti all’apertura del sesto sigillo. La quinta
tromba, invece, ha uno scenario iniziale ben diverso, vediamo cosa dice.
La quinta tromba: Il quinto angelo suonò
la sua tromba: Vidi un Astro caduto dal cielo sulla terra; gli fu
consegnata la chiave della voragine dell’abisso. Egli aprì la voragine
dell’Abisso e da essa salì un fumo come il fumo di una grande fornace;
il sole e l’aria si offuscarono per il fumo della voragine. Dal fumo
vennero sulla terra delle cavallette; fu dato loro un potere simile a
quello degli scorpioni terrestri. Ma fu loro ingiunto di non recar danno
né a erba della terra né a pianta né ad albero alcuno; ma solo agli
uomini che non avessero sulla fronte il sigillo di Dio. Però fu loro
concesso di non farli morire, ma di tormentarli per cinque mesi con un
tormento simile a quello dello scorpione quando punge un uomo. In quei
giorni gli uomini cercheranno la morte e non la troveranno; brameranno
morire, ma la morte fuggirà da loro. Ora al vederle, le cavallette
somigliavano a cavalli pronti all’assalto. Avevano code simili a quelle
degli scorpioni, con pungiglioni: nelle loro code risiedeva il potere di
tormentare gli uomini per cinque mesi.
Avevano come re l’angelo dell’Abisso, il
cui nome in ebraico si chiama Distruzione e in greco sterminatore.”
Nelle note didascaliche della bibbia
Edizione San Paolo, l’astro caduto viene identificato come l’angelo
infedele, in questo caso satana, mentre l’abisso è il luogo dove ci sono
gli angeli ribelli.
Bisogna credere dunque che il male si
manifesterà materialmente assieme alla sua schiera di seguaci?
Di questo ne parlerò quando tratterò un
articolo dedicato a l’anticristo.
Per il resto della visione, l’idea ce la
suggerisce un documentario messo su internet del National Geographic
sull’apocalisse, cioè lo scoppio di una guerra. Le cavallette citate da
Giovanni potrebbero essere elicotteri da combattimento? Visto la
lunghezza di questo libro profetico, a malincuore devo citare un ultimo
capitolo seguito dalla conclusione ( Non vorrei essere troppo noioso!)
La donna e il dragone: “ E un segno
grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna
sotto i suoi piedi e una corona di dodici stelle sul capo: era incinta e
gridava in preda alle doglie e al travaglio del parto. E un altro segno
apparve nel cielo; ecco: un grosso dragone, rosso-vivo, con sette teste
e dieci corna. Sulle teste vi erano sette diademi; la sua coda si
trascinava dietro la terza parte degli astri del cielo e li precipitava
sulla terra. Il dragone si pose di fronte alla donna che era sul punto
di partorire, per divorare il bimbo non appena fosse nato. Essa quindi
diede alla luce un figlio, un maschio, quello che era destinato a
governare tutte le nazioni con verga di ferro. Subito fu rapito il
figlio di lei verso Dio, verso il trono di lui; mentre la donna riparò
nel deserto, dove ha un luogo preparato da Dio per esservi nutrita per
lo spazio di milleduecentosessanta giorni.”
Il dragone, viene visto da molti come un
chiaro ragguaglio alla Cina ( perché?). Io invece credo che si tratti di
tutt’altro. Questo dragone perseguita la donna gravida allo scopo di
eliminare il figlio primogenito. Ora, non si sa di che tempo si parli (
passato, presente o futuro), ma c’è un elemento alquanto strano.
Di che cosa si tratta?
La donna in questione dovrebbe essere la
Vergine Maria, ma potrebbe non alludere a lei!
Sappiamo che dopo la nascita di Gesù, la
sacra famiglia si trasferisce in Egitto, mentre qui si cita che la donna
fugge sola nel deserto, e il bambino viene “rapito” da Dio.
Come ripeto, nei vangeli vi è scritto
che partono per l’Egitto tutti e tre ( padre, madre e figlio),
mentre nel testo della rivelazione il padre viene omesso.
Le conclusioni possono essere di svariato
tipo.
C’è chi prevede la fine del mondo in modo
letterario, chi invece da interpretazioni di vario tipo o altro ancora.
Ad esempio, un mio amico ( testimone di
Geova) mi ha spiegato come è il loro pensiero a riguardo; loro ad
esempio vedono nella meretrice la chiesa, mentre altri ( cristiani)
vedono nella meretrice, un luogo, come Roma. Secondo me, l’apocalisse in
questione, ci mette in allerta da noi stessi, dalle azioni che facciamo
e che hanno un influenza negativa sulla nostra vita ,quella ambientale.
La parola satana in
fondo significa ostacolo, e se siamo proprio noi l’ostacolo? E se siamo
proprio “ Noi” che ci uccidiamo, facciamo guerre, che progettiamo armi
di distruzioni di massa per distruggerci l’un l’altro. Le ipotesi sono
tante, ma l’apocalisse è una sola, e piano piano ce ne accorgiamo dalle
notizie che ci arrivano da tutto il mondo.

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