Negli anni recenti sono state pubblicate, in libri quali Il Santo Graal, molte informazioni in cui si è affermato che in realtà il Santo Graal farebbe riferimento a una linea di successione originatasi direttamente da Gesù. Secondo quest’ipotesi, Gesù e Maria Maddalena ebbero dei figli i cui discendenti dettero in seguito origine alla dinastia Merovingia che dominò la Francia dal 476 al 750 A.D.
Molti lettori e vari autori si sono fatti
ingannare da questa storia, credendo in
buona fede che si trattasse della nuova
rivelazione d’una storia volutamente
soppressa quando nella realtà,
sfortunatamente, la sola cosa che appare
esser stata soppressa è la verità storica.
Il Graal non è una linea genealogica; questa
falsa credenza si origina a causa di una
serie di documenti fraudolenti messi in giro
da una setta francese di estrema destra. Il
gruppo responsabile di queste fole si
autodefinisce il «Priorato di Sion» e, con
la pretesa di possedere un antico lignaggio
esoterico, mantiene accuratamente segreta la
propria vera storia. Fino a oggi Il modo con
cui questa frode è stata perpetrata non è
mai stato rivelato.
È quindi tempo che la luce della verità
riveli cosa sia in realtà il «Convento di
Sion» e la finta linea di sangue da essi
propagandata: una frode. Il retroterra
culturale del gruppo ne rivela le finalità
segrete così come le fonti che sono state
utilizzate per attingere alle informazioni
rilevanti.
La pista della frode del «Priorato di Sion»
comincia a metà del diciannovesimo secolo in
Francia, quando un nuovo interesse per
l’occulto spinge alla creazione di molti
nuovi gruppi esoterici. I membri di questi
gruppi appartenevano spesso a diverse
organizzazioni contemporaneamente, mentre I
loro leader talvolta si allontanavano dai
movimenti di appartenenza per crearne di
nuovi. Allo stesso tempo continui problemi
d’instabilità all’interno del governo
francese portarono la Francia a dividersi
tra due campi crescentemente ostili, ambedue
alla ricerca della supremazia politica. I
realisti, composti dalla Chiesa cattolica,
dall’estrema destra, e dai sostenitori del
vecchio sistema monarchico, si disputavano
il potere coi repubblicani, composti da
massoni e altri sostenitori dei governi
democraticamente eletti. La loro lotta ebbe
un’influenza importante nelle vite e nei
modi di vedere di ogni francese. Dal 1877
sino alla vigilia del Secondo Conflitto
Mondiale i massoni rappresentarono una forza
dominante nel governo francese, mentre la
loro influenza a livello politico e sociale
contribuiva spesso ad accrescere il numero
dei loro acerrimi rivali.
Negli anni ’80, all’apice di questo
conflitto politico, Giuseppe-Alessandro
Sant’Yves d’Alveydre, «il supremo Ermetico
della sua epoca», (1) propose una nuova idea
per iniettare il concetto di valori morali
nella società governante. Egli chiamò questa
nuova idea socio-politica «Sinarchia»,
affermando che si trattasse dello stesso
metodo usato dai Cavalieri Templari per
influenzare la società medievale. Con questo
sistema un gruppo eletto di iniziati
influenzerebbe i vari gruppi rappresentanti
dei diversi aspetti della società. Questi
gruppi influenzerebbero a loro volta gli
ambienti nei quali si trovassero ad operare,
ed infine l’intero ordine sociale verrebbe a
cambiare.Dalla fine del secolo in poi la
fazione dei realisti iniziò a temere
seriamente la sinarchia, la cui influenza
andava espandendosi ben oltre il ristretto
ambito dei gruppi esoterici. Negli anni ’20
i raggruppamenti massonici professanti
distinte politiche sinarchiche risultavano
essere in Francia una realtà concreta. Negli
anni ’30 anche un gruppo di sinistra,
denominato il «Club X Cruise», propagandava
una tecnocrazia di matrice sinarchica. (2)
In questo periodo l’estrema destra francese
procedeva alla formazione di propri gruppi
apparentemente esoterici. Si trattava in
realtà di organizzazioni frontiste che
pretendevano di avere affiliazioni
esoteriche e massoniche al fine di togliere
la terra sotto i piedi dei Massoni.
Mentre negli anni ’30 l’antisemitismo si
andava spargendo attraverso Europa,
l’estrema destra francese denunciava in un
sol fascio Massoni ed Ebrei; e quando
quattordici ordini iniziatici crearono una
federazione denominata FUDOSI al fine di
promuovere la pace e gli ideali positivi,
l’estrema destra incrementò la formazione di
falsi gruppi massonici.
Durante l’occupazione la politica nazista fu
quella di arrestare i capi delle
organizzazioni esoteriche, metterli in campi
di concentramento, e confiscare gli archivi
dei gruppi e i piedilista, che venivano poi
trasferiti in un deposito centrale. In
Francia questo deposito venne chiamato il
«Centro d’Azione Massonica», e il governo
francese di Vichy collaborò attivamente con
la Gestapo nell’opera di persecuzione di
ordini massonici ed esoterici. La paura
dell’influenza massonica da parte
dell’estrema destra fu così grande che da
fonte ignota venne emesso un documento,
detto «Rapporto Chauvin», che smascherava i
presunti coinvolgimenti massonici col
governo di Vichy. (3)
Mentre questi eventi avevano luogo,
gl’individui che più tardi daranno vita al
«Priorato di Sion» facevano parte di due
gruppi. Il primo gruppo, del quale si hanno
notizie già dal 1934, veniva chiamato degli
«Alfa Galati». Verso la fine degli anni ’30
gli Alfa Galati utilizzarono come capo
legale un giovane di nome Pierre Plantard,
nato il 18 marzo 1920.
Nel 1937 Plantard, all’età di soli
diciassette anni, tentò di fondare un gruppo
antisemita e antimassonico da impegnare
nell’opera di «purificare e rinnovare la
Francia» , chiedendo il permesso ufficiale
di pubblicare un periodico denominato «Il
Rinnovamento della Francia». (4) Questo tema
apparirà poi costantemente in connessione
con gli Alfa Galati e più tardi col
«Priorato di Sion».
Dal 1939 Plantard
capeggiò un gruppo giovanile cattolico che
organizzava ritiri in Bretagna per
adolescenti e nel 1939 il gruppo si distinse
nell’organizzazione di un congresso della
gioventù cattolica. Delle due l’una: o
Plantard fu individuo eccezionalmente
precoce oppure veniva attentamente manovrato
da qualcuno più maturo di lui, con la
probabile inclusione di sponsor all’interno
della Chiesa che si occupavano attivamente
dell’organizzazione degli eventi culturali.
Molto probabilmente egli stabilì queste
connessioni attraverso legami con
l’organizzazione-madre degli Alfa Galati e
attraverso le proprie attività giovanili
alla parrocchia parigina di San Luigi
d’Antin, dove l’arte della menzogna era di
casa. Sotto il regime collaborazionista di
Vichy, il gruppo che era dietro a Plantard e
agli Alfa Galati cercò di accrescere la
propria influenza sul governo. Il 16
dicembre 1940 Plantard scrisse al
Maresciallo Petain, capo del regime di
Vichy, per denunciare un enorme complotto
giudeo-massonico, rapporto peraltro
largamente ignorato dalla polizia. Nel 1941
Plantard fece domanda di fondare
un’organizzazione denominata «Rinnovamento
Nazionale Francese», ma gli venne negato il
permesso nel settembre di quell’anno. Di
nuovo nel 1942 Plantard e i suoi superiori
cercarono di accrescere la loro visibilità,
usando pubblicamente il nome di Alfa Galati
e promuovendo una pubblicazione denominata «Vaincre»
( Conquista ).
Vaincre, che iniziò le proprie pubblicazioni
nel settembre del 1942, era zeppa di
articoli antisemiti, dichiaratamente
pro-Vichy e imbevuta di esoterismo
superficiale e di bassa lega, fondato su
tradizioni celtiche e sugl’ideali
cavallereschi. Sebbene scarsamente seguito,
gli Alfa Galati tentarono di accreditare il
giornale come palestra letteraria di un
gruppo relativamente nutrito di giovani
intellettuali. Dopo sei numeri il giornale
cessò la propria attività, ma fruttò
comunque a Plantard una certa notorietà.
Egli veniva periodicamente controllato dalla
polizia che, sino al febbraio 1945, ancora
continuava a tener sott’occhio i circa 50
membri degli Alfa Galati, concludendo infine
che non pareva trattarsi di
un’organizzazione pericolosa. Almeno un
ricercatore serio, però, di nome Robert
Amadou, che si unì agli Alfa Galati credendo
si trattasse di un gruppo esoterico genuino,
ebbe invece il dubbio che si trattasse di
un’organizzazione a fini politici. Più tardi
Amadou, divenuto massone e martinista, si
rifiutò per 40 anni di discutere sul tema
degli Alfa Galati, affermando solamente che,
da parte sua, «non fu mai coinvolto, prima o
dopo, in alcuna attività politica». (5)
Nel 1947,
mentre un redivivo FUDOSI iniziava a
incontrarsi nuovamente a Parigi, Pierre
Plantard registrava una nuova organizzazione
detta l’«Accademia Latina», ponendovi a capo
sua madre. Il suo scopo apparente era
incentrato sulla «ricerca storica» (6),
mentre i suoi veri propositi erano quelli di
continuare il programma di destra
dell’organismo predecessore. Dalla metà
degli anni ’50 Plantard cominciò ad
autopromuoversi nei circoli cattolici come
il pretendente merovingio al trono di
Francia. I luoghi ove egli spesso si
impegnava in tali attività propagandistiche
erano la chiesa parigina e in particolar
modo il seminario di S. Sulpice. (7)
Nel 1956 Plantard e i suoi amici crearono un
nuovo gruppo detto il «Priorato di Sion»,
con statuti stranamente simili a quelli
degli Alfa Galati, pubblicando un periodico
denominato «Circuito». La disinformazione,
che sarebbe poi diventata la regola nel
corso dell’affare «Rennes-le-Chateau» iniziò
a far la propria comparsa nel periodico «La
Depeche de Midi» agli inizi del 1956. (8)
Plantard ed il suo gruppo cercarono
nuovamente d’influire politicamente sul
governo francese, in difficoltà nel 1958,
dichiarando di controllare i Comitati pro de
Gaulle di Salvezza Pubblica e utilizzando
articoli scritti dallo stesso Plantard su
«Le Monde», al fine di pubblicizzare
l’esistenza di una sedicente un’associazione
segreta tra de Gaulle e lo stesso Plantard.
(9) A questo proposito, comunque, qualsiasi
preteso collegamento tra de Gaulle e la
cosiddetta «eminenza grigia dalla quale i
grandi di questo mondo cercano consiglio»
(10) è risultato essere completamente ignoto
a collaboratori e biografi di de Gaulle,
sebbene nel 1959 nuove edizioni di
«Circuito» continuassero a strombazzare
questo presunto collegamento.
«Circuito» passò allora a una dieta costante
a base di argomenti massonici ed esoterici
superficiali, amoreggiando poi con la
mitologia, l’astrologia e la Cavalleria; la
possibile riorganizzazione del governo
francese; l’unica (anche se mai ben
specificata) grandezza di Pierre Plantard e,
naturalmente, il «Rinnovamento Nazionale
Francese». Si promuovevano fieramente,
inoltre, le tematiche antisemitiche e
antimassoniche di «Vaincre». (11)
Nel 1962 il libro I Tesori del Mondo
di Robert Charroux fu un grande successo
popolare in Francia. La mistura di Charroux
di misticismo, misteri storici e tesori
perduti, assieme all’interesse del pubblico
nella sua narrazione sul «mistero di Gisors»,
permisero al «Priorato» di lanciarsi col
grande pubblico. Citando una fonte interna,
infatti, il «Priorato» dichiarò che la
perduta cappella sotterranea di S. Anna a
Gisors, in Normandia, avrebbe potuto
contenere gli archivi segreti del «Priorato»
(12) oppure il tesoro perduto dei Cavalieri
Templari. Naturalmente nessuna di queste
fole si materializzò mai, ma la storia dette
in compenso al «Priorato» quella visibilità
necessaria per reclamizzarsi con successo,
assieme con la sua falsa storia di Francia,
quella dei discendenti di Gesù, e i vari
ordini esoterici, soggetti che vennero
pubblicati in diversi libri ed articoli.
Il vero Priorato di Sion era un autentico
ordine monastico cattolico. Un priorato è
una casa religiosa od ordine. Sion o Zion è
l’antico nome di Gerusalemme, dove l’ordine
era acquartierato nel convento di Nostra
Signora di Mt. Zion. Quest’ordine monastico
trasferì in seguito la propria sede centrale
a S. Leonardo d’Acri in Palestina e più
tardi in Sicilia. Nel 1617 cessò di esistere
e venne assorbito dall’ordine dei Gesuiti.
(13)
Non si trattò mai di una ‘cabala’
d’interessi esoterici e politici, non ebbe
mai alcuna influenza sui Templari o altri
ordini esoterici, e non esiste oggi come
ordine legittimo, cattolico o altrimenti, ma
ne venne semplicemente usato il nome, così
come nel caso di molte altre storie
autentiche, o vere tradizioni ed ordini
esoterici, per creare una falsità storica.
In omaggio alla verità, mi riferirò nel
resto di questo articolo al falso «Priorato»
ponendolo tra due apostrofi.
Due esempi
illustreranno rapidamente come il falso
«Priorato» agiva per creare le sue storie.
Esso ha tentato di impossessarsi della
storia Templare e di ritrarre i Templari
come fedeli all’ordine ed al proprio
lignaggio romanzesco (14) attraverso
documenti interamente costruiti, che vari
autori definiscono «i documenti del
Priorato»; secondo uno di questi documenti
la famiglia di un Gran Maestro Templare era
originaria di Blanchefort, nelle vicinanze
di Rennesle-Chateau. Blanchefort era invece
la magione di un nobile Cataro dallo stesso
nome, e non di un Gran Maestro Templare.
(15) Pochi ricercatori si sono assunti la
fatica di investigare questa o le
innumerevoli altre storie completamente
false.
Similmente Plantard dichiara che il suo vero
nome fosse St. Clair, benchè non vi sia
alcun brandello di prova a testimoniarlo.
(16) I Sinclairs (originariamente St.
Clair), capi ereditari del rito massonico
scozzese, erano legati secondo il «Priorato»
da un matrimonio al fondatore dei Templari,
Ugo de Payen. Così facendo il «Priorato»
cercò di dimostrare di aver avuto un ruolo
importante e antico in massoneria.
L’impossessarsi di nomi famosi associati con
l’esoterismo è una tattica spesso usata al
tempo degli Alfa Galati dalla destra
francese antimassonica di prima della
guerra. (17)
Il
«Priorato» costruì la farsa del lignaggio di
Gesù creando dapprima l’apparenza di un
autentico lignaggio esoterico per se stesso.
Ci riuscì fabbricando storie che poi
venivano depositate in biblioteche, nelle
quali si parlava di associazioni fittizie
con antichi gruppi esoterici, usurpando
l’eredità di gruppi autentici, realmente
esistiti anteguerra. Il gruppo maggiormente
plagiato dal «Priorato» appare essere
l’Ordine dei «Rosa-Croce del Tempio e del
Graal», fondato da Josephin Peladan nel
1891, che fu veramente il gruppo intimamente
connesso con l’affare di Rennes-le-Chateau.
Alcuni tra i veri ed i presunti collegamenti
adottati dal «Priorato» includono: l’opera
del pittore Nicolas Poussin; Emma Calvé, una
cantante con numerosi legami occulti;
presunte associazioni col Santo Vehm, i
Cavalieri Templari e la sopravvivenza di una
monarchia apparentemente perduta; diverse
associazioni con prominenti personalità del
mondo della cultura; sensazionali annunci
della scoperta della tomba di Gesù;
l’esistenza di un alto ordine esoterico
dotato di conoscenza suprema; i Catari; e
altri temi che appaiono in storie che
risultano ispirate dal «Priorato».
Berenger
Sauniere, curato di Rennes-le-Chateau dal
1885 al 1917, avrebbe potuto essere legato
all’Ordine dei Rosa-Croce del Tempio e del
Graal. Questa associazione risulta essere la
fonte delle informazioni frammentarie che il
«Priorato di Sion» ereditò sulla vicenda di
Rennes-le-Chateau attraverso il vero
fondatore del «Priorato», il «Conte Israele»
Monti.
La storia attuale del «Priorato» comincia
con l’oscura figura di Georges «Conte
Israele» Monti, segretario di Josephin
Peladan. Nato a Tolosa nel 1880 ed educato
dai Gesuiti, Monti considerò seriamente il
sacerdozio prima di entrare nel mondo degli
ordini iniziatici all’età di 22 anni, per
divenire in seguito un massone d’alto
livello del rito scozzese. (18)
Nel 1906 risultava già rapidamente avanzato
all’interno dell’ordine di Peladan. Nel 1908
viaggiò in Egitto e nel 1909 si recò a
Monaco di Baviera per conto di Peladan.In
seguito alla morte di Peladan nel 1918,
Monti tenta disperatamente d’imporsi come
personalità di spicco dell’occultismo,
riuscendo però sempre e solo a dare
l’impressione di possedere solamente
conoscenze parziali e incomplete. Così
importanti erano per lui questi
riconoscimenti che s’industriò per acquisire
il titolo di «Conte Israele» Monti.
Egli iniziò poi a raccontare storie
melodrammatiche relative al suo
coinvolgimento nelle presunte attività
politiche di alcuni ordini esoterici,
sebbene suo unico collegamento politico noto
appare essere stato quello con Leon Daudet,
fratello del dirigente del gruppo di destra
«Azione Francese». Nel 1922 Monti dichiarò
entusiasticamente d’essere affiliato al
controverso mago Aleister Crowley e al suo
gruppo occulto, e disse di esser stato
incaricato da alcuni gruppi occulti in
Inghilterra ed in Germania di creare un
nuovo ordine.
Nel 1924
l’apprendista stregone cercò di divenir
maestro e formò un nuovo gruppo. Secondo
l’occultista Anna Osmont egli tentava di
mettere in pratica un piano per «distruggere
tutto ciò che mi è caro e prezioso, al fine
di costruire una società illusoria». Insieme
con un uomo che si faceva chiamare Gaston
Demengel, Monti, usando il nome di Marcus
Vella, formò un gruppo detto «Gruppo
Occidentale di Studi Esoterici», un ordine
di minuscole dimensioni. Si trattava di
un’organizzazione altamente segreta, che
pretendeva d’essere un corpo d’élite
dedicato a condurre il mondo verso una pace
duratura e composto da un ramo maschile e
uno femminile (la loggia di Iside). Il
numero degli adepti e il tipo di attività
effettuate rimasero sempre ignote. Nel suo
unico documento noto si fa riferimento alla
riconciliazione degli ordini esoterici con
la Chiesa cattolica come uno degli obiettivi
dell’ordine. Di questa meta, così come delle
pretese di esclusività, elitarismo, e di un
dichiarato interesse per la pace nel mondo,
si ritrova molte tracce negli insegnamenti
del «Priorato di Sion».
Nell’ottobre 1936, il Bollettino delle
officine superiori della Gran Loggia di
Francia, organo della Gran Loggia Massonica,
pubblicò un articolo che denunciava il Monti
come trafficante d’informazioni, falso
pretendente alla nobiltà, e possibile agente
gesuita. Il 21 dello stesso mese Monti venne
trovato morto. Il suo stretto collaboratore,
Dott. Camille Savoire, precipitatosi a
esaminarlo dichiarò che questi era stato
avvelenato. Savoire viene menzionato nei
primi numeri del periodico «Vaincre» degli
Alfa Galati come colui che, assieme con
Plantard, l’estremista di destra Louis Le
Fur, e un certo Maurizio Moncharville, fu
uno dei responsabili della rivista stessa.
Nel numero 4 di «Vaincre» infatti, Le Fur
scrive di essere stato iniziato nel 1934
negli Alfa Galati da Georges Monti.
Dal 1934 fino alla sua morte Monti abitò al
n. 80 di rue du Rocher a Parigi. Per una
strana coincidenza nel 1942-43 «Vaincre»
veniva stampato nella stessa strada al
numero 45 da un certo Poirer Mitirat, il cui
nome affiorerà di nuovo, dopo la guerra, in
associazione con Plantard. Savoire poteva
vantare una lunga storia di formazione di
gruppi esoterici alternativi. Durante la sua
esperienza in massoneria, Savoire si trovò
spesso in disaccordo con le pratiche
massoniche stabilite da lunga data, così
come con gli obiettivi e gli stessi vertici
dell’organizzazione. Come Monti, Savoire era
un massone di alto livello del rito
scozzese, iniziato a Ginevra nel 1910. Ma
dal 1913 Savoire aveva formato un proprio
gruppo, la Gran Loggia Nazionale Francese.
Nel 1935, dopo la formazione degli Alfa
Galati, egli formò un gruppo
dall’interessante nome di Gran Priorato
delle Gallie; morì nel 1951. La sua
relazione con Monti e il suo coinvolgimento
con ordini alternativi fecero del Savoire un
probabile candidato per l’assunzione della
leadership del Gruppo Occidentale di Studi
Esoterici, carica rimasta vacante a causa
della morte di Monti.
Esistono
molte connessioni tra le attività del
periodo pre-bellico di Plantard, di Monti e
dei loro soci da un lato e i temi
identificabili col postbellico «Priorato di
Sion» dall’altro. È molto probabile che gli
Alfa Galati possano esser stati una
copertura per il gruppo di Monti che poi
continuò le proprie attività perfezionando e
attuando un piano che sarebbe poi stato
portato avanti sotto l’ombrello del
«Priorato di Sion».
Il primo obiettivo del «Priorato» fu quello
di posizionarsi nella mente del pubblico
inconsapevole come la suprema organizzazione
esoterica occidentale. Esso sognava di
utilizzare tale serbatoio di forze in modo
sinarchico come mezzo per promuovere la sua
agenda mista di politiche destrorse e
insegnamenti esoterici da fine secolo. Non
rappresenta i veri insegnamenti di alcun
ordine positivo esoterico. È materialistico,
ossessionato dal raggiungimento della
maggior influenza possibile sulle masse, e
ha fabbricato documenti senza alcun riguardo
per possibili considerazioni etiche. Il suo
programma è quello di manipolare le persone
per mezzo della menzogna al solo fine di
aumentare il proprio potere.
Il cosiddetto lignaggio creato dal
«Priorato» non esiste. Non c’è alcuna linea
di discendenti di Gesù fino ai Merovingi o
ad altre famiglie; anzi, non esiste alcuna
prova di qualsivoglia discendenza di Cristo.
La sopravvivenza della linea di sangue
Merovingio come asserito dai documenti del
«Priorato» si basa sul presunto matrimonio
di Giselle de Razers col Re merovingio del
settimo secolo Dagoberto II. Giselle de
Razers però non è mai esistita, ma risulta
esser stata fabbricata da Plantard e dai
suoi soci.
La storia fraudolenta del «Priorato di Sion»
e il suo falso lignaggio è stata creata
utilizzando la grande mole di documenti
esoterici pubblicamente disponibili nelle
biblioteche francesi, nelle quali venivano
inoltre introdotti documenti fasulli. Per
esempio, le carte di Peladan sono state
depositate nella Biblioteca dell’Arsenale, e
gl’incartamenti di St. Yves vennero
depositati alla Sorbona nel 1938 dal figlio
del noto occultista francese Papus, insieme
con molte altre carte di Papus stesso. (19)
Una
ricerca effettuata da Paul Smith ha
dimostrato che alcuni dei documenti che
proverebbero il supposto lignaggio e un
poema ispirato dal «Priorato» detto del
«serpente rosso» risultano esser stati
stampati dalla stessa pressa. È anche
probabile che nel corso della guerra il
«Priorato» possa aver avuto accesso agli
archivi di società esoteriche e massoniche,
alcuni dei quali piuttosto antichi,
depositati nel Centro d’Azione Massonica
controllato dal regime. Questo deposito era
diretto da Henri Coston, un giornalista e
collaboratore di destra antisemita, citato
sulla prima pagina del primo numero di «Vaincre».
Similmente, per creare una certa credibilità
tra gli addetti ai lavori, il «Priorato»
collegò l’albero genealogico di Plantard a
una genealogia autentica originalmente
apparsa in un’edizione speciale del diario
storico «Les cahiers de l’histoire» No. 1
(1960), che venne inserito nelle biblioteche
contenenti altri documenti fabbricati dal
«Priorato». (20)
L’idea del
lignaggio fasullo s’origina in due luoghi
diversi. Negli anni ’30 gli scritti e i
discorsi dell’esoterista italiano Julius
Evola ricevettero una certa prominenza in
molti circoli filosofici, esoterici e
politici di destra, mentre egli era ammirato
da gerarchi nazisti come Heinrich Himmler.
Molti temi del «Priorato» si originarono
nelle idee di Evola. Secondo il pensiero di
Evola nel vecchio sistema dell’ordine
mondiale il re era considerato un essere
sacro. Le virtù e i poteri divini
discendevano su di lui. Le istituzioni
tradizionali erano basate su lasciti sacri.
Lo stato stesso aveva un significato
trascendente. Evola faceva riferimento
inoltre a una qualità speciale del sangue
che egli dichiarava esistere un tempo nelle
case regnanti. Soprattutto ammirava come re
ideale Goffredo di Buglione, primo re latino
di Palestina subito dopo la prima crociata,
il lux monarchorum (luce dei monarchi). (21)
L’uomo poteva solamente innalzarsi, scriveva
Evola, per mezzo del governo di una élite
spirituale, di coloro che vestono la cintura
o corda degl’iniziati che segna i «portatori
dell’influenza invisibile». (22) Tutte
queste idee permeano il pensiero del
«Priorato», mentre i «documenti del
Priorato» richiedono persino, ai membri,
d’indossare una corda nel momento
dell’iniziazione.
Per creare il concetto del lignaggio, le
idee di Evola vennero amalgamate con quelle
provenienti da un’altra fonte, la
dissertazione per il dottorato di Gualtiero
Johannes Stein, pubblicata originariamente
in Germania nel 1928. (23) In questo lavoro,
intitolato Il Nono Secolo: Storia del
mondo alla Luce del Santo Graal, Stein,
un conoscente stretto di Rudolf Steiner,
evidenziò ciò che egli credeva fosse lo
sfondo storico e simbolico dietro alle saghe
del Graal.
Come
appendice aI «Nono Secolo» si trova una
tavola genealogica che Stein chiama il
«lignaggio del Graal». Di quest’albero, un
lato si estende alla casa reale di Francia e
l’altro fa capo a Goffredo di Buglione. Una
parte della tesi di Stein è che gli eventi
delle vite di figure storiche reali possano
aver servito da modelli per alcuni
personaggi ed eventi nelle storie del Graal.
Secondo Stein gli uomini associati a
quest’albero genealogico vennero
riconosciuti nel loro periodo come dotati di
alta natura spirituale e capacità
paranormali. Egli è però convinto che tali
capacità fossero svanite centinaia di anni
or sono dalle relative famiglie.
Un lettore impreparato che affrontasse
l’opera di Stein potrebbe facilmente
confondere le persone storiche reali con la
simbologia adottata. L’intenzione di Stein è
invece quella d’illustrare il modo in cui le
forze positive spirituali rappresentate dal
Santo Graal si manifestino talvolta nelle
vite e nelle azioni delle persone, e come
queste possano influenzare società ed
eventi. Egli non fece alcuna affermazione
che potesse implicare il fatto che il Santo
Graal fosse o potesse rappresentare un
lignaggio reale, sapendo egli perfettamente
che così non era.
Queste
furono le fonti che, adoperate a proprio uso
e consumo, furono adoperate per fabbricare
la storia dell’esistenza di una speciale
linea di sangue, supportata da un’antica
società esoterica, che fosse dietro alla
maggior parte degli eventi politici chiave e
dei misteri della storia francese e perfino
dello stesso Santo Graal.
Oggi il «Priorato» è parzialmente attivo.
Periodicamente alcuni che pretendono di
esserne i rappresentanti tentano ancora di
influenzare scrittori e ricercatori
promuovendo nella loro corrispondenza
privata le versioni della storia fabbricate
dal «Priorato». Molte persone sono state
ingannate da queste menzogne, ma nonostante
la disillusione che molti potranno oggi
avvertire, è importante sapere che al mondo
esistono gruppi e individui sinceramente
spirituali, altamente sviluppati, che
operano per il beneficio dell’umanità.
Questi sono esistiti nel passato, esistono
oggi ed esisteranno nel futuro, finché ci
sarà anche solo uno sparuto gruppo di uomini
con il coraggio di guardarsi dentro e di
vivere le proprie vite in armonia con una
genuina spiritualità. In ogni modo, a onor
del vero, rimane dovere d’ognuno il parlare
in nome della verità per controbilanciare il
sensazionalismo falso e materialistico dei
«Priorati di Sion» nel mondo.
Seguendo un simile percorso d’integrità,
ciascuno di noi può lavorare al mantenimento
di una vera spiritualità, sia all’interno di
noi stessi che nel mondo. Solo allora si
potrà parlare di un giorno migliore per
l’umanità. Si tratta in effetti di una delle
lezioni imparate sulla ricerca della gran
realtà spirituale rappresentata dal vero
Santo Graal.
Note:
1. Joscelyn Godwin, La Creazione di un Sistema Universale: St. Yves d’Alveydre ed il suo Archeometra, in «Alexandria», 1 (1991), p. 230.
2.
Pietro Partner, I Maghi Assassinati, I
Templari ed il loro Mito (New York: Oxford
University Press. 1982), pp. 172-176.
Ibid. p. 173.
3. Per informazioni sul background di Plantard e sui suoi lavori, vedi Il Messaggio di un Enigma Sacro, Storie, Leggende e Miti di Rennes-le-Chateau, un estratto da La Tavola di Isis, Parte 2, I Templari dell’Apocalisse di Gianluca Chaumeil, tradotto da Paul Smith in «The Rennes Observer» 15 (giugno 1997), pp. 19-20.
4. Michael Baigent, Richard Leigh e Henry Lincoln, Il Lascito Messianico (New York: Henry Holt, 1986), p. 351. Enfasi aggiunta.
5. Chaumeil, p. 20.
6. Vedi Robert Richardson, Una Costituzione Merovingia a S. Sulpice, in «The Rennes Observer» 16 (Sept. 1997), pp. 36-37.
7. Paul Smith, Una Cronologia di Rennes-le-Chateau, in «Le Reflet» (versione in lingua inglese, Autunno 1994, pp. 10-13.
8. Baigent ed altri, Lascito Messianico, pp. 288-95.
9· Michael Baigent, Richard Leigh, e Henry Lincoln, Sangue Santo, Santo Graal (New York: Delacorte Press, 1982), p. 196, ove si cita un articolo nella pubblicazione «Circuito» del «Priorato».
10· Baigent ed altri, Lascito Messianico, pp. 296-99, ove si notano molte somiglianze tra il «Priorato» e gli Alfa Galati.
11· Baigent ed altri, Sangue Santo, Santo Graal, p. 138.
12· Gerard de Sede, Rennes-le-Chateau: l’incartamento, l’impostura, i fantasmi, le ipotesi (Parigi: Robert Lafont, 1988), p. 127.
13· Sangue santo, Santo Graal, pp. 36-67, è un buon esempio di queste sciocchezze.
14· Vedi Noel Currer-Briggs, Il Sudario e il Graal (New York: St. Martin’s Press, 1978), p. 78.
15· Baigent e altri, Lascito Messianico, pp. 259-60. Si veda inoltre Sangue Santo, Santo Graal, p. 439, nota 21.
16· Vedi Partner, p. 174, per un esempio.
17· De Sede, pp. 225-36.
18· Godwin, p. 230.
19· Chaumeil, p. 20.
20· Julius Evola, Rivolta contro il Mondo Moderno, traduz. Di Guido Stucca (Rochester, Vt.: Inner Traditions, 1994); prefazione di H.T. Hansen, pp. viii, 15, 22, 41, 298, 300.
21· Julius Evola, Il Mistero del Graal: Iniziazione e Magia nella ricerca per lo Spirito, trad. Guido Stucca (Rochester, Vt.: Inner Traditions , 1996), p. 134.
22· Gualtiero Johannes Stein, Il Nono Secolo: Storia del mondo alla Luce del Santo Graal (Londra: Temple Church)





