Nota dell’autore: nello
scrivere questo articolo l’autore parla a proprio nome e non a nome
della Loggia o dell’Obbedienza a cui egli appartiene. L’articolo dunque
è espressione del pensiero dell’autore riguardo al tema trattato e non
costituisce una posizione ufficiale. Ogni Libero Muratore che si senta
in contrasto con quanto scritto è liberissimo di contestare le posizioni
qui espresse.
Introduzione
alla Massoneria
Oggi
sulla Massoneria si dice molto e si sa poco. Facendo un rapido tour
nella rete si possono trovare quintali di informazioni a riguardo senza
però riuscire a discernere cosa sia sensato e credibile da ciò che
invece è impreciso o falso. Molte sono le voci che parlano di questo
tema non conoscendolo a fondo e altrettante purtroppo sono quelle che ne
parlano in malafede. Spero con questo breve scritto di dare un umile
contributo alla chiarezza.
Cos’è la Massoneria?
A questa domanda non è facile rispondere.
Se dovessimo rifarci alla definizione ufficiale dovremmo semplicemente
dire che “l’Ordine dei Liberi Muratori appartiene alla classe degli
Ordini Cavallereschi: ha per fine il perfezionamento degli uomini ed il
bene della Patria e della Umanità” (articolo 1 degli Statuti Generali
della Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori, nda).
La Massoneria ha una struttura che si richiama a quella degli Ordini
medievali. La cellula base è la Loggia, detta anche Officina, formata da
almeno sette Massoni di cui tre Maestri. A capo di un’Officina c’è il
Maestro Venerabile, mentre i membri si riconoscono tra loro col titolo
di Fratello. Le Logge, solitamente, si riuniscono a formare
un’Obbedienza, ovvero un Ordine. In Italia ci sono diverse Obbedienze,
ma le principali sono tre: Grande Oriente d’Italia, Gran Loggia d’Italia
e Gran Loggia Regolare d’Italia. La Gran Loggia d’Italia è mista,
accetta cioè sia uomini che donne mentre le altre due sono
esclusivamente maschili.

La Massoneria, o Libera Muratoria, è
soprattutto un metodo. Attraverso un lavoro di tipo rituale e simbolico
essa aiuta l’individuo nel suo percorso di ricerca interiore e di
miglioramento spingendolo, al contempo, ad agire nel mondo per il bene
comune. Il metodo massonico utilizza simboli e rituali. Il simbolo ha un
potere notevolmente più ampio della parola. Esso, infatti, presenta
diversi livelli di interpretazione. Il Boucher individua quattro
livelli: letterale, allegorico, etico, dianoetico. Il senso letterale è
quello più semplice, più immediato, è il “nome” del simbolo. Quello
allegorico ci racconta una storia, ci dice come quel simbolo si
ricollega a significati diversi, così il Compasso, ad esempio, diviene
emblema della misura delle cose e della capacità di comprensione dello
Spirito umano essendo l’attrezzo con cui l’architetto riporta misure e
angoli. Il senso etico ci dà invece un significato di ambito morale, ci
insegna una norma di comportamento, una regola dell’agire. La Squadra
diviene emblema della rettitudine come la Livella dell’uguaglianza. Il
livello dianoetico è invece più complesso ed è il vero obiettivo da
raggiungere.
Esso non si può descrivere a parole poiché
parla direttamente allo Spirito dell’uomo.
È
in certo qual modo l’aspetto mistico del simbolo, quell’energia
sprigionata dal simbolo stesso che manda in estasi colui che lo
contempla.
Altro punto fondamentale della Libera
Muratoria è l’uso di Rituali. Le riunioni massoniche, dette Tornate o
Tenute, si svolgono in maniera rituale per diversi motivi. Prima di
tutto la ritualità costituisce un insieme di simboli e attiva quelle
energie sopite dell’animo mettendo il Libero Muratore nel giusto stato
per affrontare i Lavori. I Rituali sono di matrice solare, basati sulla
Scienza Astronomica e sull’Arte Muratoria. Essi non sono unici, ve ne
sono diverse tipologie. I tre principali sono il Rito Emulation, il Rito
Moderno e il Rito Scozzese Antico e Accettato. Essi differiscono per
alcuni particolari, ma sono assolutamente coerenti nei significati. Il
Rituale mette in moto le energie interiori dei partecipanti. Cosa questo
significhi è compito di ciascuno deciderlo. Secondo una visione più
razionalista e “illuminista” del metodo ciò significa semplicemente che
i gesti predefiniti del rito portano la persona ad uno stato psicologico
più adatto a quel che si deve fare durante la Tornata. Secondo la
visione più esoterica, il rito mette invece in circolo energie molto
potenti di tipo magico che influenzano lo Spirito del Libero Muratore e
lo cambiano a livello sottile. Tra queste due visioni ci possono essere
infinite sfumature.
Altro aspetto del Rituale è la sua
funzionalità nel garantire lo svolgimento corretto dei Lavori di Loggia.
Una Tornata si svolge solitamente in tre fasi. La prima e l’ultima sono
un’apertura dei Lavori e una chiusura in modo rituale. Tra le due
solitamente si discute un argomento scelto dalla Loggia. Alcune Logge
prediligono leggere una Tavola (breve trattato) scritta da un Fratello
per poi fare delle considerazioni su di essa. Altre discutono
direttamente l’argomento senza l’ausilio di Tavole. La discussione
avviene secondo norme ben precise. Non è possibile contraddire
palesemente l’altro. È possibile naturalmente dire il contrario di ciò
che altri ha detto, ma non è possibile asserire che questo o quel
fratello è in errore. Ogni intervento deve essere rivolto al Maestro
Venerabile, capo indiscusso della Loggia ed è vietato instaurare un
dialogo tra due Fratelli. Queste semplici norme garantiscono la
tolleranza e impediscono ogni prevaricazione.

Un altro punto cruciale è la totale
mancanza di dogmi della Libera Muratoria. Essa lascia piena libertà di
pensiero ai suoi membri riguardo a Religione, idea politica e ad ogni
aspetto del pensiero umano. Solo impone delle regole precise, dette
Landmarks (in inglese “pietra di confine”) che caratterizzano i Rituali
e le forme di espressione della Massoneria. Su alcuni Landmarks ci sono
discussioni aperte tra le diverse Obbedienze. L’aspetto rituale e
formale della Libera Muratoria garantisce la libertà di pensiero al suo
interno poiché le regole di condotta e di “bon ton” impediscono ai
membri di prevaricare l’altro o di agire in maniera intollerante. A tal
scopo è fatto divieto di parlare nel
Tempio
di politica e Religione. La grande caratteristica della Massoneria è
proprio la sua universalità, fatta di tante differenze che si
confrontano e si compendiano tra loro. Essa è universale poiché accetta
tutte le razze, le Religioni e le idee politiche, non perché impone a
tutti una sola e indiscutibile verità dogmatica. Proprio il confronto
tra le diverse realtà che la Massoneria comprende in sé porta alla
crescita dei membri, che si riflette sulla società nel suo insieme.
Spesso questo aspetto è stato scambiato, a volte in malafede, per
relativismo. Il singolo Massone non è relativista o, se lo è, non ha ben
compreso il metodo massonico. Il relativismo consiste nell’accettare
come ugualmente valide tutte le vie e tutte le idee, mentre il Massone
deve saper discernere tra le varie possibilità.
Ciò che la Massoneria insegna è il
rispetto per le idee differenti, non l’accettazione incondizionata di
qualsiasi cosa come valida. Durante i Lavori di Loggia le diverse
opinioni dei partecipanti vengono virtualmente poste sull’Ara del Lavoro
e ognuno è libero di prendere ciò che desidera e che ritiene utile alla
propria crescita. Il relativismo non porta da nessuna parte poiché chi
lo abbraccia segue tutte le vie possibili e inevitabilmente resta
indietro in tutte. Il Massone quindi seguirà la propria via senza
escludere il confronto con le altre al fine di arricchirsi di spunti
sempre nuovi.