Nota dell’autore: nello
scrivere questo articolo l’autore parla a proprio nome e non a nome
della Loggia o dell’Obbedienza a cui egli appartiene. L’articolo dunque
è espressione del pensiero dell’autore riguardo al tema trattato e non
costituisce una posizione ufficiale. Ogni Libero Muratore che si senta
in contrasto con quanto scritto è liberissimo di contestare le posizioni
qui espresse.
Forza,
Bellezza e Saggezza sono tre fondamentali pilastri della filosofia
massonica e forse dell’umanità in generale. La Massoneria vede questi
principi come fondanti, come fondamentali nella formazione della persona
e dell’iniziato in particolare. Proviamo ad analizzarli.
La Forza è
attribuita al Secondo Sorvegliante. Egli presiede all’educazione degli
Apprendisti. La parola sacra dell’Apprendista, che corrisponde al nome
della colonna B..., significa, del resto, Forza.
La
Bellezza è attribuita al Primo Sorvegliante che presiede all’educazione
dei Compagni.
La
Saggezza è invece attribuita al Maestro Venerabile, al quale è dato il
compito di dirigere l’intera Loggia. Va precisato che in alcune
Obbedienze troviamo queste attribuzioni in parte invertite. In
particolare la Bellezza a volte viene attribuita al Secondo Sorvegliante
mentre la Forza al Primo.
Secondo la
mia opinione l’ordine giusto è quello sottolineato nella tabella
sottostante dove si trovano anche le statue che sono poste sotto gli
scranni delle Luci e che con i tre principi da noi analizzati sono
strettamente connesse.
|
Luce |
Principio |
Statua |
|
Secondo Sorvegliante |
Forza |
Ercole |
|
Primo Sorvegliante |
Bellezza |
Venere |
|
Maestro Venerabile |
Saggezza |
Minerva |
Perché
porre questa disposizione e perché porre l’accento su questi principi?
La
Forza compete agli Apprendisti e quindi al Secondo Sorvegliante che fa
loro da guida. L’Apprendista deve trovare la propria forza interiore e
imparare ad usarla per vincere i propri difetti e la propria pigrizia
mentale. Senza la forza interiore l’iniziato non può proseguire, non può
sgrezzare quella pietra che in futuro servirà alla costruzione del
tempio. Ecco dunque il perché la colonna del Tempio porta quel nome,
ecco perché fin dai tempi di Salomone essa fu posta nel Tempio al fine
di ricordare agli iniziati l’importanza della Forza.
Il nome
della colonna degli Apprendisti, Parola Sacra del grado, significa
proprio Forza come sta scritto nella Bibbia (Primo libro dei Re 7 – 21):
Le due
colonne furono erette davanti al Tempio, una a destra e l’altra a
sinistra dell’ingresso. Venivano chiamate Iachin e Boaz (Iachin: dio
stabilisce; Boaz: con la sua forza).
La
Bellezza compete invece al Compagno e al Primo Sorvegliante che guida la
Colonna del Sud. Il Compagno ha appreso a sgrezzare la Pietra e a
sostenere le prove attraverso la Forza. La Pietra però, anche sgrezzata,
non può essere utilizzata per la costruzione del Tempio poiché ancora le
sue facce non sono lisce. Il Compagno deve quindi imparare a lisciarla,
a rendere la Pietra bella al fine di renderla degna del sacro utilizzo.
La Bellezza però ha anche un altro senso. Essa può essere utilizzata
come parametro di comportamento sulla via iniziatica.
Caratteristiche principali di ciò che è sbagliato, di ciò che è profano
è l’ineleganza, la volgarità e la limitatezza. Ciò che è bello non può
che essere elegante, giusto e perfetto nel senso di completo. Ecco
dunque che il Rituale bello non è che un Rituale corretto e compiuto.
Non importa che gli oggetti usati durante i Rituali siano di materiali
pregiati o di raffinata fattura. Questo è solo il concetto profano di
Bellezza che nulla ha di negativo, ma che nulla importa
nell’Iniziazione. Quel che conta è che gli oggetti siano quelli che i
Rituali prescrivono e che siano della forma opportuna affinché i
significati racchiusi dal simbolo non vengano fraintesi. Quando
giustezza e completezza sono rispettate la Bellezza è presente.
La
Saggezza non può che giungere alla fine del percorso, quando l’iniziato
ha imparato a dominare la Forza e a costruire la Bellezza. La Saggezza è
un fattore ineffabile e non definibile. Cosa significhi essere saggio
non è cosa che possa essere detta. Il vero saggio è colui che è giunto
alla meta, colui che è perfetto. La Saggezza pertiene per questo al
Maestro Venerabile che usandola deve dirigere la Loggia intera. Essa è
l’obiettivo principale e forse l’unico del percorso iniziatico.

Forza,
Bellezza e Saggezza sono rappresentate nel Tempio da tre statue. Sotto
lo scranno del Secondo Sorvegliante si trova la statua di Ercole,
mitologico personaggio che oltre a rappresentare la Forza indica anche
il percorso iniziatico. Ercole raggiunge la divinità, ovvero la
completezza del suo essere, attraverso prove che egli supera con
l’ausilio della Forza bruta dei suoi muscoli, ma anche e forse
soprattutto grazie alla Forza del suo intelletto. Sotto lo scranno del
Primo Sorvegliante invece c’è la statua di Venere. La Dea rappresenta la
Bellezza, ma anche l’Amore che di Forza e Bellezza è emanazione.
Attraverso l’Amore i due primi principi vengono direzionati verso
un’utile attività che porta alla Saggezza. Sotto lo scranno del Maestro
Venerabile si trova la statua di Minerva. Essa indica la Saggezza e la
Ragione. Minerva nasce direttamente dalla mente del Dio Giove, suo
padre. Essa è quindi frutto della pura Ragione e con essa e con la
Logica completa il quadro che compone la Saggezza.

Nota: tutto ciò che è contenuto nell’articolo è da riferirsi al Rito
Scozzese Antico Accettato.