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Quanti di noi non hanno provato un senso
di strana inquietudine trovandosi ad osservare determinati edifici! Non
si tratta della classica sensazione dovuta magari a storie sentite o
conosciute su alcuni luoghi, chiese o ville abbandonate; si tratta in
realtà di un profondo senso di smarrimento che coglie alcune persone al
cospetto di edifici che incorporano già, nella loro storia e nelle
vicende che ne accompagnarono la costruzione, un inestricabile mistero.
I luoghi riportati brevemente in questo
articolo, identificano alcune tra le più conosciute dimore misteriose.
CASTEL DEL MONTE
Su
un colle isolato delle Murge occidentali, in Puglia, sorge uno degli
edifici esoterici più famosi ma, allo stesso tempo, più misteriosi che
la storia ricordi: il castello ottagonale di Federico II.
Costruito nel 1240 per volere di Federico
II Hohenstaufen, risulta essere privo di ogni attrezzatura militare e la
sua struttura è tutta correlata al principio ottonario; il cortile è
costantemente illuminato e durante gli equinozi ed i solstizi forma un
perfetto ottagono, così come otto sono le bifore gotiche e otto gli
immensi saloni.
Fin dai primi tempi del cristianesimo
esisteva una corrente esoterica che considerava il numero otto come
espressione perfetta e prediletta dalla divinità.
In quanto tale, questo numero era in grado
di evocare mistici poteri e conteneva enormi segreti; il Castello
presenta anche varie simbologie e tecniche direttamente derivate dal
Medio Oriente, probabilmente importate dai Cavalieri Teutonici, ordine a
stretto contatto con Federico II.
Il fine di questa costruzione potrebbe
essere il grande progetto dell'Imperatore di unificare tutti i culti
sotto un Dio Unico, progetto che fallì nel 1250, quando Federico morì
scomunicato per ben due volte.
Nel 1988 un gruppo di ricercatori divulgò
i risultati delle ricerche effettuate nel sito; secondo la tesi
proposta, Castel del Monte celerebbe tra le sue proporzioni un codice
segreto, indicazioni per un mistero ancora più grande, quello della
Grande Piramide.
LA VERGINE NERA DI
CHARTRES
Non
è un Mistero il binomio Solare/Lunare proprio di tutte le Cattedrali; se
è vero che queste ultime rappresentano l'aspetto solare di un percorso
iniziatico, è altrettanto vero che le loro cripte scavate nel sottosuolo
sono la perfetta simbologia del culto Lunare mai sopito. Un esempio di
quanto appena detto è dato dalla presenza di quelle raffigurazioni
meglio conosciute come Vergini Nere o Madonne Nere spesso contenute
proprio nelle cripte di antichi e insospettabili edifici sacri.
Le Madonne dal volto scuro sono
sicuramente derivate dal culto di Iside, corrispondente alla Gea dei
Greci; si tratterebbe quindi della sopravvivenza iconografica del Culto
della Dea Madre, sopravvissuto al Cristianesimo e mimetizzato con una
perfetta operazione di sincretismo tra i rigori del nuovo culto
dominante. Classico esempio è la statua della Vergine Nera della
Cattedrale di Chartres, visibilmente esposta sulla Porta detta della
Natività e copia di una identica raffigurazione molto più antica che si
trovava in una cripta sotterranea, probabilmente rimasta a ricordo di un
luogo di culto molto più antico e misterioso.
Ma non sono soltanto gli edifici sacri a
conservare le immagini delle Vergini Nere: una traccia in tal senso ci
viene dallo scrittore, ricercatore e astronomo francese Camille
Flammarion; quest'ultimo ricorda in una sua nota che l'Osservatorio di
Parigi non si estende soltanto in altezza (ben 28 metri) ma anche in
profondità, e proprio nelle sue viscere, in una delle sue gallerie
sotterranee, nasconderebbe una esatta riproduzione della Vergine Nera di
Chartres, chiamata da tempi immemorabili la Benedetta Signora
Sotterranea.
Resta infine da far notare che sia
l'altezza che la profondità dell'edificio in questione risultano
esattamente uguali, cosa che non può certo attribuirsi ad una fortuita
coincidenza!
IL PRIORATO DI
BORLEY
Harry
Price, uno dei più famosi ricercatori dell'occulto nonché "cacciatore"
di fantasmi inglese, definì Borley Rectory come il luogo più infestato
d'Inghilterra.
Il Rettorato di Borley, del quale ormai
esistono ben poche tracce, si trovava nella campagna del Sussex e fu
teatro del maggior numero di apparizioni e di manifestazioni mai
registrate in un solo luogo. Citiamone solo alcune tra le più
conosciute: scalpitare di cavalli fantasma, mormorii sinistri,
materializzazioni, scritte misteriose sulle pareti, l'apparizione di un
essere conosciuto come "La Forma Nera" che sprigionava un insopportabile
fetore.
Malgrado i ripetuti interventi di Price i
fenomeni non si placarono. Il priorato di Borley venne distrutto nel
1939 durante uno degli incendi che si sviluppavano in maniera misteriosa
e senza apparente ragione.
Ancora oggi i fenomeni registrati a Borley
fanno parte della casistica studiata in ambito scientifico relativamente
ai casi di infestazione e Poltergeist.
Oggi il Priorato è stato demolito ma
nessuno si aggira da quelle parti subito dopo il tramonto!
IL GOETHEANUM
Il
filosofo austriaco Rudolf Steiner definì il Goetheanum un edificio
vivente posto all'interno di un corpo plastico. La struttura venne
realizzata a Donarch, Svizzera, intorno al 1920 e il suo nome è un
omaggio al grande Goethe; l'edificio era stato progettato come sede per
la divulgazione delle teorie filosofiche di Steiner e la struttura era
un vero e proprio libro nel quale si materializzava il pensiero del
filosofo attraverso gli elementi architettonici del Goetheanum.
Venne costruito seguendo i principi
dell'Euritmia, ovvero della combinazione tra suoni, linee e proporzioni,
mentre la sua conformazione rispecchiava quella del corpo umano.
L'edificio venne progettato nel 1913 e
distrutto nel 1922 da un incendio; nel 1925, anno della morte di
Steiner, ne venne edificata una seconda versione, purtroppo molto
lontana dall'originale dimora della Teosofia.
IL TEMPIO DI
SALOMONE
Era
considerato una delle sette meraviglie del mondo e fu realizzato per
volere di Salomone come rappresentazione del cosmo.
La costruzione del tempio venne affidata
ad un leggendario architetto, Hiram, figura fondamentale del pensiero
Massonico; per la costruzione Hiram applicò le leggi dei Numeri, dei
Pesi e delle Misure. Il Tempio venne distrutto varie volte e varie volte
riedificato; quello che rimane oggi è soltanto il famoso Muro del
Pianto, unica parte della costruzione originaria.
Secondo antiche ricostruzioni, il Tempio
era lungo sessanta cubiti, largo venti e alto trenta, ovvero 33x11x16,5,
misure che secondo la Cabala corrispondono alle proporzioni perfette.
Nella parte più interna si trovava il Santuario, ricoperto d'oro, nel
quale era custodita l'Arca dell'Alleanza.
Si tratta in poche parole del più perfetto
esempio di costruzione esoterica mai realizzata dall'uomo, e secondo
alcune tradizioni più recenti, non conteneva soltanto l'Arca ma anche
numerosi segreti affidati ai Cavalieri Templari, i quali avevano scelto
proprio questo particolare luogo per la loro perpetuazione nel tempo.
IL LABIRINTO
Il
Labirinto, quel giochino che quasi tutti abbiamo fatto in una qualsiasi
rivista di enigmistica oppure visto in qualche sequenza cinematografica,
è in realtà vecchio di ben 30.000 anni e, alle origini, non si trattava
di un semplice gioco, bensì di un percorso iniziatico denso di
simbologie esoteriche.
Il Labirinto o Spirale della Vita,
rappresenta in realtà il passaggio dalle Tenebre alla Luce, la continua
ricerca della Conoscenza, tanto che anticamente, all'interno dei
Labirinti, si trovavano i Santuari preposti a particolari riti
iniziatici. Il più antico Labirinto, oggi ormai completamente perduto,
fu quello fatto costruire in Egitto dal Faraone Amenemhet III intorno al
2000 a.C. Si trovava nei pressi di Fayum ed era diviso in 300 stanze e
dodici cortili coperti, sei a nord e sei a sud, comunicanti tra loro e
circondati da una imponente muraglia.
Nessuno conosce esattamente lo scopo del
Labirinto di Fayum e secondo antiche tradizioni, lo stesso Mosè venne
sottoposto a tale prova per dimostrare di essere degno di custodire i
segreti dell'Arca dell'Alleanza.
Ma il Labirinto più conosciuto è
sicuramente quello di Cnosso, a Creta, anche questo ad oggi perduto, pur
essendo la sua pianta originale impressa in molte monete e vasi
dell'epoca. Altro Labirinto scomparso è quello che si sarebbe dovuto
trovare nei pressi di Chiusi e che avrebbe contenuto il famoso tesoro di
Porsenna.
Numerosi infine i Labirinti che si trovano
impressi in quasi tutte le Cattedrali gotiche e in Italia quello della
Cattedrale di Lucca, il Labirinto di San Vitale a Ravenna, quello di
Santa Maria di Trastevere a Roma e quello di San Michele Maggiore a
Pavia.
Un esemplare di Labirinto del 700
perfettamente conservato si trova nella Villa Nazionale di Stra, presso
Venezia.
I TEMPLI MASSONICI
Così
come le Cattedrali Gotiche, anche i Templi della Massoneria si
prefiggono lo scopo di trasformare l'uomo da pietra grezza a pietra
levigata. Gli Adepti vengono iniziati alla Conoscenza anche grazie ad un
gran numero di simbolismi disseminati nel Tempio secondo un preciso
ordine che rispecchia l'Universo stesso.
Il Tempio è sempre orientato a Oriente e
la sua larghezza va da nord a sud, mentre l'altezza va dal Nadir allo
Zenith. Il soffitto è costituito da una volta stellata, il pavimento
riporta invece un motivo di scacchi bianchi e neri, a simboleggiare il
bene e il male oppure la compenetrazione del corpo e dello spirito. Le
linee che distinguono i due colori sono simbolo del difficile cammino
dell'iniziato, la "Via Stretta". Dietro al posto destinato al Maestro
Venerabile spicca il simbolo del Delta con l'occhio divino al centro.
Tra i Templi Massonici particolarmente
rilevanti per il loro simbolismo sono da ricordare quello di Filadelfia,
la Freemasons Hall di Londra e la Cappella Sansevero a Napoli,
realizzata nel 1750 per volere dell'Alchimista Raimondo di Sangro, Gran
Maestro della Loggia Massonica Napoletana.
CATTEDRALI GOTICHE
Una
delle tante leggende che si raccontano sulle Cattedrali Gotiche afferma
che basterebbe trovare la pietra giusta, rimuoverla, e l’intera
cattedrale si affloscerà come un castello di carte. C'è chi afferma che
i loro costruttori fossero gli eredi spirituali di Hiram, il mitico
architetto dell'antico Tempio di Gerusalemme: sarebbero stati i
Cavalieri Templari a indagare sugli antichi segreti ebraici nascosti nel
sottosuolo di quel paese, a scoprire, in qualche nascondiglio
sopravvissuto alla distruzione del Tempio, le "Leggi Divine dei Numeri,
dei Pesi e delle Misure" che governano questo tipo di costruzioni.
Resta il fatto che le leggende sulle
cattedrali iniziarono a fiorire fin dalla loro origine e che questa
stessa origine è ancora oggi avvolta nel mistero; questi edifici sono
uno dei tanti esempi di costruzioni, civiltà, scuole di pensiero sorte
all’improvviso e senza alle spalle alcun entroterra culturale o
architettonico che ne permetta la collocazione nel tempo.
Intorno all’anno 1128, proprio in
coincidenza con il ritorno dei templari in terra di Francia, iniziano a
sorgere le prime Cattedrali; esse non hanno nulla in comune con il
precedente stile romanico e gli uomini che vi lavorano appartengono a
corporazioni dalle forti componenti esoteriche quali i Compagnons ed i
Maçons; la maggior parte degli edifici viene costruita su luoghi che in
precedenza avevano ospitato aree sacre, soprattutto in riferimento al
culto della Grande Madre, oppure su quelle linee che in seguito verranno
chiamate “Punti di forza” e che oggi conosciamo meglio con il nome di
Ley Lines.
Sia il decoro interno che quello esterno
risente in maniera quasi ossessiva della presenza di simboli magici ed
alchemici, tanto che il celebre quanto misterioso Fulcanelli, definisce
a ragione le cattedrali come “veri e propri libri di pietra”,
gigantesche descrizioni dell’opera alchemica o meglio, del percorso
iniziatico che l’uomo deve compiere per attuare il passaggio dallo stato
bruto e materiale a quello che lo accosta e quasi accomuna a Dio.
Tra i tanti simboli, la rosa è quello più
ricorrente, simbolo che si accosta al Graal ed al Sigillo di Salomone,
cioè al sigillo alchemico che indica l’esatto tempo da impiegare per la
preparazione della Pietra Filosofale.

Altre teoria che vede come protagoniste
proprio le Cattedrali Gotiche è quella che le accomuna a dei veri e
propri “ricevitori”; esse, in base alla loro disposizione, riceverebbero
la potenza solare dal cielo e quella lunare dalla terra, cioè dalle loro
stesse viscere; d’altra parte il ricorrere alle simmetrie nella loro
costruzione è riscontrabile in molti modi, basti pensare che i pozzi dei
sotterranei hanno una profondità che corrisponde all’altezza della
guglia più alta, cioè la esteriorizzazione della simmetria tra cielo e
terra.
Concludiamo facendo un salto indietro nel
tempo ed occupandoci di quello che forse fu il primo della lunga serie
di misteri che ancora oggi circondano le Cattedrali Gotiche: siamo nel
1118, Bernardo di Chiaravalle fa il suo ingresso a Chartres seguito da
altri otto cavalieri; in quello stesso periodo già in dieci città della
Francia si innalzano Cattedrali, Chartres sarà l’undicesima e su una
collina già un tempo teatro di riti pagani e druidici si iniziano i
lavori sotto la spinta dello stesso Bernardo.
Undici Cattedrali, l’undicesima dedicata a
Notre Dame, tutte nella stessa zona e tutte volute da Bernardo di
Chiaravalle.
Ma il mistero non si ferma qui; quello che
inizialmente può apparire come il gesto estremo di un infervorato
credente, nasconde in realtà un segreto molto più grande ed
impenetrabile; se proviamo infatti ad unire con una matita su una carta
geografica, le varie città volute da Bernardo, constateremo che esse
sono disposte esattamente come la costellazione della Vergine!
Il Mistero delle
Cattedrali ha avuto inizio!
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Dimore Misteriose.... un
piccolo assaggio dell'opera dello scrittore e studioso
Roberto La Paglia che da questo numero ho il piacere di
presentare (ma non ha certo bisogno di presentazioni!) ai
nostri Ospiti. Siamo onorati di poter annoverare tra i
collaboratori di redazione un ricercatore autore di saggi da
sempre presenti nelle nostre librerie. Per coloro che si
occupano di Misteri, Roberto La Paglia è infatti da sempre
un punto di riferimento, anche perché risulta difficile
trovare un argomento che egli non abbia toccato con perizia
e passione.
Di La
Paglia abbiamo scelto un suo articolo così leggero ed
eclettico come "Dimore Misteriose" (egli è autore di ben più
specifici approfondimenti), per introdurre la sua più
recente opera libraria: "Misteri Sconosciuti d'Italia", la
cui recensione è disponibile sulla nostra
pagina tematica.
Angel Heart
Ecco dunque un rapido profilo di Roberto:
Mente
fervida, alimentata da un intenso ed inesauribile desiderio di ricerca,
attraverso le sue opere, accompagna i lettori in un viaggio verso
l'ignoto, guidandoli nei meandri più nascosti delle dottrine occulte ed
esoteriche.
Roberto La
Paglia nasce a Catania nel 1961. Nel 1994 pubblica la prima raccolta
"Cronache", un insieme delle migliori poesie scritte negli anni passati,
ma che segnano anche l'inizio di una nuova fase intellettuale protesa
alla ricerca. Tra le sue opere, citiamo:
"Cagliostro – La parola
alla difesa" – "La Divinazione" - "Lo Spiritismo" - “I Viaggi Astrali
Le esperienze extracorporee” - “La Chiromanzia” - “Le Erbe Magiche” –
“Universi di luce” – “La Magia delle Candele” – “Celibe in nome di Dio”.
Con una prefazione di Emmanuel Milingo – “La Grande Madre. Culti
femminili nella storia”.
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