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  • di Claudio Foti

I MISTERI DI CHICEN ITZA'


Dopo tanti anni sono tornato in Messico e nello Yucatan in particolare e non potevo, e chi avrebbe fatto diversamente, non tornare a Xixen Itzà. Perché lo scrivo così vi chiederete, perché così ha un significato che adesso le recenti scoperte stanno mettendo in luce. In lingua Maya infatti Xixen Itzà significa “La bocca del pozzo degli Itzà”. Chi è o chi sono gli Itzá? Per prima cosa si tratta del nome proprio di un gruppo etnico molto importante che dominava la zona. Ma c’è anche un’altra possibile traduzione di Itzà, molto più inquietante: “incantatore o incanto dell’acqua” perché Its sta per stregone, incantatore, incanto e Ha, per acqua. Traduzione che potrebbe non essere così peregrina alla luce di quelle che sono considerate le ultime straordinarie scoperte su questo sito archeologico.

Infatti usando tecniche non invasive di mappature di immagini i ricercatori sono riusciti a guardare dentro la piramide e hanno scoperto una terza piccola piramide (la seconda grande era stata scoperta negli anni trenta) sotto questa. Si vedono chiaramente delle scale e un altare religioso.

Una struttura nuova, non esattamente al centro delle altre due piramidi, ma che si protende nella direzione del cenote sottostante, e sì, avete capito bene, è stato scoperto anche un cenote sotto la Piramide di Kukulkan. Non so davvero quale delle due scoperte sia più stupefacente!

In ogni modo tutto ciò conferma quindi che i Maya costruirono questa piccola piramide ben sapendo della sua esistenza. Dell’esistenza di questo cenote chiuso, come si dice in gergo, scoperto solo da poco, che è di circa 25 metri per 35 metri di ampiezza e con una profondità di 20 metri sotto la piramide. L’acqua corre da nord a sud e la piramide è stata edificata su una lastra di calcare spessa cinque metri proprio sulla sua volta. Gli studiosi hanno scoperto anche che il cenote è connesso con un fiume sotterrano e con altri cenote a nord, est e ovest della piramide di Kukulkan. “La piramide se erge a distanza equidistante tra quattro cenote, uno al nord, un altro al sud, un altro a est e il quarto a ovest e questo”dice il professor Guillermo De Anda, “quello appena scoperto è il quinto, l’axis mundi o l’occhio del mondo, il punto dove cresce il sacro Ceiba le cui radici portavano all’inframondo e i suoi rami ai quattro punti cardinali.”Questi laghi sotterranei sacri per i Maya rappresentano davvero quindi i quattro punti della bussola e il fiume al centro potrebbe essere l’universo Maya che loro immaginavano come un albero con le radici che raggiungono il sottosuolo?Il famoso Ceiba che oggi viene rappresentato spesso la notte sulle pareti della Piramide di Xixen Itzà.

Fatto sta che al termine di questo articolo considererete il nome “bocca del pozzo” o “incanto dell’acqua” non più peregrino e davvero appropriato per questo luogo e forse la piramide di Kukulkan avrà un significato diverso e nuovo essendo collegata all’acqua in maniera mai creduta prima.

El Castillo, nome che non mi piace usare in quanto fu messo dai conquistadores spagnoli,o la Piramide di Kukulcanè il simbolo di Xixen Itzà, nella giungla dello Yucatan a 120 km da Merida e a due ore di auto da Playa del Carmen.

Oggi qualcuno adombra incertezze riguardo l’origine di Xixen Itzà, è ormai accettato da tutti che la datazione del complesso debba essere spostata indietro di almeno due secoli e sulla scorta di questo c’è chi sostiene che non sia Maya ma Tolteca. In ogni modo è certo che abbia raggiunto il suo picco tra il X e XI secolo e benché sia uno dei siti più famosi e visitati del mondo il suo mistero si infittisce sempre più, grazie alle scoperte che continuano a esser fatte su di essa.

Sappiamo sin dal 1930 che la Piramide di Kukulkan è stata edificata sopra una piramide preesistente, all’interno della quale gli archeologi hanno trovato una Chac Mool (statua particolare mesoamericana) sulla quale si effettuavano sacrifici umani.

Si vedano per esempio le mani che reggono un piano su cui si poneva la testa del sacrificando, oggi qualcuno vi lascia delle monetine e un trono rosso dalla forma di giaguaro sullo sfondo. Oggi purtroppo non sono più visitabili essendo l’accesso alla Piramide di Kukulkan interdetto dal 2006 ufficialmente per la morte di una turista americana di 80 anni precipitata dai ripidissimi scalini.

La piramide di Kukulkan che vediamo oggi è alta 30 metri e larga 55, costruita su nove piattaforme corrisponde alla concezione Maya dello Xibalba. Su ogni lato ci sono 91 gradini con uno comune per raggiungere il tempio, facendo così un totale di 365 gradini, numero identico ai giorni dell’anno.

Il serpente Kukulkan scende lungo ogni gradino e vi posso assicurare che quando ci sono stato per l’equinozio di primavera alcuni anni fa, la scena dell’ombra che forma il suo corpo che scende a terra dalla sommità della piramide è impressionante! L’ombra sinuosa è stupefacente, un esempio geniale di architettura e orientamento solare e l’effetto è sbalorditivo!

Ma nella mia precedente visita non c’erano questi ulteriori scavi. Questi nella foto qui sopra sono scavi e ritrovamenti recenti che sono stati fatti alla base della piramide di Kukulkan e mettono in luce un’ulteriore piattaforma che si estende tutto intorno. Sembra quasi di sbucciare una cipolla,chissà cosa altro si troverà contnuando a scavare oltre le recenti scoperte sbalorditive, chissà quali altri segreti sono celati sotto la terra a Xixen Itzà.

Ad oggi sappiamo che all’interno della seconda piramide, quella in cui si trova il chac mool e il trono o altare del giaguaro rosso, ce n’è un’altra, piccola piramide di 10 metri. Quindi anche se non ci fanno più salire sulla Piramide di Kukulkan essere qui davanti a guardare il profilo di questa immensa matrioska all’interno della quale giacciono ben due piramidi una alta 20 metri e l’altra ancora più piccola nascosta in essa, fa una certa impressione. Sapere poi che un cenote chiuso si estende sotto di noi, devo dire lascia senza fiato e, anche in una giornata di pioggia, è davvero entusiasmante.

Pensare che dentro la Piramide di Kukulkan ce ne sono altre due di cui una piccolissima si crede costruita tra il 500 e il 750, anche se nessuno l’ha mai vista, essendo inglobata a sua volta in una struttura mediana scoperta nel 1930 che risale a subito dopo l’800, mentre quella nota, quella esterna si crede sia stata costruita tra il 1050 e il 1300 il che dimostra che la grande piramide di Kukulkan è stata costruita in tre fasi e si compone di almeno tre piramidi sovrapposte.

La recente scoperta è avvenuta usando una tecnica non invasiva di rappresentazione tridimensionale per immagini, i ricercatori sono stati in grado di guardare all’interno e scoprire una terza sottostruttura sotto la seconda. Sembrerebbe inoltre esserci una rampa - molto probabilmente una piccola scala - e con ogni probabilità anche un altare al suo interno, forse anch’esso un giaguaro come nella seconda piramide non più visitabile. René Chavez Segura, dell’Università Nazionale del Messico afferma: “La nuova struttura che abbiamo trovato non è completamente al centro della piramide di Kukulkan. È in direzione invece di dove si trova il cenote. Quindi quando i Maya costruirono la struttura erano a conoscenza del cenote.”

L’antropologa Denisse Argote, del National Institute of Anthropology and History, sostiene che “queste antiche rovine devono essere studiate con grande attenzione nei prossimi anni. Queste rovine sono luoghi sacri, cosmici, dove coloro che governavano, i sacerdoti, erano in contatto con il mondo spirituale”. I ricercatori continuano: “c’è sicuramente una rampa e probabilmente una sorta di santuario. Potremmo scoprire lo stile puro dei Maya. Vogliamo indagare su questa nuova scoperta e sul suo contenuto.”

In fondo la Piramide di Kukulkan, ovvero del dio serpente la cui ombra si può vedere durante gli equinozi fra le pietre del sito archeologico, continua a parlarci a distanza di secoli. Infatti solo da qualche mese i geologi avevano scoperto che era stata edificata su un cenote, e non è detto che siano altre strutture segrete.

Molti sono i misteri di Xixen Itzà come il “cinguettio”. Infatti quando ci si trova ai piedi della piramide, battendo le mani si può sentire un suono simile al canto del quetzal, uccello sacro ai Maya.

Attraverso le misurazioni acustiche ricercatori belgi hanno scoperto che in effetti la Piramide di Kukulkan favorisce un complicato gioco di suoni e risonanze, in grado di riprodurre un cinguettio, quando qualcuno batte le mani. Le analisi scientifiche dimostrano anche che il suono dipende dagli echi che si producono, quindi se si suona un tamburo ai piedi della piramide l'effetto sarà molto diverso, questo perché l'eco è influenzato in gran parte dal tipo di frequenze emesse dalla fonte del suono.

Ma non basta sono sonori anche i gradini, sui quali purtroppo non è più permesso salire, infatti salendo sulla piramide si sentono alcune vibrazioni, forse dovute alle correnti d'aria, che producono un suono assimilabile alla pioggia che cade dentro un secchio d'acqua. O un Cenote, forse proprio come quello appena scoperto, forse i Maya ci stavano dicendo qualcosa da secoli, un qualcosa che noi non abbiamo capito. Gli studi hanno dimostrato che i Maya progettavano le loro piramidi come casse di risonanza per produrre strani e evocativi echi a sorpresa.

Cenote nascosto sotto la piramide

Da pochi anni qui nei pressi della “Bocca del pozzo” o “Dell’incanto dell’acqua”, o se volete di Xixen Itzà in un cenote, considerati dai Maya dei varchi della Terra grazie ai quali umano e divino potevano entrare in contatto, sono stati trovati dei resti umani. Guillermo Anda, docente della Universidad Autonoma de Yucatàn, che ha diretto le ricerche durante le quali altre 33 grotte sono state esplorate nei pressi e sotto Xixen Itzà, ha scoperto che all’interno del cenote chiamato Holtun, situato nei pressi della celebre piramide consacrata a Kukulkan, sono stati ritrovati i resti di sacrifici umani forse tributati al dio della pioggia Chaak.

Nel cenote sono stati ritrovati i resti di sei individui: quattro adulti e due bambini. Accanto ad essi vasi, perline, conchiglie, coltelli, ossa di animali quali cani e cervi: oggetti certamente connessi al terribile rituale svoltosi in quel luogo ideale per comunicare con il divino, forse offerte per lo stesso dio. Tracce di carbone fanno pensare che sia stato acceso anche un fuoco durante le operazioni e, dall'analisi dei resti si è compreso che, sebbene si trattasse di prigionieri di guerra, essi non erano denutriti. Ma come abbiamo visto molto ignoriamo ancora su Kukulkan e sul suo tempio Xixen Itzà. Abbiamo visto che da pochi mesi infatti si è scoperto che il tempio di Kukulkán è stato edificato sopra a un cenote e la nuova piccola e antichissima piramide scoperta sorge proprio in direzione del bacino.

Kukulkan il dio supremo dei Maya, colui che emerge dalle acque e forma la terra insieme a Itzamnà. Non solo era il dio dei quattrro elementi, ma fu anche creatore e dio della resurrezione e della reincarnazione. Forse deriva dal mito Tolteco che pescava, curava, teneva il conto del tempo e dell’agricoltura che emerse dall’oceano e scomparve in esso dopo la creazione.

Il nome Kukulkan significa serpente piumato e gli Aztechi lo unirono al loro Quetzalcoatl. I suoi attributi erano orecchie di mais (terra), un pesce (acqua), una lucertola (fuoco), e un avvoltoio (aria). Negli antichi testi Maya Q'uq'umatz è associato con l’acqua che a sua volta è legata all’inframondo. I K'iche' credevano che Q'uq'umatz fosse un serpente piumato che si muoveva nell’acqua. al principio del libro Popol Vuh, Q'uq'umatz è descritto nuotare nel mare primordiale con Tepeu, avvolto nelle piume di quetzal.

Chiaro è che i Maya sapessero della presenza del cenote, il fatto che le tre piramidi siano state costruite direttamente sopra di esso, e che Kukulkan fosse associato all'acqua nella mitologia precolombiana, fanno pensare che la posizione sia stata scelta di proposito. Senza dimenticare che Xixen Itzà significa proprio: “bocca del pozzo” o “incanto dell’acqua”…

Ma allora il serpente acquatico Kukulkan, che durante l’equinozio scende a terra dalla sommità della Piramide, è risalito dal cenote? È questo l’incanto dell’acqua o presto scopriremo qualcos’altro?

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